Le Isole Faroe sono una delle destinazioni più selvagge e affascinanti d’Europa e, se ti stai chiedendo cosa vedere e cosa fare alle Faroe, sappi che qui la natura è la vera protagonista. Questo arcipelago sperduto nell’Atlantico del Nord è fatto di scogliere vertiginose a strapiombo sul mare, prati di un verde quasi irreale, villaggi minuscoli e una densità abitativa bassissima (solo l’isola Lítla Dímun è completamente disabitata). Prima di visitarle mi aspettavo paesaggi simili all’Islanda, ma le Faroe mi hanno sorpresa: il colpo d’occhio ricorda molto di più l’Irlanda o la Scozia, mentre dell’Islanda conservano l’acqua, ovunque e in tutte le forme possibili, tra fiumi, ruscelli e cascate spettacolari. Le Isole Faroe sono perfette per chi ama i viaggi attivi: trekking panoramici, escursioni in barca, avvistamento dell’avifauna e strade scenografiche rendono ogni spostamento parte dell’esperienza. In questa guida ho raccolto le cose più belle da vedere e da fare alle Faroe, concentrandomi sulle isole principali e su ciò che, secondo me, non dovrebbe mai mancare in un primo viaggio.
In questo articolo:

Cosa vedere e cosa fare sulle isole Faroe
Vágar e il lago sospeso
La prima isola delle Faroe di cui voglio parlarti è Vágar, l’isola più occidentale dell’arcipelago (insieme a Mykines) e quella in cui si trova l’aeroporto. Su quest’isola si trova il luogo più spettacolare di tutte le Faroe per me, il lago sospeso di Sørvágsvatn ,non chè alcune delle viste più belle dell’arcipelago. Le cose principali da vedere qui sono:
- Tróndargøta e Bøsdalafossur (il lago sospeso): impiegherai circa 3 ore tra andata e ritorno, per vedere il famoso lago sospeso e la cascata di Bøsdalafossur, incluse soste fotografiche (vedi foto di copertina). Se riesci, cercate di fare questo trekking quando sono previste 2/3 ore di sole o comunque di bel tempo per godertelo appieno. Il sentiero parte da qui, dove c’è la biglietteria e dovrai pagare 200 DKK a persona (circa 27€, è il sentiero più caro delle Faroe).
- Bøur: la strada N.45, che parte da Sørvágur e costeggia l’isola, è una delle più panoramiche delle Faroe. Il primo villaggio che si incontra è Bøur, un microscopico paese con le casette in legno e i tetti di torba, da cui avrai una vista magnifica sulle isolette di Drangarnir, Tindhólmur e Gáshólmur.
- Gásadalur e Múlafossur: andando ancora avanti sulla N.45 si attraversa un tunnel per raggiungere l’ultimo villaggio sulla punta dell’isola, Gásadalur. Prima delle costruzione del tunnel nel 2006, il villaggio era isolato e si poteva raggiungere solo a piedi, in barca o in elicottero. Oggi si può percorrere il vecchio sentiero della posta che parte da qui ed è lungo circa 4km tra andata e ritorno. Poco prima di raggiungere il villaggio di Gasadalur, devia a sinistra per raggiungere il viewpoint sulla magnifica cascata di Mùlafossur.
- Sandavàgur e il Dito Della Strega: l’ultima cosa che ti consiglio di vedere sull’isola di Vágar è il villaggio di Sandavágur, con la sua chiesa bianca dal tetto rosso. Da qui parte anche il sentiero per vedere il Trøllkonufingur, noto anche come il Dito della Strega. Alto 313 metri e scalato solo da 11 persone, è uno dei faraglioni più famosi delle Faroe. Il sentiero per arrivare al punto panoramico è facile e panoramico; si impiega circa 1 ora di cammino a/r dal parcheggio prima che la strada diventi più stretta.
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Mykines: l’isola dei puffin
Mykines è una delle isole più visitate delle Faroe, sia per i suoi bellissimi paesaggi, ma soprattutto perchè in estate ospita una delle più grandi colonie di puffin al mondo. L’escursione a Mykines si può fare in giornata solo dal 1 maggio al 31 agosto, quando ci sono 2 traghetti al giorno da e per il porto di Sørvágur, nel resto dell’anno dovrai necessariamente fermarti a dormire lì. La traversata dura circa 40’ ed è molto bella perchè si passa molto vicino alle isolette di isolette di Drangarnir, Tindhólmur e Gáshólmur, ma il mare può essere davvero mosso. Trovi gli orari e il link per comprare i biglietti su questo sito.
Essendo un’escursione molto gettonata dovrai comprare i biglietti diverso tempo prima, altrimenti rischi di non salire sul traghetto. Facendo così però non è detto che tu riesca a trovare una giornata di bel tempo e questo può essere un problema. Alcune volte infatti potresti riuscire a raggiungere l’isola ma anche restare poi bloccato lì se il traghetto non riparte, quindi valuta bene. A Mykines c’è solo un pugno di case e una locanda dove potersi riparare dalla pioggia e dal vento, e dove rifocillarsi con qualcosa di caldo. Una volta sbarcati sull’isola si percorre a piedi un percorso ad anello che raggiunge il faro; sul pendio erboso che degrada in mare, da giugno ad agosto potrai vedere migliaia di puffin. Mykines però offre riparo anche a tantissime altre specie di uccelli tra cui le sule.


Streymoy e la capitale più piccola del mondo
Da Vágar con un tunnel sottomarino arriverai sull’isola di Streymoy, dove ci sono tante belle cose da vedere. Streymoy è l’isola dove si trova sia la capitale delle Faroe, Tórshavn, che il sito storico più antico delle isole, Kirkjubøur. Al centro dell’isola, poi, c’è l’unico ristorante stellato delle Faroe, il Ristorante Koks. Da non perdere a Streymoy ci sono quindi:
- Tórshavn: la capitale più piccola del mondo, dove si concentra metà della popolazione totale delle Faroe. La cittadina si sviluppa intorno al porto e al quartiere di Reyn, con le vecchie case in legno scuro e il tetto erboso, oggi ristrutturate. La bianca cattedrale (Havnar kirkja) è da vedere, con i modellini delle navi al suo interno, ma è più che altro carino passeggiare per le viette intorno al porto, dove si trovano i bar e i ristoranti.
- Museo Nazionale delle Faroe: l’unica cosa che vale la pena fare se piove a dirotto è visitare questo museo che si trova a nord di Tórshavn. Qui è esposta la storia culturale e naturale delle isole, con pannelli illustrativi, antiche navi e manufatti. Non lontano, se smette di piovere, puoi vedere anche il museo all’aperto di Hoyvíksgarður, un antico insediamento con alcune fattorie e vecchi magazzini.
- Kirkjubøur: il sito storico più antico delle isole Faroe si trova sull’estremità meridionale dell’isola di Streymoy. Nel medioevo qui c’era la residenza episcopale e il centro spirituale di tutte le isole. Oggi si possono vedere i resti della chiesa di St.Olav e la storica fattoria Roykstovan, entrambe risalenti al XI secolo. La fattoria è la casa in legno ancora abitata più antica d’Europa.
- Westmanna: dal Vestmanna Tourist Centre partono le gite in barca per vedere le scogliere di Westmanna, che sono decisamente imponenti. Con la barca si entra dentro alcune grotte ed è possibile vedere le falesie da vicino, dove tantissimi uccelli trovano riparo. La gita in barca dura 2 ore: puoi prenotarla e acquistarla tramite questo sito (costa circa 50 euro a persona).
- Saksun: tra le cose da vedere sulle isole Faroe non può mancare il villaggio di Saksun, nel nord ovest dell’isola, alla fine di una stupenda Buttercup Route (strada panoramica). Oltre a vedere la cascata e il villaggio fiabesco di Saksun con i tetti in erba, se riesci fate anche la camminata fino alla spiaggia che parte da qui. È una camminata facile, in piano, e impiegherai circa 1 ora circa tra andata e ritorno. All’inizio del sentiero c’è un tornello dove si pagano (solo con carta, contactless) 70K a persona (circa 10 euro). Importante: prima di iniziare il percorso controlla o chiedi qual è il livello della marea! Se non c’è bassa marea, o se la marea in risalita, rischi di dover camminare in un metro d’acqua!




Eysturoy: la seconda isola più grande delle Faroe
Dopo Streymoy, collegata sia con un ponte che con un tunnel sottomarino, c’è l’isola di Eysturoy, dove si trova la montagna più alta dell’arcipelago, lo Slættaratindur (880 mt), alcuni bei villaggi e delle Buttercup Route con panorami mozzafiato. Da vedere qui:
- Eiði e Risin and Kellingin viewpoint: tutte le cose da vedere su quest’isola si trovano a nord, iniziando dal villaggio di Eiði, famoso per uno stadio di calcio panoramico sull’oceano. Da qui inizia poi la Buttercup Route N.61 che ha diversi punti panoramici. In particolare questo, da cui si possono ammirare i faraglioni chiamati Risin e Kelling (noti come “il gigante e sua moglie), alti circa 70 metri.
- Slættaratindur: proseguendo avanti, sempre sulla N.61, puoi parcheggiare qui per “scalare” gli 880 metro dello Slættaratindur, la montagna più alta delle Faroe. Il dislivello è di circa 500 metri, e si impiegano circa 2 ore scarse (solo per la salita).
- Gjogv e Funningur: con la stessa strada si raggiungono poi due villaggi molto belli, Gjogv e Funningur appunto. Gjogv significa ‘gola’ e si riferisce al suo microscopico porto naturale incastonato in un fiordo. Lasciando l’auto nei parcheggi all’inizio del paese, puoi proseguire a piedi tenendoti il villaggio a destra. Una lunga scalinata raggiunge la scogliera e da qui sopra avrai una vista magnifica. Scendendo poi nel villaggio potrai rifocillarti nel baretto carino che c’è sopra il porticciolo (dove sono anche i bagni). A Funningur invece ci si arriva dopo una serie di tornanti; questo villaggio è stato il primo insediamento delle Faroe e anche la strada per raggiungerlo è molto bella.



Borðoy
Per raggiungere l’isola di Borðoy si deve prendere un tunnel sottomarino che arriva a Klaksvik, la seconda città più grande delle Faroe e il porto di partenza per raggiungere l’isola di Kalsoy. Le cose da vedere su quest’isola sono:
- Klaksvik: la seconda città per grandezza delle Isole Faroe è anche il centro della pesca, qui si trova infatti la più grande flotta di pescherecci delle Faroe. Klaksvic è una cittadina molto attiva, con tanti ristoranti e negozi, e si trova qui anche uno dei due birrifici storici delle Faroe. Parliamo del Føroya Bjór, che si può anche visitare partecipando ad una visita guidata (biglietto 250 K, che include la degustazione di 2 birre). Se hai tempo fai anche un salto nella chiesa Christianskirkjan, dedicata ai pescatori delle isole Faroe che morirono durante la II Guerra Mondiale.
- Klakkur: sopra Klaksvik, con un breve trekking si può raggiungere un magnifico punto panoramico, sulla collina di Klakkur. Lascia l’auto qui e sali fino a questo bancone naturale da cui ammirerai dall’alto sia la cittadina di Klaksvik che le isole circostanti. Impiegherai circa 1h30’ tra andata e ritorno ma è un trekking davvero stupendo (uno dei miei preferiti in assoluto) ed è conosciuto come “il sentiero dell’amore”
- Muli: sulla costa est dell’isola c’è una Buttercup Route che finisce nel villaggio abbandonato di Múli. Gli ultimi abitanti sono andati via nel 1998, ma adesso forse alcuni stanno tornando (si notano dei lavori in corso in alcune case). Dovrai lasciare l’auto prima del villaggio e camminare poi per una decina di minuti. Muli è un luogo molto rilassante, dove godere della natura e del silenzio.



Kalsoy: il faro di Kallur e James Bond
Con una breve traversata, dal porto di Klaksvik si raggiunge l’isola di Kalsoy. È un’isola stretta, lunga e montuosa, abbastanza ostica. I suoi pochi microvillaggi sono raggiungibili percorrendo una serie di gallerie ad una corsia (ma con aree di sosta di tanto in tanto), ed è per questo che l’isola viene anche chiamata “il flauto”. Da Trøllanes, il centro abitato più a nord dell’isola, parte uno dei trekking più famosi di tutte le isole Faroe, quello al faro di Kallur. Il sentiero non è segnato, ma vedrai più o meno sempre il faro, quindi non avrai problemi a raggiungerlo. Davanti avrai delle alte scogliere a picco sul mare e, salendo un pochino sul costone davanti al faro, vedrete una lapide che recita così “In memory of James Bond, 1962-2021”. L’isola di Kalsoy è infatti diventata famosa perchè qui sono state girate alcune scene del film di James Bond “No time to die” con Daniel Craig. Nel villaggio di Mikladalur c’è poi la “famosa” statua della donna foca, ma è una tappa assolutamente evitabile secondo me.
NOTA IMPORTANTE: Se fai il viaggio alle Faroe in alta stagione (luglio e agosto), per poter prendere il traghetto (che non si può prenotare), dovrai andare a metterti in coda con l’auto almeno 1 ora prima, se non di più (e lo stesso dovrai fare poi per tornare indietro). Il biglietto costa 160 DKK/auto e 40 DKK a persona (si paga tutto con la carta direttamente sul traghetto). Volendo si può andare anche a piedi e poi prendere il bus una volta sull’isola, ma i mezzi usati sono pochi e piccoli e “chi prima arriva meglio alloggia”. Il rischio di non riuscire a salire c’è e, a quel punto, non potrai più fare molto. Non credo valga la pena rischiare.



Vidoy e la scogliera più alta d’Europa
Procedendo sempre verso est, collegata con un ponte a Borðoy, c’è l’isola di Vidoy, con un’unica strada ad anello. Percorrendola raggiungerai il nord dell’isola dove si trova il Capo Enniberg, con la scogliera più alta d’Europa (754 metri), ma c‘è anche chi sostiene che sia la seconda, dopo l’Hornelen in Norvegia. Il sentiero per raggiungere il punto più alto del promontorio (Villingardalsfjal, 841 mt) parte da questo punto e si impiegano circa 3h, ma non vi avventurate se c’è troppo vento o se piove perchè può essere pericoloso. In generale consigliano di farlo con una guida locale.

Sandoy, Kunoy e le altre
Come probabilmente saprai, l’arcipelago delle isole Faroe è composto da 18 isole. Io ne ho visitate “solo”7, quelle di cui ti ho parlato nei paragrafi precedenti, perchè ci vorrebbe molto più di una settimana per visitarle tutte. Le 7 di cui ti ho parlato tendenzialmente sono gli evergreen, quelle più sviluppate dal punto di vista turistico. Di questo elenco dovrebbe far parte anche l’isola di Sandoy, l’isola più a sud delle isole Faroe, ma non sono riuscita a vederla. La si può raggiungere in traghetto sia dalla capitale che da Kirkjubøur, e a quanto ho letto ha tante cose interessanti da fare e da vedere (inclusi i trekking). Gli esperti di trekking e montagna potrebbero essere interessati anche all’isola di Kunoy, che si trova invece a nord, tra Kalsoy e Vidoy. Su quest’isola ci sono 6 delle montagne più alte delle Faroe (tutte sopra gli 800 mt), ma i sentieri sono solo per escursionisti molto esperti.



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Salve Valentina,
Ho visto sul tuo sito che sei una vera “world traveller” e che fai dei belissimi e molto utili diari di viaggio. Complimenti !
Visto che prevediamo ad inizio agosto a visitare le Isole Faroe, ci chiedevamo quanto tempo è secondo te’ raccomandato di spendere sulla isola di Mykines? Ci sarebbe inafatti la partenza da Sørvágur alle 9.00 o 10:45 con ritorno dall’isola poi alle 11:30, 15:00 o 17:05.
Ti ringrazio per la risposta e con grande piacere utilizzeremo anche altri diari di viaggio che hai gia’ publicato o/e poblicherai nel prossimo futuro.
Saluti dalla Slovenia, Vili & Karin
Ciao Vili, grazie per i complimenti, fanno sempre piacere.
Per Mykines secondo me se parti alle 9 o alle 10:45 e torni alle 15:00 va più che bene, hai tempo sufficiente.
Un saluto, Valentina
Grazie per l’info. Infatti pensavamo anche noi lo stesso. Abbiamo riservato il viaggio per le 9:00-15:00 (ultimi 2 posti !). Da quello che ho visto e’ consentita solo la visita in compagnia della guida ed il costo e’ di 400 DKK/persona se il biglietto viene comprato tramite internet sul sito http://www.hikink.fo almeno 1 giorno prima della visita, altrimenti se il biglietto viene acquistato una volta arrivati a Mykines il costo aumenta a 500 DKK/persona. E vero? Speriamo che ci sia bel tempo :).
Ma anche gli altri trek su altre isole, anche se vengono fatti da se’, sono a pagamento?
Grazie e saluti, Vili
Sì, alcuni trekking sono a pagamento. Nell’articolo ho indicato quelli che ho trovato io a pagamento, ma sicuramente ce ne sono anche altri. Un saluto