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Guida di Pompei: quale itinerario scegliere?

    Il sito archeologico di Pompei non ha bisogno di grandi presentazioni, affascina grandi e piccini da almeno 3 secoli ed è uno posto incredibilmente magico. Non esiste niente di simile in nessun altra parte del mondo, eccezion fatta per Ercolano cui è toccata la stessa sorte. Pompei è rimasta ferma per sempre ai suoi ultimi istanti di vita del 79 d.C grazie all’eruzione del Vesuvio che l’ha sepolta sotto uno spesso strato di cenere e lapilli. Grazie a questo, da quando è stata riscoperta nel 1748 e sono iniziati gli scavi archeologici per riportarla alla luce, ci ha potuto restituire uno spaccato perfetto sulla vita romana di inestimabile valore. Vi sembrerà strano ma Pompei ha detenuto a lungo il primato di luogo più visitato al mondo e mi auguro che possa riprenderselo al più presto, come meriterebbe.
    Visitare Pompei però richiede un discreto grado di organizzazione, soprattutto se non avete più di una giornata da dedicargli.
    La superficie della città antica era di circa 66 ettari; la superficie scavata è di circa 44 ettari (2/3 dell’insediamento) in cui sono stati portati alla luce ben 1500 edifici (tra domus e monumenti): un’area decisamente estesa. Vi dico subito che è impossibile pensare di visitare tutto il sito in un’unica giornata, anche se siete dei maratoneti. Ma non disperate, in un giorno è comunque possibile visitare buona parte dei monumenti più importanti se seguite un itinerario ragionato che vi eviterà inutili corse avanti e indietro.

    NOTE Solo fino all’8 gennaio 2017 (ma potrebbero prorogare questa data) gli scavi di Pompei ospitano 30 sculture di Igor Mitoraj, lo scultore polacco famoso per i suoi enormi dei in bronzo. Le sculture sono installate in posti chiave all’interno degli scavi creando una sinergia unica. Assolutamente da non perdere!!

    L’itinerario

    L’itinerario che vi propongo richiede tra le 5 e le 6 ore e i numeri a cui si fa riferimento sono quelli che trovate nella mappa (che potete scaricare qui) e nella Guida agli scavi che vi viene fornita dal centro informazioni (gratuitamente) subito dopo la biglietteria di Porta Marina.
    Come ogni città, anche Pompei era divisa in quartieri, chiamati Regi, ed erano 9 (anch’essi indicati nella mappa).

    La visita inizia da Porta Marina, l’ingresso principale, che potrete raggiungere facilmente con 40’ di circumvesuviana dalla Stazione Centrale di Napoli scendendo alla fermata “Pompei Villa dei Misteri”. A Porta Marina trovate la biglietteria, il deposito bagagli, i bagni, il bancomat, il centro informazioni e il bookshop.
    Superata la biglietteria vi trovate su via Marina che demarca il confine tra il Regio VII e il Regio VIII; entrate subito a destra per visitare il Santuario di Venere (Regio VIII- N.1) che si trova su una terrazza scenografica con una bella vista sul golfo in lontananza. Proseguendo sempre sul lato destro trovate la magnifica Basilica (Regio VIII- N.2); era l’edificio più sontuoso del Foro in cui si gestivano gli affari e l’amministrazione della giustizia.
    Proseguendo entrerete nel Foro (Regio VII- N.5), ovvero il centro della vita quotidiana, dove si affacciano gli edifici pubblici più importanti e i principali luoghi di culto. Per uscire dalla piazza del Foro prendete Vicolo del Foro (dove si trova anche il bar-ristorante) per andare a visitare le belle Terme del Foro (Regio VII- N.10). Le terme sono riccamente decorate (soprattutto la parte riservata agli uomini), ci sono le nicchie per riporre i vestiti e una volta decorata con elaborati stucchi a rilievo. Uscite sul lato di Via delle Terme e, proprio di fronte, vi troverete davanti la Casa del Poeta Tragico (Regio VI-N. 4) famosa per il mosaico con la scritta “Cave Canem” (Attenti al cane) all’ingresso principale. Subito dietro non perdetevi la Casa del Fauno (Regio VI- N.1), una delle case più grandi di Pompei, famosa per la statua del Fauno e il grande mosaico che rappresenta la battaglia tra Alessandro Magno e il re Dario (sono esposte delle copie, gli originali si trovano al Museo Archeologico di Napoli).

    Pompei
    Pompei
    Pompei

    Da qui continuate avanti su Via della Fortuna fino ad incontrare Via Stabiana che imboccherete verso destra fino all’altro “grande” incrocio con Via dell’Abbondanza da cui si accede alla stupende Terme Stabiane (Regio VII- N.16) e, subito dietro, al Lupanare (Regio VII- N.18). Quest’ultimo era il bordello dove le prostitute (per lo più schiave greche e orientali) esercitavano la professione più antica del mondo. Sulle pareti del corridoio centrale vedrete i quadretti che rappresentano raffigurazioni erotiche. 

    Tornate poi indietro per riprendere Via Stabiana (verso la Porta di Stabia) per raggiungere la palestra, il Teatro Grande, il Teatro Piccolo e la Caserma dei Gladiatori (Regio VIII- N. 9-10-11-12).

    Quando avrete finito di visitare questi magnifici edifici, tornate un po indietro sui vostri passi per imboccare Via del Menandro e raggiungere la Villa omonima (Regio I- N.7). Questa stupenda villa apparteneva ad una ricca famiglia romana; le stanze sono affrescate e c’è anche un piccolo quartiere termale privato. Qui è stato trovato un forziere con dell’argenteria che è ora esposta al Museo Archeologico di Napoli.

    Da qui tornate nuovamente su Via dell’Abbondanza (c’è un bar per fare una sosta se volete) per visitare, uno dopo l’altro, diversi edifici e ville che sono stati aperti da pochi mesi freschi di restauro (Regio I- N. 8-9-10-11): la Casa di Paquius Proculus ( con dei raffinati mosaici),  la Casa dell’Efebo, la Casa e Thermopolium di Vetutius Placidus (dove si servivano bevande e cibi caldi e dove è stato trovato il probabile incasso dell’ultima giornata) e la Casa del Frutteto o dei Cubicoli Floreali ( che conserva il più bell’esempio di pittura da giardino della città). 

    Deviate momentaneamente su Vicolo dei Fuggiaschi per andare a visitare l’impressionante Orto dei Fuggiaschi (Regio I- N.14) che conserva ancora i corpi di 13 vittime colte dalla morte mentre cercavano di fuggire. 

    Pompei
    Pompei

    Ripresa Via dell’Abbondanza, non perdetevi la Casa della Venere in conchiglia (Regio II- N.2) con il bellissimo affresco della venere, e la Praedia di Giulia Felice (Regio I- N.3) con il suo elegantissimo colonnato. 

    Ora siete arrivati quasi alla fine della visita che coincide con l’Anfiteatro e la Palestra Grande (Regio II- N. 5 e 6). Nota di colore: è in questo anfiteatro che ha suonato David Gilmour quest’estate dopo 45 anni dal suo concerto con i Pink Floyd. 

    A questo punto avrete davanti l’uscita su Piazza Anfiteatro e, svoltando sulla sinistra, potrete raggiungere la fermata della Circumvesuviana di “Pompei Santuario” per fare ritorno a Napoli. Attenzione, se doveste per caso proseguire verso Sorrento invece, dovrete ritornare alla fermata di “Pompei Villa dei Misteri”! 

    Se doveste avere più tempo a disposizione, vale sicuramente la pena andare a visitare anche la Villa dei Misteri, che è isolata rispetto al resto degli scavi archeologici. 

    Pompei
    Pompei

    Come si raggiunge: da Napoliil mezzo più comodo (e più rapido) per raggiungere Pompei è la circumvesuviana. Si prende dalla Stazione Centrale (P.ta Garibaldi) e si scende 40′ dopo alla fermata “Pompei Villa dei Misteri”. Il biglietto costa 2,40 euro. Porta Marina è l’ingresso principale degli scavi archeologici, qui trovate la biglietteria, il deposito bagagli, i bagni, il bancomat, il centro informazioni e il bookshop. 

    Se seguite l’itinerario che vi ho proposto uscirete poi da Piazza Anfiteatro e potrete riprendere la circumvesuviana per tornare a Napoli dalla fermata “Pompei Santuario” che si trova a poche centinaia di metri da lì.

    Orari di apertura e prezzi

    • Da aprile ad ottobre: h9- ultimo ingresso h18 (chiusura h19:30)
    • Da novembre a marzo: h9- ultimo ingresso h15.30 (chiusura h17)

    Prezzo: 13 euro intero/ 7.50 ridotto

    (esistono diversi tipi di biglietti cumulativi che includono Pompei, Ercolano, Oplontis, Stabia e Boscoreale)

    Disabili: dal 3 dicembre ha aperto al pubblico il percorso “Pompei per tutti”,  lungo 3 chilometri, che consente anche a persone con problemi motori di visitare l’area archeologica dall’ingresso di Piazza Anfiteatro all’ex Antiquarium.

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