La Mauritania è una destinazione che va raccontata con onestà: è un viaggio nel Sahara, quello vero, e non ha nulla a che vedere con un’idea di turismo comodo o facile. Viaggiare qui significa spostarsi in ambienti estremi, spesso su lunghe piste nel deserto, con servizi essenziali (o proprio inesistenti) e ritmi molto lontani dalla logica occidentale. Per questo motivo non è sicuramente un viaggio per tutti: serve una buona capacità di adattamento, flessibilità e la consapevolezza che gli imprevisti fanno parte dell’esperienza. Gran parte di questo immenso Paese è occupata dal Sahara, con paesaggi vasti, minimali e apparentemente simili. Qui il viaggio conta più delle singole attrazioni, e il tempo assume un significato diverso.
Il famoso treno del ferro è senza dubbio una delle esperienze più particolari da fare in Mauritania (spesso è il motivo principale che spinge a visitare il Paese), ma è importante chiarire che rappresenta solo una parte del viaggio. Ridurre la Mauritania a quest’esperienza sarebbe limitante. La Mauritania va affrontata con tanto spirito pratico, curiosità e apertura mentale. Se cerchi comfort e organizzazione impeccabile, probabilmente non è la destinazione giusta per te, diversamente può offrire un’esperienza estremamente particolare e autentica.
In questo articolo:
- Dove si trova la Mauritania?
- Come arrivare in Mauritania
- Che documenti servono per entrare in Mauritania?
- Che vaccinazioni servono per la Mauritania?
- L’assicurazione medico-bagaglio per la Mauritania
- Quando andare in Mauritania
- Come spostarsi in Mauritania
- Dove si dorme in Mauritania
- La Mauritania è sicura?
- Cosa vedere e cosa fare in Mauritania
- Cosa portare per un viaggio in Mauritania

Dove si trova la Mauritania?
La Mauritania si trova nell’Africa nord-occidentale, tra l’Atlantico e il cuore del Sahara. Confina a nord con il Marocco e il Sahara Occidentale, a est e sud-est con l’Algeria e il Mali, mentre a sud confina con il Senegal. A ovest si affaccia sull’Oceano Atlantico, con una costa relativamente breve ma importante per il Paese. Proprio grazie a questo affaccio sul mare, i porti rivestono un ruolo fondamentale per l’economia della Mauritania, soprattutto per l’esportazione di minerali e prodotti della pesca. In particolare Nouadhibou, che è uno dei porti più importanti dell’Africa occidentale: da qui partono gran parte delle esportazioni di ferro e pesce ed è anche il punto di arrivo del celebre treno del ferro che collega il deserto all’oceano Atlantico. Dal punto di vista geografico, la Mauritania è considerata un Paese di transizione tra Nord Africa e Africa subsahariana, anche se oltre il 90% del suo territorio è occupato dal deserto, un elemento che influenza profondamente paesaggi, clima e modalità di viaggio.

Come arrivare in Mauritania
Dall’Italia non esistono voli diretti per la Mauritania. Per raggiungerla è necessario prevedere almeno uno scalo, generalmente in Nord Africa. Le tratte più comuni prevedono uno scalo a Casablanca oppure a Tunisi, da cui poi si prosegue verso la capitale Nouakchott, dove si trova il principale aeroporto internazionale del Paese. Le compagnie più utilizzate sono la Royal Air Maroc (via Casablanca) e Tunisair (via Tunisi). Le coincidenze non sono sempre immediate, quindi metti in conto dei tempi di viaggio piuttosto lunghi. Io, ad esempio, ho avuto uno scalo di circa 7h a Casablanca, e ne ho approfittato per andarmi a visitare la grande moschea. Non tutto il male viene per nuocere insomma.
Che documenti servono per entrare in Mauritania?
Per entrare in Mauritania è necessario avere il passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’ingresso nel Paese e bisogna richiedere il visto elettronico (e-Visa), che si ottiene online prima della partenza attraverso il portale ufficiale del governo mauritano. Una volta completata la procedura (ti chiederanno di caricare una foto tessera e la foto del passaporto), il visto viene associato al passaporto, ma devi comunque stampare una copia del visto da portare con te durante il viaggio. Il costo del visto è di 55 euro e questa tassa va pagata all’arrivo, rigorosamente in contanti, esclusivamente in euro e con le banconote esatte: non danno il resto. Come sempre, prima della partenza ti conviene di consultare anche la pagina ufficiale di Viaggiare Sicuri dedicata alla Mauritania, utile per verificare eventuali aggiornamenti su documenti, sicurezza e situazione generale del Paese. Un altro consiglio: richiedi il visto elettronico con un pò di anticipo perchè può succedere che venga negato per la qualità delle foto allegate o altre cose del genere. Se ti dovesse succedere devi solo ripetere la procedura.
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Che vaccinazioni servono per la Mauritania?
Per viaggiare in Mauritania non sono obbligatorie vaccinazioni per chi arriva dall’Italia, ad eccezione della febbre gialla, ma solo se si proviene o si è transitato da Paesi a rischio (in quel caso può essere richiesto il certificato internazionale). Detto questo, prima di partire è fortemente consigliato verificare di essere in regola con le vaccinazioni di base (es. tetano, epatite A, epatite B). Rispetto alla profilassi antimalarica, non è obbligatoria (questa malattia è stata praticamente debellata nelle zone costiere), ma può essere consigliata a seconda dell’itinerario, della stagione e delle zone visitate (es. se si va a sud del paese, vicino al Senegal). In ogni caso va valutato caso per caso con un medico o un centro di medicina dei viaggi.
L’assicurazione medico-bagaglio per la Mauritania
Indipendentemente dai vaccini che deciderai o meno di fare, è fondamentale stipulare un’assicurazione medico-bagaglio prima di partire (e non mi stancherò mai di dirtelo), perchè in Mauritania la nostra copertura sanitaria ovviamente non vale. Io mi trovo molto bene con Heymondo, un sito che confronta le polizze di diverse compagnie e ti propone la polizza più conveniente per quel determinato viaggio. Per farlo dovrai inserire i dati relativi al tuo viaggio (paese, durata, ecc) e ti manderanno una mail con le proposta migliore che potrai poi acquistare direttamente on-line (essendo un mio lettore avrai diritto anche uno sconto del 10%!). Dallo stesso sito potrai acquistare anche la polizza annullamento, valida nel caso in cui non riuscissi più a partire (per determinate casistiche).
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Quando andare in Mauritania
Il periodo migliore per visitare la Mauritania va indicativamente da novembre a marzo/aprile, quando le temperature sono più miti e rendono più affrontabili gli spostamenti, soprattutto nelle zone desertiche. Durante questi mesi il caldo del Sahara è più contenuto. Dal punto di vista climatico, questo è anche il periodo più stabile: il sole è quasi sempre garantito e le precipitazioni sono molto rare. Detto ciò, come spesso succede nei viaggi, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo: noi a dicembre, tanto per gradire, abbiamo centrato forse l’unica settimana di nuvole e pioggia dell’anno #maiunagioia. Chiaramente rientra nel pacchetto “Mauritania” (ma anche in quello “sfiga”), e questo l’ha reso sicuramente un viaggio ancora più speciale. Nei mesi estivi, invece, le temperature diventano estremamente elevate, soprattutto nell’entroterra, rendendo il viaggio veramente faticoso. Se pensi di fare il treno del ferro, ecco, potresti trovarti su una bistecchiera a cielo aperto: no buono.

Come spostarsi in Mauritania
In Mauritania gli spostamenti avvengono quasi esclusivamente in 4×4. Le strade asfaltate sono pochissime e concentrate soprattutto attorno alla capitale e a poche altre città. Anche se aumenteranno nei prossimi anni (i cinesi stanno asfaltando parecchio, come ovunque in Africa), gran parte del territorio attualmente è fatto di piste sabbiose, tratti sterrati e puro deserto. Proprio per questo il self drive è possibile solo in aree molto limitate e, nella pratica, è sconsigliato a chi non ha una profonda esperienza di guida in ambienti desertici. Per entrare nel Sahara è imperativo affidarsi a guide e autisti locali esperti, come quelli che utilizziamo noi con BHS Travel, il tour operator con cui collaboro da anni come tour leader. Ci vogliono autisti che conoscano bene il deserto, i tempi reali di percorrenza e sappiano come affrontare ogni inconveniente, oltre ad avere una connessione satellitare (come Starlink). Che poi non si tratta solo di orientamento, ma di sicurezza: qui mancano segnaletica, copertura telefonica e punti di assistenza, e sapere come muoversi (e come reagire agli imprevisti) fa tutta la differenza del mondo.

Dove si dorme in Mauritania
In Mauritania si dorme quasi sempre in tenda. Nella maggior parte dei casi si tratta di campi mobili senza servizi, montati direttamente in mezzo alla natura, sulle spiagge o nel deserto: niente bagni, niente docce, niente elettricità. Si vive il deserto per quello che è, adattandosi alle sue regole e ai suoi ritmi. Nelle città (es. Nouakchott e Nouadhibou) si trovano degli hotel/b&b con standard accettabili, mentre nei villaggi (es. Chinguetti) ci sono piccole strutture locali o guesthouse molto semplici a gestione familiare. Qui le camere possono avere bagno privato o condiviso e, in alcuni casi, c’è persino l’acqua calda (evento non scontato, da festeggiare quando capita!). Il livello di comfort resta comunque basico e lontano dagli standard a cui siamo abituati in Europa, ma, come ti dicevo già sopra, in Mauritania bisogna adattarsi.


La Mauritania è sicura?
In generale, la Mauritania è un paese tendenzialmente sicuro, soprattutto se viaggi in modo organizzato e consapevole. Esistono alcune zone considerate più sensibili, in particolare lungo i confini con il Mali, dove la situazione può essere più instabile, che infatti non rientrano nei normali itinerari turistici. Nelle aree che si visitano per interesse turistico non ci sono particolari criticità, a patto di seguire le regole di buon senso e affidarsi ad operatori esperti. Anche per questo, ti consigliato di consultare prima della partenza la pagina ufficiale di Viaggiare Sicuri dedicata alla Mauritania. La difficoltà della Mauritania, in generale, è legata all’isolamento e all’ambiente estremo, non alla sicurezza in senso stretto.

Cosa vedere e cosa fare in Mauritania
Nouakchott
Nouakchott è la capitale della Mauritania ed è la porta d’ingresso al Paese, visto che qui si trova l’aeroporto internazionale. È una città relativamente giovane, visto che, fino a pochi decenni fa, i mauritani erano in gran parte nomadi. Nouakchott è cresciuta rapidamente solo in tempi recenti, ‘grazie” alla siccità nord-africana dei primi anni 1970, quando molti si sono spostati in città alla ricerca di una vita migliore. Oggi è la città più grande del Sahara, ma è stata costruita senza una vera pianificazione urbana ed è super caotica come la maggior parte delle città africane. Dal punto di vista turistico non offre nulla se non il mercato del pesce, da visitare nel tardo pomeriggio, quando rientrano i pescatori con le loro coloratissime barche tradizionali. L’atmosfera è caotica e piuttosto maleodorante, ma bella da vedere, soprattutto al tramonto. Non fotografare mai le persone senza aver prima chiesto esplicitamente il permesso! Questo vale in tutta la Mauritania, ma qui le reazioni possono essere molto brusche e, in alcuni casi, anche aggressive.


Cap Tafarit e il Parco Nazionale Banc d’Arguin
La costa atlantica della Mauritania offre dei bei paesaggi naturali, soprattutto nella zona di Cap Tafarit, un promontorio selvaggio dove il deserto incontra direttamente l’oceano. Qui il territorio è dominato da dune, vento e spiagge infinite completamente deserte, in un contesto naturale rimasto in gran parte incontaminato. Cap Tafarit rientra nell’area del Parco Nazionale del Banc d’Arguin, uno dei parchi naturali più importanti dell’Africa occidentale e Patrimonio UNESCO. Il parco è una zona chiave per la biodiversità, in particolare per le rotte migratorie degli uccelli, ed è caratterizzato da lagune, banchi di sabbia e una ricca fauna marina. Le sue acque costiere sono tra le più ricche di pesce dell’Africa occidentale. All’interno del parco vivono anche le comunità Imraguen, pescatori locali che praticano tecniche tradizionali.

Nouadhibou e il treno del ferro: l’esperienza estrema della Mauritania
Nouadhibou è la seconda città più importante della Mauritania, grazie al suo porto e al ruolo centrale nelle esportazioni di ferro e pesce. È proprio qui che arriva il famoso treno del ferro, un lunghissimo convoglio merci (può arrivare fino a 2,5 o 3 km di lunghezza!) che collega le miniere di ferro di Zouérat , nel centro del Sahara, fino alla costa atlantica. Il treno trasporta il ferro, ma viene usato, più o meno legalmente, anche per trasportare merci, animali e passeggeri. Ci tengo a chiarire che il viaggio in sé è solo una parte dell’esperienza. Molto di ciò che rende questo viaggio unico avviene prima, durante la lunga attesa nella stazione di Nouadhibou, un luogo essenziale, dove non esistono orari certi e dove il tempo viene scandito solo dall’arrivo, totalmente imprevedibile del treno. Durante l’attesa, che può durare molte ore o addirittura giorni (nel mio caso 2 giorni), la stazione diventa un punto di incontro: persone del posto, merci di ogni tipo, animali, venditori ambulanti e viaggiatori in transito condividono lo stesso spazio e la stessa incertezza. Si comunica come si può, spesso a gesti o in un francese approssimativo, e si finisce inevitabilmente per entrare in contatto con la vita quotidiana locale.
Quando il treno finalmente arriva, tutto accade molto velocemente. In pochi minuti ci si arrampica sui vagoni vuoti, ancora sporchi di polvere di ferro, e ci si sistema per il viaggio quasi sempre notturno, attraverso il Sahara. Le condizioni sono più che spartane: freddo, rumore, vibrazioni e frequenti frenate fanno parte della traversata. All’alba, il convoglio arriva nel cuore del Sahara, con solo sabbia e terra all’orizzonte ed è un’emozione fortissima, che sicuramente non dimenticherò.


Il monolite di Ben Amera
Nel nord della Mauritania, all’interno del Sahara, si trovano il monolite di Ben Amera e il vicino monolite di Aïsha, due imponenti formazioni rocciose isolate che emergono dal deserto. Il monolite di Ben Amera è considerato il secondo monolite più grande al mondo dopo Uluru, con un’altezza di circa 633 metri. È costituito prevalentemente da granito e si presenta come un enorme affioramento roccioso isolato, risultato di processi geologici di erosione che hanno progressivamente consumato il materiale circostante, lasciando emergere la roccia più resistente. Poco distante si trova il monolite di Aïsha, di dimensioni più piccole ma appartenente allo stesso contesto geologico. La presenza di questi monoliti in un’area pianeggiante del deserto li rende particolarmente evidenti e aiutano sicuramente l’orientamento. Quest’area è completamente priva di infrastrutture e può essere raggiunta solo tramite piste nel deserto, esclusivamente con mezzi 4×4 e guide locali esperte.

Ouadane
Fondata nel 1147 da una tribù berbera, Ouadane era un importantissimo snodo delle rotte carovaniere trans-sahariane. Da qui passavano oro, sale, datteri e manoscritti diretti verso il Nord Africa, era un luogo di saggi ed eruditi. Una stazione di posta portoghese venne stabilita qui nel 1487, ma la città subì un netto declino nel XVI secolo. Proprio qui nacque la prima università del deserto e sempre qui fu rinvenuto il primo manoscritto della Mauritania, un testo dell’XI secolo di storia e geografia che attestava la città come la più importante della nazione. Oggi Ouadane è una città in gran parte abbandonata, un intreccio di rovine in pietra che si confondono con il deserto, ma è decisamente affascinante. Insieme a Chinguetti (vedi qui sotto), fa parte dei ksour storici della Mauritania riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, testimonianze straordinarie di un Sahara vivo, colto e profondamente connesso al mondo.
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Chinguetti
Settima città santa dell’Islam e importante centro lungo le vie carovaniere del Sahara tra Marrakech e Timbouctou, Chinguetti è famosa per le sue 24 biblioteche, dove è possibile ammirare alcuni tra i più antichi manoscritti della cultura islamica. La città fu fondata nel 777, venne poi distrutta dagli Almoravidi e rifondata nel XIII secolo, dopo duecento anni di declino. Oltre ad essere un’importante tappa carovaniera, fu anche centro culturale e intellettuale, raggiungendo, nel periodo di maggiore splendore, una popolazione di ben 20.000 abitanti. Era il ritrovo principale per i pellegrini del Maghreb che si riunivano sulla strada per la Mecca. Oltre alla formazione religiosa, le diverse scuole di Chinguetti insegnavano agli studenti retorica, diritto, astronomia, matematica e medicina. Oggi è una città che resiste, nonostante l’avanzata costante della sabbia.


La struttura di Richat: l’occhio del Sahara
Sul confine nord della Mauritania, sempre all’interno del Sahara, c’è una delle formazioni geologiche più enigmatiche del pianeta: la Struttura di Richat, conosciuta anche come Occhio del Sahara. Si tratta di una gigantesca struttura circolare con un diametro di circa 40–45 chilometri, ben visibile solo dall’alto o dallo spazio, motivo per cui è diventata celebre soprattutto grazie alle immagini satellitari. Contrariamente a quanto si è pensato in passato, non è il cratere di un meteorite, piuttosto il risultato di processi di sollevamento ed erosione. Le rocce più antiche si trovano verso il centro della struttura, mentre quelle più giovani formano gli anelli esterni, creando l’inconfondibile disegno circolare. Anche in questo caso, raggiungere la struttura di Richat significa attraversare aree estremamente remote e prive di infrastrutture. La visita avviene solo con mezzi 4×4 e guide esperte, ma non rende molto. Renderebbe sicuramente di più potendo far volare un drone, ma sono assolutamente vietati in Mauritania.
L’Oasi di Terjit
Relativamente poco distante da Chinguetti vale la pena raggiungere l’Oasi di Terjit, una delle oasi più conosciute e accessibili della Mauritania, che si trova ai margini dell’altopiano dell’Adrar. Dal punto di vista geografico e ambientale, Terjit rappresenta un netto contrasto con il deserto circostante: palme da dattero, vegetazione fitta e acqua sorgiva creano un microambiente verde in un contesto altrimenti arido. L’oasi è alimentata da sorgenti naturali che emergono dalla roccia e scorrono lungo una stretta gola, permettendo lo sviluppo della vegetazione e rendendo possibile la presenza di piccoli insediamenti umani. L’acqua ha avuto storicamente (e ha ancora oggi) un ruolo fondamentale per i viaggiatori e le carovane che attraversavano questa regione, facendo di Terjit un punto di sosta naturale lungo le rotte interne del Sahara. Oltre al valore ambientale, l’oasi ha anche un’importanza culturale e sociale: per lungo tempo è stata utilizzata come luogo di riposo e incontro, e ancora oggi è molto frequentata dalla popolazione locale. L’accesso è relativamente semplice rispetto ad altre zone del deserto, ma avviene comunque tramite piste e con mezzi 4×4.


Dune di Azouega
Chiudo quest’articolo con una delle espressioni più pure e potenti del Sahara, un luogo che restituisce in modo diretto la sensazione di vastità e isolamento che caratterizza la Mauritania. Ti parlo delle dune di Azouega, che si trovano sempre nel nord della Mauritania, nella regione dell’Adrar, e rappresentano uno dei paesaggi più impressionanti dell’intero Sahara mauritano. Qui le dune non sono semplici ondulazioni di sabbia: alcune raggiungono addirittura 300–400 metri di altezza, formando vere e proprie montagne dorate che dominano l’orizzonte. Ciò che più colpisce è la scala del paesaggio: salire su una di queste dune richiede tempo e fatica, e una volta in cima lo sguardo si perde su un mare di sabbia senza fine, in un silenzio assoluto. Devo ammettere di aver visto dune di queste dimensioni solo in Namibia. Non ci sono strade, né punti di riferimento, solo dune che cambiano forma e colore durante la giornata, passando dal giallo chiaro all’arancio intenso con il calare del sole. Anche qui l’accesso avviene esclusivamente tramite mezzi 4×4 e guide locali esperte, lungo piste appena visibili nel deserto.


Cosa portare per un viaggio in Mauritania
- maschera da sci o maschera FP3 per il treno del ferro
- Turbante (si compra anche lì per coprire naso e bocca
- Salviette umidificate
- Gel mani
- Power bank
- Sacco Lenzuolo e/o un sacco a pelo leggero
- Occhiali da sole
- Protezione solare
- Cappello da sole
- costume
- Asciugamano
- Cuscino gonfiabile
- Telo/sacco grande in plastica per avvolgere il bagaglio sul treno
- Torcia frontale
- Giacca antivento
- maglia termica/indumenti caldi per la notte in treno


