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Libano, la terra dei cedri

    Sono stata in Libano per 5 giorni a maggio di 2 anni fa, ed era una trasferta che meditavo da tempo.

    Abbiamo fatto base a Beirut per visitare anche Byblos e l’incredibile Baalbek; il Libano è una paese abbastanza piccolo, che si può girare facilmente in macchina partendo dalla capitale (si può contrattare con un taxi per fare le gite fuoriporta).

    Non è richiesto alcun visto di entrata; non bisogna però avere il timbro di Israele sul passaporto, pena il divieto di ingresso nel paese.

    E’ ancora forte nella testa di molti l’idea che sia un paese pericoloso dove esplodono bombe dalla mattina alla sera. In realtà per fortuna non è più così.

    Ci sono zone che è meglio evitare sia a Beirut  (i quartieri a sud della città) che nel paese in generale (la regione di Beqaa ed alcune aree del Libano meridionale), ma per il resto è un paese abbastanza tranquillo. Dopo la crisi siriana il Libano sta accogliendo centinaia di migliaia di profughi e andando a Baalbek si passa tristemente accanto ai campi tendati che li ospitano 🙁

    Sono rimasta molto colpita dal popolo libanese, probabilmente la popolazione più “bella” (se così si può dire) che io abbia mai incontrato viaggiando! Un popolo incredibile, molto aperto, moderno ed ospitale. Non di rado quando ci sentivano parlare italiano venivano a parlare con noi e ci offrivano da bere. I libanesi hanno un gran voglia di divertirsi!

    Beirut:

    Una città incredibilmente viva (era la Saint Tropez del Medio Oriente negli anni ’70/’80!), ed occidentalizzata. Nonostante i segni dei bombardamenti e le macerie un po ovunque, Beirut è una città ricca, con costruzioni nuove, bar, boutique e ristoranti eleganti e costosi.

    Non si può dire che sia una bella città, non ha dei monumenti particolari, ma ha un certo fascino. Consiglio vivamente di affittare le bici sul lungomare davanti al porto e percorrere tutta la corniche verso sud, verso i  faraglioni simbolo della città (le rocce dei piccioni). Per il resto, è bello perdersi (di giorno e di sera) nei quartieri più vivi di Hamra e Gemmayze dove si concentrano anche i ristoranti, i locali e la vita notturna.

    – Byblos:

    un’antica città fenicia, 40 km a nord di Beirut. Bello il sito archeologico che si affaccia sul mare, e molto carini sia il porticciolo di pescatori che il piccolo centro abitato. Lì intorno ci sono anche delle spiagge non male (noi abbiamo fatto il bagno a fine aprile/maggio!). Si può pranzare al Pepe Fishing Club, un ristorante molto carino con terrazza che si affaccia proprio sul porticciolo.

    – Baalbek:

    Un sito archeologico pazzesco che si trova a est della capitale, non lontano dal confine siriano. Da solo vale il viaggio in Libano a mio parere. I templi sono spettacolari (il tempio principale è più grande del partenone!) e ben conservati. E’ un posto incredibilmente bello, che non conoscevo e che mi ha affascinato tantissimo.

    Non lontano da lì, nella stessa giornata si può visitare anche il sito archeologico di Anjar. Meno spettacolare ma comunque bello.

    Budget: Il Libano è abbastanza economico rispetto all’Italia. Si spendono meno di 100 euro al giorno di media (considerando le gite, ecc)

    Beirut:

    • Abd el Wahab: ristorante tipico molto buono e molto bello. Ha anche un rooftop.
    • Elmo’s seaside Brasserie: un ristorante all’aperto sul lungomare davanti alla Marina. Carino e buono
    • Cafè Hamra: nel quartiere di Hamra, vicino al nostro hotel. Un ristorante/locale grande con un bel giardino interno. Ottimo sia per la colazione che per pranzo/cena o dopocena

    Byblos

    Pepe Fishing Club, un ristorante molto carino con terrazza che si affaccia proprio sul porticciolo. Storicamente frequentato dal jet set libanese.

    L’ Hotel Napoleon (zona Hamra) è un Hotel molto comodo per vedere un pò tutti i quartieri . E’ ad Hamra, una zona molto viva anche di sera, piena di ristoranti, bar e locali

    Club B081: un posto incredibile. Un club che si trova all’interno di un parcheggio sotterraneo. Ad un certo momento..nella notte..il soffitto si apre stile astronave..e si balla dell’ottima musica elettronica sotto la luce delle stelle e della luna. Imperdibile!!

    Le vie/zone della movida sono: Rue Monot e Abdal Wahab El Inglisi (tutta la zona intorno alla St. Joseph University), Gourand Street e Hamra Street

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