La transiberiana: da Mosca a Pechino via terra, 8400 km e 7 fusi orari

La transiberiana è uno di quei viaggi che ogni viaggiatore (con la V maiuscola) sogna di fare almeno una volta nella vita!

E’ un viaggio mitico: andare da Mosca a Vladivostok o Pechino via terra, attraversare 3 nazioni e ben 7 fusi orari è qualcosa di mistico.

Perdonatemi se mi dilungherò, ma è veramente difficile raccontare questo viaggio in maniera sintetica.

Tanto per iniziare, al di là di quello che è il pensiero comune, la transiberiana non è un treno. È una tratta ferroviaria con 3 varianti: la transiberiana classica fino a Vladivostok, la transmongolica fino a Pechino e la transmanciuriana, che arriva sempre a Pechino passando per la Manciuria. La si può percorrere utilizzando un unico treno o più treni e la si può fare con diverse tappe nei vari paesi che attraversa (Russia, Mongolia, Cina), oppure tutta di un fiato senza mai scendere (in 1 settimana).

Noi abbiamo deciso di fare la transmongolica con una tappa di 3 giorni sul lago Baikal ed un’altra di 4 in Mongolia, per un totale di 14 giorni.

transiberiana

Le tappe della Transiberiana

Prima tratta: da Mosca a Irkutsk (Siberia)

Dopo aver trascorso 2 giorni nella bellissima Mosca, siamo salite su questo mitico treno. Non vi sto neanche a dire quanto ero emozionata, uno dei miei più grandi sogni si stava avverando!!

Questa è stata la tratta più lunga della mia transiberiana. 4 notti e 3 giorni in treno, senza mai scendere (o quasi). Il treno fa solo delle piccole soste (di max 30′) nelle quali si può scendere a comprare del cibo e sgranchirsi le zampe.

Abbiamo condiviso tutto il viaggio (in seconda classe) con una donna mongola che ci ha sorriso una sola volta in 3 gg. Praticamente impossibile comunicare con lei; in compenso ci ha offerto ogni tipo di cibaria (salami, verdure, ecc) 🙂

Durante questa tratta abbiamo avuto una piccola disavventura: nella sosta di Omsk ci siamo distratte un attimo e il treno è partito con i nostri bagagli mentre noi eravamo a terra. La sensazione che si prova è ovviamente orribile!

Per fortuna non ci siamo lasciate prendere dallo sconforto. Abbiamo preso un taxi al volo e ci siamo lanciate verso la fermata successiva (che era a 320 km di distanza!). Miracolosamente ce l’abbiamo fatta (per pochi minuti)!! Sono stati i 7000 rubli meglio spesi della nostra vacanza! 😀

Questo ci ha insegnato che bisogna: 1) chiedere sempre conferma alla provodnitsa (la responsabile del vagone) su quanto tempo si fermerà il treno; 2) non allontanarsi mai troppo dal proprio vagone!

Potrebbe interessarti anche:  Come organizzare un viaggio in Asia Centrale (visti, itinerari, costi..)
Transiberiana
Transiberiana

Il lago Baikal

Irkutsk è l’antica capitale siberiana, la città più grande della zona non chè porta d’accesso al lago Baikal.

L’impatto non è stato dei migliori, il tempo era grigio e sembrava di stare veramente nella Russia post bellica. Edifici grigi e paesaggi alquanto surreali.

L’abbiamo rivista 2 giorni dopo, al rientro dal lago, con il sole e l’effetto è stato diverso; ripensandoci non è poi così brutta. Ha tanti palazzi antichi con delle belle porte/finestre in legno ed è abbastanza viva.

Da lì, siamo andate in aliscafo a Bolshie Koty, un paesino su lago raggiungibile solo in barca. Il villaggio è decisamente piccolo, ma molto carino ed ecosostenibile, fatto di case e villette in legno che si affacciano sul lago. Da qui partono diversi sentieri di trekking che costeggiano il lago e vanno verso l’interno. I paesaggi sono veramente belli! Il lago al tramonto diventa rosa..magia pura. I sentieri corrono lungo la costa, da un lato c’è l’acqua azzurissima e trasparente del lago (anche potabile dicono, ma noi non l’abbiamo bevuta)..dall’altro c’è un bosco fitto fitto di pini, veramente rilassante.

Faceva caldo e avremmo potuto fare il bagno (come fanno i russi), ma si rischia il congelamento! L’acqua è a 10 gradi scarsi; l’unica salvezza (forse) consiste nel farsi il bagno e buttarsi in un banya russo (sauna) subito dopo. Diciamo che ci siamo limitate a prendere il sole!

Questa gita di 2 giorni (abbiamo dormito 1 notte in una guesthouse molto carina) merita veramente molto! Consigliatissima!!

Molti turisti preferiscono andare sull’isola di Olkon (centro energetico per gli sciamani), ma è molto più turistica e lontana (7h di strada brutta da Irkutsk+ traghetto).

Siberia

Siberia
Siberia

Seconda tratta: da Irkutsk a Ulaanbaatar (Mongolia)

A Irkutsk abbiamo ripresola transiberiana alla volta di Ulaanbaatar. Questa volta si è trattato di un treno cinese, più bruttino e meno pulito di quello russo (eccetto per la carrozza ristorante). Qui abbiamo condiviso la cuccetta con 2 ragazzi francesi e c’erano molti più giovani backpackers rispetto alla prima tratta. Il viaggio dura 24h e se ne impiegano almeno 5/6 per passare la frontiera Russia-Mongolia! Durante il passaggio della frontiera non si possono usare ne i bagni ne il ristorante (la carrozza viene staccata!), quindi..ricordatevi di fare tutto prima! Io stavo scoppiando!!

Paesaggisticamente parlando è la tratta più bella; il treno costeggia il lago Baikal per almeno 50 km prima di scendere verso la Mongolia e la ferrovia passa molto vicino all’acqua.

Man mano che si entra in territorio mongolo poi, il paesaggio diventa sempre più desertico ed iniziano ad apparire i gher (le classiche tende dei nomadi mongoli). Si arriva ad Ulaanbaatar all’alba e la vista è strepitosa.

Transiberiana
Transiberiana

La Mongolia: 4 giorni tra Karakorum, il Parco Nazionale Hustai e il deserto

Arrivate ad Ulaanbatar ci è venuta a prendere la nostra guida, Amraa, una ragazza carinissima e giovanissima (che parla un inglese pressochè perfetto). Da lì, con l’autista ed un 4×4, abbiamo iniziato il nostro giro di 4 giorni in Mongolia. Le strade della Mongolia sono poche e molto dissestate; inoltre non esistono cartelli stradali. Girare da soli sarebbe anche possibile, ma ora come ora lo sconsiglierei. Se dovesse succedere qualcosa alla macchina vi potreste trovare in guai seri! Si percorrono centinaia di km senza incontrare praticamente nessuno. Se non volete un tour organizzato dall’Italia (che costa sicuramente di più!) una volta arrivati sul posto e non avrete difficoltà ad organizzarvi un tour ad hoc direttamente in loco (potete contattare, ad es., la Selena Travel, l’agenzia per cui lavora Amraa e farvi fare un preventivo).

La nostra prima tappa in Mongolia è stato il Parco Nazionale Hustai, l’unico posto al mondo dove si possono vedere i cavalli selvatici Takhi! In questo caso c’è da dire “viva gli zoo”!! Questi cavalli si erano estinti in Mongolia, ma ne esistevano alcuni esemplari in diversi zoo europei. Grazie ad programma EU-Mongolo, questi esemplari sono stati riportati in Mongolia e monitorati; da 5/6 cavalli che arano, ora nel Parco ce ne sono più di 300! Nel nostro giro a piedi (e in macchina) lungo il parco siamo riusciti a vederne un piccolo gruppo abbastanza da vicino. Qui abbiamo visto anche tante marmotte, sono buffissime!

Potrebbe interessarti anche:  Cosa vedere in Tagikistan: un sogno chiamato Pamir
Mongolia

Da Hustai ci siamo spostate a Karakorum, l’antica capitale di Gengis Khan. I cinesi hanno buttato giù praticamente tutto, fatta eccezione per il bellissimo monastero Edene Zuu (che mi ha ricordato moltissimo i monasteri tibetani). Il posto è veramente suggestivo, con diverse decine di stupa che delimitano i templi del monastero. A Karakorum c’è anche un museo abbastanza interessante che aiuta a capire la storia della Mongolia. Il terzo giorno (in cui non ha smesso di piovere un minuto ahimè!), abbiamo fatto il trasferimento a Elsen Tasaekhai, ma soprattutto abbiamo incontrato una famiglia di nomadi (1/3 della popolazione mongola è nomade!). È stata un’esperienza incredibile!! Grazie ad Amraa, che faceva da interprete tra noi e loro, abbiamo potuto fargli un po di domande per capire come vivono, ogni quanto e dove si spostano, ecc..e loro hanno fatto delle domande a noi. Ci hanno offerto dei dolci fatti con latte di giumenta (terribili!) ed il latte stesso che abbiamo visto mungere..l’abbiamo dovuto poi assaggiare..sob. Hanno indossato i vestiti tradizionali ed abbiamo fatto delle foto che poi Amraa stamperà e gli porterà.  Mi sono emozionata, è incredibile vedere come si possa vivere felicemente in un modo completamente diverso dal nostro!

Mongolia
Mongolia

L’ultimo giorno (con il sole per fortuna!) abbiamo visitato la zona di  Elsen Tasaekhai, in cui convergono la prateria,  le dune di sabbia e le montagne rocciose. Un paesaggio incredibile!!

Da lì, ahimè, siamo tornati ad Ulaanbataar per riprendere l’ultima tratta di treno fino alla Cina. Per fortuna siamo state nella capitale mongola giusto un’oretta, il tempo necessario per capire che non c’è veramente nulla di interessante da vedere! Stanno costruendo grattacieli e palazzoni stile Cina che hanno veramente ben poco di affascinante. Saltatela a piè pari!

La Mongolia comunque mi ha colpito molto da tutti i punti di vista. I paesaggi sono sterminati, incredibili..si vedono praterie immense popolate solo da cavalli, cammelli. falchi, e da mandrie di capre, pecore e mucche. Il popolo è veramente diverso sia dai russi che dai cinesi (mi ha ricordato un po i tibetani), sono tutti molto gentili e affabili. Pressochè tutti i giovani parlano inglese e si nota chiaramente che è un paese democratico che si è lasciato alla spalle il comunismo, ed è in forte crescita. Mi sarebbe piaciuto poter avere più giorni (e più soldi) per girarlo di più, andare a vedere il deserto dei Gobi e la regione dei laghi a nord, ma gli spostamenti sono veramente lunghi! Sicuramente troverò un buon motivo per tornarci a breve e vedere il resto 😉

NOTA:  I gher (ovvero le tende mongole/case dei nomadi) sono meglio della stanza di una hotel! Sono molto grandi (noi ne avevamo uno solo per noi 2 ogni sera e sarà stato grande almeno 15-20 mq), c’è la corrente ed un stufa a legna che riscalda tantissimo ed in pochi minuti. Se piove (e noi purtroppo di acqua un po ne abbiamo presa) non entra acqua e si sta perfettamente al caldo. Unica pecca..i bagni sono fuori, in strutture di cemento, come in un campeggio classico.

Mongolia
Mongolia

Terza tratta: da Ulaanbaatar a Pechino (Cina)

Pochi giorni prima di partire dall’Italia abbiamo saputo che il treno Ulaanbaatar-Pechino era in overbooking (cosa che accade spesso pare, da quello che abbiamo sentito confrontandoci con altri viaggiatori) e abbiamo deciso di optare per un treno locale mongolo fino al confine e poi proseguire in bus una volta entrati in Cina. L’alternativa sarebbe stata l’aereo. E’ stato abbastanza massacrante ma ne è valsa comunque la pena! Abbiamo potuto vedere come cambia il paesaggio dalla Mongolia fino a Pechino (dal deserto alle montagne verdi), senza dimenticare la vista della grande muraglia dall’autostrada cinese! Impagabile!

Il passaggio del confine Mongolia-Cina è decisamente snervante; si può attraversare solo in auto o in bus e si impiegano almeno 3h. Noi (e altri 60 cristiani) siamo stati infiliati in un bus da 30 posti, dal quale siamo dovuti scendere e risalire con i bagagli diverse volte (alla frontiera mongola, nella terra di mezzo ed alla frontiera cinese). Una volta arrivate nel primo paese cinese poi abbiamo preso un minivan (con altri 3 ragazzi mongoli) che in “sole” 9h ci ha portato a Pechino. Non ho mai apprezzato così tanto la Cina come in quest’occasione! Entrare nel fuso orario di Pechino è stato meraviglioso!

A Pechino eravamo già state entrambe quindi ci siamo fermate solo un giorno prima di riprendere il volo alla volta dell’Italia.

In conclusione posso dirvi che questo viaggio mi è piaciuto moltissimo! Viaggiare in treno ti da la possibilità di vedere come cambiano i paesaggi mano a mano, ti restituisce il “tempo vero” della vita; avevo paura che mi sarei annoiata (io sono notoriamente un’iperattiva), che non avrei saputo come passare il tempo sul treno, ma non è mai stato così. Il tempo passa veloce, tra dormite, mangiate, letture, chiacchere con gli altri passeggeri, giocate a carte, ecc. Quando siamo scese a terra sul Baikal ed in Mongolia il treno mi è sempre mancato!

È stata un’esperienza unica, che consiglio a tutti di fare almeno una volta nella vita.

Transiberiana
Transiberiana

La transiberiana: tutto quello che devi sapere sul treno

Treno russo

A seconda della tratta, il treno cambia (è russo, mongolo o cinese). Il treno russo è abbastanza moderno, con almeno 10 carrozze con cuccette e una carrozza ristorante. Esistono la prima, la seconda classe e la terza classe: la prima classe ha solo 2 letti per cuccetta, la seconda ne ha 4 e può essere mista o solo femminile, la terza è un vagone unico, aperto, con tutte le cuccette a vista. Ad ogni passeggero vengono dati federa, asciugamano, lenzuola, coperta e cuscino. Ogni vagone ha 2 bagni (con wc e lavandino) e 4/5 prese della corrente a 220 volt.

Se non avete voglia di andare al vagone ristorante, su ogni vagone la provodnitsa (la responsabile del vagone) può vendervi thè, caffè, cioccolato, merendine, acqua e poco altro. Un caffè costa 30 rubli (40 centesimi di euro).

Al vagone ristorante trovate un menù abbastanza vario di insalate, piatti caldi e freddi, vodka, birra e altre bevande; un pasto completo viene circa 1000 rubli a persona (13/14 euro). PS la vodka costa meno dell’acqua!

Le provodnitse si occupano anche di tenere puliti il vagone ed i bagni. I bagni sono come quelli dei nostri Intercity più o meno, con lavandino e tazza.

Attraversando diversi fusi orari, le tabelle con le fermate del treno (e i relativi tempi di sosta) sono sempre indicati considerando l’orario di Mosca; se non avete un cellulare che si aggiorna automaticamente fate fatica a capire quando e se è cambiato il fuso.

Lo stesso vale anche nelle stazioni: gli orari di partenza/arrivo indicati sono sempre riferiti all’orario di Mosca.

Treno cinese

Il treno cinese è meno moderno e pulito. Non c’è (almeno apparentemente) l’aria condizionata, ci sono meno prese della corrente e non ti danno gli asciugamani (anche le lenzuola non sono sigillate come quelle dei treni russi).

Treno mongolo

Il treno mongolo è quasi uguale a quello cinese, ma le lenzuola sono sigillate ed i bagni sono un po più puliti. Ricordatevi di ricaricare tutto (cellulare, ecc) prima di prendere questo treno per l’ultima tratta: le prese ci sono ma non funzionano! Le poche che sembrano funzionare hanno un voltaggio ridicolo e ci vorrebbero 3 gg per ricaricare un cellulare.

Transiberiana

Dove e come si comprano i biglietti per la Transiberiana

Per la tratta russa (fino a Irkutsk) i biglietti ferroviari si possono comprare direttamente sul sito delle ferrovie russe (che ha anche una versione in inglese). Per le tratte successive vanno comprati direttamente in stazione a Irkutsk o ad Ulaanbataar (Mongolia).

Noi abbiamo deciso all’ultimo di fare questo viaggio (neanche un mese prima) e ci siamo dovute appoggiare per forza ad un’agenzia specializzata che si chiama proprio Transiberiana che si è occupata dei visti (russo e cinese) e che ci ha venduto anche il  mini-tour in Mongolia. Calcolate poi che, soprattutto in Russia più che in Mongolia, NESSUNO parla inglese e farsi capire è veramente dura. Questa agenzia esiste da molti anni, è molto efficiente e ci siamo trovate benissimo. Si comunica con loro per mail (in italiano) e sono molto puntuali e precisi nelle risposte e nei chiarimenti.

Una volta scelto il tipo di tour da fare in Mongolia e la data di partenza, loro ci hanno proposto un itinerario da Mosca che includesse anche il Lago Baikal; i treni non ci sono tutti i giorni e bisogna incastrare il tutto.

Quanto costa la Transiberiana

Il costo per il nostro tour  di 14 giorni (che includeva treno da Mosca a Pechino in 2a classe, 3 giorni in hotel sul lago Baikal e 4 giorni di tour in 4×4 e pensione completa in Mongolia con notti in gher) è stato di 1900 euro a testa.

Ma prima si prenota e meno si spende! Se avessimo prenotato 2 mesi prima (e non 1 come abbiamo fatto) , avremmo speso almeno 300 in meno a testa.

Quali sono i visti da fare?

Prima di partire bisogna avere il visto russo e il visto cinese. La Mongolia ha abolito il visto dal 2014. Per il visto russo ci vogliono circa 10 gg ( costa circa 80 euro+ 30 di assicurazione sanitaria obbligatoria), mentre per quello cinese ce ne vogliono circa 5 (il costo è di 115 euro). Per entrambi esistono le procedure d’urgenza, pagando di più ovviamente.

Passando attraverso l’agenzia Transiberiana, forniscono loro i documenti necessari per ottenere i visti (lettere di invito, ecc), altrimenti dovete chiedere all’hotel russo di inviarvi l’invito e stampare le prenotazioni dei voli e dell’hotel in Cina.

Mongolia

Troverò Internet e il wifi durante la Transiberiana?

Il wifi si trova sempre nelle città russe (fatta eccezione per Bolshie Koty e gli altri piccoli villaggi del lago Baikal), MAI durante il tour della Mongolia (l’abbiamo trovato solo nel museo di Karakorum) e quasi ovunque a Pechino. In Cina però l’oscurantismo è sempre più presente. Rispetto all’ultima volta che ero stata in Cina nel 2013 la situazione è peggiorata. Internet è molto lento e la maggior parte dei social non funziona (a meno che non abbiate un app VPN).

Per quanto rigurda la corrente e il voltaggio, si riesce a ricaricare tutto praticamente ovunque e senza bisogno di adattatori. Unica eccezione, il treno dell’ultima tratta Mongolia-Cina: lì è praticamente impossibile.

Quando andare a cosa portarsi

La transiberiana ovviamente si può fare sempre e credo che abbia il suo fascino in ogni stagione (anche in pieno inverno con -30° e la neve!). Chiaramente se ci andate in primavera ed estate fa caldo praticamente ovunque e potrete scendere dal treno ed esplorare molto di più. La Siberia, la Mongolia e la Cina hanno un clima continentale: fa molto freddo in inverno e caldo in estate. Ad agosto (quando ci sono stata io) Si sta sempre in maniche corte e pantaloncini. L’unica eccezione può essere la Mongolia; se beccate dei giorni di pioggia (come è successo a noi purtroppo) la temperatura scende parecchio sia di giorno che di notte. Io ho benedetto la maglia termica che avevo buttato nello zaino! Qualche indumento pesante è quindi bene portarselo. Se invece trovate giorni di sole (che sono la maggior parte peraltro) fa caldo e si suda non poco.

Transiberiana
Mongolia

L’Assicurazione sanitaria è necessaria

Prima di andare a sodo, vi ricordo che in Russia, Mongoli a e Cina la nostra copertura sanitaria non vale. Il mio consiglio è quello di fare sempre un’assicurazione medico-bagaglio che vi possa coprire durante il viaggio. Io mi trovo molto bene con Heymondo, un sito che confronta le polizze di diverse compagnie e propone la polizza più conveniente per quel determinato viaggio. Per farlo dovrete inserire i dati relativi al vostro viaggio (paese, durata, ecc) e vi manderanno una mail con le proposta migliore che potrete poi acquistare direttamente on-line (essendo miei lettori avrete diritto anche uno sconto del 10%!!!).

Foto dell'autore
Scritto da:
Mi chiamo Valentina Borghi e sono una viaggiatrice esperta e una travel blogger / travel influencer full time dal 2018. Sono anche una nomade digitale e trascorro buona parte dell’anno in viaggio, da sola o accompagnando gruppi in giro per il mondo. Amo i vulcani, i deserti, il Sudamerica e l’Asia Centrale, amo i gatti, New York, l’astronomia, e la musica elettronica. Ho visitato 90 paesi del mondo e se mi chiedete qual è il mio viaggio della vita..decisamente l’Antartide!

13 commenti su “La transiberiana: da Mosca a Pechino via terra, 8400 km e 7 fusi orari”

  1. Wow che meraviglia!
    Verissimo, la Transiberiana appartiene alla mitologia di tutti i viaggiatori, e a me, che adoro viaggiare in treno, ha sempre affascinata.
    Mi hai proprio ispirata con questo articolo! 😀

    Rispondi
    • Io ho speso intorno ai 1900 euro (voli esclusi), ma tutto dipende dalle tappe che decidi di fare e, soprattutto, dal tempo che passi in Mongolia (che è più cara rispetto alla Russia e alla Cina). Comunque nell’articolo trovi un po di info sui vari costi 😉

      Rispondi

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.