Se stai progettando un viaggio on the road in Norvegia, magari nel nord del paese, sappi che stai per vivere uno dei road trip più spettacolari d’Europa. Anche se sei più da paesi caldi (come la sottoscritta), questo viaggio riuscirà a farti cambiare idea: paesaggi estremi, luce pazzesca e una natura che non ha bisogno di filtri. Sai qual è stata la cosa che mi ha stravolto di più? Il famoso sole di mezzanotte. Non l’avevo mai visto né vissuto prima ed è qualcosa di veramente unico: il giorno si allunga all’infinito e dona un’energia incredibile. Ma andiamo con ordine..Questo itinerario in Norvegia del Nord, dalle Lofoten fino a Capo Nord passando per Harstad, Tromsø e Alta si è rivelato davvero molto al di sopra delle aspettative. In questo articolo ti racconto come organizzare un viaggio in Norvegia, quando andare, quali tappe inserire e cosa aspettarti lungo il percorso, con tanti consigli pratici. Sei pronto?

Quando andare alle isole Lofoten: il sole di mezzanotte e l’aurora boreale
Se vuoi sapere qual è il periodo migliore per andare alle isole Lofoten, la risposta dipende soprattutto da che tipo di esperienza vuoi vivere. Al di là di quello che si potrebbe pensare, grazie alla Corrente del Golfo, le zone costiere della Norvegia, Lofoten comprese, godono di un clima relativamente mite per gran parte dell’anno, con temperature che raramente scendono sotto i –5 °C. L’entroterra, invece, ha un clima più continentale, con inverni molto rigidi ed estati sorprendentemente calde.
Le isole Lofoten si possono visitare tutto l’anno, ma ogni stagione regala sensazioni completamente diverse. In estate puoi vivere l’esperienza incredibile del sole di mezzanotte, mentre in inverno puoi andare a caccia dell’aurora boreale. Il sole di mezzanotte significa che il sole resta sopra l’orizzonte anche a mezzanotte, per tutta la notte e per l’intera giornata successiva. A Capo Nord, pensa, il sole non tramonta per circa 1800 ore consecutive. Tradotto: settimane intere di luce continua. A seconda della latitudine potresti percepire solo un leggero “imbrunire”, con toni dorati o rossastri che si riflettono sul mare. È difficile da spiegare se non lo vivi: ti dà un’energia assurda, come se il corpo si rifiutasse di dormire. Viaggiare alle Lofoten in questo periodo ha anche enormi vantaggi pratici: puoi sfruttare al massimo le giornate, fare più tappe e guidare sempre con la luce, cosa che, fidati, fa una bella differenza. Il sole di mezzanotte si verifica indicativamente tra il 21 marzo e il 21 settembre, con il periodo migliore tra fine giugno e inizio luglio.
Se invece il tuo sogno è vedere l’aurora boreale alle Lofoten, il periodo migliore va dal 21 settembre al 21 marzo (con le prime apparizioni che spesso iniziano già a metà agosto). In questi mesi fa buio già dal primo pomeriggio fino a tarda mattina, creando le condizioni ideali per osservare questo fenomeno spettacolare. A partire da metà aprile, invece, l’aurora perde progressivamente visibilità, lasciando spazio alle lunghe notti chiare dell’estate. Per aumentare le possibilità di avvistarla, ti consiglio di usare un’app come NorwayLights, utilissima per monitorare previsioni, intensità e zone migliori.
Potrebbe interessarti anche: Viaggio in Islanda fai-da-te: consigli utili per organizzarlo


Come arrivare alle isole Lofoten
Il punto di partenza più comodo per raggiungere le isole Lofoten è Bodø, una cittadina del nord della Norvegia ben collegata con voli interni. Dall’Italia non esistono voli diretti, quindi devi mettere in conto almeno uno scalo, quasi sempre a Oslo, prima di proseguire verso nord. Atterrato a Bodø, ti suggerisco di noleggiare subito un’auto in aeroporto e prendere un traghetto che arrivi a Moskenes (un piccolo porto quasi alla fine della strada E10 che attraversa tutte le Lofoten) o sulle isolette di Rost e Vaeroy. La disponibilità dei traghetti varia in base alla stagione, ma quasi tutto l’anno è garantita almeno una corsa giornaliera per Moskenes. Durante l’estate, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, le partenze aumentano e possono arrivare a due o tre al giorno. La traversata dura circa quattro ore e il mare non è mai calmissimo, quindi se soffri il mal di mare come me ti consiglio di attrezzarti per tempo. Se viaggi in alta stagione (luglio soprattutto ma anche agosto) ti conviene prenotare con anticipo il posto auto su questo sito (dove ti chiedono di indicare la targa, se non la sai ancora, basta scrivere solo Avis o Hertz).
Come muoversi alle Lofoten: il noleggio auto
Il modo migliore per spostarsi sulle isole Lofoten è quello di noleggiare un’auto; in questo modo avrai il massimo della libertà negli spostamenti e potrai esplorare ogni singolo angolo dell’estremo nord norvegese. Io ti consiglio di usare il sito Discovercars e di prenotare il noleggio con un certo anticipo per spuntare i prezzi più bassi. Per evitare fregature comunque, ricordati di controllare sempre il voto e le recensioni che gli utenti danno alle varie compagnie di autonoleggio. Li trovi sul sito stesso di Discovercars, ma puoi fare un doppio controllo anche su Trustpilot. Alcune compagnie offrono prezzi stracciati ma il servizio poi è pessimo (raramente in Norvegia per fortuna).
Una volta al volante, gran parte del tuo viaggio ruoterà attorno alla E10, la strada principale che attraversa tutte le Lofoten e le collega alla terraferma. È una statale spettacolare, che passa da un’isola all’altra grazie a ponti, strade sopraelevate e tunnel, regalando panorami continui su fiordi, montagne e villaggi di pescatori. La E10 tocca o sfiora tutte le località principali, ma devia appena puoi per scoprire la vera essenza delle isole Lofoten. La E10 è percorribile tutto l’anno, anche in pieno inverno, perché è tenuta sempre pulita dalla neve e dal ghiaccio, così come lo è anche la E6, la strada principale che arriva fino a Capo Nord passando per Alta. Fai molta attenzione ai limiti di velocità perchè è pieno di posti di blocco e di controlli! Occhio anche ai parcheggi, soprattutto in città come Tromsø: molti sono a pagamento e se dimentichi di fare il ticket la multa arriva in un attimo (qui non scherzano).
Come si pagano le strade in Norvegia: l’AutoPASS
Il sistema che gestisce la maggior parte dei pedaggi si chiama AutoPASS ed è utilizzato in tutta la Norvegia. Funziona tramite telecamere che leggono la targa del veicolo quando passi sotto i portali. Se stai guidando un’auto a noleggio, nella stragrande maggioranza dei casi è la compagnia di noleggio a occuparsi di tutto: i pedaggi vengono associati alla targa e poi addebitati sulla tua carta di credito a fine viaggio. Prima di partire ti consiglio comunque di verificare con la compagnia di noleggio come viene gestito AutoPASS, giusto per evitare sorprese. In alcuni casi potresti vedere gli addebiti arrivare anche qualche settimana dopo il rientro, cosa assolutamente normale. Il vantaggio? Non devi fermarti mai, puoi concentrarti solo sulla guida e goderti il viaggio, che sulle strade norvegesi è già abbastanza spettacolare di suo.
Potrebbe interessarti anche: Cosa vedere in Islanda in 10 giorni (con mappa e tappe dettagliate)

Quanto si spende in Norvegia
Veniamo subito al tasto dolente: la Norvegia è uno dei paesi più cari al mondo. Tra tutti i paesi che ho visitato io di sicuro lo è. Per avere un’idea indicativa dei prezzi calcola che affittare un’auto (una jeep 4×4) costa circa 120-130 euro al giorno, la benzina costa più o meno come da noi, mangiare al ristorante (antipasto/primo) ve ne costa minimo 40, un pasto dal Mc Donald’s intorno ai 10-15 euro, una birra costa 10 euro, un cappuccino 4-6€, le varie attività (ingresso a Capo Nord) ad esempio) circa 30 euro, una camera doppia in hotel di media categoria costa intorno ai 140-150€ e un letto in camerata in ostello circa 35-50€. Diciamo che è un viaggio che richiede un budget sicuramente elevato. Puoi abbattere i costi facendo la spesa al supermercato, ma poco più di questo ahimè.
Per aiutarti a preparare la valigia per un viaggio sulle isole Lofoten in estate o in inverno trovi le liste da spuntare e tanti consigli utili nell’articolo su Cosa mettere in valigia per ogni occasione.

Itinerario: dalle isole Lofoten fino a Capo Nord in 9-10 giorni
Se vuoi organizzare un on the road dalle isole Lofoten fino a Capo Nord ti direi di considerare almeno 9-10 giorni. L’itinerario che trovi qui sotto è quello che ho seguito io, è testato insomma, e può essere una base solida da cui partire. È un percorso intenso, le distanze sono importanti (1200 km totali) e passerai molte ore in auto, ma qui lo spostamento non è mai tempo perso: ogni tratto di strada regala panorami incredibili e soste inaspettate. Considera quest’itinerario come una traccia flessibile, da adattare alla stagione, al meteo e al tuo modo di viaggiare.
- Oslo
- Volo per Bodø e traghetto per Moskenes
- Da Moskenes a Svolvaer (125 km)
- Da Svolavaer a Harstad (168 km)
- Da Harstad fino a Tromsø (300 km)
- Da Tromsø fino a Alta (300 km)
- Da Alta fino a Olderfiord e Capo Nord (237 km)
- Volo da Alta a Oslo
- Volo per l’Italia

Dove dormire in Norvegia: Oslo, isole Lofoten, Tromsø e Capo Nord
Quando organizzi un on the road in Norvegia, scegliere dove dormire è una parte fondamentale del viaggio, sia per ottimizzare le distanze sia per non arrivare a sera completamente distrutto. Qui sotto trovi una selezione di posti dove ho dormito io, tra ostelli urbani comodi, hotel semplici ma funzionali e alloggi più caratteristici immersi nella natura. Li ho scelti per la posizione strategica, il buon rapporto qualità-prezzo (per gli standard norvegesi) e, in alcuni casi, anche per l’esperienza in sé.
- Thon Hostel Astoria (Oslo): la Thon è una catena norvegese di hotel abbastanza essenziali ma carini e puliti. Questo in particolare è molto comodo perchè si trova a 3′ a piedi dalla stazione e in pieno centro. La colazione è super ricca e molto buona.
- Lofoten Rorbuhotell (Sørvågen – Moskenes) : i rorbuer sono le tipiche case dei pescatori delle Lofoten ed è proprio in queste case (perfettamente ritrutturate) che si dorme. Inutile dire che sono magnifiche!! Queste in particolare sono interamente in legno, super accessoriate e confortevoli e si affacciano proprio sull’acqua..un sogno!
- Fast Hotel Svolvaer (Svolvær): un hotel basico, dove per accedere bisogna usare dei codici che ti inviano per mail. È essenziale ma c’è tutto, colazione inclusa (la lasciano in un sacchetto appeso alla porta la sera prima). Comodo perchè a pochi passi dal centro.
- Brygga Gjestehus (Harstad) : una piccola guesthouse gestita da un signore turco di una gentilezza estrema.La maggior parte delle stanze sono singole, ma hanno anche qualche doppia. Stanze essenziale ma colazione super-abbondante e buona.
- Enter Viking Hotel (Tromsø): piccolo hotel nel centro città, con stanze carine e pulite. Fate attenzione al parcheggio perchè a Tromsø sono tutti a pagamento e se sfori, anche solo di pochi minuti, con il tagliandino del parcheggio ti arriva la multa!
- Holmen Husky Lodge (Alta) : questo posto è magnifico! Ci sono diverse “capanne” con una vetrata che si apre sulla natura (vedi foto sotto) immerse in un bosco. I bagni sono fuori e, perlomeno in estate, la cosa non affatto problematica. Come ricorda il nome qui hanno tanti husky che usano, in inverno, per le slitte da neve. Magnifici anche gli spazi comuni.
- Olderfjord Turistsenter (Russenes): un hotel turistico in uno degli ultimi paesi prima di arrivare a Capo Nord. Basico ed essenziale ma caldo, pulito e confortevole, nulla da dire!


Cosa vedere in Norvegia: tutti i luoghi da non perdere tra le isole Lofoten e Capo Nord
I villaggi e i trekking da Å i Lofoten fino a Svolvær
Le isole Lofoten rappresentano la vera essenza della Norvegia del nord. Qui trovi un concentrato impressionante di natura: fiordi profondi, montagne appuntite che sembrano cadere nel mare, colonie di uccelli marini e spiagge chiarissime che non ti aspetteresti mai a queste latitudini. L’arcipelago è formato da una serie di isole collegate tra loro, punteggiate da minuscoli villaggi di pescatori, con le classiche casette rosse e gialle affacciate sull’acqua, che sembrano usciti da una fiaba nordica. Le Lofoten sono storicamente legate alla pesca del merluzzo, attività che ha segnato profondamente la vita e l’economia locali. Nei mesi tra febbraio e aprile, l’incontro tra la Corrente del Golfo e le fredde acque dell’oceano attira enormi quantità di merluzzi dal Mare di Barents, rendendo queste isole uno dei principali poli della pesca invernale norvegese. Anche se la stagione di pesca è breve, durante il resto dell’anno continuano l’essiccazione e la lavorazione del pesce, ancora oggi parte fondamentale dell’identità delle Lofoten.
Dal punto di vista paesaggistico, il tratto della E10 che va da Å i Lofoten a Svolvær è uno dei più spettacolari di tutto il viaggio. Preparati a fermarti di continuo: è proprio lungo questa strada che si concentrano alcuni degli scorci più iconici dell’arcipelago. Tra i villaggi, i luoghi e le attività da non perdere in questo tratto di strada ti suggerisco di includere:
- i villaggi di Reine, Sakrisøy, Hamnøy, Skagsanden, Nusfjord e Storvatnet.
- Il trekking al Reinebringen. 1600 gradini per una vista stupenda sulle Lofoten. Molto impegnativo per la pendenza e l’altezza dei gradini ma fattibilissimo, ognuno con i propri tempi, ma consigliatissimo con il brutto tempo. Il parcheggio si trova all’ingresso del ponte che va a Reine (punto panoramico molto bello tra l’altro). Con il parcheggio alle spalle cammina a bordo strada tornando verso il tunnel. Alla sinistra del guard rail c’è un piccolo sentiero che si può fare a piedi che costeggia il tunnel. dopo circa 1 Km, sulla destra si sale una collinetta da cui iniziano i gradini.
- La spiaggia di Rørvikstranda: magnifica, di sabbia bianchissima, con il mare azzurro chiaro, ti sembrerà quasi di stare a Caraibi (se non fosse per la temperatura dell’acqua!).
- Lofotr Viking Museum. Se ami la storia e le leggende del Nord, puoi fermarti qui viene ricostruita la vita vichinga attraverso abitazioni, costumi e spiegazioni interattive. È una visita interessante per capire meglio il passato di queste isole e il loro legame con il mare.
- Il trekking a Festvagtind, vicino Henningsvaer: 3 ore fra salita e discesa. La vista dall’alto di Henningsvaer, sopratutto in una giornata di sole, vale da sola la fatica. Non è adatto a tutti, è un trekking impegnativo, in alcuni punti ci si arrampica fra le rocce. Il parcheggio per fare il trekking è questo. Nel parcheggio c’è una mappa del percorso. Attraversa la strada lasciando il parcheggio alle spalle. Dopo un breve tratto a piedi, tenendo sulla sinistra i laghetti, il guard rail si interrompe dove parte il percorso.Vai su dritto per dritto dopo la fine dei gradini e non prendere il percorso a sinistra.


Svolvær e il tour delle aquile
Svolvær è la cittadina più grande delle Lofoten e qui potrai trovare un’ampia scelta di alloggi, ristoranti, supermercati, ecc. Non è di per sé una cittadina carina, ma da qui si può fare l’escursione in gommone per andare al Trollfjord (un famoso e profondo fiordo) e per vedere le aquile di mare da vicino. Il tour è abbastanza carino e costa circa 120 euro a persona. A bordo di un grosso gommone ti portano a visitare il Trollfjord, con una piccola spiegazione delle persone che ci vivono, e si fanno diverse soste per vedere le aquile di mare veramente da vicino (sono abituate a volare vicino al gommone per prendere il pesce che butta il capitano). Paesaggisticamente è sicuramente molto bello e il giro in gommone è divertente.
PRENOTA QUI il tour delle aquile di mare


Harstad
Dopo i paesaggi ipnotici delle Lofoten, Harstad rappresenta una sorta di ritorno alla “civiltà” (ovviamente sempre in versione norvegese). È una cittadina piuttosto grande e sorprendentemente vivace, con bar, ristoranti, passeggiate sul mare e un centro ordinato che invita a fare due passi senza fretta. Non è una meta che ruba la scena alle Lofoten, ma è una tappa comoda e piacevole per spezzare il viaggio e ricaricare un po’ le energie. A pochi chilometri dal centro puoi spingerti sulla penisola di Trondenes, una zona tranquilla e verde che vale assolutamente una deviazione. Qui trovi la Trondenes kirke, la chiesa medievale in pietra più a nord del mondo, risalente al XIII secolo. È semplice, essenziale e molto suggestiva, soprattutto per il contesto naturale in cui si trova. Sempre sulla penisola si trova anche il famoso Adolfkanonen, un enorme cannone costiero della Seconda guerra mondiale, installato dai tedeschi come parte delle fortificazioni difensive lungo la costa. Visto dal vivo fa parecchio impressione, non solo per le dimensioni ma anche per la posizione panoramica sulla collina, con vista aperta sul mare e sulle isole circostanti (ma costicchia, quindi valuta bene).
Il Polar Park
Proseguendo lungo la strada verso Tromsø, ti consiglio di spezzare il viaggio con una sosta al Polar Park, uno dei parchi faunistici più interessanti della Norvegia. Più che un classico zoo, qui ti trovi davanti a una vera e propria riserva naturale, immersa nei boschi e caratterizzata da recinti enormi, pensati per garantire il massimo spazio possibile agli animali. All’interno del parco puoi vedere da vicino alcune delle specie simbolo della fauna nordica: lupi, orsi bruni, alci, linci, ghiottoni e cervi, tutti inseriti in ambienti che riproducono il più fedelmente possibile il loro habitat naturale. È vero, si tratta pur sempre di animali in cattività, ma la differenza rispetto a uno zoo tradizionale è evidente e l’esperienza risulta decisamente più rispettosa e coinvolgente. Se viaggi in estate, cerca di organizzarti per essere qui all’ora giusta: ogni giorno alle 13.00 viene organizzato un tour guidato gratuito, assolutamente consigliato. Durante la visita vieni accompagnato tra i vari recinti e le guide raccontano curiosità, comportamenti e caratteristiche degli animali, rendendo l’esperienza molto più interessante anche per chi non è esperto. Il tour giornaliero è disponibile dal 20 giugno al 31 agosto, mentre nel resto dell’anno viene effettuato solo nel weekend. Il biglietto d’ingresso al Polar Park costa indicativamente 25€ a persona.


Tromsø
Arrivando a Tromsø hai la sensazione di essere tornato in una vera città, dopo giorni passati tra villaggi minuscoli e natura quasi incontaminata. Tromsø è considerata la “capitale della Norvegia settentrionale” ed è spesso soprannominata la Parigi del Nord per la presenza delle università e di una discreta vita culturale. Detto questo, meglio chiarirlo subito: non aspettarti una metropoli. Parliamo comunque di una cittadina di circa 70.000 abitanti, semplicemente più viva e animata rispetto alle tappe precedenti. Qui trovi però una cosa che nel nord non è così scontata: scelta. Scelta di ristoranti, bar, caffè, locali serali e soprattutto alloggi di ogni tipo, dagli hotel alle guesthouse, fino agli appartamenti. È una tappa comoda anche solo per fermarti una notte, mangiare qualcosa di diverso dal solito e fare due passi sul lungomare. Se hai tempo da dedicare alle visite, ci sono alcune cose interessanti da vedere. Una è Polaria, un centro moderno affacciato sul porto che approfondisce tematiche legate all’Artico, al clima e alla fauna marina, con esposizioni interattive e un acquario. Un’altra tappa culturale è il Polarmuseet, il Museo del Polo, che racconta la storia delle spedizioni artiche e include una sezione dedicata alle isole Svalbard, con reperti provenienti da un antico campo base di balenieri russi del XVIII secolo. Per una gita panoramica, ti suggerisco di salire con la Fjellheisen, la funivia che porta sul Monte Storsteinen. Dalla cima la vista sulla città, sui fiordi e sulle montagne circostanti è molto bella, sia di giorno che la sera.

Alta
Prima di lanciarti nell’ultimo tratto verso Capo Nord, Alta è l’ultima tappa che puoi ancora definire una vera città. Non aspettarti un centro storico da cartolina: Alta ha un aspetto piuttosto moderno e ordinato, con strade regolari e quartieri che ricordano quasi una cittadina nordamericana. Detto questo, la sua forza non è l’architettura, ma la posizione. I paesaggi che ti accompagnano arrivando da Tromsø, e quelli che iniziano subito dopo lasciandoti Alta alle spalle, sono spettacolari e segnano un netto passaggio verso l’estremo nord norvegese. Il motivo principale per cui ti consiglio di fermarti ad Alta è però culturale. Poco fuori dal centro si trova l’Alta Museum, che ospita uno dei complessi di incisioni rupestri preistoriche più importanti d’Europa, riconosciuto come Patrimonio UNESCO. La visita si svolge all’aperto lungo un percorso circolare di circa 3 km, durante il quale puoi osservare centinaia di incisioni raffiguranti animali, scene di caccia e momenti di vita quotidiana risalenti a migliaia di anni fa. Se invece vuoi spezzare ulteriormente le ore di guida, ad Alta puoi anche organizzare un’uscita in kayak, sfruttando il fiordo e i corsi d’acqua della zona: trovi tutte le informazioni a questo link.


Capo Nord
La strada che da Alta arriva a Capo Nord, il famosissimo punto più a nord d’Europa, è meravigliosa e super scenica. Gli ultimi 100 km costeggiano il mare e si aprono su dei panorami che tolgono il fiato. Man mano che ci si avvicina a Capo Nord aumenta sempre di più il vento finchè non si arriva alla fine di questo promontorio brullo che termina con l’ingresso al complesso turistico di Nordkapp (il biglietto costa ben 30 euro a persona, prezzo 2026, un furto! cui dovete aggiungere il costo del parcheggio, 11€ per un auto). Una volta dentro, dopo i parcheggi, c’è una parte interna con due bar, ristorante e shop di souvenir (li è possibile inviare le cartoline con il timbro fatto apposta o farsi fare il certificato di presenza nel punto più a nord d’Europa, ma non è possibile farsi timbrare il passaporto). Al piano di sotto ci sono delle cose random tra cui: delle miniature di scene storiche che riguardano capo nord, una cappella cristiana trash, un museo di arte thailandese e una specie di light show dove spiegano i cicli solari. In un piano intermedio c’è un cinema dove, ogni ora, c’è un video di 15 minuti sulla Norvegia. È una roba super-turistica, al limite de trash. Superata la parte interna, c’è poi quella esterna con la famosa palla di ferro, la scogliera e un vento allucinante. Indipendentemente da tutto, l’atmosfera è incredibilmente suggestiva, soprattutto se avrai la fortuna (come la sottoscritta) di arrivarci giusto in tempo per il sole di mezzanotte. Se ci vai in estate, il mio consiglio è infatti quello di andare lì intorno alle 22-22:30 e aspettare poi la mezzanotte Guidare su quella magnifica strada per 2 ore per tornare indietro a Olderfiord con la luce incredibile dell’alba (in realtà una luce quasi da mezzogiorno) è uno dei ricordi più belli di tutto il viaggio per me.




ciao
vorrei farti una domanda. quanto tempo hai impiegato a fare questo viaggio? Isole Lofoten (Norvegia): il mio viaggio on the road fino a Capo Nord
mi piacerebbe replicarlo
grazie anticipatamente
Carmine
Ciao Carmine, ho impiegato 9 giorni..nell’articolo x’è l’itinerario diviso per tappe
Buongiorno,
articolo descrittivo del posto scritto benissimo…..complimenti ! Volevo sapere se possibile quale puuo’essere un prezzo totale indicativo del viaggio, visto che non ho idea per esempio del costo dei voli. Grazie mille
Buongiorno Brunella,
Non ti so dire il costo di un potenziale “pacchetto” perchè io ho accompagnato un gruppo, ma dovresti riuscire a fare una stima con i prezzi che ho indicato nel paragrafo “Quanto si spende”. Mi spiace, Valentina
grazie mille
Quindi è possibile visitare le lofoten senza prendere traghetti e dover imbarcare la propria auto?
Si, ma perdi parecchio tempo perchè devi fare la stessa strada 2 volte
Ciao Valentina ho trovato il tuo blog sulle Lofoten davvero bello. Ero indecisa se fare il giro prendendo il postale per Honningsvag e poi Lofoten al rientro, alla fine di Settembre, ma mi sembra complicato per gli spostamenti. INVECE il tuo giro mi sembra più fattibile per 8/9gg e credo che lo farò. Anche perché poi da Honningsvag non è molto comodo ed economico raggiungere le Lofoten. Oppure se tu hai delle dritte da consigliare per raggiungere le Lofoten da Honningsvag ben vengano.
Grazie mille e complimenti!!!
Grazie mille Elisabetta
Mmm no, non ho nessuna dritta in particolare
Molto molto brava. Complimenti
grazie mille
Ciao Valentina, anzitutto complimenti per il sito!
Sto organizzando un viaggio alle Lofoten, e vorrei anche visitare Tromso. Sai se è possibile prendere il traghetto da Harstad per tromso imbarcando l’auto? se si, puoi dirmi con che compagnia?
Grazie mille, a presto
Ciao Daniele, grazie!
Sinceramente non ti so dire.
Prova a vedere su siti come Rome2Rio