Capirai davvero cosa vedere a Fuerteventura solo quando ti troverai davanti alle sue distese infinite di sabbia, al vento costante e a quei paesaggi quasi irreali che sembrano più Africa che Spagna. Fuerteventura mi è piaciuta molto sin da subito (ci sono tornata diverse volte dal 2015 in poi) perchè ha tutte le tipologie di paesaggio che amo di più. È vulcanica, decisamente brulla, con paesaggi lunari e desertici di grande fascino: niente vegetazione rigogliosa, niente città scenografiche (tutt’altro, con rarissime eccezioni), ma con un mare e delle spiagge da favola. Fuerteventura è anche una delle mete migliori in Europa per gli sport outdoor, soprattutto surf e kitesurf, ma anche trekking e bici. L’unica pecca, se devo trovarne una, è la bruttezza dei paesi, costruiti senza un vero piano urbanistico e decisamente senza senso estetico (ma è un problema comune a tutte le Canarie ahimè). In questa guida su cosa vedere a Fuerteventura ho raccolto sia i luoghi imperdibili sia tutti i principali consigli pratici per organizzare il viaggio senza errori: dove dormire, come muoverti, quando andare, ecc.
In questo articolo:
- Cosa vedere a Fuerteventura: tutti i luoghi da non perdere
- El Cotillo
- Lajares e il trekking al Calderon Hondo
- Corralejo e Las Dunas
- Isola di Lobos
- Il Puertito de los Mulinos e le piscine naturali di Aguas Vertes
- Tefía, Antigua, Vega de Río Palmas e i paesini dell’entroterra
- Betancuria e il Mirador de Morro Velosa
- Trekking al Barranco de Las Peñitas
- Ajuy e le grotte
- Laguna di Sotavento e Playa de la Pared
- Playa de Cofete e Villa Winter
- Quando andare a Fuerteventura
- Come arrivare a Fuerteventura
- Come muoversi a Fuerteventura
- Dove alloggiare a Fuerteventura: la zona migliore per dormire
- Dove mangiare a Fuerteventura
- Roaming e SIM virtuale
- L’assicurazione medico-bagaglio per Fuerteventura
- FAQ su Fuerteventura


Cosa vedere a Fuerteventura: tutti i luoghi da non perdere
El Cotillo
Iniziando dalla parte nord, El Cotillo è uno dei posti che ti consiglio di vedere a Fuerteventura se vuoi respirare davvero l’anima più autentica dell’isola. Qui il paesaggio è essenziale e selvaggio ed è di gran lunga il villaggio che amo di più. Per arrivarci, ti consiglio di percorrere la strada costiera che parte da Corralejo: è sterrata ma fattibile anche con un’auto normale e, secondo me, è una delle esperienze più scenografiche da fare sull’isola. Lungo il tragitto incontrerai la famosa Popcorn Beach, con i suoi frammenti di corallo bianco levigati dal mare, poi il minuscolo villaggio di pescatori di Playa El Majanicho e infine il Faro del Tostón. El Cotillo è un paesino semplice, raccolto intorno al piccolo porticciolo dove puoi fermarti per mangiare qualcosa vista oceano e goderti uno dei tramonti più belli di Fuerteventura. Se poi ti sposti verso sud, troverai poi una serie di spiagge selvagge e ventose, molto amate dai surfisti, come Playa del Águila, Esquinzo, Tabeto e Jarugo, tutte raggiungibili percorrendo solo strade sterrate (in buone condizioni).


Lajares e il trekking al Calderon Hondo
Se oltre al mare vuoi vedere un lato diverso dell’isola, ti consiglio di spingerti nell’entroterra e inserire tra le cose da vedere a Fuerteventura anche Lajares e il trekking al Calderón Hondo. Lajares è probabilmente la cittadina più “fighetta” di tutta l’isola, con un’anima super rilassata e internazionale. Negli ultimi anni si è sviluppata parecchio, anche grazie ai tanti nomadi digitali che ci vivono, e per fortuna ha mantenuto un’architettura bassa e armoniosa. Qui trovi surf-house, caffetterie curate, ristorantini carini e un’atmosfera molto easy che rappresenta benissimo lo spirito di Fuerteventura. Se ci capiti di sabato, fai un salto al mercatino nella piazza principale: è piccolo ma piacevole, perfetto per fare un giro tra artigianato e prodotti locali.
A pochi minuti da Lajares si trova uno dei trekking più belli e semplici da fare sull’isola: quello al Calderón Hondo, uno dei vulcani più “belli” di Fuerteventura. Il sentiero parte da qui e in meno di due ore tra andata e ritorno (anche meno, se sei veloce), ti porta fino al bordo della caldera. È un trekking facile, adatto a tutti, ma la vista dall’alto è davvero spettacolare, è a 360°: da una parte c’è l’oceano, con la vista che spazia fino a Lanzarote e all’isola di Lobos (vedi sotto) e dall’altra i paesaggi vulcanici. Volendo si può continuare il trekking fino a raggiungere Corralejo, oppure partire direttamente da lì, anche con le fat-bike, da lasciare poi poco prima della salita sulla caldera. Le fatbike o le e-bike si possono noleggiare da Bike Corralejo.
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Corralejo e Las Dunas
Corralejo è una delle basi migliori dove alloggiare a Fuerteventura, soprattutto se cerchi un po’ di movimento la sera. Non è una cittadina particolarmente bella (anzi..), ma è quella con più scelta di ristoranti, bar e locali, quindi perfetta se vuoi un minimo di movida. Da qui partono anche i traghetti per Lanzarote (che puoi visitare tranquillamente in giornata, la traversata dura 30’) e per l’isola di Lobos. Ma il vero motivo per cui devi inserire Corralejo tra le tappe di un vacanza a Fuerteventura sono le sue dune. A sud della cittadina si estende infatti il Parque Natural de las Dunas de Corralejo, uno dei paesaggi più iconici dell’isola: chilometri di dune di sabbia bianca finissima, modellate dal vento africano, che creano scenari davvero pazzeschi. Le spiagge lungo questo tratto di costa sono tra le più belle di Fuerteventura, con acqua cristallina e colori incredibili (Playa del Moro è una delle mie preferite). Le dune iniziano praticamente appena fuori dal centro abitato e si estendono per circa 9 km, quindi puoi raggiungerle facilmente anche in bici, oltre che in auto. Tranne nella prima parte, quella più vicina a Corralejo, poi non ci sono nè servizi nè bar o ristoranti, quindi devi portarti tutto se vuoi trascorrerci un pò di tempo.
QUI trovi la mia guida alle Spiagge più belle di Fuerteventura


Isola di Lobos
Tra le cose che devi assolutamente vedere a Fuerteventura c’è anche l’isola di Lobos, un piccolo gioiello vulcanico proprio di fronte a Corralejo, dichiarato Parco Naturale. Il nome deriva dalle “foche monache” (lobos marinos) che un tempo popolavano queste acque, anche se oggi purtroppo non ci sono più. Per raggiungerla puoi prendere una barca dal porto di Corralejo (ci mettono circa 10 minuti e costano 16€ A/R), oppure partecipare ad un’escursione in catamarano con pranzo a base di paella e drinks. Una volta sbarcato, preparati a un paesaggio completamente diverso: niente costruzioni e solo natura. Puoi fare il giro dell’isola a piedi, salire sul vulcano Montaña de La Caldera per avere una vista incredibile su Fuerteventura e Lanzarote, oppure fermarti nelle varie calette con acqua bassissima e super trasparente, sembra davvero di nuotare in una piscina. Lobos è disabitata e sull’isola c’è un solo ristorante, molto spartano e senza prenotazione telefonica. Se vuoi mangiare lì, ti consiglio di andarci appena arrivi per segnarti e assicurarti un tavolo, altrimenti porta qualcosa con te perché non troverai altro.
PRENOTA QUI l’escursione in catamarano all’isola di Lobos


Il Puertito de los Mulinos e le piscine naturali di Aguas Vertes
Tra le cose meno conosciute da vedere a Fuerteventura, ma che secondo me meritano, ci sono il Puertito de los Molinos e le piscine naturali di Aguas Verdes, lungo la costa ovest dell’isola. Il Puertito de los Molinos è un minuscolo villaggio affacciato sull’oceano, con un mucchietto di case e un’atmosfera super autentica. Prima di arrivare, ti consiglio di fermarti lungo la strada per dare un’occhiata al barranco (un piccolo canyon) che si apre proprio poco prima del paese: un angolo molto scenografico. Se ti fermi a pranzo, segnati il ristorantino Las Bohemias del Amor, semplice ma molto carino. Hanno 3-4 piatti in croce (il pulpo alla gallega, i formaggi e la tortilla), ben fatti e abbondanti, ma i prezzi sono altini considerata la posizione. Proseguendo lungo la costa, vicino a Playa del Valle, si trovano le spettacolari piscine naturali di Aguas Verdes, chiamate così per il colore incredibile dell’acqua. Una volta parcheggiato a Playa del Valle (si trova qui) cammina sugli scogli verso destra: man mano troverai diverse piscine naturali, una più bella dell’altra. Qui l’acqua è più calma rispetto all’oceano aperto, quindi sono perfette per fare il bagno anche quando il mare è mosso.


Tefía, Antigua, Vega de Río Palmas e i paesini dell’entroterra
I piccoli villaggi dell’entroterra di Fuerteventura sono luoghi di passaggio per raggiungere altre località e sono spesso ignorati, ma ce ne sono alcuni carini. Villaggi come Tefía, Antigua o Vega de Río Palmas sembrano uscite da un film western: paesaggi aridi, strade deserte, poche case basse e un silenzio irreale. Qui non troverai attrazioni “wow” ma è la parte che racconta meglio l’anima più autentica dell’isola. Ogni tanto spunta una chiesetta, qualche casa tradizionale o uno scorcio fotogenico, perfetti anche per una pausa dalla guida. Una delle tappe più interessanti è la Iglesia de Nuestra Señora de la Peña, molto carina e immersa in un contesto molto suggestivo tra palme e rocce. Se invece vuoi capire meglio com’era la vita sull’isola in passato, ti consiglio di fermarti all’Ecomuseo de la Alcogida, un museo all’aperto ben fatto che ricostruisce un villaggio rurale tradizionale, con case tipiche e antichi mestieri. Sempre in zona si trova anche la Casa Museo Doctor Mena, dedicata a una figura importante per l’isola. Qui puoi entrare in una tipica casa majorera e vedere da vicino com’era organizzata la vita quotidiana, tra arredi originali, oggetti d’epoca e ambienti rimasti praticamente intatti.


Betancuria e il Mirador de Morro Velosa
Betancuria è, senza giri di parole, l’unico villaggio davvero carino da vedere a Fuerteventura. Fondata nel 1404 dal normanno Jean de Béthencourt, è stata la prima capitale dell’isola e una delle prime città fondate dagli europei alle Canarie. Il centro è piccolo e si visita velocemente (in mezz’ora hai già visto tutto), ma vale assolutamente la pena fermarsi per fare due passi tra le sue stradine, le case bianche e le palme. Il cuore del paese è la Iglesia de Santa María, una chiesa semplice ma elegante, con una bella piazzetta davanti dove fermarti a prendere qualcosa o semplicemente goderti l’atmosfera. Qui trovi anche qualche ristorante e negozietto, ma sempre senza eccessi: Betancuria resta comunque molto tranquilla. Il bello di questa zona, però, è anche tutto quello che c’è intorno. Betancuria si trova all’interno di un parco naturale e nei dintorni partono diversi sentieri, tra cui quello per il Barranco de Las Peñitas (di cui ti parlo sotto), uno dei trekking più belli dell’isola. Poco distante trovi anche uno dei punti panoramici più spettacolari di Fuerteventura: il Mirador de Morro Velosa. Da qui hai una vista apertissima sull’entroterra, tra montagne aride e vallate infinite. Il mirador è stato progettato dal mitico César Manrique (sì, sempre lui quello di Lanzarote), e anche solo per questo merita una sosta.


Trekking al Barranco de Las Peñitas
Tra le attivtà più belle da fare a Fuerteventura, se ti piace camminare un minimo, c’è il trekking al Barranco de Las Peñitas, in una delle zone più scenografiche dell’isola. Ci sono due modi principali per esplorarlo, a seconda di quanto vuoi camminare. Il primo sentiero parte dalla Ermita de la Pena, dove puoi lasciare l’auto e iniziare un trekking facile che ti porta lungo il canyon fino alla piccola Ermita de la Peña: una chiesetta incastonata nella roccia davvero suggestiva. Andando oltre si raggiunge poi la diga e da lì, volendo, puoi proseguire per raggiungere il super instagrammato Arco de Las Peñitas. Questo è il sentiero più lungo e richiede almeno 3-4 ore tra andata e ritorno. Quello più breve parte da questo parcheggio: da qui salti la diga e puoi salire per circa 20-30 minuti fino all’arco. Tranne la primissima parte, il sentiero poi non è segnato e l’ultimo tratto è un po’ più ripido e “libero”, ma nulla di troppo complicato se hai un minimo di dimestichezza. Non è semplicissimo capire dove bisogna passare per raggiungere l’arco, ma se ci vai in orari “umani” (non come me che ci sono andata all’ora di pranzo!) trovi sicuramente qualcuno che scende e che ti indica la rotta.
Io qui ho vissuto anche una piccola disavventure: mentre stavo facendo qualche ripresa con il drone, a un certo punto ha completamente perso il segnale ed è letteralmente impazzito, finendo chissà dove tra le rocce. Risultato: ho dovuto inseguirlo con il GPS e arrampicarmi per recuperarlo (con un discreto livello di ansia per cercare di non ammazzarmi). Alla fine ce l’ho fatta, ma diciamo che non è stato proprio il momento più rilassante del viaggio. Ecco, vi sconsiglio di usare il drone qui perchè, evidentemente, ci sono delle interferenze elettromagnetiche importanti.


Ajuy e le grotte
Scendendo lungo la costa ovest di Fuerteventura, una delle tappe che ti consiglio di inserire tra le cose da vedere è Ajuy, un piccolo villaggio affacciato sull’oceano. Qui si trova Playa de Ajuy (spesso chiamata anche Playa de los Muertos), una spiaggia di sabbia nera vulcanica molto scenografica, completamente diversa da quelle di sabbia chiara che trovi nel nord dell’isola. Il contrasto tra il nero della sabbia, le scogliere e il blu dell’oceano è davvero pazzesco. Dal paese parte una bella passeggiata panoramica lungo la costa che ti porta fino alle famose grotte di Ajuy. Il sentiero è semplice e ben segnalato, e in circa 15-20 minuti raggiungi queste cavità naturali scavate nella roccia, tra le più antiche delle Canarie. Anche il percorso in sé merita, con viste spettacolari sull’oceano e sulle scogliere. Ajuy è anche un ottimo posto dove fermarti a mangiare (ci sono diversi ristorantini vista mare specializzati in pesce fresco) e/o a prendere il sole in spiaggia. Se riesci, fermati fino a sera perchè è uno degli spot migliori dell’isola per vedere il tramonto sull’oceano.


Laguna di Sotavento e Playa de la Pared
Scendendo verso sud, entri nella penisola di Jandía, una delle zone più selvagge e scenografiche dell’isola, oggi classificata come Parco Naturale. Qui i paesi non sono nulla di che (prevalgono grandi complessi turistici anni ’70-’80), ma il motivo per cui devi arrivare fin qui sono le spiagge: immense, ventose e davvero spettacolari. Da Corralejo considera circa 1 ora e 30 minuti di auto per arrivare in zona Morro Jable, e qualcosa in più se vuoi proseguire oltre. Lungo la strada, una delle tappe imperdibili è la Laguna di Sotavento.Qui il mare crea una serie di lagune e specchi d’acqua che cambiano forma con le maree, dando vita a un paesaggio unico. Quando l’acqua si ritira, si formano delle piscine naturali bassissime, con colori incredibili. Questo è uno degli spot più famosi al mondo per il kitesurf: il vento qui non manca quasi mai e le condizioni sono perfette. Se invece cerchi un lato più “drammatico” dell’isola, ti consiglio di fermarti anche a Playa de la Pared, sulla costa ovest della penisola. Il paesaggio qui cambia completamente: niente lagune tranquille, ma onde forti, scogliere e un oceano decisamente più impetuoso.


Playa de Cofete e Villa Winter
Playa de Cofete a mio avviso è di gran lunga la spiaggia più bella e più suggestiva di Fuerteventura. Se devo dirti cosa vedere a Fuerteventura in assoluto, lei e l’isola di Lobos sono probabilmente le prime due cose che ti direi senza pensarci. Arrivarci non è immediato: da Morro Jable devi percorrere una strada sterrata lunga e piena di curve, e ci metti tra i 45 minuti e un’ora (con attenzione si può fare anche con macchine normali eh). Ma è proprio questo che rende Cofete così speciale. Quando arrivi in cima e inizi la discesa, preparati: la vista che si apre davanti è una delle più incredibili di tutta l’isola. Chilometri e chilometri di spiaggia selvaggia, senza costruzioni, con l’oceano che sembra infinito. Vicino alla spiaggia trovi solo poche cose: un piccolo cimitero affacciato sull’oceano, molto suggestivo, e un unico ristorante, il Restaurante Cofete Pepe El Faro, dove si mangia bene e si spende il giusto.
Lungo la strada che porta a Cofete, puoi fare anche una deviazione per raggiungere Villa Winter, uno dei luoghi più enigmatici di Fuerteventura. La villa fu costruita a partire dal 1946 dall’ingegnere tedesco Gustav Winter, e intorno a questo edificio circolano ancora oggi tantissime leggende. Si dice che durante la Seconda Guerra Mondiale fosse una base di supporto per i sommergibili tedeschi, con passaggi segreti che collegavano la villa al mare. Dopo la guerra, secondo alcune storie, sarebbe stata utilizzata come rifugio per gerarchi nazisti in fuga, che qui avrebbero cambiato identità grazie a interventi di chirurgia estetica. C’è persino chi sostiene che sia passato di qui anche Hitler. Quanto ci sia di vero è impossibile dirlo, ma una cosa è certa: questo alone di mistero rende Villa Winter ancora più affascinante.


Quando andare a Fuerteventura
Se ti stai chiedendo quando andare a Fuerteventura, la risposta è semplice: praticamente sempre. Uno dei grandi punti di forza delle Canarie è proprio il clima mite tutto l’anno, e Fuerteventura non fa eccezione. Io ci sono stata a dicembre, a febbraio e ad aprile e in tutti i casi ho trovato temperature abbastanza piacevoli. In inverno le massime si aggirano intorno ai 18-22°C, mentre in estate si arriva facilmente a 28-30°C. Di giorno, soprattutto al sole, può fare davvero caldo anche nei mesi invernali, mentre la sera ci vuole sempre la felpa e/o una giacca leggera. Come nel resto del mondo, però, il cambiamento climatico si fa sentire anche qui e, da che non pioveva mai, lo scorso anno, ad esempio, ha piovuto ben di più, quindi è difficile fare previsioni. L’unico vero elemento da considerare è il vento, che a Fuerteventura è quasi una costante. In alcuni giorni può essere veramente forte e dare fastidio, soprattutto tra giugno e settembre. D’altra parte, è proprio questo che rende l’isola una delle mete migliori in Europa per surf e kitesurf.
Come arrivare a Fuerteventura
Il modo più semplice e veloce per raggiungere Fuerteventura è sicuramente l’aereo. L’isola è servita dall’aeroporto di Puerto del Rosario, collegato con diverse città italiane, soprattutto con voli diretti da Milano, Bologna e altre città del nord e centro Italia, da compagnie low cost (Ryanair, Easyjet, ecc). Una cosa un po’ assurda (ma vera) è che nei mesi estivi sospendono i voli diretti da e per Roma, quindi potresti dover fare scalo oppure partire da un’altra città. In alternativa, puoi arrivare a Fuerteventura anche via mare, prendendo il traghetto da Lanzarote. I collegamenti partono da Playa Blanca e arrivano a Corralejo in circa 25-30 minuti. Le compagnie principali sono Naviera Armas e Fred. Olsen, con diverse corse giornaliere. Puoi vedere gli orari e comprare i biglietti dal sito di Ferryhopper. Questa opzione è perfetta se stai organizzando un itinerario tra più isole delle Canarie o se vuoi visitare Lanzarote e Fuerteventura nello stesso viaggio (come ho fatto io l’ultima volta che ci sono stata appunto).

Come muoversi a Fuerteventura
Per esplorare davvero tutte le cose da vedere a Fuerteventura, ti consiglio senza dubbio di noleggiare un’auto. È praticamente indispensabile: l’isola è grande, i mezzi pubblici sono limitati e molti dei posti più belli si raggiungono solo percorrendo strade secondarie. Volendo, ancora meglio se scegli un 4×4, soprattutto se hai intenzione di visitare zone come Cofete o alcune spiagge più isolate. Tieni presente che diverse strade sono sterrate e, nella maggior parte dei casi, le assicurazioni delle compagnie di autonoleggio non coprono eventuali danni su questo tipo di percorsi. Io di solito utilizzo DiscoverCars per confrontare le offerte, ma alle Canarie mi sono trovata sempre particolarmente bene con Cicar e Cabrera Medina (che poi sono la stessa compagnia): hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo, uffici sia in aeroporto che al porto di Corralejo e, cosa non da poco, permettono di noleggiare l’auto senza blocco sulla carta di credito e con assicurazione completa senza franchigia. Per darti un’idea dei costi, per una settimana spendi circa 150 euro (prezzo 2026).
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Dove alloggiare a Fuerteventura: la zona migliore per dormire
Se devi decidere dove dormire a Fuerteventura, ti consiglio di puntare sulla zona nord dell’isola. Rispetto al sud, qui trovi un’atmosfera più autentica e giovanile, meno resort e più varietà di paesaggi, oltre a essere più comoda per spostarti tra le varie tappe. Le zone che ti consiglio sono principalmente tre. El Cotillo è perfetta se cerchi un posto più tranquillo e curato, con un piccolo centro piacevole e una delle spiagge più belle dell’isola, Playa de la Concha, ideale anche quando il mare è mosso altrove. Se preferisci qualcosa di più centrale, Lajares e La Oliva sono due ottime alternative: si trovano nell’entroterra, a metà strada tra Corralejo ed El Cotillo, e sono perfette se vuoi muoverti facilmente in tutte le direzioni. Qui trovi belle case rurali, boutique hotel e ristorantini molto carini, con un’atmosfera rilassata e internazionale. Corralejo, invece, resta la scelta migliore se cerchi più movimento: è la cittadina con più ristoranti, bar e locali, oltre ad essere il punto di partenza per i traghetti verso Lobos e Lanzarote. Non è particolarmente bella, ma è sicuramente la più comoda se vuoi avere tutto a portata di mano.
- Studio Luna (Lajares): miniappartamento con terrazza a Lajares, perfetto per 1 o 2 persone.
- Hotel Rural Restaurante Mahoh: Hotel molto carino in una casa rurale tra Villaverde e La Oliva, pochi km fuori da Corralejo. Se cercate tranquillità e bellezza.
- Bristol Sunset Beach: complesso di appartamenti di design davanti al mare a pochi passi dal centro di Corralejo. Con terrazza e bar all’ultimo piano perfetti per il tramonto.
- Appartamenti Punta Elena Beach: questo “residence” con piscina si trova nella zona più carina di Corralejo e si affaccia proprio sul mare. Gli appartamenti sono molto carini, così come la piscina a sfioro e il bar vista mare.


Dove mangiare a Fuerteventura
- Restaurante “Gregorio El Pescador” (Corralejo): buon ristorante di pesce nel centro del paese.
- La Arroceria (Corralejo): ottimo ristorante dove mangiare la paella. Provate l’Arroz Negro! (il più buono secondo me).
- Ristorante l’Horno (Corralejo, Località Villaverde): ottimo per la carne.
- Restaurante El Moral (Villaverde): ottimo ristorante di cucina canara.
- Restaurante Mahoh (Villaverde): ottimo ristorante di cucina canara e di carne.
- Restaurante El Ancla del Cotillo (El Cotillo): si affaccia sul porticciolo, perfetto a tutte le ore, per pranzo o per fare aperitivo/cena vedendo il tramonto.
- Restaurante La Vaca Azul (El Cotillo): con una bella terrazza che si affaccia sul porticciolo, ottimo! Prenotate con anticipo.
- Las Bohemias de l’amor (Los Molinos): piccolo ristorantino rustico, con pochi piatti ma fatti bene. Si affaccia proprio sulla spiaggetta di Los Molinos.
- Bar Restaurante Valtarajal (Betancuria) :sulla strada principale. Molto buono e carino! Proprietario gentilissimo!


Roaming e SIM virtuale
Come membro dell’EU, la Spagna è tra i paesi in cui puoi usufruire del servizio di roaming senza costi aggiuntivi, ma, in base al tuo contratto telefonico, avrai a disposizione solo un certo numero di Giga. Una volta terminati quelli (di solito sono tra i 5 e i 10G) le tariffe saranno, invece, ben più alte. Se non vuoi stressarti a controllare i consumi giornalmente per non sforare, ti consiglio di optare per una sim virtuale, in particolare l’e-sim di Holafly, che ti garantisce dati illimitati. Dovrai solo controllare che le sim virtuali siano supportate dal tuo telefono (tutti i cellulari di ultima generazione lo fanno). A questo punto potrai acquistare e attivare la sim dall’App di Holafly già prima di partire. L’installazione è facilissima e inserendo il codice BEBORGHI avrai diritto ad uno sconto del 5%. Per sapere come funzionano le e-sim quando sei in viaggio e come installarle trovi tutto nell’articolo: Come funziona un’e-sim quando sei viaggio: la guida completa.
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L’assicurazione medico-bagaglio per Fuerteventura
Essendo in Europa, come cittadini italiani abbiamo diritto all’assistenza sanitaria, ma ci sono delle condizioni precise e dei massimali. Il mio consiglio è quello di fare comunque una classica assicurazione medico-bagaglio che ti possa coprire durante il viaggio. Io mi trovo molto bene con Heymondo, un sito che confronta le polizze di diverse compagnie e propone la polizza più conveniente per quel determinato viaggio. Per farlo dovrai inserire i dati relativi al tuo viaggio e ti manderanno una mail con la proposta migliore che potrai poi acquistare direttamente on-line (essendo un mio lettore avrai diritto anche uno sconto del 10%!!!).
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FAQ su Fuerteventura
Fuerteventura vanta numerose spiagge spettacolari. Tra le più rinomate ci sono Playa de Cofete, una distesa selvaggia di sabbia dorata lunga otto miglia sulla penisola di Jandía, e le spiagge del Parco Naturale di Corralejo, caratterizzate da dune di sabbia bianca e acque cristalline. Anche El Cotillo, con le sue spiagge tranquille e piscine naturali, è molto apprezzata, così come l’isola di Lobos.
Tra le cose da non perdere a Fuerteventura ci sono sicuramente le dune del Parco Naturale di Corralejo, l’isola di Lobos, Playa de Cofete e la laguna di Sotavento. Ti consiglio anche di esplorare la costa ovest con Ajuy e le piscine naturali di Aguas Verdes, e di fare almeno un trekking nell’entroterra, come quello al Calderón Hondo o al Barranco de Las Peñitas. Fuerteventura è un’isola molto selvaggia, quindi il bello sta proprio nei paesaggi e nelle spiagge.
Fuerteventura è una destinazione perfetta tutto l’anno grazie al suo clima mite. Se cerchi il periodo ideale, ti consiglio primavera e autunno (aprile-giugno e settembre-ottobre), quando le temperature sono perfette, c’è meno vento e meno affollamento. In estate fa più caldo ma anche più vento, mentre in inverno le temperature restano piacevoli, ideali per scappare dal freddo. Hondo, situato vicino a Lajares, offre un sentiero che porta fino al bordo del cratere, offrendo viste panoramiche sull’area circostante.
Sì, a febbraio si può fare il bagno a Fuerteventura, ma dipende molto dalla tua tolleranza al freddo. Le temperature dell’aria sono generalmente intorno ai 20°C, mentre l’acqua dell’oceano è più fresca (circa 18-19°C). Nelle giornate soleggiate e senza vento si sta benissimo al sole e si può fare il bagno, anche se non è caldo come in estate.
Per visitare Fuerteventura ti consiglio di dedicare almeno 5-7 giorni, così puoi esplorare con calma sia il nord che il sud dell’isola. Se hai meno tempo, in 3-4 giorni puoi comunque vedere le tappe principali come Corralejo, le dune, Lobos e Ajuy. Considera però che le distanze sono abbastanza ampie e avere più giorni ti permette di goderti l’isola senza correre.


