Trattoria Arlati: una trattoria storica in zona Bicocca

[vc_row margin_bottom=”40″][vc_column][vc_column_text]Ho iniziato a frequentare la Trattoria Arlati più di 10 anni fa, e continua ad essere uno dei miei ristoranti preferiti di Milano. Lo considero il mio rifugio segreto, un luogo fuori dal tempo dove mi sento sempre a casa. Alla Trattoria Arlati non si entra per caso; si trova in un’anonima traversa di Viale Zara e non c’è neanche l’insegna. Si suona a un campanello e si viene accolti in un luogo magico, pieno di opere d’arte e calore umano.

Una volta dentro si scopre che la Trattoria Arlati in realtà è un’istituzione a Milano; aperta nel 1936 da Luigi e Modesta Arlati, era la trattoria di riferimento per gli operai della Pirelli per poi diventare negli anni’60-70’, grazie al figlio Mario, il primo locale a Milano dove si suonava musica dal vivo. Tutte le sere suonavano qui i Formula 3, gli Area, Lucio Battisti, Renato Zero, Loredana Bertè e tanti altri che organizzavano jam session che finivano intorno a un bel piatto di salame e vino rosso. Non a caso, nel 2006 la Trattoria Arlati è stata insignita dal Comune di Milano del premio Ambrogino D’oro per essere diventata la licenza di cucina milanese più antica della città con la stessa gestione familiare. Dopo la gestione di Mario infatti, la Trattoria è passata nelle mani del figlio Leopoldo che la porta avanti mantenendo lo spirito del locale e dei suoi fondatori.

Trattoria Arlati

Il locale si sviluppa un po’ come un appartamento, con tante stanze piene di pezzi vintage e opere d’arte (alcune di grandissimo valore che sono state regalate alla Trattoria dagli artisti stessi che la frequentavano e che la frequentano) e arredate con gusto. Pur essendo un posto elegante, quello che amo particolarmente della Trattoria Arlati è la sua atmosfera rilassata e cordiale. Il personale è lo stesso da anni e sa sempre come accogliere i clienti per farli sentire a proprio agio.

Al piano di sotto c’è la sala più grande dove c’è il palco che viene usato dagli artisti nelle varie serate organizzate (cabaret, jazz, musica dal vivo, ecc). Per conoscere il calendario degli eventi telefonate direttamente alla Trattoria ed eventualmente prenotate un tavolo al piano di sotto.

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Trattoria Arlati

Cosa si mangia

Alla Trattoria Arlati la cucina è tradizionale milanese ma sempre curata con una continua ricerca dell’ingrediente genuino e della ricetta da riscoprire. Trovate nervetti, patè, risotti, stracotti, ossibuchi, minestrone, cotolette, luganega e vitel tonnè. Il mio piatto preferito è il piatto unico: risotto al salto con spezzatino. Ottimi anche i dolci che includono gelati e altri dolci artigianali. Per quanto riguarda il vino poi non c’è che l’imbarazzo della scelta. La cantina della Trattoria Arlati ospita all’incirca 10.000 bottiglie dei vini più pregiati raccolte sapientemente nel corso degli anni, a cui si aggiungono 400 etichette provenienti da tutto il territorio nazionale ed accuratamente selezionate da Leopoldo.

Trattoria Arlati

Trattoria Arlati

Quanto si spende?

Alla Trattoria Arlati si spende il giusto, considerato l’ambiente e la qualità del cibo. Gli antipasti vanno dai 12 ai 16 euro, i primi si 10-12, i secondi 15-18 e i piatti unici sui 23-25 euro. Per una cena, con un buon vino incluso, si spendono mediamente 50 euro a testa (e li valgono tutti!).

 

Trattoria Arlati

Via Alberto Nota 47

Tel.02 6433327

Chiuso la domenica

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Mi chiamo Valentina Borghi e sono una viaggiatrice esperta e una travel blogger / travel influencer full time dal 2018. Sono anche una nomade digitale e trascorro buona parte dell’anno in viaggio, da sola o accompagnando gruppi in giro per il mondo. Amo i vulcani, i deserti, il Sudamerica e l’Asia Centrale, amo i gatti, New York, l’astronomia, e la musica elettronica. Ho visitato 90 paesi del mondo e se mi chiedete qual è il mio viaggio della vita..decisamente l’Antartide!

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