La Tunisia è un paese affascinante e ancora autentico, perfetto per chi ama viaggiare con curiosità e mente aperta. Nonostante questo, continua ad essere una delle mete più ingiustamente sottovalutate del Nord Africa e davvero non me lo spiego! Ero già stata in Tunisia parecchi anni fa, prima della Primavera araba, e mi aveva colpita molto più di quanto mi aspettassi. All’epoca ero partita senza grandi aspettative, e mi ero trovata davanti un paese sorprendente, ricchissimo di storia e archeologia, ma anche di paesaggi estremamente vari: deserto, oasi e bellissime spiagge che si affacciano sul Mediterraneo. Tornandoci dopo tanti anni, quelle sensazioni non solo non si sono affievolite, ma si sono rafforzate. Tra l’altro è anche una destinazione vicina e molto comoda per noi che viviamo in Italia, abitata da un popolo straordinariamente gentile ed ospitale. Proprio per questo voglio condividerti tutti i miei consigli pratici per organizzare un viaggio in Tunisia fai-da-te (quando andare, come spostarsi, ecc) sperando di incuriosirti ed invogliarti ad andare: vedrai che mi ringrazierai!
In questo articolo:
- Come si arriva in Tunisia dall’Italia?
- Che documenti servono per entrare in Tunisia?
- Quando andare in Tunisia
- Come spostarsi in Tunisia
- Quanto si spende in Tunisia? La moneta e i pagamenti
- Connessione, SIM e eSIM
- L’assicurazione medico-bagaglio per la Tunisia
- La Tunisia è sicura?
- Dove dormire in Tunisia
- Esperienze da non perdere in Tunisia
- Come vestirsi e cosa portare per un viaggio in Tunisia
- Itinerario in Tunisia di 4 giorni
- Itinerario in Tunisia di 7 giorni
- Itinerario in Tunisia di 10 giorni

Come si arriva in Tunisia dall’Italia?
Arrivare in Tunisia dall’Italia è semplice e veloce, ed è uno dei motivi per cui si presta benissimo a un viaggio organizzato in autonomia, sia per un week-end lungo che per un vera vacanza.
- Voli diretti. Dall’Italia partono numerosi voli diretti, soprattutto verso Tunisi, ma anche verso Monastir e Djerba (dipende dalla stagione). Le partenze migliori sono da Milano e Roma con ITA, Tunisair e Nouvelair. I prezzi, soprattutto fuori alta stagione, sono spesso molto competitivi.
- Traghetti. Puoi raggiungere la Tunisia anche via mare, con traghetti che collegano diversi porti italiani (come Genova, Civitavecchia, Palermo e Salerno) a Tunisi: trovi le tratte, gli orari e i prezzi su questo sito. Il traghetto è una soluzione interessante se decidi di viaggiare con la tua auto al seguito o se hai almeno 10 o più giorni a disposizione.
Che documenti servono per entrare in Tunisia?
Per entrare in Tunisia è necessario il passaporto, con una validità residua di almeno 3 mesi dalla data di ingresso. Per i cittadini italiani non è richiesto alcun visto turistico per soggiorni fino a 90 giorni: all’arrivo viene semplicemente apposto il timbro sul passaporto. Fai attenzione perchè, a differenza del Marocco, la carta d’identità non è valida per entrare in Tunisia, quindi controlla di avere il passaporto in regola prima di prenotare.

Quando andare in Tunisia
La Tunisia si trova più o meno alla stessa latitudine della Sicilia, quindi, soprattutto nella parte nord e centrale del paese, le temperature sono molto simili a quelle della nostra isola più grande. In generale, ti consiglio di visitare la Tunisia da ottobre a maggio se l’obiettivo principale è esplorare il paese, fare un viaggio on the road e visitare siti archeologici e deserto senza morire di caldo. Se invece vuoi unire mare e relax, il periodo migliore va da giugno a settembre/ottobre, tenendo presente che nelle zone interne e nel sud il caldo può essere importante (come in Italia d’estate, appunto). Io c’ero stata la prima volta in primavera, e ricordo un clima perfetto anche nel sud del paese, mentre nel secondo viaggio ci sono stata in inverno, a cavallo di Capodanno. Di giorno, con il sole, si stava tranquillamente anche in t-shirt, ma la sera, soprattutto nelle zone desertiche, le temperature scendono in picchiata e serve coprirsi bene. L’escursione termica è reale e bisogna partire equipaggiati, soprattutto se vuoi dormire nelle oasi del deserto (es. a Ksar Ghilane o vicino Douz).
Come spostarsi in Tunisia
Come faccio spesso, anche per la Tunisia ti consiglio di noleggiare una macchina. I mezzi pubblici esistono, ma collegano solo alcune località e rendono quasi impossibile visitare molte località turistiche nel sud. Con l’auto invece ti muovi in totale libertà, non perdi tempo e puoi decidere tu il ritmo del viaggio. Le strade sono in buone condizioni praticamente ovunque e i tunisini, in generale, guidano in modo abbastanza normale (con le dovute eccezioni, soprattutto nel traffico importante di Tunisi e Sousse). Per guidare in Tunisia non è richiesta la Patente Internazionale e non è necessario noleggiare un 4×4 (servirebbe solo per il deserto, ma in ogni casoè sconsigliatissimo andare da soli per questioni di sicurezza). Per il noleggio uso sempre il portale DiscoverCars, che ha i prezzi più competitivi e con cui mi sono sempre trovata bene. Un consiglio spassionato: prima di prenotare, controlla anche le recensioni e punteggi delle singole compagnie sul sito stesso di DiscoverCars e Trustpilot. Alcune compagnie propongono prezzi bassissimi, ma il servizio potrebbe non essere il top. Tutta la costa della Tunisia è servita da un’autostrada e i pedaggi si pagano solo in contanti (pochi euro).
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Le guide in Tunisia
Durante il mio ultimo viaggio ho conosciuto ed utilizzato diversi guide molto brave (che parlano benissimo italiano tra l’altro), che mi sento di consigliare al 100%. Se fossi interessato ad avere il loro contatto (anche per tour con auto privata, driver/guida) scrivimi un commento all’articolo e te li manderò. Avere una guida brava e preparata secondo me è fondamentale, soprattutto per quanto riguarda Il Museo del Bardo, Cartagine, la medina di Tunisi e la Medina di Sousse. I resti di Cartagine, ad esempio, sono sparsi su una superficie enorme, sono integrati con la città moderna, e riuscire a comprendere bene cosa di vede e la storia di questa città leggendaria è semplicemente impossibile senza una guida, dai retta a me!
Quanto si spende in Tunisia? La moneta e i pagamenti
La Tunisia è una destinazione economica per noi, soprattutto se ti organizzi un viaggio fai-da-te. I costi degli alloggi, dei trasporti, del cibo e degli ingressi ai siti archeologici sono decisamente più bassi rispetto a quelli europei, e questo permette di viaggiare bene anche con budget contenuti. La moneta locale è il dinaro tunisino (TND) e le carte di credito sono poco utilizzate. In genere vengono accettate solo negli hotel e ristoranti di fascia medio-alta, mentre nei piccoli hotel, nei souk, con le guide locali e nei trasporti (benzina inclusa) si paga quasi esclusivamente in contanti. Detto questo, gli ATM sono abbastanza diffusi nelle città e nelle località turistiche, quindi non è difficile prelevare dinari una volta arrivati. Un’altra cosa utile da sapere è che molti hotel, negozi e guide accettano anche gli euro, soprattutto nelle zone più frequentate dai turisti, e questo fa indubbiamente comodo.

Connessione, SIM e eSIM
Pur essendoci il roaming, come sempre ti consiglio di optare per una sim locale, fisica o virtuale(e-sim). Costano molto meno delle offerte che puoi avere con gli operatori italiani e la copertura è nettamente superiore. In particolare ti consiglio le e-sim di Holafly (con giga illimitati! molto comodi se devi usare il navigatore quotidianamente) che ho iniziato ad utilizzare da un pò di tempo e che, a mio avviso, è la migliore sul mercato. Se il tuo cellulare le supporta (tutti i telefoni di ultima generazione lo fanno), puoi acquistarla e attivarla già prima di partire. In questo modo non dovrai rinunciare al tuo numero italiano e quando atterrerai sarai già connesso! L’installazione è facilissima, ma se vuoi sapere di più su come funzionano e come installarle trovi tutto nell’articolo: Come funziona un’e-sim quando sei viaggio: la guida completa.
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L’assicurazione medico-bagaglio per la Tunisia
Quando si viaggia fuori dall’Unione Europea, l’assicurazione medico-bagaglio non è un optional, ma una vera e propria necessità. In Tunisia, infatti, la nostra copertura sanitaria non è valida, e anche una semplice visita ti può costare centinaia di euro. Il mio consiglio è di stipulare sempre una buona assicurazione che copra spese mediche, smarrimento bagagli e imprevisti di viaggio, così da partire senza pensieri. Io mi affido da anni a Heymondo, una piattaforma che confronta in tempo reale le polizze di diverse compagnie e ti propone la soluzione più adatta in base alla destinazione e alla durata del viaggio. Basta inserire i dati del viaggio e in pochi minuti riceverai via mail un preventivo personalizzato, acquistabile direttamente online. E se usi il mio link, hai anche uno sconto del 10% riservato ai lettori del blog, un piccolo vantaggio per viaggiare sereni ovunque.
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La Tunisia è sicura?
Sì, decisamente sì, anche se nella memoria collettiva di molti forse sono rimasti impressi i giorni della Primavera araba e, soprattutto, alcuni eventi tragici che hanno segnato il paese. In particolare gli attentati del 2015: quello al Museo del Bardo a Tunisi (marzo 2015) e quello nella località di mare di Sousse (giugno 2015). Due episodi gravissimi, che hanno avuto un forte impatto sull’immagine della Tunisia, soprattutto all’estero. Oggi però la situazione è completamente diversa. Il paese è molto controllato e sicuro da visitare, anche in autonomia. Le uniche aree in cui viene raccomandata maggiore cautela sono alcune zone di confine con l’Algeria e con la Libia, come indicato anche dal sito ufficiale Viaggiare Sicuri, che conviene sempre consultare prima della partenza. Durante il viaggio capita spesso che la polizia fermi le auto, ma i controlli si risolvono velocemente, sempre con un sorriso, due chiacchiere e un immancabile “welcome to Tunisia”. In sintesi, la Tunisia è una destinazione sicura e assolutamente consigliata, anche per un viaggio fai-da-te. Non ci ho ancora viaggiato da sola, quindi non posso esprimermi circa la sicurezza di un viaggio come donna in solitaria, ma, da quello che ho percepito, sinceramente non vedo grandi problemi.

Dove dormire in Tunisia
In Tunisia si trovano molte tipologie di alloggio, adatte un po’ a ogni stile di viaggio e di budget. Nelle città più grandi (es. Tunisi e Sousse) e nelle località turistiche non mancano hotel moderni e strutture di fascia medio-alta, spesso con un ottimo rapporto qualità-prezzo rispetto agli standard europei. All’interno del paese, si trovano soprattutto guesthouse, piccoli hotel familiari e riad tradizionali. Nel sud e nelle zone desertiche, invece, puoi trovare anche campi tendati e lodge nel deserto, ideali per vivere il Sahara in modo più immersivo. Qui sotto ti lascio un elenco con le strutture dove ho dormito e/o che ti consiglio personalmente:
- Dar El Medina (Tunisi): boutique hotel molto carino all’interno della medina, con terrazza.
- Dar El Jeld (Tunisi): hotel di charme all’interno della medina, con rooftop bar, ristorante meraviglioso e spa.
- Dar Majoul (Tunisi): hotel molto carino all’interno della medina. Struttura semplice, ma molto curata.
- The NINE Lifestyle Experience (Cartagine): hotel moderno con ottimo ristorante e spa, a 10′ di Sidi Bou Said e dall’aeroporto.
- Olivia Sidibou (Sidi Bou Said): elegante b&b con piscina nel centro di Sidi Bou Said.
- Dar Antonia (Sousse): hotel di design molto bello ospitato in un palazzo storico e con piscina sul tetto.
- Dar Ayed (Tamezret- Matmata): struttura molto carina, con piscina e con un’ottima vista a Tamezret.
- Grand Sud, la Maison de sable (Douz): struttura incantevole proprio sul bordo del Sahara.
- L’Oasis Zarga (Ksar Ghilane): bungalow riscaldati e tende a due passi dalle dune, ottimo anche il ristorante.
- Dar Fatima (Tozeur): struttura nuovissima in un palazzo storico di Tozeur. Tutti i comfort e un ottimo ristorante.
- Le patio de Mezraya (Djerba): grazioso b&b ristrutturato da poco, con giardino e piscina e a 5′ dalla spiaggia.


Esperienze da non perdere in Tunisia
- Il Museo del Bardo a Tunisi. Il museo più importante della Tunisia e uno dei più belli di tutta l’Africa. Occupa l’antica residenza ufficiale dei governatori bey husseiniti e conserva la seconda collezione più ampia al mondo di mosaici romani.
- Esperienza con un 4×4 nel Sahara inclusa notte nel deserto, oppure solo di mezza giornata. In Tunisia c’è il Sahara e si possono vedere le spettacolari dune di sabbia del Grand Erg Orientale. Per apprezzarle appieno ti consiglio di fare un’esperienza di almeno mezza giornata con i 4×4 nel deserto e, se riesci, di dormire una notte in un campo tendato per godere anche del tramonto e dell’alba sulle dune.
- Lézard Rouge (appena sarà ripristinato). La storica linea ferroviaria su cui viaggia il Lézard Rouge nasce nel 1906 per il trasporto dei fosfati e viene poi adattata anche ai passeggeri. Il celebre treno “Lucertola Rossa”, inaugurato nel 1910 grazie a una collaborazione belga-francese, era il mezzo più esclusivo del Bey di Tunisia e della sua corte, con interni eleganti fatti di legni intarsiati, velluti e ottone. Collega Metlaoui e Redeyef attraversando gole spettacolari, deserto e piccole oasi: solo 43 km di percorso, ma tra i più scenografici del paese. Io avevo fatto questa esperienza durante il mio primo viaggio in Tunisia e l’avevo trovata davvero affascinante. Al momento il treno non è operativo, ma dovrebbe riaprire a breve, quindi vale la pena informarsi se stai pianificando un itinerario nel sud del paese.
- Hammam tradizionale (ad es. a Dar El Jeld). L’hammam tradizionale tunisino è un vero e proprio rito sociale oltre che di benessere. Si tratta di bagni di vapore dove ci si rilassa, si suda e ci si affida alle mani esperte per scrub energici con sapone nero e guanto kessa. L’atmosfera è semplice e autentica, molto lontana dalle spa occidentali.


Come vestirsi e cosa portare per un viaggio in Tunisia
Essendo un territorio soprattutto desertico, in Tunisia le escursioni termiche sono molto importanti: di giorno può fare caldissimo e di notte scendere anche di 20°, soprattutto in inverno vicino Tozeur e Douz. Non dimenticare di infilare nello zaino una maglia e una calzamaglia termica, guanti, cappello e piumino 100 grammi da mettere sotto la giacca. In primavera e in estate bastano vestiti leggeri e traspiranti, ma bisogna essere rispettosi della cultura locale evitando di vestirsi con abiti scollati, provocanti o troppo corti. Alle donne consiglio di evitare canotte e shorts che non arrivino almeno al ginocchio. In spiaggia, invece, si può stare tranquillamente in costume. In valigia ti consiglio di mettere scarpe comode, una sciarpa o pashmina per il vento nel deserto, crema solare, cappello e occhiali da sole, e una giacca antivento.
Per aiutarti a preparare la valigia per la Giordania trovi le liste da spuntare e tanti consigli utili nell’articolo su Cosa mettere in valigia per ogni occasione.

Itinerario in Tunisia di 4 giorni
- Tunisi
- Cartagine e Sidi Bou Said
- Sousse e Kairuan
- Tunisi
Itinerario in Tunisia di 7 giorni
- Tunisi
- Dougga e El Kef
- Tozeur e le oasi (Chebika, Mides)
- Douz (escursione nel Sahara), gli ksar fortificati, Chenini e Tataouine
- Matmata e Sousse
- Sousse, Kairouan poi Tunisi
- Cartagine e Sidi Bou Said
Itinerario in Tunisia di 10 giorni
- Tunisi
- Dougga e El Kef
- Tozeur e le oasi (Chebika, Mides)
- Douz (escursione nel Sahara), gli ksar fortificati, Chenini e Tataouine
- Matmata e Djerba
- Djerba
- El Jem e Sousse
- Sousse, Kairouan poi Tunisi
- Cartagine e Sidi Bou Said
- Tunisi
Se hai più giorni ti consiglio di visitare anche Bizerte, Uthina e Guermassa.

FAQ sulla Tunisia
Sì, in molti casi sì. In tante strutture turistiche, piccoli hotel, negozi e con le guide locali gli euro vengono accettati senza problemi, soprattutto nelle zone più frequentate dai viaggiatori. Detto questo, il cambio applicato non è sempre conveniente, quindi il mio consiglio resta quello di usare principalmente il dinaro tunisino e considerare gli euro solo come supporto o soluzione di emergenza.
Dipende molto da cosa vuoi vedere. Con 3–4 giorni puoi concentrarti su una zona specifica (ad esempio Tunisi e dintorni). Con 7–10 giorni riesci invece a fare un itinerario più completo, includendo città storiche, siti archeologici e una prima incursione nel sud del paese. Se ami viaggiare senza fretta, la Tunisia è una destinazione che merita tempo perchè le cose da vedere e da fare sono molte.
I periodi migliori sono primavera e autunno, in particolare da marzo a maggio e da ottobre a novembre, quando le temperature sono piacevoli e ideali per visitare il paese. L’estate è perfetta per il mare, ma può essere molto calda nelle zone interne e desertiche. Anche l’inverno è una buona opzione per chi vuole esplorare, tenendo presente che la sera fa freddo, soprattutto nel sud.

