BeBorghi | Organizzare un viaggio in Iran: tutto quello che devi sapere- by BeBorghi

Organizzare un viaggio in Iran: tutto quello che devi sapere

    Se fino a pochi anni fa in Iran ci si andava principalmente partecipando ad un viaggio di gruppo organizzato, ora la tendenza è cambiata ed è sempre più facile incontrare viaggiatori indipendenti che visitano il paese da soli o accompagnati. Negli ultimi anni l’Iran si è aperto moltissimo al turismo e lo conferma il fatto che, dal 2016, è possibile ottenere il visto direttamente all’arrivo in aeroporto. Sono nati diversi siti, come ad esempio Persiaport, dove è possibile prenotare alloggi e confrontare i vari tour/servizi prima di partire, comprare voli interni, ecc. 

    Organizzare un viaggio fai-da-te in Iran è molto più facile di quello che si possa pensare! 

    In questo articolo vi parlo di diversi aspetti che bisogna tenere in considerazioni per viaggiare in maniera indipendente in questo magnifico paese. 

    La sicurezza

    Quando ho iniziato a comunicare ad amici e parenti che sarei andata in Iran, nel 90% dei casi la risposta è stata: “ma ci si può andare? È un paese sicuro?”. Io ne ero convinta già prima di partire e ora che ci sono stata posso confermare che l’Iran è uno dei paesi più sicuri in cui si possa viaggiare. Non mi sono mai sentita in pericolo, ne come viaggiatrice ne come donna, in nessuna situazione, sia di notte che di giorno. Nella mia esperienza di viaggio in Iran, ma anche in altri paesi del Medio Oriente come il Libano, Israele o la Giordania, non ho mai avuto l’impressione di trovarmi in un paese poco sicuro, anzi! Se cammino di sera da sola in alcune zone di Roma, Milano o di tante altre città italiane mi sento decisamente meno sicura. Non lasciatevi condizionare da ciò che si sente dire in giro (per ignoranza nella maggior parte dei casi), l’Iran è davvero un paese sicuro! Probabilmente ci sono delle criticità in alcuni posti al confine con l’Iraq, con il Pakistan o con l’Afghanistan, ma non c’è alcun motivo per un turista di avventurarsi fin lì. 

    Rispetto alla questione delle donne che viaggiano da sole mi sento di dire che l’Iran è un paese in cui è possibile farlo senza alcun problema, l’importante è rispettare i codici di abbigliamento e di comportamento (vedi sotto).

    L’unico problema legato alla sicurezza che ho riscontrato è il loro stile di guida, ma è un problema comune a molti altri paesi (ad esempio il Marocco, la Turchia, l’India, il Libano, ecc). Gli iraniani non hanno una guida sicura, parlano e scrivono messaggi con il cellulare in continuazione (sono davvero mobile-dipendenti) e hanno una guida che definire “sportiva” è un eufemismo. Ovviamente ci sono anche dei bravi driver, tutto sta nell’affidarsi ad un bravo tour-operator quando ci si deve spostare in auto. 

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    L’ospitalità

    Gli iraniani sono un popolo estremamente cordiale e ospitale, sono sempre pronti ad aiutare e ad ascoltare i bisogni del turista. Viaggiando in giro per il mondo, raramente ho incontrato popoli altrettanto ospitali. Camminando per le città si viene fermati in continuazione per un saluto, per un messaggio di benvenuto nel paese o per sapere se si ha bisogno di aiuto. Ho avuto la percezione che il turista sia sacro da queste parti. Vi capiterà spesso di essere invitati a pranzo o a cena a casa di una famiglia iraniana ed è una delle esperienze più belle che si possano fare per entrare davvero in contatto con la cultura e le usanze del posto. Accettate sempre, senza paura! Alla fine, saranno proprio queste esperienze quelle che faranno del viaggio in Iran uno dei viaggi più emozionanti della vostra vita. Gli iraniani vi apriranno la loro casa e il loro cuore. 

    Quando andare

    I periodi migliori per viaggiare in Iran sono le stagioni intermedie, la primavera e l’autunno. L’Iran è un paese molto grande e le temperature cambiano notevolmente quando ci si sposta dal nord al sud. Diciamo che, se considerate di fare il giro “classico” (Teheran, Ishafan, Yazd e Shiraz), è meglio non andare oltre fine aprile/maggio. Già ad aprile, soprattutto a Yadz e Shiraz (che si trovano nel deserto) le temperature possono superare i 35 gradi. In estate queste località diventano invivibili. Dal punto di vista dei prezzi la primavera è la stagione più cara: dal 21 marzo al 3 aprile c’è il Norouz (il capodanno persiano) e tutti gli iraniani sono in vacanza, ma questo è anche il periodo di maggior affluenza dei turisti stranieri. A settembre e ottobre le temperature sono più fresche e i prezzi leggermente più bassi. Se invece siete patiti dello sci, e volete provare l’ebrezza di sciare nelle famose località sciistiche intorno a Teheran come Dizin e Shemshak, il periodo migliore è gennaio-febbraio.

    Come ottenere il visto

    Il visto per l’Iran si può ottenere direttamente all’arrivo in aeroporto (si impiegano di media 1-2 ore) o prima di partire, richiedendolo direttamente al consolato dell’Iran di Roma o Milano. Per maggiori informazioni vi rimando direttamente all’articolo Come ottenere il visto per l’Iran

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    La moneta: rial o toman?

    Anzitutto bisogna dire che, a causa dell’embargo, l’Iran è rimasto fuori dai circuiti bancari internazionali e ha un suo sistema bancario con un sistema di pagamento che non è integrato ai circuiti internazionali VISA, Mastercard, ecc. Prima di partire dovrete quindi portare con voi tutto il contante che vi potrà servire durante il viaggio; per stare larghi, anzi larghissimi, vi consiglio di calcolare circa 100 euro al giorno che cambierete poi man mano quando sarete in Iran (molti posti in realtà accettano anche euro o dollari). Per cambiare, potrete farlo sia negli uffici di cambio che al mercato nero: vi offriranno di cambiare dentro i bazaar o vicino ai luoghi più turistici. Personalmente ho usato di più il mercato nero, è sicuro e spesso ha un tasse di cambio più favorevole.

    L’Iran è il classico paese in cui, cambiando 100 euro, esci con una valigetta piena di soldi in perfetto stile narcotrafficante. L’inflazione è galoppante e il cambio con l’Euro o con il dollaro varia quotidianamente. Al momento del mio viaggio (aprile 2017) 1 euro equivaleva a 40000 Rial. Il Rial iraniano è la moneta ufficiale, ma quasi tutti preferiscono parlare in termini di Toman, ma niente paura, 1 Toman equivale semplicemente a 10 Rial (tanto per semplificarci le cose!). Io ci ho messo quasi una settimana a capire quanto pagavo le cose, ma vabbè..fa parte del viaggio. 

    Quanto costa

    L’Iran è un paese decisamente economico, di media si spendono circa 50-60 euro al giorno includendo tutto: trasporti (anche con driver), vitto, alloggio e ingressi nei musei/attrazioni turistiche. Anche i prezzi del volo intercontinentale su Teheran si sono decisamente abbassati negli ultimi 2 anni ed è possibile trovare voli sotto ai 200 euro (prenotando con qualche mese di anticipo ovviamente). Un stanza doppia con bagno in camera in un hotel tradizionale costa sui 50/60 dollari, senza bagno in camera anche 25/30. Un pasto in un ristorante tipico costa intorno ai 10 dollari e un ingresso in un museo ne costa 5 (in proporzione la cosa più cara). Un trasferimento lungo, di una giornata intera, con diverse tappe intermedie costa circa 150 dollari, da dividere tra i passeggeri (ad esempio il trasferimento tra Yazd e Shiraz, 500 chilometri, con tappe intermedie a Persepoli, Pasargade e tombe rupestri di Naqsh-e Rostam). La stessa tratta in bus e senza tappe intermedie costa circa 10 dollari. 

    In conclusione, per un viaggio di circa 10 giorni riuscirete a stare abbondantemente sotto ai 1000 euro, a meno che non compriate qualche tappeto persiano pregiato. 

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    Come spostarsi

    Al di là di quello che si potrebbe immaginare, l’Iran ha delle buone infrastrutture. Le strade sono ben tenute, esistono autostrade e superstrade, c’è una rete ferroviaria discreta con treni diurni e notturni, e una grande rete di autobus e di voli interni. Avendo tempo, la soluzione migliore è quella si spostarsi con i treni e gli autobus. Io avevo solo 8 giorni e, oltre agli autobus, ho usato anche i taxi con driver e ho preso un volo interno. Il taxi con driver conviene soprattutto quando si è almeno in 3 (il prezzo è fisso, indipendentemente dal numero dei passeggeri) e si ha la necessità di fare tratte lunghe con tappe intermedie. Io, ad esempio, l’ho usato sia per spostarmi da Teheran a Isfahan (facendo tappa a Kashan e a ad Abyane), che per spostarmi da Yazd a Shiraz (facendo tappa a Persepoli, Pasargade e tombe rupestri di Naqsh-e Rostam). 

    Sia i biglietti degli autobus/treni, che i taxi, possono essere prenotati direttamente tramite gli hotel che funzionano quasi sempre anche da agenzie. Io ho utilizzato l’agenzia di un ragazzo che ho conosciuto sul gruppo Facebook “See you in Iran”: lui si chiama Ha Kan e potete contattarlo tramite whatsup (+98 919 445 1036) o sul suo profilo  Facebook. Mi sono trovata molto bene con lui, è stato sempre gentile e puntuale. In generale vi consiglio di iscrivervi a questo gruppo prima di partire perchè troverete tantissime informazioni e fonti di ispirazione, oltre che l’aiuto di tanti iraniani e altri turisti che ci sono già stati. 

    Se prendete la metro a Teheran ricordate che ci sono dei vagoni “women only” dedicati, mentre sugli autobus la situazione è meno rigida e ci si può sedere dove si vuole. 

    Dove dormire

    A parte Teheran, la soluzione migliore per dormire sono le abitazioni tradizionali trasformate in alberghi. Le abitazioni tradizionali si trovano a Isfahan, nel centro storico di Yazd e in quello di Shiraz e son davvero belle. Hanno tutte un cortile centrale con un giardino su cui si aprono le stanze. Se viaggiate in aprile vi conviene prenotare con un po di anticipo. 

    Gli hotel/ostelli che vi consiglio sono i seguenti:

    • Teheran: Gollestan Hotel – L’hotel di per se non è nulla di che, ma si trova in buona posizione vicino al Gollestan Palace, al bazaar e alla fermata della metro e, soprattutto, ha uno staff di una gentilezza assoluta. Vi aiuteranno a prenotare qualsiasi cosa in qualsiasi parte dell’Iran. Assolutamente consigliato! 
    • Isfahan: Khalvat House – questa location è una vera chicca, la casa di famiglia di Amir è un angolo di paradiso. Le stanze sono molto grandi, l’ambiente è bello, la casa è in posizione ottima per visitare a piedi la città e Amir è davvero gentile. C’è una cucina comune e funziona tipo ostello. Non esiste il sito internet, per prenotare dovrete contattare Amir su Instagram: il profilo è khalvat_house .
    • Yazd: Vali Hotel – Questo Hotel tradizionale si trova nel centro storico di Yazd ed è molto comodo per visitare a piedi tutto il centro. La casa è bella e si mangia bene. Il proprietario è davvero gentile ed è in grado di organizzarvi le gite nel deserto di mezza giornata o di una giornata intera. 
    • Shiraz: Niayesh Boutique Hotel – Questo hotel è costituito da diverse case tradizionali vicine. Si trova nel cuore del centro storico e ha sia stanze private che stanze condivise. Ha una ristorante carino e buono e il personale, neanche a dirlo, è estremamente gentile e collaborativo. 

    NOTA: non troverete hotel su Booking o sugli altri motori di ricerca abituali. Potete prenotare un hotel dal sito Persiaport (che è il principale portale turistico iraniano) oppure scrivendo direttamente una mail o un messaggio alla struttura. 

    Amici, in coppia, sposati, gay..

    Ho aggiunto questo paragrafo perché mi sono resa conto su queste tematiche viene fatto un discreto terrorismo psicologico sulle guide (ad esempio sulla stessa Lonely Planet). Probabilmente qualche anno fa la situazione era diversa, ma oggi, entrando negli hotel, nessuno vi chiederà se siete sposati, se siete amici, se siete conviventi o altro e nessuno vi farà storie per darvi una stanza rispetto a questo fattore. Magari vi guarderanno con aria indagatrice, ma non chiederanno. Io, ad esempio, ho dormito in stanza doppia con un amico per un paio di notti e le altre addirittura in tripla con un amico e un amica e nessuno ci ha mai fatto domande. Se prima era difficile avere una stanza da non-sposati, ora sicuramente non è più così.

    Per quanto riguarda l’omosessualità, in Iran è punita severamente dalla legge ma questo non deve di certo rappresentare uno scoglio insormontabile per chi vuole viaggiare in Iran. Basta avere un po di buon senso e non esternare i proprio sentimenti in pubblico (tra l’altro la stessa cosa vale anche per le coppie eterosessuali, non vedrete mai una coppia di iraniani scambiasi effusioni in pubblico).

    viaggio in Iran

    Come vestirsi

    Dopo la rivoluzione del 1979, non appena si scende dall’aereo, le donne devono attuare il codice di abbigliamento iraniano. Le “regole” principali sono: 1) coprirsi la testa e il collo con un hejab (un foulard preferibilmente monocolore); 2) indossare una giacca/camicia informe lunga fino alle ginocchia che dissimuli le forme del corpo; 3) avere sempre le braccia ed il decoltè coperti. A Teheran questo codice viene applicato in maniera più blanda, mentre negli altri paesi/villaggi vedrete moltissime donne indossare il chador (un mantello nero che copre tutto dalla testa ai piedi). Vestirsi in questo modo con le temperature che oscillano tra i 30 e i 40 gradi non è affatto piacevole ed è anche per questo che è consigliabile non viaggiare in Iran in estate. Gli uomini non hanno nessuna regola particolare, ma non vedrete nessun uomo in pantaloni corti. 

    Cosa si mangia

    La cucina iraniana è molto simile a quella dii altri paesi medio-orientali come il Libano, Israele o la Giordania. È una cucina improntata principalmente sulla carne (kebab di agnello o pollo), sui legumi (soprattutto ceci, ma anche lenticchie e fagioli), sulle verdure (melanzane in primis) e sullo zafferano (lo mettono ovunque). Gli iraniani sono anche grandi mangiatori di dolci. Troverete tantissime pasticcerie e gelaterie. I gelati più famosi sono quello allo zafferano con granella di pistacchio e quello alla rosa. Esistono poi tantissimi dolci simili alla baklava turca pieni di miele e frutta secca. Incredibilmente si trova anche dell’ottimo cioccolato fondente e degli ottimi caffè espressi degni del Gambrinus di Napoli. Vedrete macchine del caffè della Cimbali e insegne della Illy/Lavazza più o meno ovunque. 

    viaggio in Iran

    Quanti giorni servono? L’itinerario

    Qui si potrebbe aprire una parentesi che non finisce più. L’Iran un paese molto grande e visitarlo tutto potrebbe richiedere mesi. L’itinerario classico (e minimo) secondo me per vedere “the best of Iran” è di 8 giorni ed è questo che ho fatto io:

    1. Teheran 
    2. Kashan e Abyane con arrivo in serata a Isfahan 
    3. Isfahan 
    4. trasferimento a Yazd (5h)
    5. Yazd (inclusa gita nel deserto di mezza giornata)
    6. Pasargade -Persepoli- Naqsh-e Rostam e arrivo a Shiraz in serata
    7. Shiraz
    8. Shiraz e trasferimento a Teheran 

    Questo itinerario è proprio il “minimo sindacale”. La situazione ottimale sarebbe quella di avere almeno 2 settimane se non 3 a disposizione per esplorare anche il sud (Kerman, Bam, Kalut e l’isola di Qeshm ) e soprattutto il nord (il Kurdistan e tutta la zona che si affaccia sul mar Caspio). L’unica certezza è che io ci tornerò quanto prima!

    Cosa comprare

    I prodotti più tipici dell’Iran sono i famosi tappeti, borse e valigie in pelle con inserti di tessuto, la frutta secca (soprattutto pistacchi e datteri) e lo zafferano. L’Iran è il primo produttore al mondo di questa preziosa spezia e troverete zafferano di altissima qualità a prezzi decisamente più bassi che in Italia. 

    Connettività

    In Iran potete stare tranquilli, il wi si trova ovunque (hotel, ristoranti, bar) e funziona abbastanza bene, l’unica cosa è il blocco di alcuni social network (come ad esempio Facebook o Twitter). Per poter accedere a tutto e bypassare la censura imposta dal governo iraniano dovrete scaricarvi un app VNP prima di partire (ne esistono moltissime e costano dai 5 ai 10/15 euro per un mese). Il social media più usato in Iran è Instagram: lo vedrete usare h24 e tutti vi chiederanno il nome del vostro account per restare in contatto.  

    6 Commenti

    on Organizzare un viaggio in Iran: tutto quello che devi sapere.
    1. |

      ciao Valentina,
      io sarò in Iran a fine giugno per 2 settimane con mia moglie e avrei qualche domanda….
      L’itinerario di massima sarà quello di 8 giorni che hai indicato tu dedicando un giorno in più a Teheran, Isfahan e Yazd. se avessi ancora qualche gg cosa mi consigli ?
      Per gli spostamenti userò i bus notturni o i vip bus ma ho letto anche dei savari…. tu li hai provati ?
      L’agenzia di Ha Kan organizza anche visite nei deserti o nei villaggi ?
      Viaggiando in metro in coppia è possibile restare quantomeno “a vista” anche se separati o una volta saliti ci si perde ?
      Per utilizzare SOLO whatsapp serve un app VPN o basta avere che ci sia la rete ?
      Grazie !!!!

      • Valentina Borghi
        |

        Dunque, avendo giorni in più ti direi di fermarti a Kashan e Qom (per vedere la grande moschea al tramonto) e andare magari a nord, nel Kurdistan (Palangan e dintorni) e nella Valle degli Assassini (che è a poche ore da Teheran). Se vai a sud a giugno potresti trovare temperature proibitive.
        Rispetto ai savari non ti so dire, non li ho usati.
        Ha Kan organizza un po tutto (come fanno tutti lì), scrivergli quali sono le tue esigenze e lui ti fa sapere. Puoi scrivere anche a loro (compilando il form)
        Viaggiando in metro vi perderete di vista, io mi accordavo con i miei amici di scendere dopo TOT fermate e via 😉
        Per usare whatsup non serve VPN; il VPN ti serve solo se vuoi usare Twitter o Facebook.
        Se avessi bisogno di altre info sono qui 🙂

        • |

          Se posso intromettermi… rispondo in merito alla questione “metropolitana”: non è assolutamente vero che ci si perde o rischia di perdersi. Nella metropolitana a Tehran ci sono due tipi di vagoni: quelli riservati a sole donne e gli altri che sono misti, non sono riservati a soli uomini. Il vagone femminile è un’opportunità in più che viene data alle donne, ma assolutamente non un obbligo. Mia moglie è iraniana ed in metropolitana entriamo sempre insieme nello stesso vagone, per cui no problem!

          • Valentina Borghi
            |

            Vero! Ma, durante i diversi viaggi che ho fatto in metropolitana, di donne nei vagoni misti ne ho viste 2/3 al massimo. Non mi è sembrata assolutamente la norma, anzi. Magari sono capitata in situazioni particolari eh…non posso certo escluderlo, e dubito in ogni caso che qualcuno direbbe qualcosa vedendo una donna nei vagoni misti. Io non mi sono sentita di entrarci per non sentirmi gli occhi addosso, tutto qui

    2. |

      Ciao Valentina, bellissimo il tuo riepilogo!! ti tempesto di domande!! Credo che andrò in Iran a settembre-ottobre per 15 giorni…dato che sono un pò matta e per capre quanti giorni fare in ogni posto volevo capire gli orari di pullman\treni, dove posso consutarli?
      Poi….andrò con il mio compagno e non siamo sposati…è davvero un problema come ho letto ovunque? Da kashan, hai fatto l’escursione nel deserto?

      Grazieeee

      • Valentina Borghi
        |

        Ciao Alessia, bè grazie mille, i complimenti fanno sempre piacere.
        Gli orari dei treni e dei pullman non riesci a trovarli da qui (sulla Lonely Planet ti puoi fare un’idea della frequenza però); in generale calcola che ce ne sono tanti soprattutto tra le località turistiche.
        Rispetto al viaggiare in coppia da non sposati non c’è nessun problema! Calcola che noi eravamo in 3, 2 ragazze e 1 ragazzo, prendevamo sempre la tripla e nessuno ci ha mai chiesto niente, vai tranquilla!
        L’escursione nel deserto io l’ho fatta da Yazd ma ne puoi fare anche da Kashan, da Shiraz e tanti altri posti.

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