BeBorghi | Il Cile del nord: da Santiago a San Pedro de Atacama -by BeBorghi

Il Cile del nord: da Santiago a San Pedro de Atacama

    Come vi avevo anticipato nell’articolo introduttivo sul mio ultimo viaggio in Sud America, ho deciso di suddividere il racconto in 3 parti, un articolo dedicato al Cile del nord (da Santiago fino al deserto di Atacama), un secondo dedicato al Salar de Uyuni e agli altipiani meridionali della Bolivia, ed un terzo sull’Argentina del nord (la regione di Salta, Cordoba, Mendoza e la cordigliera delle Ande)..la Treccani risulterebbe poco leggibile.

    Eccoci quindi arrivati alla prima puntata riguardante il Cile, il paese in cui ho letteralmente lasciato il cuore.

    Era la secondo volta che tornavo in Sud America dopo il viaggio di Brasile di 10 anni fa e l’emozione di rivedere questo continente dopo tanto tempo era palpabile, non stavo più nella pelle!

    Dopo un volo lunghissimo (16h) sono finalmente arrivata a Santiago e il Sud America mi ha accolto con una bellissima giornata di sole e con la neve. Non in città, intendiamoci, ma sulle vette delle Ande che circondano Santiago. È abbastanza impressionante vedere queste montagne altissime ovunque ci si giri! In effetti da lì in poi le Ande sono state una presenza costante del mio viaggio, mi bastava girare lo sguardo per vederle sempre, innevate, immense e bellissime, sono state i miei angeli custodi.

    Ma veniamo ai punti salienti del viaggio:

    Santiago, la capitale

    Santiago non è una città che colpisce particolarmente, non ha un’architettura urbana coesa e i palazzi sembrano costruiti più o meno a caso, senza alcun criterio logico. Ci sono tanti grattacieli e, come per molte città americane, il centro storico non è il quartiere più elegante, nè tantomeno quello più ricco. I quartieri alla moda infatti si trovano fuori dal centro come il Barrio Providencia o Vitacura. A parte questo a me non è affatto dispiaciuta, ha dei bei parchi panoramici, alcuni bei musei, delle zone in via di recupero particolarmente interessanti ed una vita notturna all’altezza di una capitale.

    In particolare, i luoghi che un turista non dovrebbe perdere secondo me sono:

    Il Centro storico

    Il centro storico di Santiago è fatto di bei palazzi ottocenteschi a cui si affiancano palazzine fatiscenti e grattacieli luccicanti. Camminare lungo le frequentatissime vie pedonali che circondano la Plaza de Armas (dove si trova la cattedrale) mi ha ricordato un paese dell’est europeo, negozi antiquati, fast food degli anni ’80 e qualche bar un po sgangherato. Nonostante questo l’atmosfera è piacevole, soprattutto se si ha la fortuna di vedere dei giovani che ballano “el huasco” in strada. Non lontano da lì, fate un salto all’interno della Biblioteca Nazionale e intrufolatevi al primo piano per vedere la piccola, ma deliziosa Sala Medina, senza dimenticare una tappa al Palacio La Moneda (dove si trovano gli uffici presidenziali) con il monumento in onore di Allende.

    Un piccolissimo barrio molto carino è quello denominato Paris-Londres dal nome delle 2 vie principali; é un minuscolo quartiere sorto intorno alla chiesa di S.Francesco e formato da poche vie strette e acciottolate. Al civico N.38 di Londres c’è un edificio (ora monumento commemorativo) utilizzato come centro di tortura durante la dittatura di Pinochet.

    Quando si avvicina l’ora di pranzo dirigetevi al Mercado Central: oltre a vedere i banchi del pesce potete mangiare in uno dei ristoranti allestiti nella parte centrale del mercato. Si mangia dell’ottimo pesce fresco naturalmente e si spende poco (il ceviche è raccomandatissimo!). Per il tramonto invece salite al Cerro Santa Lucia per godervi lo spettacolo delle Ande che si illuminano di un indescrivibile rosa intenso.

    Museo Cileno di Arte Precolombina

    Proprio dietro Plaza de Armas c’è questo museo che ospita una collezione incredibile di ceramiche, manufatti, sculture e tessuti delle più importanti civiltà precolobine. Il museo è allestito molto bene e i pezzi esposti meritano assolutamente una visita. Davvero impressionante la sala nel sotterraneo che ospita un gruppo di sculture antropomorfe enormi ed una stele maya in pietra. 

    Barrio Bellavista e la Chascona

    Questo barrio è famoso per 3 cose: la vibrante vita notturna, la Chascona (la casa/museo di Pablo Neruda) e il Cerro San Cristobal. In ordine di orario vi consiglierei di iniziare dalla visita della Chascona; Neruda fece costruire questa casa a più livelli per la sua amante Matilde e “la chascona” significa letteralmente “capelli arruffati” (come i ricci di Matilde). L’audioguida spiega molto bene la vita del poeta (che conoscevo poco), le vicende politiche e storiche di quegli anni e la storia di questa casa molto particolare costruita su più terrazzamenti. Piccola nota di colore: mi ha fatto molto piacere vedere all’interno della casa moltissimi arredi di Fornasetti, evidentemente Neruda aveva buon gusto!

    Al tramonto prendete la funicolare del Cerro San Cristobal per godervi lo spettacolo dalla Terrazza Bellavista con un Pisco Sour in mano (o un Terremoto se volete far partire subito la movida). Una volta scesi, tra le vie Pio Nono, Constitucion e Bellavista trovate un milione di bar, ristoranti e locali per proseguire la serata nel migliore di modi. PS Se siete amanti della street art vi consiglio di fare una passeggiata in questo barrio anche di giorno, ci sono murales ovunque e alcuno sono molto belli.

    Museo della Memoria e dei diritti umani

    Questo nuovo museo (è stato inaugurato nel 2010) racconta tramite documenti originali, filmati, interviste e oggetti quella terribile pagina della storia cilena che fu la dittatura militare di Pinochet che, tra il 1973 ed il 1990, provocò 40000 vittime tra desparecidos ed esecuzioni sommarie. Il museo è molto toccante, quindi se non siete nel mood giusto è meglio evitarlo.

    i colori di Valparaiso

    Valparaiso è di gran lunga la città più affascinante del Cile. Questa città portuale dall’aria decadente e poetica ha un fascino che va ben al di là dei suoi monumenti. Come tutti i grandi porti, è una città frenetica e un po sporca, abitata da marinai, poeti, pittori, prostitute e immigrati che arrivano qui in cerca di fortuna. Mi ha ricordato subito la mia amata Lisbona, con i suoi cerros (colli), le sue funicolari, i suoi vicoli, i suoi palazzi coloniali e una street art tra le più famose e attive del Sud America. L’unico modo per visitarla è perdersi tra le strade dai palazzi colorati ammirando i murales e godendosi i panorami che si aprono improvvisi uscendo dai vicoli dei cerri Conception, Alegre e Miraflores

    I cerros sono raggiungibili dal lungomare con diverse scalinate, ma soprattutto con le caratteristiche funicolari traballanti (ascensores) risalenti alla fine dell’800: un’esperienza da fare assolutamente!

    Vi consiglio di salire da Plaza Justicia o da Plaza Annibal Pinto per esplorare il Cerro Conception dove si trovano i punti più panoramici della città: il Paseo Yugoslavo (davanti al Museo Palacio Baburizza), il Paseo Gervasoni e il Paseo Atkinson. I vicoli qui traboccano di localini, bar, ristoranti panoramici e negozietti di artigianato e souvenir. Dopo di chè salite ancora verso il Cerro Carcel e raggiungete il Parque Cultural de Valparaiso (un centro culturale creato all’interno di un ex carcere) e i cimiteri monumentali (Cemeterios 1 e 2) da cui si gode una magnifica vista sulla baia. 

    Se siete patiti di Neruda non mancate di visitare anche “La Sebastiana”, la sua casa nel Cerro Bellavista.

    In realtà bastano poche ore per visitare il centro di Valparaiso, ma dubito che ci annoi restando qui più giorni perdendosi nel suo mood colorato e rilassato.

    la Valle del Elqui tra pisco e osservatori astronomici

    Volendo fare una tappa intermedia nella salita verso San Pedro de Atacama, leggendo e chiedendo in giro il mio interesse è caduto su questa regione del Cile che non conoscevo affatto. Da Valparaiso quindi ho preso un bus verso La Serena, il capoluogo della regione del Norte Chico per poi proseguire verso la mistica Valle del Elqui. Questa valle è famosa per la produzione del pisco (il distillato più famoso del Cile con cui si fa il pisco sour), gli osservatori astronomici, gli avvistamenti di UFO e i cercatori di energia cosmica. Come potete immaginare io ero particolarmente interessata ai primi 2: il pisco e l’osservazione delle stelle (che è una mia grande passione da sempre). 

    Dal 2006 questa regione viene chiamata “Region Estrella” (Regione delle Stelle) grazie alle sue 300 notti stellate all’anno e al suo cielo che è il più limpido del pianeta; da allora tutta la zona è diventata un enorme polo di ricerca scientifica internazionale e di turismo astronomico. Ad oggi qui si contano 15 osservatori astronomici, tra i quali 5 dedicati solo alla ricerca e 10 costruiti appositamente per il circuito turistico. 

    Per comodità io sono andata all’Osservatorio Cerro Mamalluca: è il più vicino a Vicuna e c’è il transfer dal centro del villaggio. Le visite guidate durano 2h (anche in inglese) e prevedono l’osservazione delle stelle e dei pianeti sia dal telescopio che a occhio nudo. Che dirvi, è stata un’emozione unica! La sera in cui ci sono stata il cielo era veramente limpido ed avevamo 5 pianeti ben allineati proprio davanti a noi, cosa che succede rarissimamente da quello che ho capito. Avevo già visto la luna da una telescopio una volta, ma non certo con quell’ingrandimento. C’è mancato poco che mi mettessi a urlare per la gioia! Per non parlare degli anelli di saturno, che sembrano disegnati da un compasso. È veramente difficile avere quelle condizioni di visibilità e di buio in altre parti del mondo e il tappeto di stelle che mi sono ritrovata sopra la testa aveva dell’incredibile, è un’esperienza da non perdere. 

    Da Vicuna ho proseguito per Pisco Elqui, un sonnolento villaggio di montagna molto frequentato dai backpacker. Come dice il nome, la produzione di Pisco è la principale attrattiva del paesino, ma non mancano le attività da fare nei dintorni. Non perdetevi una visita alla Distilleria Pisco Mistral (con degustazione naturalmente!) ed una passeggiata a piedi/cavallo/mountain bike nelle montagne intorno (è possibile visitare gli osservatori astronomici anche da qui). 

    San Pedro de Atacama: la Valle della Luna e le lagune altiplaniche

    Dopo 18h di autobus da Pisco Elqui sono arrivata a San Pedro de Atacama (2438 mt), un altro grande sogno si stava avverando e potevo finalmente depennare un’altra casella della mia lunga Travel-Wishlist!

    Appena si arriva a San Pedro ci si accorge immediatamente di essere nel deserto (anche se fa strano trovarsi in un deserto a quasi 2500 mt!), si viene accolti dalla sabbia e la sabbia è un qualcosa a cui è meglio abituarsi da subito perchè è ovunque e da qui in poi diventerà un fedele compagno di viaggio. La cittadina non ha strade asfaltate e le case sono fatte di sabbia (qui piove una volta ogni 6/7 anni), tutto è dello stesso colore giallo ocra. Ai margini della città si notano subito dei vulcani, tra cui il famoso Licancabur (5916 mt) considerato sacro dagli inca, che svetta verso il confine con la Bolivia.

    C’è un’energia particolare a San Pedro e la si avverte da subito, la strade del centro sono piene di ostelli, ristoranti e agenzie che brulicano di turisti soprattutto dal pomeriggio, quando tutti tornano dalle escursioni della giornata e si godono un meritato pisco sour nella piazza centrale.

    San Pedro è la località più turistica del nord del Cile e rappresenta la base perfetta per esplorare il deserto di Atacama, le lagune altiplaniche, i geiser, e il salar de Uyuni in Bolivia; mi sono fermata qui 7 giorni (di cui 3 e mezzo in Bolivia) ma, con il senno di poi, avrei voluto fermarmi di più. Ho visto molto, ma non tutto: vorrà dire che mi toccherà tornarci!

    Fremevo come una bambina per vedere la Valle della Luna e ho deciso di fare quest’escursione (Valle della Luna + Valle della Morte) proprio il pomeriggio del giorno in cui sono arrivata. Che dire, quando mi sono trovata davanti la Valle della Luna al tramonto mi sono quasi messa a piangere, mi sono sentita la prima donna a mettere piede su Marte, o sulla Luna appunto. Sedersi su un enorme duna di sabbia ad ammirare il paesaggio che diventa lentamente rosa e poi viola ha qualcosa di mistico. L’azione dell’acqua e del vento in milioni di anni hanno creato in questo posto formazioni rocciose insolite, guglie, creste e canyon di incommensurabile bellezza. Ecco, il mio cuore io l’ho lasciato proprio lì su quella duna, mentre ammiravo uno dei tramonti più emozionanti di tutta la mia vita. 

    L’escursione del giorno successivo al Salar de Tara non è stata da meno; questa gita dura una giornata intera ed è una delle più faticose per il fisico. Per raggiungere il bellissimo salar (4800 mt) si attraversano dei punti che superano abbondantemente i 5000 mt di altitudine, come la Laguna Diamante, chiamata così perchè è ricoperta dal sale e dal ghiaccio che la fanno risplendere come un diamante. I fastidi legati all’altitudine si possono ridurre masticando continuamente (già da prima di salire) le famose foglie di coca (che trovate in vendita ovunque) e bevendo molta acqua; ciò non toglie che ci sia comunque una grande differenza individuale rispetto a questa problematica e non dipende ne dall’età ne tantomeno dallo stato di allenamento. 

    I local consigliano di fermarsi a San Pedro de Atacama almeno un paio di giorni primi di salire a queste altitudini, mangiare leggero, non bere alcol e bere tanta acqua durante la salita e la discesa (cosa che io, ad esempio, non ho rispettato più di tanto).

    Altre escursioni che vale assolutamente la pena fare sono quelle alle Lagune Altiplaniche e Piedras Rojas (4220 mt), alla Valle Arcoiris (3500 mt), al Geyser del Tatio (4320 mt con partenza alle 4 di notte per vedere il magnifico spettacolo dell’alba tra i geyser) e alla Laguna Cejar (2300 mt dove si può fare il bagno e si galleggia come nelle acque del Mar Morto). 

    Le gite che ho appena elencato si fanno in jeep o pulmino, ma San Pedro è circondata da maestosi vulcani (alcuni attivi) che chiedono solo di essere scalati. Se non siete abbastanza allenati (già scalare è faticoso..ma farlo a 4-5000 mt è quasi proibitivo) potrete comunque raggiungere a piedi, in bicicletta o a cavallo diversi luoghi d’interesse della zona (come la Valle della Luna ad esempio). 

    Come vi dicevo anche prima, ci si può fermare a San Pedro per 2 settimane senza avere il tempo di annoiarsi!

    Come dimenticare poi l’osservazione delle stelle? Come la Valle del Elqui, anche questa zona è ricca di strutture astronomiche all’avanguardia: una su tutte è l’ALMA (acronimo di Atacama Large Millimeter/Submillimeter Array), ovvero il più grande radiotelescopio al mondo che si trova a 5000 mt di altitudine e a 50 km da San Pedro. L’ALMA è formato da 66 enormi antenne appartenenti a diversi paesi ed è visitabile gratuitamente tutti i sabati e le domeniche (ma la visita va prenotata dal sito ufficiale almeno un paio di mesi in anticipo). Purtroppo io non sono riuscita a visitarla, ma se siete interessati secondo me vale la pena fare un salto prima delle 9 alla stazione degli autobus di San Pedro (di sabato o domenica) per vedere se si sono liberati dei posti. 

    In ogni caso è possibile fare tour astronomici da San Pedro praticamente tutte le sere: la straordinaria limpidezza del cielo notturno e l’assenza totale di nuvole lo rendono un luogo ideale per l’osservazione delle stelle (se decidete di fare questo tour copritevi molto, le temperature notturne sono estremamente rigide!).

    Come avrete capito mi sono letteralmente innamorata di questa parte del Cile e sto già pensando a quando potrò tornarci (perchè già so che ci ritornerò!).

    Da San Pedro poi ho proseguito il viaggio prima in Bolivia e poi in Argentina, ma di questo vi racconterò nelle prossime puntate. Stay tuned!

    NOTA SULLE AGENZIE A SAN PEDRO DE ATACAMA: a San Pedro ci sono più di 100 agenzie turistiche. Le guide (tipo Lonely, ma anche le altre) fanno un discreto terrorismo sulla scelta dell’agenzia, soprattutto per quanto riguarda il tour di 4 giorni in Bolivia, ma anche per le altre escursioni. A quanto pare il rischio di scegliere un’agenzia poco affidabile esiste, agenzie che utilizzano veicoli vecchi, autisti poco sicuri (che magari alzano il gomito), e chi più ne ha e più ne metta. Nella mia esperienza personale non ho avuto alcun problema del genere, ho comprato escursioni da diverse agenzie e non ho riscontrato queste problematiche. Come vedrete se andrete lì, tutte le agenzie offrono più o meno le stesse escursioni a prezzi praticamente identici quindi la scelta alla fine la sia fa a pelle, in base alle capacità del venditore e al feeling con lui.

    Solo per il tour in Bolivia ho chiesto più informazioni e referenze possibile, durante quell’escursione ogni tanto ci sono stati incidenti mortali (l’ultimo proprio una settimana prima che andassi lì ahimè) e volevo ridurre i rischi, nei limiti del possibile almeno.

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    Durante tutto il viaggio ho dormito sempre in ostello. Nella maggior parte dei casi erano stanze doppie senza bagno in camera, talvolta in camerata. Il prezzo medio è sempre stato tra i 15 ed i 20 euro a persona (10-15 in camerata) con la colazione inclusa.

    Santiago

    • Aji Hostel: questo ve lo segnalo per dirvi di EVITARLO. Ha giudizi ottimi su Booking ma è stata un’enorme delusione. L’ostello più brutto del viaggio. Stanze piccole e vecchie senza alcun tipo di comfort. Non ci cascate anche voi!
    • Santiago Hostal: nel quartiere di Bellavista (quello della movida), proprio accanto alla Casa-Museo di Neruda. Ostello carino, rinnovato di recente. Molto comodo per girare a piedi e pieno di ristoranti e locali intorno.

    La Serena 

    Hostal El Arbol: piccolo ostello familiare in un villino a pochi passi dal giardino giapponese. Carino e con un’ottima colazione.

    Vicuna

    Hostal Las Delicias: piccolo ostello molto carino a ridosso del centro del paese. Proprietario molto simpatico e colazione super.

    Pisco Elqui

    Hotel Elqui: questo ostello è proprio attaccato alla piazza, proprio dove si ferma l’autobus. Situazione bucolica (se siete amanti degli animali impazzite, ci sono almeno 4/5 cani e altrettanti gatti), stanza carina e spazi comuni molto belli. Ha la piscina ed un giardino grande (che non utilizzerete se andate lì in inverno, a luglio/agosto). Colazione buona.

    San Pedro de Atacama

    Hostal Lackuntur: ostello molto carino e pulito con piscina, sdraio per il descanso e sala comune/cucina con una vista pazzesca sul deserto e sul vulcano Licancabur. La proprietaria è super gentile e potete comprare da lei le escursioni a prezzi vantaggiosi. Unica pecca: non c’è la colazione. Ma c’è un minimarket proprio all’angolo, a 50 mt. Leggermente defilato dal centro, ma comodo (in 10′ a piedi siete in centro o alla stazione degli autobus).

    Premessa: in Cile si mangia benissimo! Troverete più o meno ovunque dell’ottimo ceviche (principalmente a base di tonno, salmone, polpo e gambero), tanti buoni pesci oceanici (es. la Reineta) cucinati in mille modi, piatti a base di quinoa (il Cile è uno dei maggiori produttori a livello mondiale) e le famose empanadas (che qui, a differenza di quelle argentine, sono molto più grandi..assomigliano ad un calzone).

    A questo buon cibo si accompagnano degli ottimi vini; su tutti mi sono innamorata del Carménère, ma anche i Cabernet Sauvignon, i Syrah e il Pinot Nero non sono affatto male!

     

    Santiago

    • Laminga : ristorante molto carino nel barrio Bellavista. Ottimo il ceviche e il pesce in generale. I piatti sono costituiti da grandi pietre scavate. Carta dei vini all’altezza.
    • Cocoa: ottimo ristorante peruviano nel barrio residenziale di Vitacura. Gran bella location! Qui ho mangiato il ceviche più buono di tutto il viaggio.
    • The White Rabbit: bistrot carino nel barrio Bellavista. Si mangia un po di tutto
    • Mercado central: all’interno del mercato del pesce ci sono diversi ristoranti in cui mangiare. Sono aperti solo a pranzo. Si spende poco e si mangia bene.

    La Serena 

    Rapsodia: si mangia in un grazioso cortile interno. Piatti di pesce e di carne con un’ottimo rapporto qualità-prezzo

    Vicuna

    Paraiso del Elqui: ristorante specializzato nelle empanadas, ce ne sono più di 300 nel menù! Si mangia in un bel cortile interno dall’atmosfera retrò e l’anziano chef è un oste perfetto (cucinae e serve tutto lui!)

     

    San Pedro de Atacama

    La Estaka: il mio ristorante preferito a San Pedro. L’ambiente è molto bello, luci soffuse e un grande camino a riscaldare l’atmosfera. La cucina è cilena/peruviana fusion, c’è un’ampia carta dei vini e il gestore sa come farti sentire a casa. I prezzi sono italiani (circa 35-40 euro) ma ne vale la pena.

    La Casona: ristorante classico della stessa proprietà de La Estaka e del Blanco. Camino al centro e arredo di legno scuro lo rendono perfetto per mangiare ottime parillade a cena, ma è aperto anche a pranzo e si può mangiare nel patio all’aperto.

    Blanco: uno dei ristoranti più alla moda di San Pedro. L’arredo è minimal, bianco appunto. Anche qui la cucina è cilena fusion.

    Barros Cafe: una taverna che assomiglia ad una baita di montagna. I tavoli sono molto vicini e l’atmosfera è vivace. C’è musica dal vivo quasi tutte le sere: se non amate la confusione…cercate di farvi mettere lontano dal palco. Ampio menù di piatti tipici ad un ottimo rapporto qualità/prezzo. Non si può prenotare quindi andate presto.

    Cafè Peregrino: questo cafè si affaccia sulla piazza principale ed è uno dei più carini di San Pedro. Ha pochi tavoli su un ballatoio rialzato perfetti per fare people watching. Ottimo per la colazione/brunch: abbondante e a prezzo fisso.

    PS a San Pedro spesso organizzano feste clandestine in location che si trovano alle porte della cittadina, nel deserto. Fatevi amico qualcuno del posto e non avrete difficoltà a sapere quando e dove sono le feste 😉

    Giorni:

    1. Santiago
    2. Santiago
    3. Valparaiso
    4. spostamento in bus a La Serena (7h) lungo la Panamericana. Strada molto bella
    5. La Serena e spostamento a Vicuna (1h e mezza)
    6. Pisco Elqui
    7. spostamento a San Pedro de Atacama (18h)
    8. San Pedro de Atacama (Valle della Luna al tramonto)
    9. San Pedro de Atacama (Salar de Tara, ecc)
    10.Tour in Bolivia
    11. Tour in Bolivia
    12. Tour in Bolivia
    13. Tour in Bolivia
    14. San Pedro de Atacama
    15. San Pedro de Atacama
    16. Trasferimento in bus a Salta in Argentina (9-10h) Strada stupenda (si attraversano le Ande)
    17. Salta
    18. Salta – gita a Cafayate
    19. Salta – gita a Cachi
    20. Salta- trasferimento notturno a Cordoba (12h)
    21. Cordoba e Alta Gracia
    22. Cordoba – trasferimento notturno a Mendoza (10h)
    23. Mendoza
    24. Trasferimento a Santiago (9h)- Strada stupenda (si attraversano le Ande)
    25. volo di rientro in Italia

    San Pedro de Atacama

    Agenzia White & Green: Come vi ho anticipato sopra, per scegliere l’agenzia da utilizzare per il tour al Salar de Uyuni in Bolivia ho preso un po di informazioni in giro. Alla fine la scelta è ricaduta su quest’agenzia gestita da 2 gentilissimi fratelli boliviani che sono specializzati in questo tipo di tour e mi sono trovata molto bene. Ho fatto con loro anche l’escursione alla Valle della Luna. La consiglio a tutti! Sono affidabili e veramente gentili. I prezzi sono gli stessi delle altre agenzie.

    Agenzia CCAPCHA:  Ho utilizzato quest’agenzia per l’escursione al Salar de Tara e mi sono trovata molto bene anche con loro.

    Rancho La Herradura: questa agenzia è specializzata nelle le escursioni a cavallo di 1/2-1 o più giornate (le escursioni a cavallo sono abbastanza costose, ma è un’esperienza unica!).

    Le altre escursioni le ho comprate direttamente dall’ostello: nessun problema anche lì.

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