Sognavo da anni di andare nel Pantanal brasiliano: per chi ama la natura e gli animali è un paradiso. Io, poi, ho un debole per i gattoni e non vedevo l’ora di vedere un giaguaro. Alla fine, in extremis, ci sono riuscita, pur essendo andata nel Pantanal in un periodo che, sulla carta, non era dei migliori per gli avvistamenti! Quando si comincia a organizzare un viaggio nel Pantanal, la prima domanda è: meglio andare a nord o a sud? La scelta cambia l’aeroporto su cui volare, i trasferimenti e il tipo di safari che potete fare. In questa guida trovate le differenze tra le due zone, quando andare, come arrivare, dove dormire, quanti giorni prevedere e quanto mettere in conto. Vi spiego anche come scegliere tra le varie esperienze e vi racconto quella che ho fatto io, un po’ diversa da quelle che si trovano di solito nei programmi dei tour operator.

Dove si trova il Pantanal
Il Pantanal è una delle zone umide più grandi del mondo. Si trova nel cuore del Sud America, tra Brasile, Bolivia e Paraguay, ma la maggior parte della pianura si estende nel Brasile occidentale, negli stati del Mato Grosso e del Mato Grosso do Sul. È a questi due stati che ci si riferisce quando si parla di Pantanal Nord e Pantanal Sud. Il paesaggio cambia parecchio durante l’anno. Quando i fiumi straripano, l’acqua ricopre grandi distese di prati e boschi; quando si ritira, riaffiorano i campi e restano lagune e canali. È anche per questo che il periodo in cui andate cambia il tipo di safari che potete fare e i luoghi in cui è più facile avvistare gli animali.
Lungo le rive potete vedere capibara e caimani, mentre tra gli uccelli ci sono le are giacinto, le garze e il jabirù, una cicogna enorme dal collo nero con una fascia rossa, che in Brasile chiamano tuiuiú. Con un po’ di fortuna si incontrano anche la lontra gigante e il giaguaro, che qui chiamano onça-pintada. Nel Pantanal vivono anche il formichiere gigante e il cervo delle paludi: a seconda della zona, vale la pena alternare le uscite in barca ai safari via terra. Dal 2000 l’UNESCO riconosce la Riserva della Biosfera del Pantanal, che si estende tra il Mato Grosso, il Mato Grosso do Sul e una piccola parte dello stato di Goiás, dove nascono alcuni dei fiumi che alimentano la pianura. Nello stesso anno è stata iscritta tra i siti Patrimonio dell’Umanità un’area più piccola, che comprende il Parco Nazionale del Pantanal Matogrossense, tre riserve naturali e buona parte della Serra do Amolar. Per visitare il Pantanal ci sono diversi punti di accesso, e la prima scelta da fare è proprio tra Nord e Sud.

Pantanal Nord o Sud: quale zona scegliere?
Se il vostro obiettivo è fare più safari in barca alla ricerca del giaguaro, sceglierei il Pantanal Nord e punterei su Porto Jofre. Se invece volete alternare le uscite in barca ai safari via terra, fare una crociera sul Rio Paraguay o abbinare qualche giorno a Bonito, sceglierei il Pantanal Sud.
| Zona | Da dove si entra | Per chi è adatta |
| Pantanal Nord (Mato Grosso) | Si vola a Cuiabá, poi si raggiunge Poconé, da dove parte la Transpantaneira. Lungo la strada ci sono diversi lodge; per i safari fluviali si prosegue fino a Porto Jofre. | Per chi vuole dedicare più uscite alla ricerca del giaguaro o fotografare la fauna lungo i fiumi. |
| Pantanal Sud (Mato Grosso do Sul) | Si vola a Campo Grande, poi si prosegue verso Aquidauana o Miranda per soggiornare in un lodge o in una fazenda, oppure verso Corumbá per imbarcarsi sul Rio Paraguay. | Per chi cerca un viaggio più vario: safari via terra e in barca, una crociera fluviale o qualche giorno tra i fiumi e le grotte di Bonito. |
Io ho scelto il Pantanal Sud proprio per abbinarlo a Bonito e ho avuto la fortuna di vedere anche il giaguaro. Se avete pochi giorni, vi consiglio di scegliere una sola zona: meglio dedicare una giornata in più alle uscite che passarla in trasferimento.

Quando andare nel Pantanal
Se la vostra priorità è vedere gli animali, giaguaro compreso, dovrete sceglierei la stagione secca. Man mano che l’acqua si ritira, molti animali si concentrano attorno ai fiumi e alle lagune rimaste, dove è più facile avvistarli (esattamente come funziona per i safari in Africa). Anche gli sterrati sono in genere più facili da percorrere, quindi avete più possibilità di alternare safari via terra e uscite in barca. Nel Pantanal Nord, per un viaggio lungo la Transpantaneira fino a Porto Jofre, vi consiglio il periodo che va da maggio a settembre. Nel Pantanal Sud, invece, la piena del Rio Paraguay si sposta lentamente verso sud e in alcune zone l’acqua può restare alta fino a giugno, anche quando piove già meno. Se volete fare soprattutto safari via terra, agosto e settembre sono i mesi migliori.
Durante la piena il Pantanal cambia faccia: parte della pianura è sommersa e, dove il livello dell’acqua lo consente, si possono esplorare in barca ambienti che nella stagione secca si vedono da terra. Alcuni sterrati, però, diventano impraticabili e le escursioni disponibili cambiano. Se viaggiate in quel periodo, prima di prenotare chiedete al lodge o all’operatore come si raggiunge la struttura e quali uscite sono previste nelle vostre date. Io sono stata nel Pantanal a marzo, perchè l’ho unito a un viaggio più lungo in Brasile, e ho avuto la fortuna di vedere il giaguaro, ma non era affatto scontato, anzi! In compenso c’erano anche tantissime, fastidiosissime, zanzare, quindi è decisamente meglio andare durante la stagione se potete.

Come arrivare nel Pantanal
Per il Pantanal Nord si vola a Cuiabá (CGB), per il Pantanal Sud a Campo Grande (CGR). Prima di comprare il volo, controllate da dove e a che ora parte il transfer o la barca. Se il vostro volo arriva tardi e il transfer parte al mattino, mettete in conto una notte in città. Per confrontare gli orari e acquistare i voli potete usare Trip.com. Ricordatevi che per i voli interni, a meno che non siano operati da LATAM, non non si riescono ad acquistare dai siti diretti delle compagnie perchè richiedono il codice fiscale brasiliano. Trovate questa e tutte le altre informazioni pratiche nell’articolo su come organizzare un viaggio in Brasile fai da te.
Da Cuiabá al Pantanal Nord
Da Cuiabá si raggiunge Poconé, dove comincia la Transpantaneira. Alcuni lodge si trovano lungo questa strada; per i safari fluviali alla ricerca del giaguaro si prosegue fino a Porto Jofre, a circa 5–6 ore da Cuiabá, a seconda delle condizioni della strada e delle soste. Vi consiglio di far organizzare il trasferimento al lodge o all’operatore: se serve un 4×4 per il tratto finale, ci pensano loro.
Da Campo Grande al Pantanal Sud
Da Campo Grande si prosegue verso Aquidauana o Miranda se dormite in un lodge o in una fazenda, oppure verso Corumbá se fate una crociera sul Rio Paraguay (come ho fatto io). Per arrivare a Corumbá calcolate 5–6 ore di strada. Alcuni pacchetti includono il ritiro all’aeroporto di Campo Grande, altri cominciano direttamente a Corumbá: prima di prenotare, fatevi confermare da dove vi vengono a prendere e se il tragitto è incluso.
Per visitare il Pantanal non conviene noleggiare un’auto: le uscite si fanno con i mezzi e le barche degli operatori e, per raggiungere la base, potete usare il transfer del pacchetto o farvelo organizzare a parte.

Come organizzare un viaggio nel Pantanal fai da te e dove dormire
Organizzare un viaggio nel Pantanal fai da te significa prenotare i voli per conto vostro e accordarvi direttamente con il lodge o con un operatore locale per il soggiorno/la crociera, i safari e i trasferimenti. La prima scelta da fare è dormire in un lodge o a bordo di una barca: da lì poi dipende il resto del programma.
Lodge e fazendas con escursioni
La scelta più comune per esplorare il Pantanal è questa, ovvero: una base fissa (un lodge o una fazenda) da cui partire per le escursioni. Potete contattare direttamente la struttura e chiedere un preventivo per soggiorno, pasti, attività e transfer. Prima di prenotare la sola camera, controllate quali safari partono effettivamente dal lodge: se il vostro obiettivo è fare più uscite in barca, chiedete quante ne sono previste e su quali fiumi. Due pacchetti con lo stesso numero di notti possono avere programmi molto diversi.
Mini-crociera e pernottamento a bordo
Se preferite spostarvi lungo il fiume e dormire in cabina, cercate un barco-hotel con un itinerario di ecoturismo come ho fatto io. Durante la crociera si naviga sulla barca principale e si esce poi su imbarcazioni più piccole per osservare la fauna, o si scende a terra per le visite. In questo caso prenotate direttamente con l’operatore e fatevi mandare il programma giorno per giorno: la durata del pacchetto può comprendere anche una notte a terra, oltre a quelle in barca. Alcuni operatori vendono anche crociere di pesca sportiva, quindi specificate che vi interessa l’osservazione degli animali.
Cosa chiedere prima di prenotare:
- Transfer: da dove parte, a che ora e se è compreso anche il ritorno.
- Pasti: quali sono inclusi, soprattutto il primo e l’ultimo giorno.
- Uscite: quante sono in barca e quante via terra, quanto durano e se sono condivise o private.
- Guida: in quale lingua si svolgono le escursioni.
- Supplementi: quanto costano la camera o la cabina singola, il transfer privato e le eventuali attività extra.

Cosa vedere e cosa fare nel Pantanal
Nel Pantanal vi consiglio di fare più di un safari, anche se avete pochi giorni. Un’uscita in barca al mattino e un giro via terra nel tardo pomeriggio vi fanno vedere due facce della stessa zona. E se all’inizio vi ritrovate a scrutare ogni ramo pensando «sarà mica un giaguaro?», vi capisco benissimo. Ma sarebbe un peccato passare tutto il viaggio a cercare solo lui: tra caimani, capibara, lontre giganti e uccelli c’è parecchio da guardare, anche quando il gattone decide di non farsi vedere.
Safari in barca e via terra
In barca si risalgono i fiumi e si entra nei canali più stretti, dove buona parte di quello che succede è sulle rive. I caimani si vedono spesso fermi al sole, i capibara vicino all’acqua e le garze appostate dove l’acqua è bassa. Una delle specie più belle da cercare è la lontra gigante, e tenete d’occhio anche i rami sopra l’acqua: è lì che potete scorgere un martin pescatore prima che si tuffi.
Via terra si attraversano invece prati, boschetti e zone allagate, con soste lungo gli sterrati per osservare gli animali. Se vi interessa il formichiere gigante, questo è il tipo di uscita che chiederei al lodge. Nelle zone aperte potete cercare anche il cervo delle paludi, mentre sugli alberi vale la pena cercare le are giacinto. Se la struttura propone un’uscita dopo il tramonto, vi consiglio di aggiungerla perchè ci sono degli animali che di giorno si fanno vedere molto meno.

Dove vedere i giaguari nel Pantanal
Se vedere il giaguaro è in cima alla vostra lista (e lo capisco benissimo), vi consiglio di optare per Porto Jofre, nel Pantanal Nord, e mettere in conto più di un safari in barca. Da lì si esplorano i fiumi del Parque Estadual Encontro das Águas, dove le guide scrutano i banchi di sabbia e la vegetazione lungo le rive. Io il giaguaro l’ho visto nel Pantanal Sud, fuori dal periodo più favorevole, e per me è stata una delle emozioni più grandi del viaggio. Eri lì che nuotava per attraversare il fiume e sono stata sconvolta sia dalla sua grandezza che dalla velocità: è un animale incredibile! Purtroppo sono riuscita a fare solo un video e non ho scattato foto (le due che vedete nell’articolo sono le uniche 2 foto non scattate da me). Questo per dirvi che, con un pò di fortuna, potreste riuscire ad avvistarlo anche nel Pantanal Sud.

La mia crociera di 4 giorni nel Pantanal Sud
Come vi accennavo anche sopra, dopo un attento studio, io ho optato per una crociera nel Pantanal Sud, soprattutto perchè volevo poi allungarmi a Bonito, sempre nel Mato Grosso du Sul (vedi paragrafo più in basso), la capitale dell’eco-turismo del Brasile. Alla fine sono stata molto contenta della scelta! Sono volata su Campo Grande e da lì avevo il transfer per Corumbà, da dove è partita la mia crociera all-inclusive (caipirinhe incluse!). La barca era da circa 40 passeggeri e ogni coppia/gruppo familiare aveva a disposizione una barchetta più piccola e una guida per le uscite alla ricerca degli animali e dell’esplorazione del fiume. Durante la navigazione si poteva usufruire della vasca idromassaggio sul ponte e dell’area relax, mangiare/bere (c’erano cibo e drink a volontà quasi h24) e godersi il panorama. Quando la barca si fermava, circa 2 volte al giorno, si prendevano poi le barchette piccole per i safari. Durante una gita siamo riusciti anche a fare il bagno in un canale laterale, al riparo dai caimani (così ci hanno detto almeno, e ci siamo fidati!). Alcune di queste crociere sono dedicate alla pesca, quindi chiedete per bene prima di prenotare, per essere sicuri che si tratti di una crociera di ecoturismo e non di pesca. Se volete avere più informazioni sull’agenzia con cui sono andata, scrivetemi nei commenti e sarò felice di condividere le informazioni con voi.
Vuoi una consulenza personalizzata sull’itinerario? CONTATTAMI tramite questo form e ti aiuterò ad organizzare il tuo viaggio (itinerario day-by-day dettagliato, attività e strutture consigliate, mezzi di trasporto, etc).

Quanti giorni servono per vedere il Pantanal?
Per visitare una sola zona del Pantanal, calcolate 3/4 giorni, trasferimenti compresi se partite dal punto di ritrovo previsto dal tour. Se volete abbinare al Pantanal Sud anche Bonito e i dintorni, mettete in conto 7–8 giorni.
| Durata | Tappe | Dove dormire |
| 3–4 giorni | Transfer alla fazenda, safari in barca e via terra, rientro. | In una fazenda o in un lodge nel Pantanal. |
| Circa 4 giorni | Imbarco a Corumbá, mini-crociera sul Rio Paraguay con escursioni e rientro al porto. | A bordo, con un’eventuale notte a Corumbá prima dell’imbarco. |
| 7–8 giorni | Pantanal Sud, trasferimento a Bonito e qualche giorno per esplorare i dintorni. | Nel Pantanal, in fazenda o a bordo, poi a Bonito. |
Per la mini-crociera, i quattro giorni si contano da Corumbá. Se atterrate a Campo Grande, aggiungete il tempo per raggiungere il porto e controllate se vi serve una notte prima dell’imbarco (di norma sì, ed è inclusa nel pacchetto della crociera). Bonito è una tappa a sé: ci si va per fare snorkeling nei fiumi dall’acqua trasparente, visitare le grotte e fare il bagno sotto le cascate. Io terrei almeno due giornate piene per le escursioni, oltre al giorno del trasferimento. Se volete abbinare questa zona ad altre tappe, nella mia guida su come organizzare un viaggio in Brasile fai da te trovate altre idee di itinerario.

Quanto costa un viaggio nel Pantanal?
- Per 3–4 giorni nel Pantanal Sud, calcolate indicativamente 300–450 € a persona per dormire in una fazenda in camera doppia, con pensione completa e safari, transfer esclusi. Se preferite un pacchetto di 4 giorni e 3 notti con trasferimenti da e per Campo Grande, si va, invece, dai circa 600 fino a più di 800 € a persona, sempre in doppia e senza voli
- Per il Pantanal Nord, le cifre possono salire parecchio. Calcolate un minimo 1500-2000€ a persona, transfer inclusi. Su questi prezzi il transfer da/per l’aeroporto di Cuiabá incide in modo significativo sul totale, perchè costa da solo intorno ai 350 € – 500 € o più a tratta/veicolo, a causa della lunga distanza lungo la Transpantaneira. Se puntate a Porto Jofre, potete dare un’occhiata a questo tour di 4 giorni nel Pantanal con safari.
- Per una crociera nel Pantanal Sud, mettete in conto da circa 1.200 € a persona a salire, voli esclusi. Chiedete se il preventivo comprende anche la notte a Corumbá prima dell’imbarco e il transfer da Campo Grande: sono due voci che possono cambiare il costo finale.
In generale, controllate il prezzo per le vostre date e, prima di prenotare, verificate sempre da dove parte il tour e quanti safari/ uscite in barca sono comprese.
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Estensione a Bonito (Mato Grosso do Sul)
Cosa fare e cosa vedere a Bonito
Bonito è considerata la capitale brasiliana dell’ecoturismo, ma è ancora semi-sconosciuta tra gli italiani. Io, invece, ve la consiglio molto, soprattutto se avete qualche giorno da aggiungere al Pantanal Sud. A Bonito si viene per attività molto diverse rispetto al Pantanal: si galleggia in fiumi incredibilmente limpidi, si scende in grotte con laghi sotterranei e si cammina tra cascate dove ci si può fermare a fare il bagno. Se avete solo due giorni pieni, sceglierei una flutuação, la Gruta do Lago Azul e un’escursione alle cascate.
- Nascente Azul. Qui si fa quella che in Brasile chiamano flutuação: con maschera e boccaglio vi lasciate galleggiare nell’acqua dolce e guardate i pesci sotto di voi. La corrente è leggera e il percorso parte da una sorgente dalle sfumature blu e turchesi. È una buona scelta se volete provare lo snorkeling in un fiume per la prima volta. COMPRA QUI i biglietti per Nascente Azul.
- Gruta do Lago Azul. Con la guida si scendono circa 300 gradini tra stalattiti e stalagmiti fino al punto da cui si vede il lago sotterraneo, di un blu intensissimo. Nel lago non si fa il bagno e, come è facile immaginare, i gradini poi vanno anche risaliti! COMPRA QUI i biglietti per la visita guidata alla grotta.
- Snorkeling nel Rio Sucuri. Dopo una breve camminata nel bosco si entra in acqua vicino alla sorgente e ci si lascia portare dalla corrente per circa 1,8 km. L’acqua è così trasparente che si distinguono bene sia i banchi di pesci sia le piante sul fondo. Tra questo e Nascente Azul, sceglierei il Sucuri se avete voglia di un percorso più lungo nel fiume. COMPRA QUI i biglietti per lo snorkeling nel Rio Sucuri.
- Estância Mimosa. Una fazenda dove si segue un sentiero nel bosco lungo il Rio Mimoso, con soste per fare il bagno nelle piscine naturali ai piedi delle cascate. È una bella alternativa a Boca da Onça se preferite una camminata più breve. Al rientro vi aspetta il pranzo con piatti regionali, servito nella vecchia sede della fazenda. COMPRA QUI i biglietti per l’Estância Mimosa con pranzo.
- Bio Park. È un centro che accoglie animali selvatici che non possono tornare in natura. Il percorso è breve e permette di conoscere le storie degli animali ospitati e il lavoro di chi se ne prende cura. A me è piaciuto moltissimo! Lo terrei come visita più tranquilla, da abbinare a un’altra attività nella stessa giornata.
- Trekking a Boca da Onça. Qui vi consiglio di dedicare quasi tutta la giornata. Il sentiero attraversa la vegetazione del canyon del Rio Salobra, passando per piscine naturali e diverse cascate, tra cui la Boca da Onça, che con i suoi 156 metri è la più alta del Mato Grosso do Sul. È l’opzione che sceglierei se avete voglia di camminare: il percorso prevede dislivello e parecchi gradini. COMPRA QUI i biglietti per il trekking a Boca da Onça.
Come arrivare a Bonito da Campo Grande. Dall’aeroporto di Campo Grande calcolate 3–4 ore di transfer. Potete prenotare una sola tratta in entrambe le direzioni oppure l’andata e ritorno. Se invece arrivate a Bonito direttamente dal Pantanal Sud, chiedete al lodge se può lasciarvi lì a fine soggiorno: vi risparmiate il rientro a Campo Grande. PRENOTA QUI il transfer tra Campo Grande e Bonito.


Dove dormire a Bonito
A Bonito io ho dormito all’Hotel da Praça e ve lo consiglio soprattutto per la posizione: è in pieno centro, proprio di fronte a Praça da Liberdade, quindi la sera potete uscire a cena a piedi. Ha anche una bella piscina e un idromassaggio sul terrazzo, comodi per rilassarsi al rientro dalle escursioni. La colazione poi è davvero top!

FAQ sul Pantanal
Sì. La soluzione più semplice è prenotare un lodge o una fazenda con safari e transfer condivisi, così potete unirvi agli altri ospiti senza dover pagare una guida e una barca private. Prima di prenotare chiedete se la partenza è confermata anche per una persona e quanto costa la singola. Alcuni lodge hanno anche camere condivise, utili se volete contenere la spesa.
Sì, se avete un solo giorno libero e volete farvi un’idea del Pantanal Sud. Nella zona di Miranda ci sono fazendas, come la Fazenda San Francisco, che propongono un safari via terra e un giro in barca nella stessa giornata. Da Bonito, però, buona parte della giornata se ne va in auto: controllate se il transfer è incluso. Se potete fermarvi almeno due notti, io dormirei nel Pantanal, così potete fare più uscite, anche all’alba o al tramonto.
Per un primo viaggio, se avete solo 3–4 giorni, sceglierei una zona sola. Se avete più tempo e volete vedere entrambe, valutate di arrivare a Cuiabá e ripartire da Campo Grande, o viceversa, così non dovete tornare all’aeroporto di partenza. Una possibilità è la crociera tra Porto Jofre e Corumbá, che collega le due zone in circa sei giorni. Se invece volete includere anche Bonito e avete una settimana, darei la precedenza al Pantanal Sud e a Bonito.


