La cucina fusion di MU Fish a Nova Milanese

[vc_row margin_bottom=”40″][vc_column][vc_column_text]Come probabilmente avrete già capito, sono una drogata di cucina fusion e cucina orientale e la mia è una vera e propria dipendenza. Se non mangio asiatico almeno una o due volte a settimana divento antipatica e di cattivo umore. Quando invece scopro dei posti nuovi buoni mi esalto tantissimo ed è quello che mi è successo con il MU Fish, un ristorante di cucina orientale creativa che ha aperto un anno fa alle porte di Milano, a Nova Milanese, ed è già diventato un’istituzione.

Il ristorante si raggiunge in poco più di 20’ dal centro di Milano e c’è parcheggio da vendere quindi per arrivarci alla fine ho impiegato meno di quando vado a cena in Isola e in Porta Romana, a due passi da casa. Il MU Fish si trova in una zona industriale ed è costituito da un grande loft che si compone di due ambienti affacciati verso l’esterno con grandi vetrate, capaci di ospitare circa novanta posti a sedere. L’arredamento e l’ambiente sono molto caldi grazie soprattutto alla scelta dei materiali e dei colori degli arredi che rimandano alla natura, alla pietra e al legno. La seconda sala in particolare è meravigliosa con dei lunghi tavoli ricavati dal tronco di un albero. La cucina è a vista e all’opera dietro il bancone troviamo lo chef Jiang che è stato per otto anni capo chef da Finger’s (e si spiega già tutto), insieme a tutta la sua brigata. Entrando si nota subito anche il grande bancone dietro il quale vengono realizzati ottimi cocktail classici e speciali “MU drink” da bere come aperitivo o in abbinamento alle portate durante la cena.

MU Fish

Ph. Mauro Montana

Cosa si mangia

La cucina di MU Fish mescola con grande sapienza ricette tipiche di Hong Kong e dell’Oriente asiatico più in generale, con ingredienti e ispirazioni occidentali, soprattutto italiani. Sicuramente da segnalare la grande attenzione alla qualità delle materie prime e alla loro origine, sia per gli ingredienti asiatici che per quelli italiani come ad esempio la burrata, la fassona, il tartufo o i vari pesci che vengono usati per i crudi. Tra i miei piatti preferiti sicuramente ci sono i dim sum, un must del Mu Fish, come quelli al vapore in pasta al barbabietola con ripieno di gamberi e tartufo, o quelli alle capesante o, ancora, quelli al vapore in pasta al the verde con ripieno di astice. Ottima anche la tartare di salmone con salsa mediterranea, olio extravergine e pasta kataifi e le capesante MU, capesante canadesi leggermente scottate con crema besciamella e pasta kataifi. Per i nostalgici dei classici ovviamente non mancano sushi, sashimi, nighiri e spring roll. Tra i dessert vi consiglio il tiramisù al the verde e, se siete amanti del genere (io non troppo) provate anche i mochi freschi fatti in casa. La carta dei vini è ampia e ben equilibrata.

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MU Fish

MU Fish

Ph. Mauro Montana

MU Fish

Quanto si spende?

Il MU Fish propone due menù degustazione (Young da 40 euro e Classic da 60 euro) che vi permettono di assaggiare tutti i “piatti forti” di MU Fish e uscire pieni come un uovo. In alternativa c’è il menù alla carta con prezzi decisamente più bassi di quelli che trovate a Milano, soprattutto se rapportati alla qualità dei prodotti e all’ambiente.

 

Mu Fish

Via Galileo Galilei 5, Nova Milanese (Monza Brianza)

Tel. 3348041109

Orari: 12–15:00 e 19:30–00:00

Aperto tutti i giorni tranne il lunedì

 

NOTA Ha aperto da pochissimo anche il MU Dimsum, il cugino del Mu Fish specializzato in ravioli, in via Caretto 3 (zona Stazione Centrale). A breve andrò a provarlo e vi saprò dire, ma promette benissimo![/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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Scritto da:
Mi chiamo Valentina Borghi e sono una viaggiatrice esperta e una travel blogger / travel influencer full time dal 2018. Sono anche una nomade digitale e trascorro buona parte dell’anno in viaggio, da sola o accompagnando gruppi in giro per il mondo. Amo i vulcani, i deserti, il Sudamerica e l’Asia Centrale, amo i gatti, New York, l’astronomia, e la musica elettronica. Ho visitato 90 paesi del mondo e se mi chiedete qual è il mio viaggio della vita..decisamente l’Antartide!

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