Cosa vedere a Napoli in 3 giorni

“Vedi Napoli e poi muori” dicono, e forse è proprio così. Napoli (e i napoletani) o si ama o si odia, non è una città da mezze misure, è eccessiva, in tutto, nel bene e nel male. Io appartengo ai molti che la amano, e, insieme a Palermo, alla mia Roma e a Venezia è la città che amo di più in Italia. Le cose da vedere a Napoli sono talmente tante che ci si può stare un mese senza mai annoiarsi. Poi c’è il mare che fa sempre la differenza. Napoli è una città incredibile, sia paesaggisticamente che culturalmente, senza tralasciare l’aspetto gastronomico: c’è una friggitoria, una pasticceria e una pizzeria ogni metro! Se devo proprio trovargli una pecca è che dopo 3 giorni ti ritrovi con cinque chili in più.

Napoli è una città decisamente monumentale, è stata la capitale del Regno delle due Sicilie (non chè la città più grande d’Europa nel ‘600/’700) e i fasti di un tempo sono ancora visibili nei suoi bellissimi palazzi decadenti e nei suoi monumenti. E’ dura per me fare una selezione delle cose da vedere a Napoli in 3 giorni, ma cercherò di fare del mio meglio. Come sempre ve ne propongo tante: quando visito una città per la prima volta corro come una matta da mattina a sera per vedere più che posso, ma non mi aspetto certo che facciate lo stesso. Senza calcolare che, quando si viene a Napoli, non si possono non vedere anche alcuni luoghi nei dintorni (Pompei, Caserta, Capri, ecc). Ma andiamo con ordine.

murales dedicato al Napoli nel Rione Sanità
murales dedicato al Napoli nel Rione Sanità

Campania Pass e Naples Pass

Per risparmiare un pò di soldi, potete valutare di acquistare il Campania Pass valido per 3 o 7 giorni oppure il Naples Pass. Il primo include i biglietti per visitare i musei e le attrazioni più importanti di Napoli e dei dintorni (sono inclusi anche gli scavi di Ercolano e la Reggia di Caserta). Se visitate Napoli per la prima volta e avete diversi giorni a disposizione per vedere anche i dintorni, sicuramente vi conviene optare per il Campania Pass. Se avete meno giorni e volete dedicarvi solo ai musei e alle attrazioni di Napoli vi conviene invece il Naples Pass. In entrambi i casi, a seconda del tipo di Pass che sceglierete, avrete inclusi o meno anche i trasporti pubblici e/o l’Alibus (il bus che collega l’aeroporto con il centro di Napoli e il porto).


Piazza del Plebiscito a Napoli

Cosa vedere a Napoli in 3 giorni: 10 luoghi da non perdere

1.Palazzo Reale e Teatro San Carlo

La prima cosa da vedere a Napoli non può che essere la sua piazza principale e più importante: Piazza del Plebiscito. Su questa piazza campeggia la statua equestre di Carlo III di Borbone eseguita dal Canova e vi si affacciano il magnifico Palazzo Reale, la chiesa di San Francesco di Paola con il suo colonnato, il caffè più antico della città (Caffè Gambrinus) e la Galleria Umberto I (quasi identica a quella di Milano). Il Palazzo Reale è assolutamente da visitare, così come l’annesso Teatro San Carlo. Il Palazzo Reale fu la residenza storica dei viceré spagnoli, della dinastia borbonica, di Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat durante la dominazione francese e, dopo l’Unità d’Italia, dei Savoia. Quello che si visita oggi è il Museo del Palazzo Reale, una collezione di arredi e porcellane distribuiti nei sontuosi appartamenti reali, che sono spettacolari! Fate caso alla scalinata d’ingresso che è molto simile a quella della Reggia di Caserta. Annesso al Palazzo c’è il Teatro San Carlo, il più grande e antico teatro dell’opera italiano ed europeo. Costruito nel 1737 e restaurato da poco, è tornato al suo antico splendore e può essere visitato partecipando ad una visita guidata: qui trovate tutti gli orari e le informazioni su come prenotare

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Scalone del Palazzo Reale di Napoli
Teatro San Carlo, Napoli

2.Quartieri Spagnoli 

Da Piazza del Plebiscito imboccate Via Toledo (chiamata anche Via Roma), la principale via commerciale di Napoli, su cui si affacciano dei bei palazzi e in cui vengono a passeggiare i napoletani per lo ‘struscio’ del pomeriggio e della sera. Tutti vicoli che salgono alla vostra sinistro costituiscono i famosi Quartieri Spagnoli. Costruiti per ospitare le truppe dei vicerè spagnoli, in questi vicoli stretti e bui si nasconde la vera Napoli. Qui vedrete panni stesi, piccole e chiassose trattorie, un via vai incredibile di motorini (tutti rigorosamente senza casco!) e un continuo vociare, soprattutto nell’imperdibile mercato delle Pignasecca. Ovviamente non è un quartiere ricco, tutt’altro, ma non è affatto pericoloso come era un tempo. Negli ultimi anni è diventato un’attrazione turistica, è pieno di murales e organizzano diversi tour di street art . Un tour molto interessante che potete fare qui è il Tour dei sotterranei di Napoli, un tour di 1 ora in italiano che vi porta alla scoperta del sottosuolo di Napoli, per conoscere la storia dei tunnel che si trovano sotto il quartiere spagnolo. Tra le trattorie da segnalare ci sono sicuramente l’Osteria della Mattonella e la famosa Trattoria da Nennella

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Quartieri spagnoli a Napoli

3.Il Cristo Velato e la Cappella Sansevero

Se dovessi scegliere una sola cosa da vedere a Napoli sceglierei senza ombra di dubbio la Cappella Sansevero. Il Cristo Velato e le altre sculture della cappella Sansevero penso siano le sculture più belle che abbia mai visto. Senza nulla togliere a Canova o Michelangelo, secondo me non ce n’è per nessuno. Al centro della piccola cappella c’è appunto il Cristo Velato, una scultura di Giuseppe Sanmartino che sembra di carne ed ossa; raffigura Gesù disteso coperto da un sottile lenzuolo. Si dice che il Canova avrebbe voluto dare 10 anni della sua vita per esser stato lui stesso l’artefice di questa scultura incredibile. Le altre sculture della cappella, eretta nel XVI secolo per ospitare le tombe della famiglia Di Sangro, non sono da meno. Ma le meraviglie di questo luogo non finiscono qui. Scendendo una scala c’è una sala che conserva due “macchine anatomiche”, gli scheletri di un uomo e di una donna con il sistema venoso e arterioso perfettamente conservato. Non è ancora chiaro se siano autentiche o meno, ma il mistero che circonda il suo artefice (il principe alchimista di Sansevero, Raimondo Sangro) è tuttora vivo. La cappella è piccola e si entra a scaglioni quindi, soprattutto in alta stagione, c’è parecchia fila. Per evitarla vi consiglio di comprare il biglietto on-line dal sito ufficiale con anticipo, o, in alternativa, di partecipare ad una visita guidata. Non mi stancherò mai di dirlo: visitare i luoghi con una guida certificata per me aggiunge sempre un valore enorme all’esperienza.

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4.Spaccanapoli e il Duomo di San Gennaro

Il centro storico di Napoli ruota intorno a due strade principali, la famosa “Spaccanapoli” (costituita da Via B.Croce, Via S. Biagio dei Librai e Via Vicaria Vecchia) e Via dei Tribunali, che seguono la pianta stradale dell’antica Neapolis. Tra queste due strade ci sono chiostri nascosti, santuari, cappelle (come la Cappella Sansevero) e palazzi magnifici. Tra le cose da vedere in queste strade di Napoli ci sono sicuramente 1) l’Ospedale degli Incurabili (per la descrizione vi rimando all’articolo su Napoli Insolita), 2) il Pio Monte della Misericordia (che conserva sopra l’altare la tela “Le sette opere di misericordia” di Caravaggio), 3) Piazza San Domenico Maggiore (con la Guglia di San Domenico, il palazzo dei Di Sangro e, soprattutto, la famosa pasticceria Scaturchio), 4) Via San Gregorio Armeno (famosa per le botteghe dei presepi tradizionali e dei portafortuna), 5) Piazzetta Nilo (dove, oltre a venerare il dio del Nilo, si venera anche Maradona, presso un apposito altarino), 6) Napoli Sotterranea (un antico labirinto di acquedotti, gallerie e cisterne); 7) Complesso Monumentale dei Girolamini (riaperto nel 2024 dopo 20 anni di restauri, una maestosa e stupenda chiesa barocca). All’incrocio tra Via dei Tribunali e Via Duomo c’è infine il Duomo di Napoli con la Reale Cappella di San Gennaro (o Cappella del Tesoro). È qui che si ripete 3 volte all’anno il miracolo di San Gennaro ovvero la liquefazione del sangue che, secondo la tradizione fu raccolto dal corpo del patrono della città dopo il suo martirio. La cerimonia prevede l’estrazione di un’ampolla con il presunto sangue da una nicchia della Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro e l’esibizione ai fedeli. La ‘liquefazione’  avviene quasi sempre ed è considerata un segno di buon auspicio. 

piazzetta di Spaccanapoli
negozio su Via dei Tribunali, Napoli
negozio su Via dei Tribunali
Cappella nella Chiesa dei Girolamini, Napoli
Cappella nella Chiesa dei Girolamini

5.Monastero di Santa Chiara e San Lorenzo Maggiore

Tornando verso Via Toledo, non lontano dal Duomo c’è il Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore. È un sontuoso complesso sacro su più livelli, la cui basilica è considerata il più straordinario edificio medievale della città, ed è assolutamente una cosa da vedere a Napoli. Nei sotterranei c’è una vasta rete di rovine grazie alle quali si può rivivere la Napoli greco-romana con le sue botteghe, le taverne, ecc. All’interno del complesso c’è anche il Museo dell’Opera di S.Lorenzo Maggiore che conserva una grande raccolta di reperti archeologici. Tornate poi su “Spaccanapoli” e percorretela quasi fino alla fine per visitare il magnifico complesso monumentale di Santa Chiara. La Basilica è molto bella, ma l’attrattiva principale del monastero è indubbiamente costituita dai suoi chiostri. Questi ultimi sono impreziositi da splendidi affreschi e maioliche colorate del ‘600. All’interno della Basilica c’è poi una cappella dove si trovano le tombe dei Borbone, da Ferdinando I a Francesco II.  

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Chiostri di Santa Chiara a Napoli

6.Museo Archeologico Nazionale

I musei spesso sono bistrattati rispetto ad altre attrattive turistiche, a maggior ragione nelle città dove splende sempre il sole, ma ci sono dei musei che dovete assolutamente a vedere a Napoli. Uno dei questi è sicuramente il Museo Archeologico Nazionale. Sarà che io sono particolarmente amante della storia e dell’archeologia, ma qui ci sono davvero dei pezzi di rara bellezza. Il patrimonio del museo è costituito principalmente dai più pregevoli mosaici e affreschi che provengono dagli scavi di Pompei ed Ercolano, oltre che da sculture neoclassiche come il famoso Toro Farnese. Il Museo è abbastanza grande (si sviluppa su 4 piani) e fu fondato da Federico IV di Borbone alla fine del 1700 per ospitare la collezione Farnese. Oltre ai must, tra le curiosità da vedere c’è il Gabinetto Segreto con una piccola collezione di pornografia antica. Purtroppo per mancanza di personale alcune sale sono aperte a rotazione quindi, se siete interessati a qualche collezione particolare, magari accertatevi prima che sia aperta. Mi dicono che la situazione dovrebbe essere migliorata negli ultimi tempi, ma è comunque meglio controllare. 

Museo Archeologico di Napoli

7.Chiaia e Castel dell’Ovo 

Napoli si affaccia sul mare e basta fare pochi passi per uscire dalla frenesia della città e ritrovarsi a camminare vicino all’acqua. La prima parte del lungomare, partendo da Piazza del Plebiscito, è completamente pedonale ed è davvero una manna dal cielo. Dopo aver camminato meno di un chilometro vi troverete davanti al borgo marinaro di Castel dell’Ovo e non vi sembrerà quasi di stare in una città da 2 milioni di abitanti. Castel dell’Ovo è un posto che amo particolarmente, sia per la magnifica vista che si gode dalle terrazze del Castello (si vedono le isole e il Vesuvio in tutto il suo splendore), che per la sua atmosfera da borgo marinaro che vi si respira, con i ristoranti affacciati sull’acqua. I napoletani vengono qui a farsi il book fotografico per le famose “anteprime” (del matrimonio, della comunione, del 18° compleanno) e vale la pena venirci anche solo per questo. Camminando ancora si raggiunge poi il lungomare Caracciolo a Chiaia, la zona chic della città, quella delle botteghe di lusso e dei locali alla moda. Dietro al lungomare i giardini della Villa Comunale, la neoclassica Villa Pignatelli (ex-residenza dei Rothschild) e un dedalo di vie dove si concentrano i negozi e i bar più belli della città (Via Calabritto, ecc). Se avete tempo, da Chiaia potete prendere la funicolare che sale fino al Vomero, un bel quartiere pieno di ville liberty. 

Castel dell'Ovo, Napoli
Palazzo liberty a Chiaia, Napoli
Villa Pignatelli, Napoli
Villa Pignatelli

8.Certosa di San Martino e Castel Sant’Elmo

Tra le cose da vedere a Napoli non possono mancare la Certosa di San Martino e Castel Sant’Elmo, che si trovano sempre al Vomero. Inizio subito col dirvi che, se non avete abbastanza tempo date priorità alla Certosa. Costruita da Carlo d’Angiò nel 1325, questo ex monastero certosino è stato decorato ed abbellito dai più grandi esponenti dell’arte e dell’architettura italiana. Oggi ospita al suo interno il Museo di San Martino con una ricca collezione d’arte e storia napoletana, ma il vero gioiello, a mio avviso, sono proprio le sale d’esposizione, la chiesa e i due magnifici chiostri: il Chiostro dei Procuratori e il Chiostro Grande. Dai giardini inoltre si gode una magnifica vista del golfo di Napoli. Proprio accanto alla certosa si erge maestoso Castel Sant’Elmo, trasformato da Roberto D’Angiò in fortezza, fu utilizzato come prigione militare fino agli anni ‘70. Oggi ospita il Museo del Novecento, dedicato all’arte napoletana del XX secolo, ma è famoso per il panorama mozzafiato che si gode dalle sue terrazze (soprattutto verso il tramonto). Per chiudere la giornata in bellezza, godetevi un aperitivo con vista da uno dei baretti che si trovano subito fuori dalla Certosa.

Certosa di San Martino, Napoli
Vista da Castel Sant'Elmo al tramonto, Napoli

9.Rione Sanità e Cimitero delle Fontanelle

Il Rione Sanità, che si trova a sud di Capodimonte, è probabilmente il quartiere che rispecchia di più l’anima della città e dei suoi abitanti. È un quartiere difficile da catalogare, dove si trovano incredibili palazzi barocchi, mercati popolari e antiche catacombe, ed è proprio qui che nacque il grande Totò (in via Santa Maria Antesaecula al 109). Tra i palazzi barocchi da non perdere ci sono sicuramente il Palazzo dello Spagnuolo e il Palazzo Sanfelice (che riconoscerete sicuramente se avete visto la serie Gomorra). La scalinata che abbellisce il Palazzo dello Spagnuolo è veramente un capolavoro, una doppia rampa che all’epoca veniva utilizzata anche dai cavalli per portare in cima i cavalieri. Fu progettata da Sanfelice nel 1738 ed è diventata l’ambientazione anche di diversi film di De Sica ma non solo. Sempre dello stesso architetto (e non meno bella), c’è la scalinata del palazzo che prende il suo nome. Questi palazzi non sono aperti al pubblico, ma i portoni spesso sono aperti e potrete intrufolarvi per vederli. Nel Rione Sanità c’è anche il cimitero delle Fontanelle, un luogo davvero particolare di cui vi ho parlato nell’articolo su Napoli Insolita.

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Archi del Rione Sanità a Napoli
Cimitero delle Fontanelle, Napoli
Palazzo dello Spagnulo Napoli
Palazzo dello Spagnulo

10.Palazzo e Museo di Capodimonte

Chiudiamo in bellezza quest’articolo sulle cose da vedere a Napoli con il Palazzo e Museo di Capodimonte. Questo immenso palazzo venne costruito fuori dal centro di Napoli da Carlo VII di Borbone come riserva di caccia, ma le sue manie di grandezza aumentarono e il palazzo di conseguenza. Durante l’occupazione francese (1806-1815) fu la residenza ufficiale di Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat. Oggi è la sede dell’immenso Museo di Capodimonte che espone principalmente la preziosa collezione Farnese che Carlo di Borbone ereditò dalla madre Elisabetta Farnese. Nel Museo figurano opere di Raffaello, Tiziano, Bellini, Masaccio, non chè il famoso dipinto di Caravaggio intitolato “La Flagellazione”. Visitando il museo si visitano inoltre i sontuosi Appartamenti Reali, con preziose porcellane e marmi intarsiati, di fatto è davvero una “piccola” (si fa per dire!) Versailles. Il terzo piano del palazzo è dedicato all’arte moderna con opere di Wharol e tanti altri pittori importanti. Il Museo di Capodimonte richiede almeno 3 ore minimo di visita (correndo!), ma secondo ma vale comunque la pena cercare di vederlo anche se non si ha molto tempo. Il Museo poi è immenso e non è mai affollato quindi potrete vedere le opere quasi in solitudine ed è impagabile.

Museo di Capodimonte, Napoli
Sala del Museo di Capodimonte, Napoli

Come spostarsi a Napoli

Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, per un turista è molto facile spostarsi a Napoli. La maggior parte delle attrazioni turistiche è raggiungibile a piedi (soprattutto se siete dei buoni camminatori e amate perdervi per la città). Altri luoghi d’interesse (come il Museo Archeologico o Castel Sant’Elmo, San Martino, ecc) sono facilmente raggiungibili con la metro o con la funicolare (che di per sè sono esperienze da fare). I monumenti più lontani (come il Museo di Capodimonte) si possono raggiungere in taxi. A differenza di Roma o Milano qui i hanno prezzi assolutamente abbordabili e alla portata di tutti (ovviamente se non vi fate fregare! Fategli usare sempre il tassametro). Per raggiungere il centro di Napoli dall’Aeroporto di Capodichino (che si trova 7 km fuori dal centro) potete prendere la navetta aeroportuale Alibus che collega l’aeroporto con Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) in 15’ e con il Molo Beverello (in 35’, dove partono gli aliscafi per le isole). Gli Alibus partono ogni 10′ circa e il biglietto (che costa 5 euro) si acquista direttamente a bordo anche con carta di credito. La Stazione Centrale invece è collegata al resto della città con la metropolitana e a Pompei, Ercolano e Sorrento con la Circumvesuviana (un treno leggero). 

bancarella a Napoli

Dove dormire a Napoli: le zone e gli hotel migliori

Per ottimizzare i tempi e potersi spostare a piedi, le zone migliori dove dormire a Napoli secondo me sono il Centro Storico (Via Toledo-Spaccanapoli-Università) e Chiaia. Sono bellissime anche il Vomero e Mergellina, ma sono più scomode per gli spostamenti. Ci sono dei B&B molto carini anche nei Quartieri Spagnoli ma dovete scegliere bene, perchè in generale le case possono essere abbastanza buie, trovandosi nei vicoli. Per rispondere alle esigenze di tutti (ostelli, appartamenti e hotel di prezzo diverso), vi consiglio queste strutture:

  • Appartamento Poggio Miramare a Chiaia Jamme Jà (Chiaia): bell’appartamento panoramico e luminoso situato al terzo piano di un piccolo palazzetto d’epoca (senza ascensore) della zona elegante e tranquilla del quartiere Chiaia. Dista 5 minuti di cammino dalla stazione metro Piazza Amedeo e dalla funicolare di Chiaia e ha un bellissimo terrazzo vista mare. Ha 2 stanze e può ospitare fino a 4 persone.
  • Hotel Piazza Bellini & Apartments (Centro Storico): come dice il nome, questo hotel a 3 stelle si trova vicino Piazza Bellini, a pochi metri da Spaccanapoli. L’hotel è ospitato in un edificio dell’XVI secolo e le camere sono arredate con un mix di design moderno e oggetti d’arte. Nonostante sia vicino alla zona della movida, l’hotel è super silenzioso perchè si trova in un cortile interno. 
  • Appartamento (con terrazza) Sedil Capuano (Centro Storico): appartamento di un’amica in pieno centro storico. Può ospitare fino a 4 persone, è finemente ristrutturato e si trova in una zona super comoda. C’è anche la vasca idromassaggio e una bella terrazza panoramica di 63mq: pas mal!
  • Neapolitantrips Hostel (Centro Storico): un ostello moderno e funzionale che si trova subito dietro Via Toledo e a due passi da Piazza del Plebiscito (più centrale di così si muore!). Ha camere/camerate da 3 fino a 12 letti, tutte con bagno in camera. L’ostello ha anche una bella terrazza attrezzata. 
  • Hotel Britannique, Curio Collection by Hilton (Chiaia): se andate a Napoli per un’occasione speciale o se semplicemente volete coccolarvi un pò, vi consiglio questo magnifico hotel a 5 stelle di Chiaia. Quasi tutte le camere si affacciano sul golfo di Napoli, altrimenti potrete comunque contare su una bellissima terrazza. 
Dove dormire Napoli

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Mi chiamo Valentina Borghi e sono una viaggiatrice esperta e una travel blogger / travel influencer full time dal 2018. Sono anche una nomade digitale e trascorro buona parte dell’anno in viaggio, da sola o accompagnando gruppi in giro per il mondo. Amo i vulcani, i deserti, il Sudamerica e l’Asia Centrale, amo i gatti, New York, l’astronomia, e la musica elettronica. Ho visitato 90 paesi del mondo e se mi chiedete qual è il mio viaggio della vita..decisamente l’Antartide!

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