Zanzibar: cosa vedere, quando andare e tutti i consigli utili per il viaggio

Devo essere sincera: prima di partire per Zanzibar avevo qualche dubbio. Temevo di trovarmi davanti a una destinazione invasa dal turismo di massa e poco autentica. In realtà Zanzibar è molto più grande e varia di quanto si possa pensare: ci sono zone decisamente turistiche, è vero, ma anche molte altre ancora genuine, dove si respira un’atmosfera completamente diversa. Zanzibar è un’isola ricchissima di cose da vedere e da fare e conquista fin da subito: il colore dell’Oceano Indiano (che non delude mai), la sabbia chiarissima delle spiagge, il verde intenso dell’entroterra e il fascino un po’ decadente dei palazzi di Stone Town, uno dei luoghi più affascinanti dell’isola. Sono arrivata a Zanzibar dopo un viaggio in Tanzania, con diversi giorni di safari alle spalle, e mi sono sentita subito a mio agio. Ci ho trascorso una settimana, dormendo in due zone diverse (a est e a nord), e lo considero un tempo ideale per una prima visita, anche se volendo potete tranquillamente restarci anche due settimane senza annoiarvi. In questo articolo trovate tanti consigli utili per organizzare un viaggio a Zanzibar fai-da-te: cosa vedere, quando andare, dove dormire, dove mangiare e come vivere al meglio un’isola che per secoli è stata uno dei più grandi crocevia culturali del mondo

Zanzibar -Nungwi

Mappa di Zanzibar

Zanzibar mappa

Zanzibar: visto d’ingresso, vaccinazione e documenti necessari

**AGGIORNATO FEBBRAIO 2026**

Per entrare a Zanzibar (così come nel resto della Tanzania) è necessario avere il visto. Lo si può richiedere online attraverso questo sito in italiano al costo di 79 euro, con l’assistenza del Consolato della Tanzania a Milano (operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7 compresi i fine settimana). Il visto va richiesto almeno 10 giorni prima della data di partenza. In caso di partenze last-minute (meno di 10 giorni di preavviso), il visto (per un unico ingresso) può essere richiesto all’atterraggio e all’arrivo al porto di entrata della Tanzania, incluso Zanzibar, sotto esclusiva responsabilità del viaggiatore circa l’ottenimento del permesso di ingresso nel Paese. Vi consiglio, quindi, di munirvi del visto elettronico online per non rischiare.

Oltre al visto di ingresso, a partire dal 1º ottobre 2024 per entrare sull’isola bisogna stipulare un’ “Assicurazione di Viaggio” obbligatoria, erogata dalla “Zanzibar Insurance Corporation” al prezzo di 44 USD a persona, con una validità di 92 giorni. Il suo acquisto è obbligatorio, anche per i viaggiatori che già possiedano un’altra assicurazione di viaggio. L’assicurazione può essere acquistata anche all’arrivo a Zanzibar, ma, come sopra, vi consiglio di comprarla prima della partenza, tramite questo sito. Prima di partire, comunque, ricordatevi di controllate sempre sul sito di Viaggiare Sicuri.

La moneta a Zanzibar: si può pagare anche in euro o dollari?

La moneta ufficiale della Tanzania e di Zanzibar è lo scellino tanzaniano (TSH). Essendo un’isola molto turistica in realtà accettano tranquillamente anche dollari o euro (in generale meglio i dollari comunque). Se pagate in euro o dollari però il resto ve lo danno quasi sempre in scellini. Riguardo ai prezzi, Zanzibar è abbastanza cara (così come il resto del paese); il costo della vita per i turisti è poco più basso di quello italiano. Le cose che costano di più sono le escursioni e i transfer. Ovvio, questo se volete mangiare/dormire in posti di standard occidentale. Se andate a mangiare nei posti dei local spenderete meno della metà.

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Zanzibar -Paje

Qual è il periodo migliore per andare a Zanzibar?

Zanzibar ha due periodi di alta stagione: da Dicembre a Febbraio  e Luglio e Agosto. I mesi a cavallo di Ferragosto corrispondono alla loro estate, le temperature superano i 30° e l’umidità è molto elevata (potrete trovare anche un pò di pioggia). Luglio e Agosto sono i periodi migliori per andare a Zanzibar, e non a caso sono anche i mesi più gettonati dai turisti europei. In questi due mesi le temperature sono sempre intorno ai 30° ma il clima è molto più secco. La stagione delle piogge è da Marzo a Maggio e molte strutture chiudono. 

Come raggiungere Zanzibar e come spostarsi

Zanzibar ha un nuovissimo aeroporto internazionale che è servito da voli diretti anche dall’Italia, sia charter che voli di linea. L’aeroporto si trova una decina di km fuori la capitale Stone Town. Da lì dovrete poi prendere un transfer, taxi o un bus per raggiungere la zona dove alloggerete. Calcolate che un transfer dall’aeroporto fino a Stone Town costa circa 20 dollari (lo potete prenotare qui), per Paje costa sui 30-40 dollari) e per Nungwi 50-60 minimo. Per spostarvi poi da una parte all’altra dell’isola vi consiglio di usare i taxi o dei transfer collettivi (potrete prenotarli da tutte le strutture).

Che vaccini bisogna fare per andare a Zanzibar?

Non ci sono vaccinazioni obbligatorie da fare prima di andare a Zanzibar. Le malattie tropicali sono diffuse sia nella parte continentale della Tanzania che a Zanzibar, anche se l’incidenza della malaria è molto bassa a Zanzibar.  La febbre dengue e la dengue emorragica, sempre causate dalla puntura di zanzare infette, sono endemiche  ovunque. Sappiate che per la dengue da qualche anno esiste un vaccino e vale, attualmente, per 10 anni (ma facilmente varrà per tutta la vita, com’è stato per il vaccino della febbre gialla). In alcune regioni italiani lo passa la mutua, mentre in altre (tipo la Lombardia, dove io vivo) non lo passa e fa acquistato privatamente (sono 2 richiami a distanza di circa 3 mesi. Lo so perchè l’ho fatto). In generale la cosa più importante da fare è proteggersi contro le punture d’insetto. Consultate comunque sempre il sito del Ministero degli Esteri prima di partire per avere tutti gli aggiornamenti. 

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Zanzibar -Paje

L’Assicurazione di viaggio per Zanzibar 

Quando si viaggia fuori dall’Unione Europea, l’assicurazione medico-bagaglio non è un optional, ma una vera e propria necessità. A Zanzibar la nostra copertura sanitaria non è valida, e anche una semplice visita può costare centinaia di dollari. È vero che ti obbligano ad acquistare la loro, ma quella sicuramente non copre eventuali problematiche relative allo smarrimento bagagli o ad altri imprevisti di viaggio. Il mio consiglio è di stipulare sempre una buona assicurazione che copra spese mediche, smarrimento bagagli e imprevisti generici, così da partire senza pensieri. Io mi affido da anni a Heymondo, una piattaforma che confronta in tempo reale le polizze di diverse compagnie e vi propone la soluzione più adatta in base alla destinazione e alla durata del viaggio. Basta inserire i dati del viaggio e in pochi minuti riceverete via mail un preventivo personalizzato, acquistabile direttamente online. E se usate il mio link, avete anche uno sconto del 10% riservato ai lettori del blog, un piccolo vantaggio per viaggiare sereni in un Paese dove la natura è selvaggia…ma la sanità un po’ meno!

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Zanzibar -Stone Town

Zanzibar: fuso orario

Tra i tanti elementi positivi di Zanzibar c’è anche il fatto che si trova esattamente sul nostro stesso fuso orario quindi: addio jet lag!! Una grande comodità, diciamocelo, anche se pensate di dover lavorare anche un pò.

Roaming e SIM virtuali

Pur essendoci il roaming, come sempre vi consiglio di optare per una sim locale, fisica o virtuale (e-sim). Costano molto meno delle offerte che puoi avere con gli operatori italiani e la copertura è nettamente migliore. Rispetto alle e-sim io normalmente uso quelle di Airalo (se mi servono solo pochi giga) o le e-sim di Holafly per avere dati illimitati. Se acquistate l’e-sim Holafly da questo link avrete anche uno sconto di 5% in quanto miei lettori. Chiaramente dovete prima controllare che il vostro cellulare supporti le e-sim (tutti i telefoni di ultima generazione lo fanno). Il vantaggio delle e-sim sta anche nel fatto che si possono acquistare e attivare già prima di partire. In questo modo non dovrete rinunciare al vostro numero italiano e quando atterrerete sarete già connessi!  Per sapere come funzionano le e-sim quando siete in viaggio e come installarle trovate tutto nell’articolo: Come funziona un’e-sim quando sei viaggio: la guida completa.

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Zanzibar -Stone Town

Dove alloggiare a Zanzibar: Paje o Nungwi?

Quando si deve decidere dove alloggiare a Zanzibar, la scelta tra Paje e Nungwi è una delle più gettonate. Io posso raccontarvi la mia esperienza diretta, perché ho deciso di dividere il soggiorno in due zone diverse dell’isola: prima sulla costa est, a Paje, e poi a nord, a Nungwi. Una scelta che rifarei senza pensarci due volte, sia per esplorare meglio Zanzibar sia perché queste due località sono molto diverse tra loro. Paje è frequentata soprattutto da viaggiatori indipendenti, backpacker e appassionati di kitesurf. Qui non troverete grandi resort, ma strutture più piccole e informali, una buona atmosfera rilassata e anche una discreta movida serale. Di contro, bisogna considerare il tema delle maree, che sulla costa est sono molto marcate: per diverse ore al giorno il mare si ritira parecchio e fare il bagno diventa complicato, a meno di lunghe camminate. Detto questo, Paje è un posto davvero carino, autentico e poco turistico (almeno per gli standard di Zanzibar).

Nungwi, sulla punta nord dell’isola, è invece molto più turistica e sviluppata. Qui si concentrano resort, hotel di medio-alto livello, beach club e ristoranti affacciati sull’oceano, ma devo dire che, pure essendo molto estesi, a livello architettonico non disturbano la vista e l’ambiente. Il grande vantaggio di Nungwi è il mare sempre balneabile, perché le maree sono molto meno evidenti rispetto alla costa est: si può nuotare praticamente in ogni momento della giornata. L’atmosfera è più movimentata e internazionale, ma anche più costruita e meno “local” rispetto a Paje. È la scelta ideale se volete relax totale e comodità, ma preparati ad incontrare molti più turisti e molti più italiani. Tra le strutture che vi consiglio di valutare a Zanzibar ci sono:

  • Ananda Beach Resort (Paje): struttura molto piccola con diversi bungalow praticamente sulla spiaggia. I bungalow sono molto carini e puliti. Perfetto per chi vuole spendere poco e sentirsi a casa. Io ho dormito qui e sono stata da dio!
  • Paje by night (Paje): struttura più grande e molto carina, con una piccola piscina e un buon ristorante (in cui trovate anche vino e cocktail!).
  • Villa Haruma (Paje) : struttura con poche stanze molto curate (alcune con terrazza); c’è una piscina e servono un’ottima colazione.
  • Aluna Beach Lodge (Nungwi): struttura bella e non tanto grande situata proprio sulla spiaggia. Ci sono 2 piscine e ogni camera ha la terrazza privata.
  • Z Hotel (Nungwi): Hotel di fascia alta (4 stelle) con spiaggia privata e infinity pool. Camere pulite e ben arredate, con vista mare o vista giardino. 
Zanzibar -Paje
Zanzibar- Nungwi - Z Hotel

Cosa vedere e cosa fare a Zanzibar

Stone Town: il quartiere storico della capitale

Anche se deciderete di venire qui per le spiagge, la prima cosa da vedere a Zanzibar per me è Stone Town, ovvero il quartiere storico della capitale. È un posto fantastico, decadente al punto giusto (mi ha ricordato un pò Havana Vieja), con magnifici palazzi d’ispirazione africana, araba, indiana ed europea. Stone Town era infatti uno dei più importanti crocevia culturali del mondo, e qui avveniva il commercio di schiavi, avorio e legni pregiati verso l’India e tanti altri paesi del Sud-est asiatico. Dedicate alla visita di Stone Town almeno un giorno, perdetevi nei vicoli del centro, tra i mercati, i palazzi storici e la spiaggia, per concludere la giornata guardando il tramonto da uno dei tanti rooftop bar (come l’Emerson o la Swahili House). Se siete fan di Freddy Mercury, sappiate che è nato proprio qui e potete andare di fronte alla sua casa (ora divenuta un hotel a 4 stelle). 

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Zanzibar -Stone Town
Zanzibar -Stone Town

Le spiagge più belle di Zanzibar

La maggior attrattiva dell’isola sono proprio loro, le spiagge di Zanzibar, di sabbia bianca e fine ornate dalle palme. Difficile dire quali siano le più belle (anche perchè è impossibile vederle tutte!). Tutte le spiagge hanno la barriera corallina (che si può raggiungere in barca) e, tra quelle che ho visto io (tutte raggiungibili in auto o con un taxi), vi posso sicuramente consigliare quelle che trovate qui elencate. Altre spiagge magnifiche si trovano sulle isole vicine e possono essere visitate partecipando a delle escursioni (vedi box qui sotto).

  • Kendwa (a nord, 3 km a sud di Nungwi): spiaggia molto ampia e lunga che si raggiunge a piedi da Nungwi. Bellissima e perfetta per fare il bagno a qualsiasi ora. Il posto top per vedere il tramonto sull’isola (insieme a Stone Town). 
  • Paje (a sud est): spiaggia lunga dei colori incredibili. Grazie alla marea si crea un bellissimo effetto tra acqua e sabbia. La spiaggia preferita dai kite-surfers (ma non solo!).
  • Pongwe e Kiwenga (a est): spiagge ampie e molto tranquille, per chi ama il relax. 
  • Penisola di Michamvi (a est): dove si trova anche il ristorante The Rock (vedi sotto), una delle zone più esclusive dell’isola. 
  • Jambiani (sud-est): simile a Paje, spiaggia molto bella e lunga con tanti villaggi nell’entroterra per poter entrare in contatto anche con la vita quotidiana locale. 

cosa vedere a Zanzibar -Paje
Zanzibar -Nungwi

The Rock: un ristorante da sogno

Se mi chiedete qual sia il ristorante con la location più suggestiva in cui abbia mai mangiato..probabilmente vi direi questo, il The Rock, sulla costa est di Zanzibar: semplicemente un sogno. Mangiare qui è assolutamente una delle cose da fare durante un viaggio a Zanzibar. Il The Rock infatti si trova su uno scoglio, ed è raggiungibile a piedi (con la bassa marea) o in barca dalla spiaggia di fronte. È stato progettato da un italiano 10 anni fa e in poco tempo è diventato il ristorante più famoso e fotografato dell’isola (e la fama è del tutto meritata!). Ha pochi coperti (circa 50-60 tra dentro e fuori) e lavora su turni; la cucina naturalmente è italiana ed è molto buona. Se potete prenotate diversi giorni prima tramite questo sito (è davvero un posto gettonato!): se prenotate per poche persone non bisogna pagare un acconto, nel caso di gruppi invece sì. Volendo possono anche organizzarvi il transfer da vostro hotel. Essendo così famoso, il costo di un pasto è più alto che nel resto dell’isola, ma l’esperienza li vale ogni singolo euro.

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Zanzibar - The Rock
Zanzibar - The Rock

Dove mangiare a Zanzibar

Dove mangiare a Stone Town 

  • Secret Garden Restaurant at Emerson Spice: come dice anche il nome, si entra in un giardino segreto circondato da antiche rovine e piante tropicali. Un ristorante magnifico e super romantico!
  • The Swahili House: un bellissimo hotel ricavato da una casa che fu prima casa di un ricco mercante indiano e poi residenza della famiglia del sultano. Salite sulla terrazza e godetevi un aperitivo o una cena con vista mozzafiato.
  • Livingstone Beach Restaurant: bar/ristorante sulla spiaggia. Molto carino e con una bella atmosfera. Fanno anche serate con musica.  
Zanzibar -Stone Town
Zanzibar -Stone Town

Dove mangiare a Paje

  • Fisherman: ristorantino semplice sulla spiaggia, economico e buono. I piatti sono molto grandi. Riuscite a  fare un pasto completo con meno di 10€. 
  • Paje by night: ristorante dell’hotel. Location carina in cui si mangia bene (fanno anche la pizza e trovate vino/birre!). 
  • Mr Kahawa: the place to be a Paje. Il ritrovo dei giovani ma non solo. Ha una terrazza proprio sulla spiaggia, l’ambiente è informale e si mangia molto bene (soprattutto insalate e panini). No alcol. 
Zanzibar -Paje
Zanzibar -Paje

Dove mangiare a Nungwi

  • Le Macis: ristorante molto carino che si trova dietro l’Amaan Bungalows Hotel. È in un giardino e la cucina è fusion franco-africana. Davvero buono! 
  • Mama Mia: per i nostalgici del cibo italiano (e non). Buona cucina italiana (fanno anche la pizza..dignitosa), ma ottimi anche i piatti di pesce. Qui trovate anche un buon caffè e il gelato all’italiana.  
Zanzibar -Paje

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Scritto da:
Mi chiamo Valentina Borghi e sono una viaggiatrice esperta e una travel blogger / content creator full time dal 2018. Sono anche una nomade digitale e trascorro buona parte dell’anno in viaggio, da sola o accompagnando gruppi in giro per il mondo. Amo i vulcani, i deserti, il Sudamerica e l’Asia Centrale, amo i gatti, New York, l’astronomia, e la musica elettronica. Ho visitato 100 paesi del mondo e se mi chiedete qual è il mio viaggio della vita..decisamente l’Antartide!

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