BeBorghi | Mini-tour della Polonia: Cracovia, Breslavia e Varsavia - BeBorghi by Valentina Borghi

Mini-tour della Polonia: Cracovia, Breslavia e Varsavia

    Curiosando nei motori di ricerca ho trovato un’ottima offerta per volare in Polonia durante il ponte del 2 Giugno e non me la sono fatta scappare! Maggio e giugno sono i mesi perfetti per visitare l’est europeo, fa caldo (più caldo che in Italia!) e piove poco. Avendo solo 5 giorni a disposizione ho deciso di comprare il volo di andata su Cracovia e quello di ritorno da Varsavia (entrambi con Ryanair), inserendo nel programma anche la visita di Breslavia. il tour era decisamente tirato (BeBorghi-style oserei dire) ma fattibile.  Alla fine la città che ho sacrificato di più è stata proprio Breslavia e mi riprometto di tornarci con più calma perchè è risultata essere molto al di sopra delle mie aspettative e ci sarei rimasta molto volentieri.Dei 5 giorni a disposizione ho quindi dedicato due giorni alla visita di Cracovia, poco più di mezza giornata alla visita di Breslavia e un giorno e mezzo a Varsavia.

     

    Cracovia

     

    Mi dilungherò poco su Cracovia avendole già dedicato un articolo intero. La ritengo la città più bella della Polonia e, dovendo scegliere una sola città polacca da visitare, la mia scelta ricadrebbe sicuramente su di lei; l’antica capitale reale ha veramente tanto da offrire, monumenti, chiese, luoghi storici e quell’atmosfera bohemienne che adoro.

    I luoghi assolutamente da non perdere sono:  

    la città vecchia

    Iniziate la visita di Cracovia dalla Piazza del mercato (Rynek Glowny), visitando la magnifica chiesta di Santa Maria, la  torre del Municipio (da cui si gode una magnifica vista della piazza), il Collegium Maius dove studiò Copernico (vale la pena fare la visita guidata) e la chiesa dei Santi Pietro Paolo con le 12 sculture degli apostoli. Spostandovi verso la Vistola (il fiume che attraversa la città), sarete in grado di riconoscere subito la collina di Wawel con il suo castello fortificato che è stato la sede dei reali di Polonia per oltre 500 anni. All’interno della fortificazione c’è il castello vero e proprio, il tesoro e l’Armeria della Corona oltre alla Cattedrale con le tombe reali. Tutti bei monumenti ma, secondo me, la parte più bella è proprio la collina con la sua bella vista sul fiume. 

    il Kazimierz 

    Questa zona che include anche il vecchio quartiere ebraico è la zona più vivace della città. Fino a 15 anni fa era pressochè abbandonata, poi Spielberg ha deciso di utilizzarla come location per Schindler’s List ed è stato l’inizio della sua grande rinascita. Oggi è un quartiere molto vivo, pieno di bar, gallerie, ristoranti e locali. Perdetevi tra i suoi vicoli alla scoperta delle antiche sinagoghe, del bel museo ebraico, del cimitero di Remuh, per finire nella Plac Nowy, il cuore pulsante del quartiere.

    Podgorze

    Questo quartiere, sull’altro lato del fiume rispetto al Kazimierz, era il vero e proprio ghetto di Cracovia e la sua Plac Zgody è tristemente nota per esser stata la piazza dove i nazisti raggruppavano gli ebrei prima della deportazione. L’interesse turistico verso quest’area risiede principalmente nella Fabbrica di Schindler e nel MOCAK (Museo d’Arte Contemporanea di Cracovia).  All’interno della vecchia fabbrica di Schindler ora è allestito un bellissimo museo che illustra in maniera chiara e didascalica l’occupazione nazista di Cracovia durante la seconda guerra mondiale (ed è un’esperienza assolutamente da fare!).Proprio di fronte c’è il nuovissimo Museo d’Arte Contemporanea di Cracovia (il MOCAK) inaugurato nel 2011. Lo spazio espositivo e le opere sono molto interessanti; se siete patiti di arte contemporanea non lasciatevelo scappare.

    Gite fuoriporta

    Se avete più di 2 giorni ci sono due luoghi assolutamente da non perdere (per motivi molto diversi): la cittadina di Oswiecim universalmente e drammaticamente conosciuta con il nome tedesco di Auschwitz, e le miniere di sale di Wieliczka.  La visita al campo di concentramento è un’esperienze devastante ma va fatta. Il campo fu solo parzialmente distrutto dai tedeschi in fuga e molti edifici originali si sono conservati fino ad oggi per offrirci la testimonianza di una delle pagine più atroci della storia moderna. Tra i due campi di Auschwitz e Birkenau morirono circa 1 milione di ebrei, 150000 polacchi e 23000 rom!A pochi chilometri da Cracovia invece si trovano le miniere di sale di Wieliczka, un luogo unico, una miniera di sale profondissima e ancora attiva dopo 700 anni con 300 km di gallerie distribuite su 9 piani. Si visitano i 3 piani superiori della miniera e il pezzo forte è la Cappella di Santa Kinga, una vera e propria chiesa scavata nel sale. Veramente impressionante (è la chiesa sotterranea più grande del mondo)!!

    Per approfondimenti su Cracovia leggetevi anche l’articolo “Cracovia, la grande bellezza della ex capitale reale”

    Breslavia (Wroclaw)

    Per raggiungere Breslavia il bus è il mezzo più comodo, impiega lo stesso tempo del treno (circa 3h) e costa molto ma molto meno (7 euro a persona)! Potete comprare il biglietto direttamente online dal sito.  

    Di Breslavia sapevo poco o nulla, sapevo che era stata molto danneggiata durante la II guerra mondiale e ricostruita (come Varsavia), avevo visto delle foto della sua bellissima piazza colorata e sapevo che quest’anno era la Capitale Europea della Cultura, ma del resto…niente. Mi aspettavo una cittadina piccola, da visitare in poche ore, con 2/3 luoghi di interesse però mi sono dovuta ricredere. È piccola sì, ma le cose da vedere sono tante e l’atmosfera rilassata che si respira me l’ha fatta subito amare.

    Cosa c’è da vedere:

    la Piazza del Mercato

    Come per Cracovia, il cuore il pulsante di Breslavia è la Rynek Glowny, una stupenda piazza costeggiata da edifici colorati in stile gotico e Art Nouveau. Al centro l’antico mercato coperto e il palazzo del municipio con il suo orologio astronomico del 1580 che ancora indica l’ora e le fasi lunari. La piazza è piena di bar e ristoranti e pullula di persone a tutte le ore del giorno e della notte. Sull’angolo nord della piazza si fanno notare due piccoli palazzi uniti da un arco barocco: sono soprannominati Hansel e Gretel e vi guideranno verso l’ingresso della monumentale Chiesa di Santa Elisabetta. Salite assolutamente sulla torre (naturalmente a piedi, i vostri muscoli i ringrazieranno) per godere della vista stupenda della piazza e della città intera. 

    il quartiere universitario

    Spostandosi dalla piazza verso il fiume si arriva in questa zona che racchiude diverse chiese di notevole interesse (su tutte la Chiesa del Sacro Nome di Gesù) ma soprattutto  la sede centrale dell’Università di Breslavia che risale al ‘700. Al primo piano dell’edificio rimarrete senza fiato davanti all’Aula Leopoldinum, una stupenda sala barocca ricca di stucchi, sculture e dipinti e da un affresco trompe l’oeil sul soffitto di rara bellezza. Sono rimasta a contemplarla per almeno mezz’ora, è un luogo che lascia veramente senza parole. Dall’ultimo piano dell’edificio infine potete salire sulla Torre Matematica dalla quale si gode una bella vista sul fiume.

    il quartiere ecclesiastico

    In un’ansa particolarmente ampia del fiume Odra sorgono diverse isole che costituiscono il cosiddetto quartiere ecclesiastico. Si tratta di 7 isole più o meno grandi, unite alla terraferma (e tra di loro) solo nel XIX secolo. La più grande (talmente grande che non sembra più neanche un’isola) è Ostròw Tumski e ospita la Cattedrale di Breslavia e la Chiesa di Santa Croce, ma le altre isole non sono da meno: dopo l’anno 1000 vennero costruite in tutta questa area una grande quantità di chiese, monasteri e altri edifici religiosi. Arrivando sull’argine del fiume dall’Università il colpo d’occhio è veramente notevole, tantissime guglie e pinnacoli spuntano tra il verde delle isole creando uno skyline molto suggestivo. Iniziate la visita dall’isola della sabbia (Wyspa Plasek), magari nel pomeriggio che la luce è più bella, e perdetevi tra le altre isole; oltre alle chiese può valere la pena andare a fare un giro ai Giardini Botanici, un’incantevole oasi di verde proprio nel centro della città. Quando si avvicina il tramonto seguite i ragazzi del posto e dirigetevi sull’isola Slodowa per un aperitivo in barca o un barbecue in mezzo al verde.

    NOTA: Andando in giro per la città vi imbatterete spesso in curiose sculture di gnomi intenti a fare le attività più strambe: c’è lo gnomo motociclista, lo gnomo macellaio, lo gnomo lettore, eccetera eccetera. Pare ce ne siano più di 150! Questi personaggi che si ispirano al folklore polacco sono un riferimento all’Alternativa Arancione, un gruppo dissidente del periodo comunista che usava l’ironia e il ridicolo come arma contro il regime totalitario. Gli slogan anti-comunisti scritti sui muri da Autorità Arancione venivano puntualmente cancellati dalle autorità, fin quando gli stessi attivisti iniziarono a sostituirli con dei graffiti di gnomi per mettere in ridicolo l’establishment

    Varsavia

    Per raggiungere Varsavia ho preso il treno, da preferire al bus, in questo caso per questioni di tempo. Il viaggio dura 4h e costa circa 30 euro a persona (il treno è un intercity).

    Ero già stata a Varsavia tantissimi anni fa e non ne avevo un brutto ricordo, anzi! Spesso si sente dire che Varsavia non è bella, che è troppo “sovietica” e che ha l’aria di una città “finta” essendo stata completamente ricostruita dopo la II Guerra Mondiale, ma non è così. È ovviamente vero che è stata ricostruita, ma la ricostruzione è stata fatta molto bene: i palazzi, i monumenti, e le chiese sono stati rifatti così com’erano prima della guerra e il loro fascino è rimasto inalterato. Non colpisce al primo sguardo come Cracovia o Breslavia, ma concedendole un pò di tempo avrete modo di scoprire tutto il suo fascino e la sua vivacità. Varsavia è una città grande e richiede ben più del giorno e mezzo che le ho dedicato io, ma sono riuscita comunque a vedere i monumenti principali e a scoprire i nuovi quartieri hype che vengono pian piano riqualificati (che sono la mia passione!). 

    Ecco cosa vedere:

    la Città vecchia (Stare Miasto) e la cittadella

    Percorrendo la “Strada Reale” (Ulica Krakowskie Przedmiescie) arriverete dritti in quella che era la parte più antica della città. Ricostruita completamente negli anni ’50, la città vecchia conserva al suo interno tutti i monumenti principali di Varsavia: il castello reale, la piazza piena di caffetterie con i loro cortili e l’antica cittadella fortificata. La grande piazza davanti al Castello è dominata dalla colonna di Sigismondo che è il simbolo di Varsavia; da questa piazza si accede all’interno del castello dove è possibile visitare i sontuosi appartamenti reali barocchi e alcuni importanti quadri di Rembrandt nel Museo del Castello Reale. Dalla grande piazza proseguite lungo i vicoli dove si affacciano innumerevoli case colorate in stile nordico per arrivare alla cittadella fortificata. Salite sulle mura del Barbacane per avere una bella vista della Vistola e della stessa città vecchia. Una chicca: lungo la Strada Reale incontrerete la chiesa di Santa Croce; questa chiesa sarebbe insignificante se non fosse per il fatto che in un’urna della navata di sinistra è conservato il cuore di Chopin che fu portato qui dopo la sua morte avvenuta a Parigi, seguendo le sue volontà. Non è facile da trovare perchè l’epitaffio è scritto in polacco, ma chiedendo qua e là alla fine si trova.  

    Palazzo della Cultura e delle Scienze

    Sia che arriviate a Varsavia in treno che in bus, la prima cosa che vi si parerà davanti agli occhi è un palazzo enorme, immenso in stile sovietico chiamato Palazzo della Cultura e della Scienza che è stato donato dalla Russia alla città nei primi anni ’50. A me personalmente ha ricordato alcuni grattacieli antichi di New York, quelli in stile Gotham-City. Non si può dire che sia un bel palazzo, ma è sicuramente l’edificio più riconoscibile di Varsavia e vi aiuterà ad orientarvi in città. Dalla terrazza dell’ultimo piano si gode una bella vista a 360°.

    Praga

    Amo andare a visitare i quartieri popolari delle città, soprattutto quelli in via di riqualificazione come Praga. Quest’area, che si trova sull’altro lato della Vistola rispetto alla città vecchia, è un una zona molto povera della città, buona parte della popolazione appartiene alla classe operaia e vive in edifici fatiscenti. Le strade sono piene di buche, le facciate delle case cadono a pezzi e vi si aggirano personaggi pasoliniani. Ma è sempre in queste vie che sono andati a stabilirsi artisti, musicisti e imprenditori che stanno cambiando il mood del quartiere. Piano piano sono apparsi bellissimi murales, piccoli bar, gallerie, ristorantini e locali notturni. Le vie clou sono Stalowa Ul., Zabkowska Ul. e Brzeska Ul. Su Zabkowska Ul. al numero 27/31 si trova un’ex fabbrica della Vodka Koneser (in disuso) che ora  ospita due gallerie d’arte specializzate in fotografia e arte contemporanea multimediale. Al N. 25 di Minska Ul. la Soho Factory ospita invece il Neon Muzeum, un museo unico nel suo genere dedicato alla documentazione e alla conservazione dei neon polacchi degli anni della Guerra Fredda.  Siamo molto lontani dalla riqualificazione che è avvenuta nel Kazimierz a Cracovia, ma è comunque un bel inizio. 

    Parco Lazienki

    Guardando la cartina vi accorgerete subito che Varsavia ha moltissime aree verdi. La più bella è sicuramente il Parco Lazienki, che ospita la residenza dell’ultimo re polacco ed è uno dei più bei complessi di palazzo e parco d’Europa. Il parco è composto in realtà di 3 parchi: il Reale, il Belvedere e il Modenista. È un parco bellissimo e ben tenuto, pieno di laghetti, dove potete incontrare scoiattoli, pavoni, cigni e tanti altri animali. È molto amato dai cittadini di Varsavia che si riversano qui soprattutto la domenica per passeggiare e ascoltare i concerti di musica di Chopin che si tengono alle 12 e alle 16 da metà maggio a metà settembre con un pianoforte suonato dal vivo posto sotto al monumento dedicato al compositore. 

    Vuoi portare le informazioni pratiche con te?

    Scarica le info pratiche in PDF

    DORMIRE

    Consiglio caldamente di dormire nel Kazimierz (come avrete capito è la zona di Cracovia che preferisco!). È il quartiere più autentico e vivo, soprattutto di sera. La scelta è ampia, senza dimenticare che qui si trovano i ristoranti più buoni della città 😉

    The Secret Garden: questo ostello ha diverse tipologie di stanze e diversi appartamenti dislocati nel quartiere. Noi avevamo un bellissimo appartamento (vicino alla piazza principale poi) di almeno 90 mq con cucina e terrazza attrezzata tutto per noi! Spendevamo 60 euro al giorno. Assolutamente consigliato!!!

    MANGIARE

    • Cafè Camelot: un bistrot con arredo vintage in una piazzetta molto carina del centro. Un locale storico di Cracovia (andavo qui anche 15 anni fa!) dove mangiare degli ottimi pirogi con cavolo e funghi e buonissime torte.
    • Plac Nowy 1: un bel ristorante grande e moderno che, come dice il nome, si trova proprio nella piazza principale del Kazimierz. La colazione è veramente super!!! Frittelle di mele, pancakes, yogurt con muesli e tanto altro.
    • Restauracja Starka: questo ristorante che si trova nel cuore del Kazimierz è molto accogliente e buono. La cucina è tradizionale polacca e c’è una carta delle vodke di tutto rispetto (non uscite da qui senza averne assaggiata almeno uno!). Spesso c’è musica dal vivo
    • Introligatornia Smaku Restaurant: questo ristorante si trova a pochi passi dallo Starka, sempre nel Kazimierz. Un ristorante moderno che propone un’ottimo cucina polacca rivisitata.  Prenotazione obbligatoria!
    • Restauracja Bombonierka: ristorante tipico vicino alla piazza principale del Kazimierz. Cucina casalinga
    • Once Upon a Time: questo ristorante storico si trova nella piazza del ghetto di Kazimierz. Atmosfera di grande fascino, luci soffuse e mobili vintage lo rendono speciale. Cucina polacca tradizionale: prendete assolutamente la zuppa di cipolle caramellate!
    • Chimera:  ristorante a self service in un cortile interno dalla piazza del mercato ..molto carino!
    Se volete provare lo street food locale potete andare nella piazza principale del Kazimierz (Plac Nowy): sono aperti fino a notte fonda!

    DORMIRE

    Corner Hostel: un ostello carino a pochi metri dalla piazza del mercato. Hanno anche stanze private con bagno in camera (36 euro a notte la doppia). Un po rumoroso ma con un buon rapporto qualità/prezzo.

    MANGIARE

    • Art Cafè Kalambur: un caffè letterario in un vecchio teatro studentesco. Locale caratteristico, molto frequentato.
    • Ristorante Kurna Chata: locale tipico con arredo in legno tipico delle baite di montagna. Trovate tutti, ma proprio tutti, i piatti tipici della cucina polacca. Le porzioni sono enormi e il rapporto qualità-prezzo è ottimo.

    DORMIRE

    Apartamenty Braca 22: questo mini-appartamento moderno e super-acessoriato si trova a 5′ a piedi dal Palazzo della Cultura e a 2′ dalla Strada Reale. Comodissimo per girare buona parte del centro a piedi e per raggiungere sia l’aeroporto che la stazione bus/treno. Costa circa 60 euro a notte (per 2 pax).

    MANGIARE

    • Ristorante Specjaty Regionalne: ristorante di cucina tradizionale polacca lungo la Strada Reale. Si mangia bene e si spende poco. Ha i tavoli anche fuori (per gli amanti del people watching)
    • Stara Praga: caffetteria molto carina a Praga. Sulla stessa via (Ul. Zabrowska) ce ne sono diversi, tutti carini.
    • Pasticceria Wedel: pasticceria storica (risale al 1851) per fare un colazione da re in un luogo affascinante. Cioccolatini strepitosi.

    Leave a Comment

    Your feedback is valuable for us. Your email will not be published.