La Rotta delle Emozioni (Rota das Emoções) in Brasile è uno di quei viaggi in cui il nome sembra una trovata di marketing, finché non vi ritrovate su una barca nel delta del Parnaíba a guardare centinaia di ibis scarlatti tingere di rosso le mangrovie. A me è successo proprio lì: mi sono commossa, e non era nemmeno finita. Dovevano ancora arrivare le camminate tra le dune dei Lençóis Maranhenses, i bagni nelle lagune e una notte in amaca nell’oasi di Baixa Grande, sotto un cielo pienissimo di stelle. Ho percorso questo tratto del Nordeste del Brasile da Jericoacoara a São Luís, alternando spiagge, trasferimenti lungo la costa, navigazioni e trekking. È stato un viaggio bellissimo, ma anche parecchio impegnativo: alcune giornate le avrei volentieri allungate di qualche ora, altre decisamente alleggerite! Per questo ho raccolto qui la mia esperienza e i consigli per organizzare la Rotta delle Emozioni fai da te, con le tappe da scegliere, gli spostamenti e un itinerario di 10 giorni per godervela senza correre continuamente (come invece ho fatto io ahimè).

Cos’è la Rotta delle Emozioni e dove si trova
La Rotta delle Emozioni è un itinerario di circa 1000 km che si snoda nel Nordeste del Brasile e collega tre grandi aree naturali attraversando gli Stati di Ceará, Piauí e Maranhão. I suoi protagonisti sono i paesaggi: le spiagge e le dune di Jericoacoara, i canali e le mangrovie del delta del Parnaíba e le distese di sabbia bianca punteggiate di lagune dei Lençóis Maranhenses. Non immaginate però una strada da seguire dall’inizio alla fine: è un percorso che potete costruire in base ai giorni disponibili e ai vostri interessi, combinando trasferimenti su strada, tratti sulla sabbia ed escursioni in barca. Le principali zone da includere sono:
- Jericoacoara, nel Ceará: il villaggio dalle strade di sabbia, molto amata dai surfisti, con spiagge, lagune, dune e una bellissima atmosfera.
- Il delta del Parnaíba, tra Piauí e Maranhão: un intreccio di isole, canali e mangrovie da esplorare in barca, dove ho assistito allo spettacolo degli ibis scarlatti (che da solo vale il viaggio).
- I Lençóis Maranhenses, nel Maranhão: il parco delle dune e delle lagune d’acqua dolce, da visitare scegliendo una o più basi tra Barreirinhas, Santo Amaro e Atins.
São Luís e Fortaleza sono le porte d’ingresso più utilizzate, ma non è obbligatorio passare da entrambe: io, ad esempio, sono arrivata direttamente all’aeroporto di Jericoacoara e ho proseguito verso São Luís. Potete percorrere la rotta anche nella direzione opposta, scegliendo il senso di marcia in base ai voli e al resto del viaggio. Lungo il percorso si possono aggiungere soste come Barra Grande o Tutóia, mentre da São Luís potete dedicare una giornata alla cittadina coloniale di Alcântara (a me è piaciuta moltissimo!).

Mappa della Rotta delle Emozioni
Nella mappa trovate le principali tappe della Rotta delle Emozioni, da São Luís a Jericoacoara. I tre punti attorno a cui costruire il viaggio sono Lençóis Maranhenses, delta del Parnaíba e Jericoacoara; le altre soste dipendono dal tempo disponibile e dai trasferimenti scelti. Barreirinhas e Atins sono due basi per esplorare i Lençóis, mentre Parnaíba è una delle basi principali per le escursioni nel delta. Tutóia, Barra Grande e Camocim non richiedono necessariamente un pernottamento: possono diventare tappe aggiuntive oppure punti di passaggio. Non serve fermarsi ovunque: meglio scegliere qualche sosta in meno e avere il tempo di godersela!

Quanti giorni servono per la Rotta delle Emozioni?
Per percorrere la Rotta delle Emozioni vi consiglio di dedicare almeno 10 giorni, compresi quello di arrivo nella regione e quello di partenza, ma esclusi i voli intercontinentali. È un tempo che permette di combinare Jericoacoara, il delta del Parnaíba e i Lençóis Maranhenses, lasciando spazio anche a São Luís e, se gli orari lo consentono, ad Alcântara. Io ho concentrato questo percorso in otto giorni, includendo anche il trekking con pernottamento a Baixa Grande, ma alcune giornate sono state davvero pesanti. Con due giorni in più avrei separato la fine del trekking, il sorvolo dei Lençóis e il trasferimento a São Luís: mettendo tutto insieme sono arrivata alla fine del viaggio che ero decisamente cotta!
Se avete 7–8 giorni dovrete selezionare le esperienze, ridurre le soste e accettare un ritmo più serrato: rinuncerei ad Alcântara e valuterei le escursioni giornaliere nei Lençóis al posto del trekking. Con 12–14 giorni, invece, potete aggiungere Santo Amaro, fermarvi a Barra Grande oppure concedervi più tempo ad Atins e Jericoacoara, senza dover cambiare alloggio ogni notte.
Se volete inserire questo itinerario in un viaggio più lungo, nella mia guida su come organizzare un viaggio in Brasile fai-da-te trovate consigli per scegliere le altre tappe e organizzare gli spostamenti nel paese.
Quando andare: il periodo migliore per la Rotta delle Emozioni
Il periodo migliore per percorrere la Rotta delle Emozioni va generalmente da giugno a settembre, quando potete trovare un buon compromesso tra lagune ancora piene d’acqua nei Lençóis Maranhenses e giornate meno piovose lungo la costa. Le piogge si concentrano soprattutto nella prima parte dell’anno e alimentano le lagune tra le dune. Tra maggio e agosto ci sono generalmente buone possibilità di trovarle piene, anche se a maggio possono esserci ancora precipitazioni. Con l’avanzare della stagione secca l’acqua diminuisce: settembre può regalare ancora paesaggi bellissimi, mentre da ottobre in poi alcune lagune diventano poco profonde o si asciugano. Luglio e agosto sono mesi molto richiesti, quindi conviene organizzare con anticipo alloggi e trasferimenti. Se avete flessibilità, valuterei giugno o settembre, tenendo presente che a giugno le feste di São João possono portare parecchio movimento in città. Natale e Capodanno sono, invece, periodi di alta stagione a Jericoacoara.

Da dove partire e come arrivare
Le principali porte d’ingresso per la Rotta delle Emozioni sono Fortaleza e São Luís, ma potete anche volare direttamente all’aeroporto di Jericoacoara, come ho fatto io. La scelta dipende soprattutto da dove arrivate e da come prosegue il vostro viaggio in Brasile. Una cosa che ho imparato viaggiando in Brasile è che gli spostamenti aerei possono portarvi via molto più tempo di quanto immaginiate. Il paese è enorme e due destinazioni che sulla mappa sembrano relativamente vicine quasi sempre non sono collegate da un volo diretto e dovrete fare scalo a Rio o a Sao Paolo (perdendo un sacco di tempo!). Per controllare tratte e orari vi consiglio di utilizzare Skyscanner.
Meglio da Fortaleza a São Luís o viceversa?
La Rotta delle Emozioni si può percorrere in entrambe le direzioni: non ce n’è una giusta in assoluto. Partendo da Fortaleza o Jericoacoara e procedendo verso São Luís, lasciate per la parte finale i Lençóis Maranhenses. Io ho seguito questa direzione e arrivare alle dune dopo le spiagge e il delta del Parnaíba è stato un bellissimo crescendo. Facendo il percorso opposto, invece, potete iniziare dai Lençóis e concludere con qualche giorno più rilassato a Jericoacoara, una soluzione altrettanto sensata, soprattutto dopo il trekking. Fortaleza è interessante come aeroporto di accesso perché dispone di collegamenti diretti anche con l’Europa, ma da lì dovrete aggiungere il trasferimento via terra fino a Jericoacoara.
Arrivare direttamente a Jericoacoara
Io sono arrivata a Jericoacoara con un volo da San Paolo, evitando il trasferimento da Fortaleza. Il collegamento diretto da San Paolo è tuttora disponibile, ma non credo sia disponibile tutti i giorni. Attenzione però: l’aeroporto di Jericoacoara (JJD) non si trova nel villaggio, ma nel territorio di Cruz. Dopo l’atterraggio serve ancora un trasferimento, di circa un’ora, con una parte del percorso sulla sabbia per raggiungere Jeri. Potete prenotare un servizio condiviso o privato in 4×4; io lo avevo organizzato in anticipo e, prima di arrivare in paese, mi sono fermata a pranzo sulla spiaggia di Preá.
PRENOTA QUI un transfer privato o condiviso dall’aeroporto di Jericoacoara in città

Rotta delle Emozioni fai da te: come organizzare gli spostamenti
Organizzare la Rotta delle Emozioni fai da te è possibile, ma conviene pianificare gli spostamenti prima di fissare tutti i pernottamenti. Alcuni collegamenti sono semplici trasferimenti su strada, altri prevedono cambi di mezzo, navigazioni o percorsi panoramici lungo la costa.
Transfer condivisi e privati
I transfer condivisi sono una soluzione pratica per contenere i costi, soprattutto se viaggiate da soli o in coppia. Possono utilizzare van, minibus o auto, con eventuali tratti in 4×4 e cambi di mezzo. Prima di prenotare controllate giorni di partenza, punto di raccolta e destinazione esatta. Non tutti i collegamenti hanno lo stesso programma ogni giorno: alcuni includono soste turistiche, altri sono più diretti. Verificate quindi il transfer prima di prenotare la notte successiva, soprattutto se avete poco margine nell’itinerario.I transfer privati costano di più, ma vi permettono, generalmente, di concordare orari e soste.
Autobus: quando sono una buona alternativa
Gli autobus possono essere convenienti sulle tratte stradali tra le città, soprattutto se avete tempo e volete risparmiare. Sono un’alternativa da valutare tra São Luís e Barreirinhas, mentre per altri collegamenti ci sono diversi cambi da fare.
Auto a noleggio: vantaggi, limiti e costi da considerare
Un’auto a noleggio può servire per collegare le principali basi tramite le strade asfaltate, ma non sostituisce tutti i trasporti e le escursioni. Nei Lençóis Maranhenses, infatti, le escursioni con veicoli privati non sono consentite: si possono usare solo servizi autorizzati. Per Atins e per l’accesso a Jeri dovrete inoltre valutare dove lasciare l’auto e come proseguire. Riassumendo: l’auto a noleggio secondo me non è assolutamente una buona idea.
Trasferimenti in 4×4 lungo la costa
Alcuni trasferimenti sono vere e proprie giornate di viaggio con soste, non semplici collegamenti tra due hotel. Io, per esempio, da Jericoacoara a Parnaíba sono passata per Guriú, Mangue Seco e una laguna dove ci siamo fermati anche a pranzo: siamo partiti verso le 9 e arrivati in hotel intorno alle 18. Prima di prenotare fatevi specificare il percorso effettivo e le attività comprese. Un servizio “via strada” è diverso da uno “via spiagge”, e anche due trasferimenti panoramici possono prevedere soste differenti. I tratti costieri dipendono inoltre dalle maree, dalle condizioni del percorso e dalle autorizzazioni: affidatevi sempre a operatori locali abilitati. Chiedete anche se pranzo, giri in barca e traversate in traghetto sono inclusi oppure da pagare a parte.

Per orientarvi, questi sono i tempi indicativi delle principali tratte.
| Tratta | Modalità di trasporto | Tempo indicativo |
| Aeroporto di Jericoacoara → villaggio | Transfer, con tratto sulla sabbia in 4×4 | Circa 1 ora |
| Fortaleza ↔ Jericoacoara | Transfer via strada, con accesso finale al villaggio | Circa 4–6 ore |
| Jericoacoara ↔ Parnaíba, collegamento diretto | 4×4 fino a Jijoca e veicolo su strada, o viceversa | Circa 4–5 ore |
| Jericoacoara ↔ Parnaíba, percorso panoramico | 4×4 lungo la costa e su strada, con soste concordate | Circa 6–9 ore |
| Parnaíba ↔ Barreirinhas | Transfer via strada | Circa 3–4 ore |
| Barreirinhas ↔ Atins | Lancia sul Rio Preguiças | Circa 1–1,5 ore |
| Parnaíba ↔ Atins, passando da Barreirinhas | Transfer stradale e lancia | Circa 5–6 ore, secondo le coincidenze |
| Barreirinhas ↔ São Luís | Transfer via strada | Circa 4–5 ore |
Volete una mano a organizzare la Rotta delle Emozioni? CONTATTATEMI tramite questo form e posso aiutarvi a costruire l’itinerario e indicarvi contatti locali fidati che ho testato personalmente.

Le tappe della Rotta delle Emozioni: cosa vedere e dove fermarsi
Queste sono le tappe che ho percorso da Jericoacoara a São Luís, con le esperienze che vi consiglio e qualche indicazione per scegliere dove fermarvi.
Jericoacoara: spiagge, lagune e tramonti
Jericoacoara è una cittadina carina e con un bel mood a cui vi consiglio di dedicare almeno due giornate piene, per esplorare anche i dintorni. Le strade sono di sabbia e la vita si svolge soprattutto in spiaggia. Tra le escursioni, io ho scelto quella privata in buggy sul Litoral Este, concordando le soste a Praia do Preá, Lagoa do Paraíso e sulle dune. Per i dettagli su spiagge, escursioni e indirizzi trovate tuttoi nella mia guida su cosa fare e vedere a Jericoacoara. Prima di prenotare anche il Litoral Oeste, controllate il successivo trasferimento verso Parnaíba perchè alcune tappe potrebbero essere già comprese.
Da Jericoacoara a Parnaíba: Guriú, Mangue Seco e le soste lungo la costa
Il tragitto verso Parnaíba è molto bello e si alternano tratti lungo la spiaggia, attraversamenti e soste varie, prima di proseguire su asfalto fino alla città. Nella zona di Guriú abbiamo fatto una breve uscita in barca nell’estuario, osservando cavallucci marini, granchi e iguane. Abbiamo poi raggiunto Mangue Seco, con i suoi alberi dalle forme contorte sulla sabbia, e una laguna dove ci siamo fermati anche a pranzo. Mangue Seco è una sosta turistica, ma il paesaggio mi è piaciuto molto. Queste fermate non sono comprese automaticamente in tutti i transfer: fatevi indicare itinerario, attività ed eventuali supplementi. Il percorso può cambiare anche in funzione delle maree e delle condizioni locali.


Parnaíba e le spiagge di Macapá e Coqueiro
Parnaíba è soprattutto una base per esplorare il delta e la costa del Piauí: io mi sono fermata due notti, riuscendo così a fare varie esperienze diverse senza concentrare tutto nello stesso giorno. Prima della navigazione pomeridiana sul delta ci avevano proposto numerose soste tra spiagge e lagune. Io ho preferito ridurle a Praia de Macapá e Praia do Coqueiro, così ho potuto passeggiare e pranzare con calma in un ristorante di pesce sul mare. Se avete una sola mattinata, vi consiglio di scegliere poche soste, concordando il rientro con margine rispetto alla partenza della barca per il delta.
Il delta del Parnaíba e lo spettacolo degli ibis scarlatti
Il delta del Parnaíba è stata una delle tappe che mi hanno emozionata di più. Dall’imbarco di Porto dos Tatus siamo partiti in barca tra canali, isole e mangrovie, attraversando un paesaggio completamente diverso dalle spiagge di Jericoacoara. Il momento più intenso è arrivato verso sera, con la revoada dos guarás, il rientro degli ibis scarlatti verso gli alberi dove trascorrono la notte. Vederli arrivare a gruppi, con quel rosso accesissimo contro il verde delle mangrovie, è stato davvero commovente. È uno spettacolo naturale che da solo vale questo viaggio per me. Sempre sul delta si può fare anche il safari notturno: io l’ho fatto e ve lo consiglio perchè sono riuscita a vedere serpenti, caimani e diversi uccelli.


Atins: il villaggio tra oceano e dune
Dovendo scegliere la base di partenza per esplorare i Lençóis, io ho preferito optare per Atins e, secondo me, è stata la scelta giusta. Si trova vicino alla foce del Rio Preguiças e ha strade di sabbia, pousadas immerse nella vegetazione e locali sulla spiaggia dove aspettare il tramonto. Il kitesurf ha contribuito a renderla sempre più conosciuta, e diverse persone mi hanno detto che assomiglia molto a com’era Jericoacoara 20 anni fa. Sono arrivata qui in lancia da Barreirinhas e ci ho trascorso solo una notte purtroppo. Qui ho anche incontrato la guida e preparato lo zaino per i giorni successivi. Con più tempo mi sarei fermata sicuramente una o due notti in più. Un consiglio pratico: concordate con la pousada il recupero al punto di sbarco, comunicando l’orario previsto. Trascinare un trolley o portarsi uno zaino pesante camminando sulla sabbia è un’esperienza che potete tranquillamente risparmiarvi.

I Lençóis Maranhenses: dune, lagune e trekking
Diciamocelo, i Lençóis Maranhenses sono il punto culminante del viaggio: dune bianche che si susseguono fino all’orizzonte e lagune d’acqua dolce dove fermarsi a fare il bagno. Le fotografie vi preparano alla bellezza del posto, ma non alla sensazione di trovarvi dentro un paesaggio così vasto. Potete visitarli con escursioni giornaliere dalle diverse basi oppure inserire un trekking con pernottamento nelle comunità del parco. Io ho camminato per due giorni, dormendo in amaca nell’oasi di Baixa Grande, e non dimenticherò mai l’alba sulle dune, i bagni durante il percorso e il cielo stellato sopra l’oasi. Ma non è necessario camminare così tanto per godersi i Lençóis: la scelta dipende dal tempo, dall’allenamento e dal comfort che cercate. Nella mia guida sul Maranhão e sul Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses trovate tutti gli approfondimenti sulle basi e sulle esperienze che si possono fare; più avanti vi racconto come valutare il trekking all’interno di questo itinerario.

São Luís e l’escursione ad Alcântara
Dopo tanti giorni tra sabbia e acqua, São Luís aggiunge al viaggio una parte urbana e culturale. Il centro storico, con facciate rivestite di azulejos, palazzi e strade acciottolate, merita qualche ora. Per Alcântara, invece, vi consiglio di tenere libera una giornata intera. Si raggiunge in barca da São Luís e gli orari delle traversate dipendono dalle maree, quindi è importante verificarli prima di costruire il programma. Questa cittadina coloniale a me è piaciuta moltissimo: si passeggia tra chiese, rovine e magnifiche case storiche. Dopo le dune e lo sballottolamento delle jeep, è stato un modo diverso e bellissimo di concludere la Rotta delle emozioni. Trovate entrambe le località nell’approfondimento sul Maranhão.

Trekking nei Lençóis: escursioni giornaliere o notte nell’oasi?
Nell’itinerario di dieci giorni che troverete qui sotto ho inserito il trekking di due giorni con pernottamento a Baixa Grande, ovvero quello che ho fatto io. Questa scelta permette di attraversare una parte dei Lençóis camminando e proseguire poi verso Barreirinhas, ma bisogna organizzare con la guida anche i trasferimenti e il trasporto separato dei bagagli. Se preferite le escursioni giornaliere, sostituite la notte nell’oasi con un pernottamento in pousada ad Atins o a Barreirinhas, concordando le uscite e il collegamento tra le due località. Per il racconto della mia esperienza e le informazioni sul trekking vi rimando alla guida dedicata al Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses.
PRENOTA QUI l’escursione giornaliera ai Lençóis Maranhenses, Lagoa Azul e Lagoa Bonita combinate

Itinerario della Rotta delle Emozioni in 10 giorni
Questo itinerario della Rotta delle Emozioni in 10 giorni segue il percorso che ho fatto io, da Jericoacoara a São Luís, ma con tempi più distesi: soprattutto dopo il trekking, una notte a Barreirinhas permette di riposarsi prima di proseguire. Il programma comprende il giorno di arrivo a Jericoacoara e quello di partenza da São Luís, ma non i voli intercontinentali.
| Giorno | Programma | Pernottamento |
| 1 | Arrivo a Jericoacoara e tramonto in spiaggia | Jericoacoara |
| 2 | Escursione tra Preá, Lagoa do Paraíso e dune | Jericoacoara |
| 3 | Trasferimento in 4×4 verso Parnaíba | Parnaíba |
| 4 | Spiagge, navigazione nel delta e ibis scarlatti | Parnaíba |
| 5 | Trasferimento a Barreirinhas e barca per Atins | Atins |
| 6 | Trekking nei Lençóis e arrivo all’oasi di Baixa Grande | Baixa Grande, in amaca |
| 7 | Seconda giornata di trekking e trasferimento a Barreirinhas | Barreirinhas |
| 8 | Eventuale sorvolo dei Lençóis e trasferimento a São Luís | São Luís |
| 9 | Escursione ad Alcântara | São Luís |
| 10 | Centro storico di São Luís e partenza, secondo l’orario del volo | — |
Se non volete fare trekking, sostituite le giornate 6 e 7 con escursioni alle lagune e pernottamenti in pousada, organizzando il passaggio da Atins a Barreirinhas. Potete inoltre scambiare le visite di São Luís e Alcântara in base agli orari delle barche e del volo: se ripartite presto il decimo giorno, dedicate al centro storico il giorno precedente e valutate Alcântara soltanto se le coincidenze lo consentono.
Volete una mano a organizzare la Rotta delle Emozioni? CONTATTATEMI tramite questo form e posso aiutarvi a costruire l’itinerario e indicarvi contatti locali fidati che ho testato personalmente.

Avete più giorni? Santo Amaro, Tutóia e Barra Grande
Con 12–14 giorni a disposizione potete ampliare il percorso, scegliendo una o due soste in base ai vostri interessi, oppure aggiungere qualche giorno di relax ad Atins o Jericoacoara. Tra le tappe che potete aggiungere ci sono:
- Santo Amaro (per dedicare più tempo ai Lençóis Maranhenses). È un’altra base di accesso al parco, da cui raggiungere circuiti di lagune diversi rispetto a quelli proposti da Barreirinhas e Atins. Potete inserirla anche come alternativa a una delle altre basi, evitando di moltiplicare i pernottamenti.
- Tutóia, per esplorare il versante del Maranhão del delta. Offre accesso a escursioni tra isole, mangrovie e spiagge e permette di conoscere anche la zona dei Pequenos Lençóis. Nel percorso da Jericoacoara a São Luís si inserisce tra Parnaíba e Barreirinhas.
- Barra Grande, per fermarsi al mare o fare kitesurf. Il villaggio si trova nel comune di Cajueiro da Praia, nel Piauí, e si presta a una pausa tra spiaggia, ristoranti e sport acquatici. È la variante che valuterei se cercate due o tre notti con meno spostamenti, tenendo presente che il vento fa parte dell’esperienza. Arrivando da Jericoacoara, la sosta sarebbe prima di Parnaíba.

Quanto costa la Rotta delle Emozioni?
Per 10 giorni lungo la Rotta delle Emozioni metterei in conto circa 800–1.300 euro a persona, viaggiando in coppia, dividendo una camera doppia in pousadas di fascia media e utilizzando soprattutto transfer ed escursioni condivisi. Con il trekking di due giorni e la notte nell’oasi, considerate un budget di 1.100–1.700 euro a persona. Sono budget indicativi per i servizi a terra: restano esclusi voli internazionali e interni, assicurazione ed eventuale sorvolo dei Lençóis (che non costa pochissimo..).
La differenza la fanno soprattutto categoria degli alloggi, numero di partecipanti e servizi privati. Per orientarvi, queste sono cifre realistiche da utilizzare nella pianificazione:
- Alloggi: circa 50–100 euro a notte per una camera doppia in una buona pousada, spesso con colazione. Potete spendere meno scegliendo strutture semplici, mentre a Jericoacoara e Atins gli alloggi più curati superano facilmente questa fascia, soprattutto nei periodi richiesti.
- Pasti: circa 15–30 euro al giorno a persona, alternando ristoranti semplici e qualche cena più ricercata. Cocktail, locali sulla spiaggia e ristoranti di fascia alta fanno salire il conto.
- Trasferimenti: prevederei 150–250 euro a persona complessivi usando prevalentemente servizi condivisi, compresi i collegamenti locali e aeroportuali. Come riferimento, il transfer stradale Jericoacoara–Parnaíba parte da circa 170 reais, Parnaíba–Atins da 300 reais e Barreirinhas–São Luís da 130 reais, tutti a persona. Un trasferimento panoramico privato costa sensibilmente di più, ma il prezzo del veicolo si divide tra i partecipanti.
- Escursioni giornaliere: considerate generalmente 20–40 euro a persona per singola uscita condivisa, ma possono salire anche 60-70€.
- Trekking di due giorni con pernottamento nell’oasi: parte da 250/300€ a persona a salire. Il preventivo cambia in base al numero di persone, ai trasferimenti inclusi e ai servizi inclusi. Ovviamente il trekking sostituisce alcune spese delle stesse giornate, quindi non va sommato integralmente al budget.

Dove dormire lungo la Rotta delle Emozioni
Per organizzare i pernottamenti lungo la Rotta delle Emozioni vi consiglio di scegliere gli alloggi insieme ai trasferimenti. Nel programma di dieci giorni ci sono due notti a Jericoacoara, due a Parnaíba, una ad Atins, una nell’oasi di Baixa Grande, una a Barreirinhas e due a São Luís. Se non fate il trekking, sostituite la notte nell’oasi con un pernottamento in pousada ad Atins o Barreirinhas. Qui trovate le strutture che vi suggerisco di valutare, comprese quelle dove ho dormito io.
A Jericoacoara:
- Pousada Carcará: pousada carina, con piscina e spazi verdi, a pochi minuti a piedi dalla spiaggia principale.
- Villa Samambaia na Pousada Maxitalia: bella struttura con giardino e piscina, a pochi passi dal centro.
A Parnaíba:
- Pousada Beira Rio Parnaíba: è la struttura in cui ho dormito durante questa tappa. Una pousada molto semplice, ma onesta.
- Casa de Santo Antônio Hotel Boutique: un’alternativa più ricercata, in un edificio storico nella zona centrale, con piscina e ristorante. Da valutare se volete concedervi qualche comodità in più.
Ad Atins:
- Estrela dos Lençóis: struttura semplice ma molto carina, con un gestore super disponibile e accogliente. Prima dell’arrivo concordate il recupero al punto di sbarco e, se proseguite con il trekking, l’eventuale gestione dei bagagli.
A Barreirinhas:
- Vila Orun Pousada: struttura con giardino e piscina, indicata se preferite soggiornare fuori dal centro.
- Pousada do Rio: affacciata sul Rio Preguiças, a circa dieci minuti a piedi dal centro. Una posizione perfetta per combinare il soggiorno sul fiume con la possibilità di uscire a piedi per cena.
A São Luís:
- Blue Tree Towers: struttura di fascia alta sul lungomare, adatta se volete concludere il viaggio con qualche comodità in più.
- Pousada Litoranea: struttura semplice ma graziosa, affacciata sulla spiaggia. Come per il Blue Tree Towers, dovrete prendere un Uber/taxi per visitare il centro storico e per raggiungere l’imbarco per Alcântara.


Consigli pratici per organizzare la Rotta delle Emozioni
Valigia o zaino? Come gestire i bagagli
Potete viaggiare anche con un trolley, ma portate uno zaino separato per escursioni e trekking. Lo zaino, però, è più comodo in generale, anche per Atins e Jericoacoara dove si cammina sulla sabbia e con le ruote ci fate ben poco. Ad Atins, in particolare, fatevi venire a prendere: trascinare la valigia o caricarsi il peso dello zaino sotto al sole non è il massimo. Se decidete di fare il trekking, fatevi organizzare anche il trasporto della valigia da Atins a Barreirinhas e camminate leggeri nei Lençóis.
Pagamenti e contanti
In Brasile si riesce a pagare praticamente tutto con la carta, ma sulla Rotta delle Emozioni per alcuni servizi mi sono serviti i contanti. Il trekking, per esempio, l’ho saldato alla guida prima della partenza: chiedete quindi in anticipo come pagare per arrivare preparati (anche perchè in alcune località non c’è proprio l’ATM!).
Sicurezza e scelta di guide e servizi
Per le escursioni nelle aree protette fate attenziona nello scegliere operatori autorizzati. Nei Lençóis Maranhenses, in particolare, guide, conducenti e veicoli devono rispettare le autorizzazioni previste da ICMBio. Leggete recensioni recenti e chiedete informazioni concrete: tipo di mezzo, numero di passeggeri, cinture o giubbotti salvagente, lingua della guida e gestione degli imprevisti. Per il trekking, spiegate sinceramente il vostro livello di allenamento e concordate distanza, acqua disponibile e possibilità di assistenza. Il caldo e la fatica sulla sabbia non vanno sottovalutati, anche se siete abituati a camminare.Nelle città organizzate gli spostamenti serali in base alla zona dell’alloggio, chiedendo indicazioni aggiornate alla struttura; evitate di esporre telefono, gioielli e grandi somme di denaro.
Per comunicare con gli operatori io ho usato soprattutto WhatsApp, ma non sempre è stato semplice ottenere risposte rapide e dettagliate in inglese. Aiuta scrivere messaggi tradotti in portoghese (praticamente nessuno parla inglese), indicando subito data, numero di persone, alloggio e servizio richiesto. Fatevi confermare per iscritto prezzo, inclusioni e punto di incontro, poi riconfermate l’orario il giorno precedente. Preparatevi al fatto che alcuni tour operator e guide locali potranno farvi impazzire; purtroppo tendono a rispondere con molto ritardo o a non rispondere proprio, anche se poi il servizio lo fanno bene. Alcuni io li avrei ammazzati: severa ma giusta.
Infine, stipulate sempre un’assicurazione di viaggio che copra le attività effettivamente previste, questo non mi stancherò mai di ripetervelo! Come probabilmente saprete già io uso Heymondo e mi trovo molto bene.

FAQ sulla Rotta delle Emozioni
Sì, potete organizzare la Rotta delle Emozioni anche viaggiando da soli, prenotando autonomamente gli alloggi e utilizzando transfer ed escursioni condivisi. Verificate però le partenze prima di fissare tutte le notti: alcuni servizi possono richiedere un numero minimo di partecipanti o avere un calendario limitato. Per il trekking cercate una partenza di gruppo con una guida autorizzata.
Sì, purché il programma sia adattato all’età e alle abitudini dei bambini. Le escursioni alle lagune possono alternarsi a giornate più tranquille, mentre trasferimenti lunghi, caldo e percorsi sconnessi richiedono attenzione. Il trekking con notte nell’oasi non è indispensabile: potete sostituirlo con escursioni più brevi e pernottamenti in pousada.
Sì, è possibile raggiungere Barreirinhas da Jericoacoara con un trasferimento diretto, generalmente da considerare come un’intera giornata di spostamento. Se proseguite fino ad Atins, va organizzato anche il collegamento successivo. È una soluzione per chi ha pochi giorni, ma io valuterei bene questa rinuncia: la navigazione nel delta del Parnaíba e lo spettacolo degli ibis scarlatti sono stati tra i momenti più belli del mio viaggio.
Secondo me vale la pena se avete budget e tempo sufficienti, perché dall’alto riuscite a cogliere l’estensione delle dune e il disegno delle lagune, con una prospettiva molto diversa da quella del trekking. Lo considererei però un’esperienza aggiuntiva: non sostituisce le camminate e i bagni nelle lagune.
Sì, ma calcolate anche le giornate necessarie per i voli interni e gli eventuali scali. Per abbinare la rotta a Rio de Janeiro valuterei almeno due settimane complessive, meglio qualche giorno in più considerando i voli intercontinentali. Per aggiungere anche un soggiorno in Amazzonia, oltre a Rio e alla Rotta delle Emozioni, mi orienterei su circa tre settimane. Prima di scegliere l’ordine delle tappe confrontate i collegamenti: in Brasile una combinazione poco comoda può portarvi via un’intera giornata.

