BeBorghi | Il mio viaggio in Patagonia e Terra del Fuoco - by BeBorghi

Il mio viaggio in Patagonia e Terra del Fuoco

    La Patagonia è un sogno. È un viaggio mitico in cui si ripercorrono le impronte lasciate dai grandi esploratori come Chatwin o Bonatti. In Patagonia e nella Terra del Fuoco la natura la fa da padrona, sono terre selvagge, estreme, incontaminate, per lo più disabitate, ed è proprio questo che le rende così affascinanti.

    Il mio 2017 non sarebbe potuto iniziare meglio! Dopo anni, finalmente sono riuscita a fare il viaggio dei miei sogni, quello che teneva saldamente la prima posizione nella lista dei desideri da almeno 10 anni a questa parte.

    L’ho sognato, studiato e programmato così tante volte che ancora faccio fatica a credere di averlo fatto veramente!!

    Io, animale di città, mi sono persa in questi paesaggi, sono stata sopraffatta dalla bellezza della natura in tutte le sue forme, montagne, acqua, cieli, alberi, fiori, piante e animali che mi hanno riportato all’essenza della vita. 

    Anche questa volta vi racconterò il viaggio con diversi articoli nei quali approfondirò le diverse località con tutte le informazioni pratiche (dove dormire, dove mangiare, ecc) mentre dedicherò questo primo articolo alle informazioni più generali sul viaggio nel suo insieme, alla sua organizzazione, costi, itinerario, clima, eccetera. 

    Organizzazione del viaggio

     

    La scorsa estate, come sapete, avevo visitato il Cile e l’Argentina del nord (per saperne di più: Il mio viaggio in in Sud America tra Cile, Bolivia e Argentina) e volevo chiudere il cerchio visitando il sud e la Patagonia.

    Ho deciso di partire da Santiago e scendere fino a Ushuaia per poi ripartire da Buenos Aires. Come sempre ho deciso che avrei fatto questo viaggio principalmente via terra e così è stato: ho preso solo un volo interno da Ushuaia a Buenos Aires. Il resto del viaggio l’ho percorso in bus (nell’80%), in auto e in traghetto. 

    È stato un viaggio molto stancante dal punto di vista fisico (questa frase ormai me l’avrete sentita dire spesso); ancora una volta non sono riuscita a tenere a freno la mia curiosità e la mia voglia di esplorare. Ho comprato un volo di andata e ritorno di circa un mese ma ho fatto i conti senza l’oste: per visitare tutto quello che ho visitato avrei avuto bisogno di almeno un’altra settimana. 

    Il risultato di tutto ciò è stato che ho corso come una matta per percorrere questi 4000 Km e ho messo il mio fisico a dura prova. Se decidete di replicare questo mio viaggio così com’è calcolate di aggiungere almeno 7/8 giorni! 

    Oltre alla stanchezza dovuta agli spostamenti continui infatti, un viaggio in Patagonia significa anche fare trekking e passeggiate quasi tutti i giorni. Se sommate le due cose capite come ho fatto a perdere qualche anno di vita. 

    Nello specifico, con il senno di poi avrei aggiunto almeno un giorno a Puerto Varas, due giorni nell’isola di Chiloè, un giorno a El Calafate e tre giorni a Torres del Paine.

    Ma torniamo agli aspetti organizzativi. Pur essendo alta stagione (dicembre, gennaio e febbraio corrispondono ai nostri giugno, luglio e agosto lì) non ho prenotato nulla dall’Italia fuorchè il volo interno Ushuaia-Buenos Aires. Ho prenotato le tappe mano mano che ero lì con almeno una settimana di anticipo ed è fondamentale se fate questo viaggio in alta stagione!  Gli autobus, gli ostelli e i traghetti si riempiono subito.

    L’itinerario dettagliato (con i prezzi degli spostamenti):

    Patagonia

    1. Partenza da Milano (volo LATAM con scalo a S. Paolo – 607 euro A/R) e arrivo a Santiago nel pomeriggio del giorno dopo
    2. Bus di giorno Santiago- Temuco (circa 9h- 22 euro), rent a car a Temuco e spostamento a Caracautin
    3. Trekking nella Reserva National Malacahuello
    4. Trekking nel Parque National Conguillio
    5. Trekking nel Parque National Conguillio + riconsegna auto (165 euro benzina inclusa) e bus per Pucon (2h – 3 euro)
    6. Trekking nel Parque National Huerquehue
    7. Relax a Pucon 
    8. Trekking sul Vulcano Villarica + bus per Puerto Varas (4h 30’- 14 euro)
    9. Relax a Puerto Varas
    10. Bus + traghettino per Ancud, sull’isola di Chiloè (3h30’ – 7 euro) e visita alla pinguinera
    11. Bus per Castro (1h30’ – 3 euro) e visita del paese + bus per Quellon (1h30’- 3 euro) e imbarco sul traghetto notturno Naviera Austral h. 23:00 (25 euro/poltrona)
    12. Navigazione tra i fiordi
    13. Arrivo all’alba a Puerto Chacabuco + bus e traghetto x Chile Chico (6h – 11 euro) + passaggio frontiera a Los Antiguos e bus notturno per El Chalten (11h – 70 euro)
    14. Arrivo in mattinata e relax a El Chalten
    15. Trekking al Fitz Roy
    16. Trekking al Cerro Torre + trasferimento in bus a El Calafate (3h – 27 euro)
    17. Trekking sul Glaciar Perito Moreno (scopri di più)
    18. Bus per Puerto Natales (6h – 30 euro
    19. Gita a Torres del Paine
    20. Bus di giorno da Puerto Natales a Ushuaia (12h – 68 euro)
    21. Visita di Ushuaia
    22. Visita a Isla Mirtillo (pinguini), al faro e allo stretto di Beagle
    23. Volo per Buenos Aires (3h30’ – 260 euro)
    24. Buenos Aires
    25. Buenos Aires
    26. Buenos Aires
    27. volo di ritorno per  Milano 
    28. arrivo a Milano in mattinata

    Costi

    Tutto il viaggio di 28 giorni (incluso il volo intercontinentale su Santiago con ritorno da Buenos Aires) è costato 3150 euroCome avrete notato dai prezzi degli autobus, nella Patagonia Argentina i prezzi sono decisamente alti, circa il doppio del Cile. In generale tutto è molto caro, le escursioni, gli ostelli e i ristoranti, soprattutto se li paragonate ai prezzi del Perù o della Bolivia. Io sono riuscita a spendere poco più di 3000 euro dormendo sempre in ostello in camerata e cucinandomi quasi sempre. Solo l’ultima settimana (principalmente a Buenos Aires) mi sono concessa qualche pranzo e cena al ristorante. In compenso non ho risparmiato sulle escursioni. Quelle più care sono state: la scalata al vulcano Villarica (100 euro), il trekking sul Perito Moreno (160 euro) e la gita a Isla Mirtillo per vedere i pinguini da vicino (150 euro). 

    Alloggi

    Devo ammettere che in Cile ho visto gli ostelli più belli del mondo! Anche in Argentina ci sono ostelli carini e confortevoli, ma quelli del Cile sono veramente incredibili. Tutti gli aspetti sono molto curati, sono belli, hanno spazi comuni grandi, bagni puliti, prese in ogni dove, cucine ben accessoriate, wi buono, la colazione è spesso inclusa nel prezzo e, non ultimo, funzionano anche da agenzie per quanto riguarda i tour. Negli articoli che seguiranno ve li descriverò nel dettaglio.

    Per prenotare gli ostelli ho utilizzato principalmente le app di Booking e di Hostelworld. In alcuni casi ho scritto direttamente una mail alla struttura (spesso costa meno). 

    Patagonia

    Clima

    Durante questo viaggio ho sperimentato temperature tra gli 8 e i 32 gradi. Sono partita dal caldo estivo di Santiago (30 gradi ma secchi, molto piacevoli devo ammettere), per passare poi a temperature primaverili/semi estive scendendo man mano fino a El Chalten. Da li ho iniziato a indossare il guscio antivento di mattina presto e la sera per arrivare poi a Ushuaia con le temperature più basse di tutto il viaggio (circa 8-10 gradi). Ho chiuso in bellezza con l’estate calda (fin troppo!) di Buenos Aires (più di 30 gradi). In generale mi aspettavo di trovare più freddo e più maltempo, soprattutto nella Patagonia meridionale. Per fortuna non è stato così!  Ho avuto il sole nella maggior parte dei giorni ed era anche molto forte. A questo proposito, la protezione solare da queste parti è fondamentale! Ci si scotta in 5 minuti, soprattutto sui ghiacciai.

    Una cosa stupenda del fare questo viaggio tra novembre/dicembre e gennaio/febbraio sta nel fatto che le giornate sono lunghissime. È l’estate australe e il sole tramonta tardissimo, a Ushuaia quasi alle h23! Si riescono a vedere molte più cose con tutte queste ore di luce. 

    Ovviamente questo viaggio si può fare praticamente tutto l’anno, ma è sconsigliato farlo nei mesi di giugno-agosto. Piove/nevica molto e i collegamenti sono estremamente ridotti. 

    NOTA SULLA PRENOTAZIONE DI AUTOBUS/TRAGHETTI/AEREI

    Vedrete che molte compagnie di autobus/traghetti hanno l’online-store ma non è possibile comprare i biglietti con le carte di credito europee. Se dovete prenotare dei biglietti con un po di anticipo potete scrivere una mail alla compagnia (in spagnolo possibilmente, trovate facilmente i contatti dai loro siti) chiedendo di riservarvi i posti sul bus/traghetto che vi interessa. Li potrete pagare direttamente in stazione 24h prima della partenza. Considerando che (di norma) si sta fermi almeno uno o due giorni in un posto, spesso è sufficiente comprare il biglietto per la tratta successiva non appena arrivate nel luogo di partenza.  

    Per quanto riguarda i voli interni, soprattutto in Argentina, vi consiglio di comprarli con più mesi di anticipo possibile. Non c’è concorrenza (vola solo Aereolinas Argentinas) e i prezzi salgono a dismisura.

    Ed eccovi il video di tutto il viaggio

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