10 motivi per cui non bisogna aver paura di volare (by Enrico Giaretta, il “cantaviatore”)

Chi mi conosce da tempo sa che viaggio da anni ormai, da quando ero bambina quasi; ogni anno prendo sempre più aerei rispetto all’anno precedente e nonostante questo la mia paura di volare aumenta, anzichè diminuire. Ma com’è possibile?

La scorsa settimana ho avuto l’opportunità di conoscere un pilota “vero”, in carne ed ossa come Enrico Giaretta e, come potrete leggere voi stessi, mi ha confermato che si tratta di una paura veramente priva di fondamento.

Ci sono storie e storie. Quella di Enrico Giaretta è sicuramente fuori dal comune. È la storia di un pianista e cantautore che vola e fa volare non solo in senso figurato, attraverso le sue melodie, ma anche nella realtà, su quegli stessi aerei che da bambino guardava volteggiare nei cieli di Latina e che oggi guida come pilota di linea. Un “cantaviatiore” come ama definirsi.

Enrico ha viaggiato il mondo in lungo e in largo come pianista e co-auture di canzoni (di Franco Califano e di tanti altri) suonando nei templi mondiali della musica jazz, per poi diventare recentemente cantautore. La sua vena artistica ha spinto persino Paolo Conte a definirlo “il suo allievo”. Ma chi ha detto che dobbiamo avere un unico sogno? Dopo i brevetti di pilota privato e acrobatico,  nel 2014 ha realizzato anche quello di indossare la divisa da pilota civile ed ha iniziato a volare come pilota di linea.

Ho avuto l’opportunità di fargli qualche domanda ed ecco cosa mi ha risposto:

• Come e quando sono nate le tue passioni per la musica e per il volo?

La musica e tutta la follia che ne fa parte è nata nel mio DNA. Una vera malattia buona, che mi accompagna dalla nascita. Il volo, ho iniziato ad amarlo grazie alla presenza di un aeroporto a Latina, avevo circa 20 anni volevo conoscere i miei limiti e quelli della gravità. Grazie ad una persona, sono salito su un aliante ed ho iniziato a fare capriole. Da lì il sogno era farlo da solo…

• In che modo i viaggi influenzano la tua musica?

Metto nella mia musica tutti i luoghi ed i cieli che ho volato, ed in ogni luogo e volo reale riesco a mettere la poesia della musica. Il complimento più gradito è quando, dopo un atterraggio impegnativo, il comandante mi dice: ” si vede che sei un musicista”.

• Quali sono i viaggi/paesi a cui sei più legato?

Sarò banale purtroppo, ma l’Africa, sopratutto la parte australe. A seguire, Patagonia, Vietnam, Seichelles, Argentina…Ma da ogni luogo ho portato via con me un po dei suoi colori, della sua gente, dei suoi problemi e ne ho fatto tesoro per la mia vita.

…poi è arrivato poi il tasto dolente della sicurezza in volo e ho scoperto che ci sono almeno

10 buoni motivi per cui non dovremmo avere paura di volare

(parola di Enrico!):

  1. Ci porto mio figlio, la cosa più cara che ho; se non fossi convinto che il rischio è praticamente zero non lo farei mai!
  2. Volo circa 80 volte al mese (idem come sopra)
  3. La sicurezza del volo negli ultimi 50 anni è arrivata a livelli impensabili; basti pensare che i 2 piloti sono costretti a mangiare pasti completamente differenti (se ci fosse qualcosa di avariato starebbe male uno solo).  Il livello di attenzione su tutto ciò che riguarda il volo è incredibile, dal pasto in poi
  4. Quattro volte all’anno andiamo in un simulatore considerato 0-0 (ossia nessuna differenza tra simulazione e realtà, PS: il simulatore costa più di un aereo reale); durante questi check di volo, ogni volta rischiamo di essere licenziati o messi a ” terra” senza volare ne guadagnare fino al nuovo check. Più si falliscono i check e più ci si avvicina al licenziamento.
  5. La nostra licenza di volo è totalmente subordinata a quella medica (ogni sei mesi ci fanno un check up completo;  in caso di un semplice valore sballato, siamo a terra fino a nuova visita medica)
  6. Tutta questa attenzione non vale solo per i piloti ma per tutti quelli che hanno a che fare con il sistema “volo”
  7. Per qualunque evento (compresa una luce da lettura fulminata in cockpit) esiste una procedura che va ad interessare circa 2 o 3 manuali differenti interconnessi tra loro con procedure che vanno applicate alla lettera
  8. Una compagnia aerea, per poter essere autorizzata a volare su un determinato spazio aereo (es. l’Europa) deve dimostrare di avere tutti i requisiti a posto (e sono tantissimi!)  in ambito di manutenzione degli aerei e sicurezza dei velivoli. Nulla, ma veramente nulla è lasciato al caso
  9. Voi e i vostri amici conoscete qualcuno, anche molto alla lontana, che abbia subito un incidente in volo? 99,99% no! La stessa cosa non vale se parliamo di auto o treno ahimè
  10. Vi rimando con attenzione al punto 1: ci porto mio figlio (senza di lui non vivrei).

 

Riepilogando, dobbiamo stare sereni! Il cielo è uno dei posti più sicuri dove poter andare 😉

PS Enrico presenterà il suo nuovo album “Blu” al Blue Note di  Milano il 19 gennaio 2016

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Scritto da:
Mi chiamo Valentina Borghi e sono una viaggiatrice esperta e una travel blogger / travel influencer full time dal 2018. Sono anche una nomade digitale e trascorro buona parte dell’anno in viaggio, da sola o accompagnando gruppi in giro per il mondo. Amo i vulcani, i deserti, il Sudamerica e l’Asia Centrale, amo i gatti, New York, l’astronomia, e la musica elettronica. Ho visitato 90 paesi del mondo e se mi chiedete qual è il mio viaggio della vita..decisamente l’Antartide!