BeBorghi | Un week end ad Atene per ammirare la Grecia classica- by BeBorghi

un week-end ad Atene

    Venendo in Grecia mi sento sempre piccola, infinitamente piccola. La Grecia è la culla della nostra civiltà e della nostra cultura, senza le opere dei grandi maestri greci come Fidia e gli altri i nostri canoni di bellezza (architettonica e non) probabilmente non sarebbero quelli che sono oggi. Alla Grecia si deve moltissimo di quello che siamo e Atene non può lasciare indifferenti.

    È vero, è una città piena di contrasti, ho sentito diverse persone sostenere che non sia una bella città, che sia sporca e decadente, ma basta volgere lo sguardo verso l’acropoli per innamorarsene. 

    Sono veramente poche le città del mondo che possono vantare un patrimonio simile; l’acropoli e il Partenone rappresentano la massima espressione della civiltà classica e da soli valgono il viaggio. In realtà c’è molto di più, c’è la solarità del popolo greco, ci sono i musei, ci sono i giardini e dei tramonti da togliere il fiato.

    Ci sono stata diverse volte e so che continuerò a tornarci, non mi stanca mai e mi da sempre delle vibrazioni positive. 

    Atene si riesce a visitare bene in 2/3 giorni; se poi aveste un giorno in più vale la pena fare una gita a Capo Sounion (il romantico tempio dell’ultimo canto di Saffo a strapiombo sul mare) facendo una sosta bagno in qualche bella spiaggia.

    Quando andare: Io ci sono stata diverse volte in piena estate (e ve lo sconsiglio! fa caldissimo ed è umido), poi in marzo/aprile e a ottobre. Vi consiglio decisamente di andarci in primavera o in autunno. Il clima è mite e il sole non manca, ma non si suda.

    Come nel resto della Grecia, anche ad Atene l’escursione termica tra il giorno e la notte è minima.

    Costi: Atene è abbastanza economica (con la crisi lo è diventata ancora di più!). Ci volano Ryan Air, Easyjet, Alitalia e diverse altre compagnie con meno di 150 euro. Anche il costo della vita è abbastanza basso rispetto a quello italiano: per dormire in un hotel carino si spendono 30/40 euro a persona e per mangiare bene anche sui 20/25 euro.

    Da non perdere:

     

    L’ acropoli e il Partenone

    L’acropoli è Atene. È impossibile staccarle gli occhi di dosso, è una calamita per chiunque arrivi in città. La rocca su cui svetta il Partenone è visibile da quasi tutta la città ed è stupenda sia di giorno che di notte, quando viene illuminata alla perfezione. Il Partenone è uno dei templi più grandi dell’era ellenistica ed era dedicato alla dea Atena, protettrice della città. La statua della dea era alta più di 12 mt, era ricoperta d’oro ed era visibile perfino dal mare! Solo quando ci si trova proprio davanti al Partenone ci si rende veramente conto della sua grandezza e della sua perfezione. Quello che resta dei fregi e delle metope lascia immaginare quale fosse la sua bellezza durante il picco dell’età ellenistica (i fregi originali sono visibili al Museo dell’Acropoli e, in parte, al British Museum di Londra; sul tempio attualmente ci sono delle copie). 

    Ma sull’acropoli non c’è solo il Partenone; anche l’eretteo, con le famose cariatidi a forma di donne, e il propileo sono magnifici. Senza dimenticare che dall’acropoli si gode una vista magnifica su Atene e sugli altri monumenti importanti della città come l’agorà romana, il teatro di Dionisio, il tempio di Zeus e lo stadio Panatinaico. Dedicate alla visita dell’acropoli almeno due ore. 

    L’Agorà e il museo dell’Agorà

    Al tempo dell’antica Grecia il fulcro delle attività commerciali, amministrative, politiche e sociali era l’Agorà, proprio ai piedi dell’acropoli; era qui che Socrate elaborò le sue riflessioni filosofiche. Devastata e ricostruita più volte dai persiani, dai turchi e dai romani, quello che è attualmente visitabile comprende, tra gli altri, la Stoà di Attilo, un grande portico coperto su due piani che ospita il bellissimo museo dell’Agorà. Questo museo espone una splendida collezione di reperti provenienti dal sito e, soprattutto, diverse statue delle divinità greche in marmo e bronzo che sono di una bellezza disarmante. Non lontano dal museo non è difficile trovare il Tempio di Efesto (che a me, personalmente, ha ricordato moltissimo il tempio di Segesta, in Sicilia), un tempio dorico molto ben conservato. 

    Plaka e Monastiraki

    Plaka, il quartiere che si trova ai piedi dell’acropoli sul versante nord, è una delle zone più caratteristiche di Atene. È un dedalo di viuzze pieno di ristorantini, di bar, di botteghe e di vita. È un quartiere molto amato dagli stessi ateniesi che vengono sulla strade intorno a Lyssiou e Kyrristou per chiaccherare davanti ad un caffè greco o a un biccchiere di ouzo (il tipico liquore  greco a base di anice).

    Se capitate ad Atene di domenica non perdetevi il mercato delle pulci che si tiene proprio a piazza Monastiraki; è l’antico bazaar turco, un paradiso per gli amanti dei mercatini e del brocantage.

    Sempre dalla piazza parte una via che si chiama Adrianou, una strada pedonale panoramica che costeggia l’acropoli e l’agorà romana. Qui trovate tanti bar (alcuni con terrazza) perfetti per bere/mangiare con una magnifica vista sul Partenone e sull’acropoli.

    Il Museo dell’Acropoli

    Il nuovissimo Museo dell’Acropoli, che è stato inaugurato nel giugno 2009, è situato ai piedi dell’acropoli appunto ed espone i tesori rinvenuti nel sito, spaziando dal periodo arcaico a quello romano. L’ultimo piano è dedicato a tutti i frammenti del fregio del Partenone in possesso del governo greco, assieme ad altri in corso di recupero, in uno spazio architettonico ricostruito con le esatte dimensioni e l’orientamento del Partenone. Questa enorme sala è impressionante! In generale il museo è organizzato molto bene e propone un percorso espositivo decisamente ben fatto. All’interno del museo è anche possibile fare delle domande ad alcuni archeologici presenti nelle sale e vedere dei documentari sulla storia del Partenone. 

    La collina di Filoppapo e la prigione di Socrate

    Facendo una piccola deviazione, andando verso l’ingresso dell’acropoli si può salire su questa collina ammantata di pini da cui si gode la vista migliore del Partenone e dell’acropoli. Il momento migliore per andarci è il tramonto; oltre all’acropoli da qui è possibile vedere il Golfo di Saronico e tutta l’Attica che si colorano di un rosso intenso. È uno dei miei luoghi preferiti di Atene. 

    Lungo la salita tra i pini ci sono poi delle nicchie scavate nella roccia che sono tradizionalmente ritenute le prigioni di Socrate. Durante la II guerra mondiale furono nascosti qui i tesori dell’acropoli e del Museo Archeologico Nazionale.

    Lo stadio Panatenaico e il Tempio di Zeus Olimpo

    Uno dei monumenti più visibili affacciandosi dall’acropoli è quello che resta dell’Olympieion, o tempio di Zeus Olimpo, il tempio più grande di tutta la Grecia durante il periodo ellenistico. Aveva 104 colonne corinzie alte 17 metri e larghe 1,7,  di cui oggi ne rimangono soltanto 15. È un tempio di una straordinaria imponenza e di grande fascino. 

    Poco oltre il Tempio di Zeus si raggiunge il bianchissimo stadio Panatenaico, costruito tra due colline nel IV secolo a.C. come sede delle gare atletiche delle celebrazioni panatenaiche (poteva ospitare fino a 68000 spettatori!) e sede delle prime olimpiadi moderne nel 1896. Non perdetevi il  Museo delle Olimpiadi che si trova all’interno in cui sono esposte le locandine originali e le fiaccole di tutte le edizioni delle olimpiadi. 

    La collina del Licabetto (Lofos Lykavittou)

    Questa collina si trova nel quartiere borghese di Kolonaki, ed è un altro posto molto bello per vedere il tramonto sorseggiando un drink dal locale che si trova proprio in cima. 

    La “vetta” si raggiunge con una funicolare a cremagliera e il biglietto è abbastanza caro: se siete dei bravi scalatori approfittatene per fare un po di esercizio e salire a piedi. 

    Il Museo Archeologico Nazionale

    In questo museo, ospitato in un immenso palazzo neoclassico, c’è la più bella collezione di arte greca antica del mondo. I tesori comprendono splendide sculture, vasellame, gioielli, affreschi e altre opere inestimabili provenienti da tutta la Grecia. Impossibile dimenticare la maschera funeraria in oro di Agamennone che fu trovata a Micene da Schliemann, la collezione cicladica e i kouroi (statue maschili) arcaici dal VII secolo al 480 a.C.

    Syntagma 

    Styntagma è la sede del parlamento greco, nonchè  teatro della rivolta popolare in questi ultimi anni di crisi. Su questa piazza c’è il monumento al milite ignoto e i soldati della guardia nazionale (gli euzones) si danno il cambio ogni ora con una marcia molto caratteristica. Proprio dietro al parlamento c’è l’ingresso al giardino nazionale, un bellissimo parco pieno di piante e resti archeologici.

    Gazi

    Gazi è il quartiere più vivo della città quando si parla di nightlife. Qui ci sono diversi edifici di archeologia industriale riconvertiti in centri culturali (come il Tehnopolis), ristoranti, bar e club. E’ il posto giusto per fare serata!

    Una gita fuori porta a Capo Sounion

    Se avete un giorno in più dedicatelo alla visita di Capo Sounion, ed eventualmente abbinatela a un bagno e/o un pranzo sul mare. Capo Sounion è un promontorio a strapiombo sul mare che si trova a circa 70 km da Atene. E’ un posto stupendo! Qui ci sono i resti di un tempio greco dedicato a Poseidone e di un secondo tempio dedicato ad Atena, di cui sono però conservate solo le fondamenta. Secondo il mito sarebbe il luogo dal quale Egeo, re di Atene, si sarebbe gettato nel mare al quale venne dato il suo nome (mar Egeo). E’ un posto magnifico, soprattutto al tramonto. Se fate una gita da Atene, potete partire la mattina con il bus (partono ogni ora da piazza Syntagma e ci impiegano circa 2h), scendere a farvi qualche ora di mare e sole a metà strada (Lagonisi beach o Vouliagmeni beach sono molto carine) e raggiungere Capo Sounion per il tramonto.

    Direi che vi ho detto quasi tutto, non vi resta che andare a farci un giro.

    Facciamola ripartire quest’economia greca!

    MANGIARE

    Melilotos (Monastiraki): ristorantino molto carino di cucina greca sia classica che creativa. Si mangia e si beve molto bene ad un ottimo rapporto qualità/prezzo.

    – Efcharis (Monastiraki): taverna greca tradizionale nella parte pedonale di Adrianou. Porzioni veramente grandi e cucina molto buona.

    (in tutta la via ci sono taverne e ristoranti, alcuni più turistici altri più autentici)

    Diogenes (Plaka): questo ristorantino con tavoli all’aperto si trova nella piccola piazzetta che si apre intorno al monumento di Lisiscrate. Atmosfera molto carina e buona cucina.

    (tutte i vicoli qui intorno sono pieni di taverne tradizionali con tavoli all’aperto)

    BERE

    Klepsidras Cafè (Monastiraki): questo bar si trova nei vicoli sotto l’acropoli, proprio sopra la Torre dei Venti. Si beve all’aperto in un’atmosfera bohemienne. Molto frequentato dai greci.

    (anche gli altri baretti che si trovano nei dintorni sono molto carini)

    Six Dogs (Monastiraki): questo locale è un’istituzione ad Atene. Si entra da un vicolo e si scendono delle scale un po buie per ritrovarsi in un giardino segreto. Un posto fantastico aperto dalla mattina alla sera (rende molto di più con il buio con le lucine che addobbano gli alberi). Fanno parecchi eventi e concerti.

    Hoxton (Gazi) : industrial-chic lounge bar. Il più famoso di Gazi

    Venue Club (Gazi): il club per eccellenza per sentire i big dj della scena mondiale

    -Gazi Music All: una location molto grande, simile al Venue, ma meno club e più “stadio”. Sempre per sentire i big djs internazionali

    Cecil Hotel: Piccolo hotel a due stelle molto curato e carino, a 5′ minuti a piedi dal partenone e da Plaka, e attaccato alla fermata della metro. Da alcune stanze si gode anche la vista dell’acropoli. Ottimo rapporto qualità prezzo!

    Thissio View : questo hotel ha solo due stanze (è un bar -ristorante principalemente) e si trova in una posizione incredibile! Da entrambe le stanze potete vedere il Partenone e l’acropoli stando distesi sul letto. Se poi voleste avere un vista ancora più bella vi basta salire sulla terrazza. Per la posizione che ha non costa troppo (siamo sui 100-120 euro a stanza) e la vista è veramente magnifica. La posizione in generale è molto comoda per raggiungere tutti i monumenti importanti a piedi.

    Da e Per l’aeroporto: c’è la linea della metro N.3 che arriva sia a Monastiraki che a Syntagma e impiega circa 45′. Fate attenzione perchè passa solo ogni 20-30′. Se la metro è chiusa ci sono gli autobus che arrivano (e ripartono) a Syntagma.

    Per e Da il Pireo: c’è la linea della metro N.1 che impiega meno di 30′ da Syntagma. Se avete necessità di andare al Pireo direttamente dall’aeroporto conviene prendere il bus che impiega 1h e parte abbastanza di frequente proprio davanti agli arrivi.

    Bus x Capo Sounion: partono accanto a piazza Syntagma ogni h circa e impiegano 2h per arrivare a Capo Sounion (fanno fermate intermedie nelle varie spiagge)

     

    Technopolis:  il più grande centro culturale della Grecia. E’ un insieme molto suggestivo di gasometri, ciminiere, eccetera, che dal 1999 ospita mostre estemporanee ed un museo permanente su Maria Callas

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