BeBorghi | Alla scoperta di Phi Phi Island: tutte le spiagge e le attività- by BeBorghi

Alla scoperta di Phi Phi Island: le spiagge e le attività da non perdere

    Quando ho appreso da un post su Facebook che avevo vinto il concorso fotografico promosso dall’Ente del Turismo Thailandese e da The Trip Magazine non riuscivo a crederci. Non ho mai vinto nulla in vita mia, neanche l’uovo di cioccolato alla riffa pasquale, e vincere addirittura un viaggio luxury nella magnifica Phi Phi Island mi sembrava semplicemente impossibile. Ci ho messo un po a realizzare che era vero! Mi sono toccata la faccia per un attimo per essere sicura che non stessi sognando.  

    Il concorso prevedeva che potessi scegliere io il periodo in cui partire e ho optato per fine ottobre-primi di novembre, nella stagione (almeno in teoria) secca. In realtà il cambiamento climatico globale ha modificato il clima anche qui e le 2 stagioni (quella secca da ottobre a maggio, e quella piovosa da giungo a settembre) non sono più così definite. Anzi, onde evitare depressioni gratuite, vi consiglio di non guardarlo proprio il meteo quando siete in Thailandia, ci prendono meno che da noi!

    Nelle due settimane che sono stata lì qualche acquazzone violento è capitato, ma succedeva soprattutto di notte e durava poco. Peraltro ero già stata in Thailandia altre volte un po in tutte le stagioni e non ho visto differenze sostanziali nel meteo in funzione dei mesi dell’anno.

    L’unica cosa che dovete valutare nella scelta del periodo riguarda i collegamenti con le isole minori e i piccoli arcipelaghi (es Ko Lanta, la Similan, le Surin, ecc): da maggio a ottobre vengono sospesi perchè il mare è troppo agitato e le isole sono inaccessibili. Ma torniamo alle nostre Phi Phi Islands..

    Le isole Phi Phi sono 2: la più grande è Phi Phi Don, dove si trova Ton Sai il villaggio principale, poi c’è Phi Phi Leh, l’isola più piccola e selvaggia dove si trova Maya Beach, la spiaggia famosa per esser stata il set di “The Beach”. Chi si ferma a Phi Phi dorme a Phi Phi Don dal momento che a Phi Phi Leh non ci sono strutture ricettive (quasi tutti i visitatori la raggiungono con un’escursione in giornata).

    Dopo un viaggio infinito in cui ho preso 2 voli, un bus, un traghetto e una lancia, sono finalmente arrivata al Zeavola Resort, il resort eco-chic più bello dell’isola situato sulla spiaggia di Hat Laem Thon, la zona più esclusiva di Phi Phi Don. 

    53 ville in tek (6 con piscina privata) immerse nella giungla, ispirate ai villaggi rurali della Thailandia e arredate con tessuti locali e mobilio d’epoca  dai colori tenui. Io ero alloggiata in una Garden Suite di 60 mtq, grande esattamente come casa mia, costituita da una stanza enorme con vetrata a parete affacciata sulla giungla (con tanto di letto a baldacchino), e da un’enorme terrazza aperta sui lati con poltrone, divani, e una bellissima specchiera/lavandino vista natura. Diciamo che se lo scopo è quello di rilassarsi, qui ci si riesce benissimo! C’è una cura maniacale della privacy e del silenzio, una spa specializzata in trattamenti per le coppie, la piscina e naturalmente un bellissima spiaggia attrezzata. Arrivando da un viaggio estivo in cui l’alloggio più chic era stato una stanza doppia in ostello senza bagno, ho deciso che, per una volta, mi meritavo questo lusso, questa bellezza e questa tranquillità. 

    Dopo aver ripreso le forze dal viaggio e dal jet lag (la Thailandia è avanti di 5h quando vige l’ora legale, o di 6h con l’ora normale) ho iniziato ad esplorare l’isola. 

    Premessa: a Phi Phi Don non ci sono strade, quindi sull’isola ci si sposta con le lance (le long tail boat) o a piedi se alloggiate a Ton Sai. 

    Phi Phi
    Phi Phi
    Phi Phi

    Cosa vedere: 

    Ton Sai

     

    Dopo l’uscita del film “The Beach” la bellezza di Phi Phi è diventata nota agli occhi del mondo intero ed è stata anche la sua maledizione. È diventata una delle mete più turistiche della Thailandia e tutti si sentono autorizzati a volerne un pezzo. Lo sfruttamento del turismo è aumentato in maniera vertiginosa negli ultimi 10-15 anni e, se non decideranno di porre dei limiti a tutto questo è molto probabile che Phi Phi vivrà drammaticamente un crollo dal punto di vista ecologico. 

    Non esiste bassa stagione a Phi Phi, l’isola è piena di turisti 12 mesi su 12. Questo è particolarmente evidente a Ton Sai, il villaggio principale. Distrutto completamente dallo Tsunami del 2004, è stato ricostruito e cementificato in maniera selvaggia, senza alcun piano regolatore. Decine di hotel, ostelli, negozi, ristoranti, bar e agenzie tirati su alla bene in meglio in un dedalo di vicoli super affollati, dove si potrebbe essere ovunque. Ci sarebbero due bellissime spiagge gemelle separate dalla lingua di sabbia in cui è stato costruito il villaggio, ma si fa fatica a vederle nelle loro interezza a causa delle costruzioni. Per apprezzarle bisogna salire fino al punto panoramico di Phi Phi; una salita impegnativa fatta di ripidi gradini e sentieri porta al view point da cui si gode una vista magnifica delle baie gemelle (Ton Sai Bay e Loh Da Lun Bay). Da qui si può superare la collina a piedi attraverso la giungla e raggiungere le spiagge più tranquille della zona orientale dell’isola come Loh Moo Dee Bay o Run-Tee Bay. Un’altra pezzo di spiaggia bello dove fare il bagno è proprio sulla stessa Ton Sai Bay, camminando sul lato destro della baia guardando il mare, verso Three Beach. Altrimenti da Loh Da Lun Bay si possono prendere le lance per arrivare alle piccole spiagge che si aprono su quel lato. In generale vi sconsiglio di dormire a Ton Sai, a meno che non vogliate essere circondati dal casino, non vogliate le feste e non vogliate fare shopping compulsivo. Se non rientrate in queste “categorie” è preferibile alloggiare nelle baie molto più belle e isolate come Hat Laem Thon (dove ero io), oppure Loh Ba Gao Bay e Loh Moo Dee Bay (tutte sul lato occidentale dell’isola). Potete andare a Ton Sai 1 o 2 volte in giornata con la lancia per salire al view point, comprare dei souvenir o vistare il mercato del pesce e di frutta e verdura dove vanno i locali

    Phi Phi
    Phi Phi

    Phi Phi Leh: Maya Beach, Pileh e Viking Cave

     

    Non puoi dire di esser stato a Phi Phi se non hai visto la famosa Maya Beach (quella di The Beach) a Phi Phi Leh. Ci si può arrivare ovviamente da Phi Phi Don con le lance, ma ci arrivano migliaia di turisti ogni giorno anche da posti più lontani come Phuket, Krabi o Railay Beach. Io sono partita con la lancia alle 7 di mattina nella speranza di vederla un po meno affollata ma l’alzataccia è servita a poco; ho capito che si può sperare di vederla semi deserta solo partecipando ad una Sunset Cruise (ce ne sono diverse e costano parecchio) in cui si dorme in barca e si ha l’occasione di vedere la spiaggia al tramonto e all’alba con molti meno turisti. La gita di mezza giornata a Phi Phi Leh prevede la prima sosta propria a Maya Beach. Che dirvi, la baia e la spiaggia sono di rara bellezza, la baia è semi chiusa a mezzaluna ed è circondata da scogliere verdeggianti lambite da acque cristalline. La spiaggia è abbastanza larga ed è di sabbia fine e bianca, il che che conferisce un bellissimo colore verde/azzurro all’acqua. In alcuni tratti inoltre ci sono delle grotte sospese che si buttano in mare. Se non fosse invasa da migliaia di turisti con il selfie stick in mano che vengono scaricati dalle lance e dai motoscafi ogni minuto sarebbe di gran lunga una delle spiagge più belle e scenografiche al mondo! 

    Da lì la gita procede con lo snorkeling nella bellissima insenatura di Pileh, poi alla Viking Cave. Quest’ultima è un importante luogo di raccolta dei nidi di rondine. Vedrete le impalcature di bambù su cui si arrampicano agilmente i raccoglitori; prima di salire pregano e offrono tabacco, incenso e liquori agli spiriti della caverna. 

    Phi Phi
    Phi Phi
    Phi Phi

    Cosa fare

     

    Immersioni

    Il mare delle Andamane è famoso in tutto il mondo per le immersioni. L’acqua cristallina garantisce fino a 35 mt di visibilità e la ricchezza marina in fauna e flora rendono questi mari perfetti per gli amanti del diving. 

    Le agenzie di diving sono ovunque, sia a Ton Sai che nelle spiagge più isolate (gli stessi hotel e resort hanno spesso il diving center interno) e le raccomandazioni che vi faccio sono quelle “classiche”. È meglio scegliere agenzie di europei/occidentali sia per la lingua che per la sicurezza, fate attenzione ai prezzi troppo bassi e alle attrezzature (che non siano vecchie). 

    Intorno a Phi Phi ci sono diversi spot degni di nota: 

    1) King Cruiser Wreck: il relitto della King Cruiser che giace a soli 12 mt di profondità, ed è quindi accessibile anche a chi ha solo il brevetto Open Water.

    2) Anemone Reef: una barriera di coralli duri popolata da tanti pesci pagliaccio

    3) Hin Binda: un pinnacolo sommerso con coralli duri dove è possibile avvistare tartarughe marine, squali zebra, mante e talvolta squali balena.

    4) Ko Bida Nok: un massiccio carsico che attrae squali balena, squali zebra e barracuda. 

    Snorkeling

    Se non avete il brevetto da sub, non disperate! Ci sono diversi spot dove poter fare snorkeling e vedere coralli, polpi, cavallucci marini e tantissimi altri pesci.

    Uno su tutti è l’isola di Phi Phi Leh; soprattutto nella baia semi-chiusa di Pileh i fondali sono bassi ed è pieno di pesci (normalmente ci si ferma qui quando si fa la gita a Maya Beach ed è prevista una sosta di almeno 30’ dedicata proprio al bagno e allo snorkeling). Un’altra destinazione nota è Ko Mai Phai (chiamata anche Bamboo Island) all’estremo nord di Phi Phi Don; le acque sono poco profonde e si possono vedere addirittura dei piccoli squali (se siete fortunati!).

    Maschera e pinne si affittano ovunque, non avete bisogno di portarveli dall’Italia.  

    Arrampicata su roccia

    Un po tutta la costa delle Andamane (isole incluse) è caratterizzata dalle presenza di scogliere calcaree che si prestano benissimo ad essere scalate e Phi Phi non fa eccezione. Le principali zone di arrampicata sono la Ton Sai Tower (all’estremità occidentale di Ton Sai) e Hin Taak (raggiungibile in poco tempo con la lancia).

    Ed eccovi il video di tutto il viaggio sulla costa delle Andamane

    Vuoi stampare l'articolo e le informazioni pratiche per portarle con te?

    Come si raggiunge: Phi Phi Don si può raggiungere da Phuket, da Krabi, da Railay, da Ko Lanta e da Ao Nang. Gli aeroporti più vicini sono quello internazionale di Phuket e quello di Krabi. Per raggiungere il molo di Ton Sai a Phi Phi Don potete prendere i traghetti (in alta stagione ce ne sono diversi al giorno) oppure un taxi boat privato. Molti alberghi di lusso (come lo Zeavola) offrono il servizio di taxi boat da Phuket. Se c’è maltempo funzionano solo i traghetti.

    Trasporti Locali sull’isola ci si sposta solo a piedi o con le lance (le long tail boat). Il prezzo delle lance per spostarsi va contrattato prima con il proprietario della barca e non sono particolarmente economiche! Per esempio una lancia per andare dallo Zeavola a Ton Sai costa circa 1200 B – 30 euro (solo andata), mentre la gita a Phi Phi Leh di mezza giornata ne costa circa  1500 -40 euro (ci sono poi 400 B a persona da aggiungere per l’ingresso al Parco Marino). 

    Massaggi Thai: la Thailandia è anche famosa per i massaggi e vi consiglio di approfittarne! Li vedrete fare ovunque. Il costo medio di un massaggio di 1h (il cosidetto Oil Massage) è di 300/400 B – 10 euro e li vale tutti! Nelle spiagge esclusive il prezzo può salire a 700B.

    DORMIRE

    Come anticipato anche nell’articolo, vi consiglio di non dormire a Ton Sai, bensì in una delle spiagge più tranquille sul lato occidentale dell’isola. Io sono stata nella bellissima spiaggia di Hat Laem Thong:

    Zeavola Resort:  il resort eco-chic più bello dell’isola. Se volete concedervi una vacanza nel lusso e nella tranquillità più assoluta è il posto che fa per voi!  53 ville in tek immerse nella giungla, tutte arredate con tessuti locali e mobilio d’epoca dai colori tenui. C’è una cura maniacale della privacy e del silenzio, una spa specializzata in trattamenti per le coppie, la piscina e naturalmente un bellissima spiaggia attrezzata. Colazione stratosferica!

    Sulla stessa spiaggia ci sono anche altri resort (più economici), come l’Erawan Palm Resort,  il Phi Phi Natural Resort  e l’Holiday Inn Phi Phi Island. 

    MANGIARE

    Alla fine della spiaggia di Hat Laem Thong c’è un mini-villaggio con 2/3 ristoranti sulla spiaggia. Dopo averli provati tutti vi consiglio assolutamente il “Jasmine”: pesce fresco, piatti ben fatti e buon servizio. Assaggiate il curry rosso con gamberi o il classico Pad Thai di gamberi o di pollo.

    In alternativa potete mangiare nei ristoranti dei vari hotel.

    • Protezione solare 30-50: la Thailandia si trova all’altezza dell’equatore e il sole è molto forte. Vedrete presto che vi abbronzerete anche stando all’ombra con la protezione, quindi…fate attenzione!
    • Antizanzare: fondamentale soprattutto la sera
    • Sacca stagna: le vendono ovunque e costano molto meno che da noi. Sono molto utili sia per i trasferimenti con le lance ma sopratutto se arriva l’acquazzone improvviso. È l’unico modo per proteggere il cellulare e la macchina fotografica dall’acqua.
    • Travelgum o braccialetto contro il mal di mare: se soffrite il mare (come la sottoscritta) vi salverà la vita durante le gite in barca e nei trasferimenti  (soprattutto in condizioni di maltempo). Ho scoperto che può aiutare anche il balsamo di tigre messo sotto al naso e sulle tempie.

    2 Commenti

    on Alla scoperta di Phi Phi Island: le spiagge e le attività da non perdere.
    1. |

      *.* che spettacolo! io non sono un’amante delle immersioni, per via degli squali 😀 ma mi piacerebbe molto vedere questa parte della thailandia e soprattutto l’anemone reef! Bellissime foto, articolo utilissimo che spero di usare per un futuro viaggio 😉 Baci!

      • Valentina Borghi
        |

        Grazie Flavia! Se ti piace il mare prima o poi devi andarci in Thailandia (peraltro c’è molto di più!). Gli squali..quando hai la muta e le bombole non ti calcolano proprio, vai tranquilla 😉 È più rischioso fare snorkeling da quel punto di vista, ma non certo in Thailandia. Tanti baci e ..spero di vederti presto!

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