BeBorghi | La mia Roma - cap.1 - BeBorghi by Valentina Borghi

La mia Roma – cap.1

    Questo è solo il primo di tanti articoli che sicuramente dedicherò alla mia amata città natale.

    Roma capoccia…der monno infame..come cantava Venditti.

    Da quando mi sono trasferita a Milano (ormai 13 anni fa), sono diventata super-critica nei confronti della città che mi ha visto nascere, ma ciò non toglie che io la consideri, nonostante tutto, la città più bella del mondo. E’ un amore/odio il mio. La odio perchè è una città che ti rende il quotidiano impossibile, ma è di una bellezza tale da togliere il fiato..anche a me che ci sono nata.

    A Roma si perdona tutto. Ogni volta che ci torno passo davanti al Colosseo, ai Fori, a Piazza Navona, non posso farne a meno!

    Certe volte penso che mi piacerebbe resettare tutto e vedere Roma con gli occhi di una turista che la visita per la prima volta, deve essere una bomba!

    Bando alle ciance, questi sono alcuni dei posti che amo della mia città (sono andata a ruota libera, senza alcun criterio particolare):

    i Musei Capitoli alla Centrale Montemartini 

    La centrale Montemartini è stato il primo impianto pubblico di produzione dell’elettricità a Roma all’inzio del ‘900, e dopo la ristrutturazione del 1997, è diventato uno straordinario esempio di archeologia industriale riconvertito in sede museale. Sono stati trasferiti qui molti capolavori (soprattutto sculture) dei Musei Capitolini, che ora si trovano tra turbine, motori e pompe.

    E’ di una bellezza imbarazzante! E lo ancora di più perchè (ahimè), è un museo molto poco visitato e vederlo quasi in solitudine non ha prezzo!

    l’Isola Tiberina

    L’unica isola del Tevere, ospita l’ospedale Fatebenefratelli, ma soprattutto il Ristorante della rimpianta Sora Lella 😀

    Passeggiando qui sembra di essere intrappolati in un altro secolo! Adoro fermarmi a prendere il sole sugli argini del Tevere, così come vedere i film che vi proiettano all’aperto durante l’estate romana.

    MAXXI

    il museo progettato da Zara Hadid e inaugurato nel 2010 è uno dei pochi posti in cui scopro una Roma più moderna ed internazionale. La struttura è molto bella, e le esposizioni sono quasi sempre all’altezza (anche se non è sempre chiaro l’ordine della visita!).

    La Pelanda e il MACRO 

    Anche in questo caso, si tratta di un bell’esempio di archeologia industriale riconvertita. Parte del vecchio mattatoio di Roma è diventato il MACRO (Museo Arte Contemporanea Roma). L’enorme scultura di bambù (The Big Bambù…e non è uno scherzo!! ahha) regalo degli artisti Mike + Doug Starn l’ha reso ancora più bello. In questa enorme installazione di bambù ci si può salire e da sopra si gode una vista magnifica di Testaccio e del tevere. La Pelanda da non molto tempo viene anche utilizzata per eventi come lo Spring Attitude Festival (un festival di elettronica che si tiene sempre a Roma a maggio)…location strepitosa per ballare in the daylight 🙂

    Cimitero inglese (o acattolico)

    un giardino segreto proprio alle spalle della piramide Cestia, sempre a Testaccio. Qui vi sono sepolti Gadda, Goethe, Gramsci, Miriam Mafai, Keats, e molti altri poeti, scrittori, ecc. Alcune tombe sono veramente spettacolari, e nell’insieme..camminando sotto questi enormi pini marittimi, si respira un’incredibile aria di pace in cui è bellissimo perdersi. Tra l’altro è pieno di gatti, J’adòre!! <3

    Santa Maria degli Angeli

    la chiesa dove vengono fatte le cerimonie di Stato..non a caso. Michelangelo ha trasformato le terme di Diocleziano in una Basilica, ed è un capolavoro!  Chiesa unica al mondo! Da qualche anno poi c’è anche il portale con l’angelo di Igor Mittorai a renderla ancora più bella.

    La Terrazza del Gianicolo

    la vista di Roma da questa terrazza all’alba non ha prezzo! Non ce n’è per nessuno…La Grande Bellezza.

    Il Parco degli acquedotti  

    Il Parco degli Acquedotti fa parte del Parco Regionale dell’Appia Antica ed è situato vicino alle Capannelle e all’Appia Nuova. Come dice la parola stessa, è un parco attraversato dall’antico acquedotto romano. Sembra di stare in aperta campagna!! E’ gestito da un associazioni di volontari che l’hanno riqualificato e restituito alla città. All’interno del parco c’è anche un ristorante (Torre del Fiscale, sempre gestito dai volontari), dove si può mangiare all’aperto o al chiuso (molto buono peraltro!!).

    – il Ghetto

    adoro passeggiare tra Piazza della Tartarughe, il Portico d’Ottavia (con sosta al ristorante “da Giggetto al Portico d’Ottavia” per i carciofi alla giudia) e Piazza dei Cenci. Zona immortalata anche da Fernan Ozpetek nel suo film “La finestra di fronte”.

    Villa Torlonia 

    un parco ricavato nell’ex proprietà della famiglia Torlonia su Via Nomentana. Ci vado da quando sono bambina e ci sono particolarmente affezionata. Quando ero piccola non era tenuta particolarmente bene (erano gli anni in cui bisognava stare attenti alle siringhe e lì qualche tossico si vedeva pure..), ma è stata ristrutturata una decina di anni fa ed ora è splendida!

    All’interno del parco ci sono: la Villa dei Torlonia (che ospita un museo), la Casa delle Civette (ex dimora del principe Torlonia, sembra la casa di Biancaneve..quando ero piccola era in stato d’abbandono e mi faceva paura di brutto!), il bunker anti-aereo (è il più importante d’Italia, realizzato tra il 1942 e il 1943 per proteggere Benito Mussolini e la sua famiglia nella residenza privata di Villa Torlonia) ed il Ristorante La Limonaia abbastanza pettinato, ma bello e buono.

    ..e qui mi fermo direi, non posso svelarvi tutto adesso 🙂

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