BeBorghi | Sikélaia: un viaggio tra i profumi e gli odori della Sicilia-by BeBorghi

Sikélaia: un viaggio tra i profumi e i sapori di Sicilia a Milano

    Grazie ad un amico ho scoperto il Sikélaia, un nuovo ristorante siciliano a Milano, ed è stato subito amore a prima vista. Avrei potuto tenere questa magnifica scoperta tutta per me..ma voglio essere buona e generosa. 

    Lo chef

    Il Sikélaia è una creazione del giovane chef Federico La Paglia

    Classe 1988, Federico nasce a Caltanissetta da una famiglia di ristoratori di lunga tradizione e vive la cucina come una stanza dei giochi. A soli 14 anni, uno stage da Alajmo a Le Calandre gli offre l’opportunità di vivere da vicino una realtà d’eccellenza ed è in quel momento che capisce di voler intraprendere questa dura carriera. Si diploma all’ALMA di Gualtiero Marchesi e l’esperienza continua con un stage a La Pergola di Roma dove instaura un grande rapporto umano e professionale con Luca Fantin e Emiliano Pascucci, all’epoca sous-chef del tri-stellato Heinz Beck.

    Luca Fantin diventerà il suo mentore e, dopo Roma, Federico decide di seguirlo nella sua avventura giapponese al Bulgari Ginza Tower di Tokyo, di cui è tuttora executive chef. In Giappone scopre l’importanza che il prodotto italiano di qualità riveste all’estero, senza dimenticare il rigore, emblema di questo paese asiatico.   

    Torna poi in Sicilia per lavorare nel ristorante di famiglia, il Villa Isabella di Caltanissetta, ma il suo amore per il Giappone lo riporta  al Ryu Gin di Tokyo dal famoso chef tri-stellato Seiji Yamamoto. In questo ristorante esclusivo da 20 coperti impara le tecniche nipponiche di taglio e preparazione del pesce, fa suo il rigore e la ricerca della perfezione, per applicarlo in seguito alla sua cucina siciliana contemporanea. Apre il Sikélaia a gennaio 2017. 

    Sikélaia

    L’ambiente

    Un’attenta e calda accoglienza guida gli ospiti all’interno di una dimora siciliana di Pirandelliana memoria in cui è impossibile non sentirsi casa. Ci sono le madie della nonna con le ceramiche di Caltagirone in bella vista, le luci soffuse delle applique colorate in ricordo delle luminarie di paese, il verde dell’entroterra siciliano, un piccolo bouquet di fiori freschi a centro tavola, ogni elemento è scelto con cura per far rilassare e mettere a proprio agio l’ospite.

    La sala è grande, i tavoli sono ben distanziati (ci sono tra i 40 e i 60 coperti) e il servizio del personale di sala è sempre puntuale ma mai invadente.  L’ambiente, progettato dallo stesso Federico la Paglia insieme ad un architetto, è elegante (ma non ingessato) e la mise en place impeccabile. I piatti sono tutti diversi e sono prodotti a mano da un artigiano di Modica.

    Quando arrivano gli amouse-bouche offerti dalla casa ecco che inizia l’esperienza mistica. 

    Sikélaia

    La cucina

    La cucina di Federico La Paglia è una cucina dai sapori molto decisi, ogni ingrediente è scelto e selezionato per poter essere apprezzato sin dal primo boccone. Ama gli agrumi in maniera particolare e le erbe aromatiche tipiche della Sicilia (come il finocchietto, la cicoria e tutte le erbe amare) che abbina sia ai primi che ai secondi a base di carne o pesce.  La pasta è tutta fatta in casa e il pane (buonissimo!!) arriva da un panificio che utilizza farine, lievito madre e ricette fornite direttamente dal Sikélaia.  Il menù (che cambia ogni 3/4 mesi per seguire la stagionalità dei prodotti) è leggermente sbilanciato a favore del pesce, ma i piatti di carne non mancano. C’è un menù degustazione (a pranzo in versione ridotta al costo di 30 o 40 euro, a cena di 80 euro bevande escluse) oppure il menù alla carta.

    Tra gli antipasti, vi segnalo in maniera particolare il carciofo confit, con gamberi di Mazara del Vallo e bisque di crostacei, ma la lotta con la tagliata di cernia con consistenze al mandarino è stata all’ultimo sangue. Tra i primi, per rimanere sui carciofi, i rigatoncini con bottarga di tonno, carciofi e gamberi rossi e un grande classico siciliano rivisitato come gli spaghetti alla chitarra su pesto di finocchietto, alici marinate, pinoli e uvetta. Si prosegue poi con i secondi tra cui spiccano il dentice in crosta di pane profumato all’origano, crema di melanzane e pomodorino Pachino o gli involtini di pesce spada agli agrumi (un must assolutamente da prendere!). Impossibile poi non cedere ai dolci, tutti rigorosamente fatti in casa, soprattutto al cannolo Sikélaia..provare per credere!

    La carta dei vini è ampia e ricercata; a fine pasto chiedete di assaggiare l’Amaro Amara e scoprirete di non potere più farne a meno!

    Si capisce che è già diventato il mio ristorante preferito?

    NOTA Stavo dimenticando di raccontarvi del nome, ebbene il nome “Sikélaia” deriva dalla combinazione di due parole: Siké (il fico) e Elaia (l’ulivo), due piante caratteristiche della Trinacria, proprio a ricordo degli odori, dei colori e dei sapori della Sicilia. 

    Sikélaia

    Via Marco Polo 10

    20124 Milano

    Tel. 0229014556

    Martedì- Venerdì  12.00-14.30 / 19.00-22.30
    Sabato  19.00-22.30 e Domenica 12.00-14.30

    Lunedì chiuso

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