Come organizzare un viaggio in Giappone fai da te

Organizzare un viaggio in Giappone fai da te può sembrare complicato, soprattutto la prima volta. Prima di partire avevo studiato molto più del solito, tra itinerari, treni e prenotazioni; una volta arrivata lì, però, ho scoperto un Paese sorprendentemente facile da visitare, anche viaggiando da soli. Ci sono tornata due volte negli ultimi anni e, oltre a innamorarmene sempre di più, ho trovato tutto ancora più semplice rispetto al mio primo viaggio. Anche la barriera linguistica è meno problematica di quanto si possa pensare: non perché i giapponesi parlino improvvisamente tutti inglese, eh, ma perché stazioni, trasporti e attrazioni sono ormai ben organizzati per accogliere i tantissimi viaggiatori stranieri. La segnaletica è spesso anche in inglese, Google Maps è precisissimo e, quando qualcosa non è chiaro, i giapponesi si fanno in quattro per aiutarti, sono dei veri patatoni!

Qualche aspetto va comunque pianificato con attenzione. In questa guida trovate tutto ciò che serve per organizzare un viaggio in Giappone: quando andare, come costruire l’itinerario, quali documenti servono, come prenotare voli e alloggi, come gestire trasporti, pagamenti, Internet e assicurazione e cosa conviene prenotare prima della partenza.

Viaggio in Giappone - Kyoto

Quando andare in Giappone

La primavera e l’autunno sono generalmente i periodi migliori per visitare il Giappone, soprattutto per un primo viaggio tra Tokyo, Kyoto, Osaka e le altre località del centro del Paese. Il clima, però, cambia molto in base alla latitudine e al versante: l’arcipelago si estende dall’Hokkaido, nell’estremo nord, fino alle isole subtropicali di Okinawa.

  • In inverno, il versante affacciato sul Mar del Giappone e le regioni settentrionali ricevono nevicate molto abbondanti, mentre Tokyo, Kyoto e le coste del Pacifico hanno spesso giornate fredde ma limpide. È un buon periodo per viaggiare con meno folla, vedere i paesaggi innevati e sciare in Hokkaido o sulle Alpi giapponesi.
  • La primavera coincide con la fioritura dei ciliegi, che generalmente raggiunge Tokyo e Kyoto tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, ma le date cambiano ogni anno e variano da sud a nord. L’hanami è uno degli spettacoli più belli del Giappone, ma coincide anche con uno dei periodi più affollati e costosi: voli, hotel e attrazioni vanno prenotati con largo anticipo.
  • L’estate è calda e molto umida in buona parte del Giappone centrale. La stagione delle piogge interessa generalmente Tokyo, Kyoto e Osaka tra giugno e la prima metà di luglio, mentre dalla fine dell’estate aumenta il rischio di tifoni. Non è il periodo che consiglierei per il classico itinerario nelle grandi città, ma può essere ottimo per visitare l’Hokkaido, fare trekking sulle Alpi giapponesi o salire sul Monte Fuji durante la stagione ufficiale.
  • L’autunno è, secondo me, uno dei momenti migliori per partire: le temperature diventano più piacevoli e templi, parchi e giardini si colorano con il foliage. Anche in questo caso il periodo cambia in base alla zona: i colori arrivano prima in Hokkaido e sulle montagne, mentre a Tokyo e Kyoto possono proseguire fino alla fine di novembre o all’inizio di dicembre.

Okinawa segue invece un calendario diverso: il clima è subtropicale, con inverni miti ed estati molto calde, ma per una vacanza di mare bisogna considerare anche la stagione delle piogge e quella dei tifoni quindi boh…Io sono stata in Giappone sia a giugno sia tra novembre e dicembre e ho preferito nettamente il secondo viaggio. I colori del cielo e degli alberi andavano al di là dell’immaginazione e, in un mese, ho trovato soltanto un giorno di pioggia. Certo, questa è stata anche una discreta botta di fortuna, ma tornerei in autunno senza pensarci due volte.

Foliage in Giappone
Ciliegi in fiore (Hanami) in Giappone

Documenti necessari per entrare in Giappone

Per entrare in Giappone per turismo, i cittadini italiani devono avere un passaporto in corso di validità per l’intera durata del soggiorno. Non è richiesta una validità residua minima di sei mesi, ma il documento deve essere integro e valido fino alla partenza dal Paese. Per soggiorni turistici non superiori a 90 giorni non è necessario richiedere un visto. All’arrivo, le autorità di frontiera possono chiedere di mostrare il biglietto di ritorno o di proseguimento del viaggio e l’indirizzo del primo alloggio Per soggiorni più lunghi o per motivi diversi dal turismo bisogna invece richiedere il visto appropriato prima della partenza. Prima di partire potete registrarvi gratuitamente su Visit Japan Web, il servizio ufficiale che permette di compilare online i dati necessari per le procedure d’immigrazione e la dichiarazione doganale. Al termine della registrazione vengono generati i QR code da mostrare all’arrivo. L’utilizzo della piattaforma non è obbligatorio, ma può velocizzare i controlli in aeroporto e ridurre i moduli da compilare (e non è affatto male!). 

Se pensate di noleggiare un’auto, oltre alla patente italiana dovrete portare un permesso internazionale di guida conforme alla Convenzione di Ginevra del 1949. Il modello basato sulla Convenzione di Vienna del 1968 non è riconosciuto in Giappone. Trovate maggiori informazioni nella mia guida su come spostarsi in Giappone. Le condizioni d’ingresso possono cambiare: prima della partenza controllate sempre gli aggiornamenti pubblicati su Viaggiare Sicuri.

Fuso orario del Giappone

Il Giappone si trova a +8h rispetto all’Italia (+7 quando in Italia c’è l’ora legale).

In questa guida trovate tutti gli aspetti pratici da considerare prima della partenza. Per scegliere destinazioni e tappe potete leggere il mio articolo su cosa vedere in Giappone, mentre qui trovate 4 itinerari in Giappone di 15 giorni.

Kanazawa, Giappone
Kanazawa

Quanto tempo dedicare al primo viaggio in Giappone

Per un primo viaggio in Giappone consiglierei di avere a disposizione almeno 10-15 giorni. Una settimana permette soltanto un assaggio e i giorni effettivi spesi nel Paese sarebbero veramente pochi considerate le ore che si impiegano a raggiungere il Giappone. Tra l’altro il fuso orario è importante e il jet-lag vi metterà KO per i primi 2 giorni almeno. Tre settimane sarebbero l’optimum per un primo viaggio in Giappone e vi consentirebbero di viaggiare con maggiore calma e approfondire anche qualche località meno classica.  Per avere qualche idea sui percorsi e sulla durata delle singole tappe potete consultare i miei itinerari in Giappone di 15 giorni con tappe e consigli.

Come scegliere le tappe senza sovraccaricare l’itinerario

Una volta stabilita la durata del viaggio, selezionate le destinazioni in base alle vostre priorità e raggruppatele per area geografica. Controllate quindi i tempi reali degli spostamenti e decidete quali località richiedono un pernottamento e quali possono essere visitate in giornata. Io lascerei sempre un piccolo margine per modifiche, ritardi o semplicemente per fermarsi più a lungo in un luogo che vi piace. Il rischio più comune non è avere poco da vedere, ma provare a inserire troppo: in Giappone le alternative sono praticamente infinite e bisogna rassegnarsi subito all’idea di non poter vedere tutto in un solo viaggio. Per scegliere città, regioni e luoghi da inserire nel percorso potete farvi ispirare dalla mia guida su cosa vedere in Giappone. Qui sotto invece trovate le mie guide per organizzare le tappe più iconiche:

Vuoi una consulenza personalizzata sull’itinerario? CONTATTAMI tramite questo form e ti aiuterò ad organizzare il tuo viaggio (itinerario day-by-day dettagliato, attività e strutture consigliate, mezzi di trasporto, etc)

Otagi Nenbutsuji Temple, Kyoto
Otagi Nenbutsuji Temple, Kyoto

Come definire il budget per un viaggio in Giappone

Prima di prenotare, è utile stabilire un budget indicativo e verificare che sia compatibile con il periodo, la durata e l’itinerario scelto. Le spese che incidono maggiormente sull’organizzazione di un viaggio in Giappone sono:

  • il volo internazionale;
  • gli alloggi;
  • i treni a lunga percorrenza e gli eventuali voli interni;
  • i pasti;
  • gli ingressi e le attività;
  • l’assicurazione di viaggio;
  • la eSIM, la SIM locale o il pocket Wi-Fi.

Il periodo della partenza può cambiare notevolmente il costo di voli e hotel, soprattutto durante l’hanami, la Golden Week (che si svolge dal 29 aprile al 5 maggio), il foliage e le principali festività giapponesi. Anche il numero di spostamenti incide parecchio: prima di acquistare il Japan Rail Pass confrontate sempre il suo prezzo con quello dei biglietti singoli e dei pass regionali, come vi spiego bene in questo articolo su Come spostarsi in Giappone. Per fare una stima più precisa trovate prezzi, esempi e fasce di spesa nella mia guida su quanto costa un viaggio in Giappone.

vicolo di Asakusa, Tokyo

Come trovare e prenotare voli economici per il Giappone

Per trovare voli economici per il Giappone conviene iniziare la ricerca con una certa flessibilità, confrontando non soltanto il prezzo, ma anche la durata complessiva del viaggio, il numero di scali, i bagagli inclusi e l’aeroporto di arrivo. Io utilizzo sempre Skyscanner per confrontare i voli: la visualizzazione mensile permette di individuare facilmente le date più convenienti e di confrontare in pochi secondi compagnie e combinazioni differenti. Tokyo è servita da due aeroporti internazionali: Haneda (HND) e Narita (NRT). Haneda si trova molto più vicino al centro ed è generalmente la soluzione più comoda, soprattutto se il volo arriva in tarda serata. Narita è più distante, ma è ben collegato alla città con treni e autobus e può offrire tariffe più convenienti. Per raggiungere Osaka e Kyoto, invece, l’aeroporto internazionale di riferimento è il Kansai International Airport (KIX).

Se l’itinerario attraversa il Giappone da est a ovest, vi consiglio di cercare anche un biglietto multitratta: potete, per esempio, arrivare a Tokyo e ripartire da Osaka, oppure fare il percorso inverso. Il volo potrebbe costare leggermente di più, ma eviterete di tornare alla città di partenza, risparmiando il costo di un ulteriore trasferimento, una possibile notte in hotel e soprattutto diverse ore di viaggio. Un volo diretto è naturalmente più rapido e comodo, mentre le soluzioni con uno scalo sono spesso più economiche. Air China, in particolare, propone frequentemente tariffe competitive dall’Italia, ma prima di prenotare controllate bene la durata dello scalo, e le condizioni del biglietto. 

Per aumentare le possibilità di trovare una buona tariffa:

  • utilizzate la ricerca con date flessibili;
  • confrontate voli diretti e voli con uno scalo;
  • verificate sia Tokyo sia Osaka come città di arrivo e partenza;
  • valutate un biglietto multitratta invece del classico andata e ritorno;
  • confrontate anche aeroporti italiani differenti, calcolando però il costo necessario per raggiungerli;
  • durante l’hanami, il foliage e le principali festività giapponesi, iniziate a monitorare i voli con larghissimo anticipo.
Tempio Todai-Ji a Nara, Giappone
Tempio Todai-Ji a Nara, Giappone

Dove dormire in Giappone: ryokan, capsule hotel, templi e altre soluzioni

Oltre agli hotel e agli ostelli classici, in Giappone potrete provare l’ebbrezza di dormire in alcune tipologie di alloggio un po’ particolari, come i capsule hotel, i ryokan, i love hotel o i monasteri buddisti. In generale, tenete presente che le camere sono spesso molto più piccole rispetto a quelle a cui siamo abituati, soprattutto nelle grandi città: il mio consiglio è quindi quello di viaggiare con lo zaino anziché con una valigia ingombrante, perché potreste non avere neanche lo spazio sufficiente per aprirla, se non sul letto.

Negli hotel giapponesi troverete quasi sempre shampoo, balsamo, ciabatte e asciugacapelli, oltre ad altri prodotti per l’igiene personale che variano a seconda della struttura. Potete quindi evitare di portarvi mezza profumeria dall’Italia. Ma vediamo quali sono le principali tipologie di strutture dove dormire in Giappone:

  • Capsule hotel: il nome dice già tutto. Sono frequentati dai pendolari, da chi ha perso l’ultimo treno e dai viaggiatori che cercano una sistemazione economica e particolare. Si dorme all’interno di piccole capsule dotate generalmente di materasso, biancheria, luce, prese elettriche e, in alcuni casi, TV. I bagni sono condivisi e alcune strutture sono riservate soltanto agli uomini o alle donne, mentre altre dispongono di piani separati.
  • Love hotel: sono la versione giapponese dei motel e si trovano soprattutto nei quartieri dedicati alla vita notturna. Le camere possono essere prenotate per qualche ora oppure per l’intera notte e, oltre a essere spesso molto spaziose, possono avere arredamenti e servizi decisamente fantasiosi.
  • Ryokan: sono le locande tradizionali giapponesi e possono costare quanto un hotel a cinque stelle, se non di più. Le camere sono arredate con tatami, tavolino basso e cuscini sul pavimento; il futon viene preparato soltanto la sera, al momento di coricarsi. Spesso il soggiorno comprende la cena kaiseki e la colazione tradizionale e, in alcuni casi, l’accesso all’onsen. Secondo me è un’esperienza da fare almeno per una notte. Su questo sito trovate i ryokan suddivisi per regione.
  • Monasteri buddisti: alcuni templi offrono la possibilità di pernottare nelle loro foresterie, chiamate shukubō. Le sistemazioni possono essere più o meno spartane e generalmente comprendono una cena e una colazione vegetariane, oltre alla possibilità di assistere alle preghiere o alle cerimonie del mattino. Io ho fatto quest’esperienza a Koyasan ed è stata stupenda: vi consiglio caldamente di considerarla durante il vostro viaggio in Giappone.

CONSIGLIO NON RICHIESTO: non viaggiate con una valigia enorme, ma privilegiate uno zaino o un bagaglio compatto. Le camere degli hotel possono essere minuscole e, anche se nelle stazioni principali ci sono ascensori e scale mobili, tra lunghi corridoi, cambi di linea, scale e treni affollati trascinarsi dietro una valigia pesante può diventare una discreta tortura.

 Capsule hotel a Tokyo
Park Hotel Tokyo
Park Hotel Tokyo

Hotel consigliati in Giappone

Qui sotto trovate le strutture dove ho alloggiato io durante i miei due viaggi in Giappone e che mi sento di consigliarvi:

  • Shiba Park Hotel (Tokyo – Minato): uno degli hotel più antichi di Tokyo completamente convertito in un boutique hotel a tema libri. La posizione è perfetta per visitare tutte le zone di Tokyo comodamente a piedi e/o con la metro. 
  • Park Hotel Tokyo (Tokyo – Minato): hotel meraviglioso, di fascia alta, con le stanze tra il 26° e il 34° piano, tutte con vista sulla Tokyo Tower e, se il cielo è sereno, sul Monte Fuji. Se volete regalarvi almeno una notte da “Lost in Translation”…questo è il posto giusto!
  • Hotel Hillarys Akasaka (Tokyo- Akasaka): hotel minimal e di design in una bella strada, comodo per spostarsi anche a piedi e con onsen e spa all’interno. 
  • Kinokuniya Ryokan (Hakone): un ryokan antico molto bello situato a 15′ dal lago. Si dorme sui futon (le stanze sono tradizionali giapponesi) e c’è un onsen stupendo.
  • Hotel Tavinos (Kyoto): hotel molto carino a tema fumetti/manga vicino al Kumizu-dera e al fiume. Posizione comodissima per raggiungere molte attrazioni sia a piedi che con i mezzi, con Gjon a 10’ a piedi e la stazione a 10’ di bus. 
  • Hotel She Kyoto (Kyoto): hotel super centrale molto carino e molto comodo, sia per spostarsi a piedi che in metro.
  • Hotel Monte Hermana Kobe Amalie (Kobe): hotel molto comodo per visitare tutte le attrazioni di Kobe a piedi: è vicino alla stazione, a Chinatown, alla zona della nightlife e al quartiere storico di Kitanocho.
  • APA Hotel Hiroshima-Ekimae Ohasi (Hiroshima): hotel moderno e full optional (onsen e spa). È davanti alla stazione ed è perfetto anche per prendere il tram e raggiungere il traghetto per Miyajima.
  • Toyoko Inn Osaka Yodoyabashi-eki Minami (Osaka): hotel moderno, bello e comodo per muoversi sia a piedi che in metro. Ottima la colazione e il fatto che lasciano a disposizione mille campioncini di tutto.
  • Hotel Pacific (Kanazawa): hotel piccolo ma molto carino vicino ai giardini e al mercato. Noleggiano anche le bici.
  • Monastero a Koyasan: monastero in grado di ospitare fino a 10 persone, a 5’ a piedi dal cimitero. Molto bello partecipare alla meditazione con i monaci, così come alla preghiera del mattino. Stanze comode con futon e un piccolo onsen per scaldarsi. Buona sia la cena che la colazione vegana e monaci molto disponibili. 
  • Magome Furusato Gakkou (Magome- Valle di Kiso): una ex scuola, con le aule trasformate in stanze, con tanto di lavagne e gessetti. Stanze enormi (ovviamente), ma molto carine. Hotel super particolare e comodo per visitare Magome e i villaggi vicini. 
  • Wright Style (Naoshima): piccolo hotel in posizione comoda per raggiungere il Chichu Art Museum e il Benesse Museum anche a piedi. Offrono gratuitamente il servizio di trasporto bagaglio dal porto e la colazione nel ristorante italiano lì accanto.
  • Dormy Inn Okayama Natural Hot Spring (Okayama): bel hotel a 20’ a piedi dai famosi giardini e a 5’ dalla stazione. Bellissimo anche l’onsen, decisamente grande e fornito di tutti i prodotti per il corpo. 
  • Urashima Inn – GANGI (Onomichi): piccolo boutique hotel con vista sul mare e sulle isole e a 5’ a piedi dalla stazione. Camere piccole molto carine. Perfetto come base se volete fare la ciclabile dello Shimanami Kaido. 
  • Soil SETODA (Setoda): hotel quasi da film, in un edificio storico nel villaggio minuscolo di Setoda, a metà della ciclabile dello Shimanami Kaido. Prenotate le camere e non le capsule (che sono troppo piccole). All’interno c’è anche un ristorante molto buono. 
  • Shimanami PRIME Hotel (Imabari): business hotel con onsen a 5’ a piedi dalla stazione di Imabari. Perfetto come tappa finale della ciclabile Shimanami Kaido e comodo per raggiungere le tappe successive del viaggio.
Hotel Tavinos, Kyoto
Hotel Tavinos, Kyoto

Come spostarsi in Giappone

Spostarsi in Giappone è molto più semplice di quanto possa sembrare. Il mezzo migliore dipende soprattutto dalle distanze da percorrere e dalle zone comprese nell’itinerario:

  • Treni e Shinkansen sono la soluzione più comoda per collegare le città principali;
  • Metropolitana, treno e autobus per gli spostamenti urbani (i biglietti si pagano con le comodissime IC card, come Suica, PASMO e ICOCA);
  • Autobus e auto a noleggio possono essere utili nelle aree rurali e nelle regioni meno servite dalla rete ferroviaria;
  • Voli interni: permettono di coprire le distanze maggiori, soprattutto per raggiungere Hokkaido, Kyushu e Okinawa;

Per tutti i dettagli e per confrontare biglietti singoli, Japan Rail Pass, pass regionali e IC card leggete la mia guida completa su come spostarsi in Giappone.

Stazione ferroviaria a Tokyo, Giappone
Stazione ferroviaria a Tokyo, Giappone

Cosa prenotare in anticipo per un viaggio in Giappone

In Giappone alcune attrazioni e sistemazioni molto richieste possono esaurirsi rapidamente, soprattutto durante l’hanami, il foliage, la Golden Week e le varie festività locali. Una volta definito l’itinerario, vi consiglio di prenotare asap queste cose:

  • Shinkansen: acquistate in anticipo i biglietti per i ‘treni proiettile’ se viaggiate nei periodi più affollati o dovete rispettare una tabella di marcia precisa e serrata. Potete prenotare gli Shinkansen su Trip.com, scegliendo la tratta e il posto a sedere;
  • Museo Ghibli (Tokyo): i biglietti sono limitati, vengono messi in vendita secondo un calendario preciso e non possono essere acquistati direttamente all’ingresso;
  • TeamLab Planets (Tokyo): prevede l’ingresso in una fascia oraria prestabilita e gli orari più comodi si esauriscono velocemente; 
  • Shibuya Sky (Tokyo): la prenotazione anticipata è indispensabile se volete salire sulla terrazza panoramica al tramonto;
  • Universal Studios Japan (Osaka): prenotate il biglietto con un certo anticipo prima di arrivare a Osaka. Valutate anche gli eventuali pass per accedere più velocemente alle attrazioni più popolari. 
  • Ryokan e pernottamenti nei templi: le strutture più belle, soprattutto quelle dotate di onsen privato, hanno spesso poche camere. Lo stesso vale per gli shukubō di Koyasan: se desiderate dormire in un monastero buddista, prenotate appena avete stabilito le date; per Koysan vi consiglio questo dove ho dormito io. 
  • Ristoranti particolarmente richiesti: i locali stellati, i ristoranti con pochi coperti e quelli diventati famosi sui social possono richiedere una prenotazione con settimane o mesi di anticipo. Prenotare un ristorante in Giappone può non essere cosa semplice, perchè poche persone parlano in inglese in generale, e per telefono la probabilità di essere compresi si riduce moltissimo. Per alcuni ristoranti troverete il form di prenotazione direttamente da Google Maps, mentre per i ristoranti che hanno un profilo Instagram o un contatto mail potete provare a scrivere in inglese. In alternativa, perlomeno per le città grandi come Tokyo o Kyoto, ma anche altre, potete prenotare attraverso questa piattaforma. Qui trovate i ristoranti stellati, quelli di fascia media e alcuni di fascia più bassa.
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Monastero a Koyasan, Giappone
Monastero a Koyasan

Come pagare in Giappone

Finalmente anche in Giappone le carte di credito e di debito sono ormai ampiamente accettate nelle grandi città, negli hotel, nei centri commerciali e nelle strutture più turistiche. I contanti, però, continuano a essere indispensabili: vi possono servire per pagare l’ingresso a templi e santuari, nei mercati, nei piccoli ristoranti, nelle zone rurali e su alcuni autobus o mezzi di trasporto locali. Vi consiglio quindi di avere sempre con voi una certa quantità di yen. Per prelevare potete utilizzare gli ATM dei 7-Eleven e degli uffici postali Japan Post, generalmente compatibili con le carte internazionali. Prima della partenza controllate comunque le commissioni applicate dalla vostra banca ai prelievi e ai pagamenti in valuta estera. Se il terminale vi chiede se addebitare l’importo in euro o in yen, scegliete sempre gli yen, evitando la conversione proposta sul momento, che di solito è meno favorevole. Le IC card, come Suica, PASMO e ICOCA, sono molto comode non soltanto per pagare treni, metropolitane e autobus, ma anche per fare piccoli acquisti nei konbini, nei distributori automatici e in numerosi negozi.

Internet in Giappone: la sim virtuale (eSIM)

Avere una connessione Internet durante un viaggio in Giappone è praticamente indispensabile per utilizzare Google Maps, controllare gli orari dei treni, tradurre menu e cartelli e gestire le prenotazioni. La soluzione più semplice, secondo me, è acquistare prima della partenza una SIM virtuale, comunemente chiamata eSIM, come questa di Holafly. Le eSIM di Holafly per il Giappone sono disponibili con diverse durate e includono dati illimitati. L’installazione è molto semplice e, inserendo il codice BEBORGHI, avrete diritto a uno sconto del 5%. Prima dell’acquisto controllate soltanto che il vostro smartphone supporti le eSIM e non sia bloccato dall’operatore. Vi consiglio inoltre di installarla quando siete ancora in Italia e di attivarla soltanto una volta arrivati in Giappone. Per sapere nel dettaglio come funzionano, come si installano e quali accortezze bisogna avere, potete leggere la mia guida su come funziona un’eSIM in viaggio.

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Il Monte Fuji visto dal Park Hotel Tokyo
Il Monte Fuji visto dal Park Hotel Tokyo

L’assicurazione sanitaria per il Giappone

In Giappone la nostra copertura sanitaria non vale e, se disgraziatamente aveste bisogno di una visita o altro in ospedale i prezzi delle prestazioni mediche sono veramente alti (come negli Stati Uniti). Il mio consiglio è quello di fare sempre una classica assicurazione medico-bagaglio che vi possa coprire durante il viaggio. Io mi trovo molto bene con Heymondo, un sito che confronta le polizze di diverse compagnie e propone la polizza più conveniente per quel determinato viaggio. Per farlo dovrete inserire i dati relativi al vostro viaggio (paese, durata, ecc) e vi manderanno una mail con le proposta migliore che potrete poi acquistare direttamente on-line (essendo miei lettori avrete diritto anche uno sconto del 10%!!!). 

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Prese elettriche e corrente

Le spine che si usano in Giappone sono come quelle americane, con due poli piatti, e la corrente è spesso a 100V anzichè 220V (quindi ogni dispositivo impiega il doppio per caricarsi). Potete portarvi un adattatore dall’Italia oppure acquistarlo lì (sono molto diffusi), così siete sicuri di non bruciare la piastra o il rasoio elettrico (il phon non ve lo portate perchè lo troverete sempre, in tutte le strutture, monasteri inclusi).

Coppia in viaggio a Kanazawa

Cosa mettere in valigia per il Giappone

Quando preparate la valigia per il Giappone, cercate di viaggiare il più leggeri possibile. Le camere degli hotel, soprattutto a Tokyo e nelle altre grandi città, sono spesso minuscole e può mancare persino lo spazio per aprire comodamente un trolley. Io consiglio quindi di utilizzare uno zaino oppure una valigia molto compatta, facile da trasportare tra stazioni, treni e cambi di metropolitana.

Tra le cose da portare in Giappone ricordate:

  • scarpe comode e facili da togliere, perché si cammina tantissimo e in templi, ryokan, abitazioni e alcuni ristoranti viene richiesto di lasciare le scarpe all’ingresso;
  • abbigliamento adatto alla stagione e alle zone visitate: il clima cambia notevolmente tra Hokkaido, Giappone centrale e Okinawa. In estate servono vestiti leggeri e traspiranti, mentre in inverno può essere necessario un abbigliamento molto pesante;
  • farmaci personali, preferibilmente nelle confezioni originali 
  • un adattatore per prese di tipo A, quelle con due lamelle piatte. In Giappone la corrente è a 100 V: controllate che caricabatterie e dispositivi riportino la dicitura “100-240 V”;
  • una borsa pieghevole o uno zainetto più piccolo, utile per le escursioni giornaliere e per tenere con voi soltanto lo stretto necessario.

Se non volete trascinare il bagaglio durante tutti gli spostamenti, potete utilizzare il comodissimo servizio giapponese di spedizione chiamato takkyūbin o takuhaibin. Hotel, aeroporti e molti konbini possono spedire la valigia alla struttura successiva. I principali operatori sono: Yamato Transport, riconoscibile dal famoso logo con i due gatti neri e Sagawa Express, che dispone anche di punti di deposito e spedizione nelle principali località turistiche.

Per aiutarti a preparare la valigia per il Giappone trovi le liste da spuntare e tanti consigli utili nell’articolo su Cosa mettere in valigia per ogni occasione.

Tempio d'oro, Kyoto
Tempio d’oro, Kyoto

Regole e abitudini in Giappone: si fa/non si fa

Il Giappone viene spesso descritto come un Paese pieno di regole rigidissime, ma bisogna distinguere tra veri divieti e semplici consuetudini culturali. Molti comportamenti non sono vietati dalla legge: vengono soltanto considerati poco educati o fuori luogo.

  • NON si fuma all’aperto. Lungo le strade vedrete dei box trasparenti e potrete fumare solo lì dentro. 
  • NON ci si soffia il naso in pubblico (è considerato estremamente maleducato)
  • NON si urla mai. Soprattutto sui mezzi di trasporto (dove non si parla neanche). I giapponesi parlano sempre a voce bassa (è il paradiso!) 
  • NON ci si scambia effusioni in pubblico: niente limoni!
  • NON si parla al cellulare nei mezzi di trasporto
  • NON si mangia mentre si cammina e non si mangia in metro (in treno sì)
  • NON si apre mai la portiera del taxi, è automatica!
  • NON si lascia la mancia
  • SI fanno sempre le file (non fatevi riconoscere!)

Per approfondire usanze, regole e curiosità leggete anche le mie 25 cose da sapere prima di andare in Giappone.

io a Nara

Cosa si mangia in Giappone

La premessa è che la cucina giapponese è probabilmente (almeno per me) la più buona al mondo (insieme a quella cinese e a quella italiana per quanto mi riguarda). In Giappone l’offerta gastronomica è davvero ampia: si possono spendere pochi euro o migliaia. Tutto questo per dire che, volendo, si riesce anche a spendere pochissimo. Tra le cose più tipiche che vi può capitare di mangiare ci sono:

  • Teishoku (menù fissi): i giapponesi vanno matti per i piatti combinati formati da un piatto principale (che può essere di carne, riso, pasta o pesce) e 3/4 ciotoline con zuppa di miso e altre leccornie locali e questi piatti combo di solito costano meno di 10 euro e riempiono tantissimo.
  • Noodles (ramen, udon e soba): i ramen sono di grano duro e sono serviti nel brodo (che può essere di vari tipi) insieme a diverse altre cose (carne, uova, verdure, alghe, ecc). Gli udon sono noodles più grossi di farina di frumento e sono serviti sia caldi che freddi, come i soba, che però sono fatti di farina scura di grano saraceno. 
  • Sushi: ovviamente un altro pianeta rispetto a quello che siamo abituati a mangiare in Italia o nel resto del mondo.
  • Yakitori: spiedini di pollo ai ferri (ma si trovano anche con altre carni)
  • Shabu shabu: fettine di manzo e verdure che vengono cotte direttamente al tavolo in un brodo leggero (come per la  Bourguignonne) e intinte in varie salse. Normalmente sono ristoranti all-you-can-eat. 
  • Street food: è di alto livello e si trova ovunque, a partire dai famosi kombini (i supermercatini che vendono un pò di tutto come 7Eleven, Dawson e tanti altri). Comprare un onigiri (il famoso triangolino di riso ripieno di salmone, o di tonno/maionese o di manzo) costa meno di 2 euro e sono spaziali! Per me erano una droga: pranzo, cena  e colazione.
piatto di soba
piatto di soba
Onighiri e thè
Onighiri e thè

App utili per viaggiare in Giappone

  • Maps.me: app gratuita di mappe offline. Io la trovo comodissima sia per segnarmi le cose prima di partire che durante il viaggi.
  • Google Maps: utilissima per valutare gli spostamenti!
  • Japan Travel by NAVITIME: permette di confrontare treni, metropolitane, autobus e voli, mostrando durata e costo delle diverse soluzioni. È molto utile anche per filtrare gli itinerari in base ai mezzi compresi nel Japan Rail Pass o in altri pass ferroviari.
  • Google translator (anche offline): fondamentale, soprattutto la funzione con la fotocamera.
  • Sito ufficiale del Turismo Giapponese: è possibile scaricare diverso materiale in pdf (mappe, guide,ecc) e dove potete trovare tante info utili per organizzare il viaggio.
  • Trip.com: l’app migliore per acquistare biglietti dei treni e dei voli interni
Foglie di acero giapponese e di Ginkgo Biloba, Giappone

FAQ sul Giappone

Come arrivare in Giappone dall’Italia?

Per arrivare in Giappone, al momento, ci sono voli diretti sul Giappone (su Tokyo Haneda più precisamente) solo da Roma Fiumicino e da Milano Malpensa, con ITA Airways e con ANA. Da tutti gli altri aeroporti italiani bisogna fare scalo, ma sono davvero molte le compagnie che raggiungono il Giappone (KLM, Lufthansa, Ehiad, Emirates, Turkish, Air China, Eva Airways, ecc).

Le nostre carte di credito funzionano in Giappone?

Sì, le nostre carte di credito funzionano in Giappone! Non sono largamente usate come da noi, viene utilizzato ancora parecchio contante, ma nei ristoranti e negli hotel non avrete problemi. In ogni caso ci sono moltissimi ATM: vi basterà entrare in un konbino per farlo (i mini-market come il 7 Eleven ad esempio). 

Viaggiare da soli in Giappone è difficile?

No, non è assolutamente difficile viaggiare da soli in Giappone, e questo vale anche se non parlate bene in inglese o se non lo parlate proprio. La maggior parte dei Giapponesi infatti non lo parla comunque! Il Giappone poi è tra i paesi più sicuri al mondo e sarete sempre aiutati da tutti, in ogni luogo. 

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Scritto da:
Mi chiamo Valentina Borghi e sono una viaggiatrice esperta e una travel blogger / content creator full time dal 2018. Sono anche una nomade digitale e trascorro buona parte dell’anno in viaggio, da sola o accompagnando gruppi in giro per il mondo. Amo i vulcani, i deserti, il Sudamerica e l’Asia Centrale, amo i gatti, New York, l’astronomia, e la musica elettronica. Ho visitato 100 paesi del mondo e se mi chiedete qual è il mio viaggio della vita..decisamente l’Antartide!

7 commenti su “Come organizzare un viaggio in Giappone fai da te”

  1. Ciao Valentina!
    Ti seguo sempre e mi dai un sacco di spinti. Grazie!
    Sto organizzando un viaggio per Aprile ispirandomi al tuo itinerario “tra cultura e natura”. Innanzitutto secondo te l’itinerario è adatto al mese di aprile?
    Poi non mi è chiaro come si snodano le due tappe Shirakawa-go e Takayama, sono entrambe servite dal treno? sono facili da raggiungere? da Takayama poi si può ripartire per Nagano?
    Infine mi chiedevo anche quanto tempo dedicare a Kyoto.
    Scusa forse troppe domande.
    Un salutuo
    Grazie
    Silvia

    Rispondi
    • Ciao Silvia, grazie a te 🙂
      Rispetto alla stagione sì, direi che va benone, non dovresti beccare la neve sulle alpi, solo più fresco che altrove. Non ricordo se sono collegate con treno o bus, ma in Giappone i collegamenti tra qualsiasi posto sono molto efficienti e sia Shirakawa-go, che Takayama che Nagano sono località super turistiche.
      A Tokyo dedicherei almeno 2/3 giorni+ 1 a Nara (facendo sempre base a Kyoto).
      Appena riesco comunque pubblicherò altre proposte di itinerari, tra cui l’ultimo che ho fatto poco tempo fa.
      Un saluto, Valentina

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