Vulcano (isole Eolie): cosa vedere

Dopo qualche mese dal viaggio, finalmente inizio a scrivervi sulle isole Eolie e ho deciso di partire da Vulcano, l’isola più vicina alle coste siciliane, dominata dal Gran Cratere della Fossa. L’isola deve il suo nome ai romani, dopo che i greci le avevano dato il nome di Hiera, credendo che vi abitasse Efesto, il dio fuoco. Dei secoli successivi si sa ben poco, fino al 1700, quando i Borboni la iniziarono ad usare come cava di zolfo, sfruttando i prigionieri e i confinati che venivano portati qui. Nel 1813 un ricco scozzese (James Stevenson) comprò buona parte dell’isola per estrarre lo zolfo e per iniziare la viticultura, ma fu costretto a lasciare l’isola a gambe levate con l’eruzione del 1888 (l’ultima grande eruzione del vulcano). L’isola di Vulcano rimase poi quasi abbandonata fino alla metà del 1900, quando venne costruito il porto e iniziò lo sfruttamento turistico. Il Gran Cratere della Fossa si staglia con un fare minaccioso su tutta l’isola, ma è davvero affascinante, ed è il motivo principale per cui i turisti si riversano su quest’isola da ogni parte del mondo. Essendo poi Vulcano il primo scalo dei traghetti che partono da Milazzo, soprattutto in estate, l’isola è presa d’assalto dai turisti giornalieri. Secondo me, se avete tempo, è meglio dedicarle almeno due giorni, e nell’articolo vi spiegherò perchè. 

Vulcano

Come arrivare sull’isola di Vulcano

A meno che non viviate in Sicilia o in Calabria, il modo più semplice per arrivare a Vulcano è volare su Catania e prendere poi l’aliscafo dal porto di Milazzo. Dall’aeroporto di Catania c’è il transfer per Milazzo (che impiega circa 2h) con:

Da Milazzo ci sono poi gli aliscafi della Liberty Lines. In estate ne parte quasi uno ogni ora, mentre nelle altre stagioni molti di meno. In ogni caso vi conviene sempre controllare sul sito prima di partire. Se decidete di andarci nelle settimane centrali di agosto può convenire comprare i biglietti on-line qualche tempo prima, soprattutto per gli aliscafi che parto in corrispondenza con i transfer dall’aeroporto di Catania. L’isola di Vulcano è la prima “fermata” dell’aliscafo che impiega meno di un ora per raggiungere l’isola.  Sull’isola poi potrete girare comodamente a piedi; solo per raggiungere Gelso e la Spiaggia dell’Asino vi servirà un auto o un motorino, ma potrete utilizzare anche il servizio di transfer dal porto (solo in estate).

alba sul cratere - Vulcano

Cosa vedere a Vulcano

Gran Cratere della Fossa

La prima cosa da vedere a Vulcano (anche l’unica per cui vale la pena visitare quest’isola a mio parere) è il Grande Cratere della Fossa, ovvero il grande “vulcano” che domina la parte nord dell’isola. Come lo Stromboli, anche questo vulcano è attivo e fumante e da più punti vedrete uscire costantemente dei fumi di zolfo. Ha eruttato l’ultima volta alla fine dell’800, ma è un vulcano molto antico che si trova nell’ultima fase di attività; non per questo però è meno pericoloso! La sua attività viene monitorata costantemente e si ritiene che sia potenzialmente più pericoloso dello Stromboli. In condizioni normali, non di allerta, si può salire fin sopra al bordo del cratere con una camminata non troppo impegnativa di un’ora circa che parte dal paese (Porto di Levante). Man mano che si sale la vegetazione scompare e il paesaggio diventa sempre più lunare. Arrivando in cima il paesaggio è meraviglioso, con la vista che spazia su Lipari, su Salina e sul resto dell’isola. Vale anche la pena salire fino ad arrivare al punto più alto del cono, ma fate attenzione alle fumarole sulfuree perchè non sono affatto salutari, e non scendete nel cratere perchè può essere davvero pericoloso per i gas. I momenti migliori per salire sul cratere sono l’alba e il tramonto, quando tutto si accende di rosso; all’alba poi le fumarole sono più attive e il paesaggio è ancora più suggestivo. Se ci andate in estate poi la salita all’alba è l’unica soluzione per non morire di caldo e di insolazione (quando sono salita io, ad agosto, alle 4 di mattina c’erano comunque già 30°..un inferno!). Se non fa troppo caldo (quindi non in luglio o agosto) e se amate camminare c’è un bel trekking da fare nella 

Valle Roja, un sentiero di 8 km (solo andata, sono 5-6h tra andata e ritorno) che parte dal Porto di Levante e circumnaviga il vulcano all’interno di un canyon scavato dalle pioggie che finisce poi a strapiombo sul mare. Anche se siete camminatori provetti, il mio consiglio è di farlo comunque con una guida (potete contattare Santi, la guida più famosa dell’isola Tel. 3663028712). 

Vulcano
Cratere di Vulcano

Spiaggia delle sabbie nere (Porto di Ponente)

La seconda cosa da vedere a Vulcano, non chè la spiaggia più bella, è la spiaggia delle sabbie nere. Questa spiaggia vulcanica si trova nell’istmo che collega Vulcano con Vulcanello, davanti all’isola di Lipari. Qui troverete diversi stabilimenti, bar e ristoranti, non chè il Porto di Ponente da cui partono le gite per Lipari, Salina, Alicudi e Filicudi. Davanti alla spiaggia c’è il suggestivo Scoglio delle Sirene, reso ancora più bello al tramonto. Insieme al Cratere, questa spiaggia è il posto migliore di Vulcano per vedere il tramonto, e potrete farlo godendovi lo spettacolo con un buon drink in mano. 

Spiaggia delle acque calde (con i fanghi)

Sullo stesso istmo, ma dalla parte opposta, c’è la Spiaggia delle acque calde, decisamente la più affollata dell’isola. Tra la spiaggia e il Porto di Levante ci sono poi dei laghetti sulfurei con i fanghi, una poltiglia giallastra maleodorante che però pare ottima per i reumatismi e per le malattie della pelle, decisamente un’altra cosa da vedere a Vulcano. Sentirete l’odore da lontano e vedrete la gente cospargersi di fango. In estate si paga un biglietto (3 euro), mentre fuori stagione vi si accede gratuitamente. Se decidete di immergervi dovete togliervi le lenti a contatto e i gioielli, e usare un costume a cui non tenete perchè si rovinerà un pò. Per completare la Spa immergetevi poi nel mare, nella parte dove ci sono le sorgenti naturali di acqua calda (considerata la temperatura esterna, in estate è veramente hard core!). 

spiaggia delle sabbie nere - Vulcano
spiaggia delle sabbie nere - Vulcano

Gelso e la Spiaggia dell’Asino

L’ultima cosa da vedere sull’isola di Vulcano è la piccola località di Gelso con la bella Spiaggia dell’Asino. Gelso è stato il primo centro abitato dell’isola nell’800, nel punto più lontano dal cratere, quello più protetto dal pericolo di eruzioni. Per raggiungerlo (si trova a 15 km dal porto) dovrete noleggiare un auto o un motorino, oppure utilizzare la navetta che parte dal Porto di Levante 3-4 volte al giorno. Gelso è davvero microscopica, con un pugno di casette bianche e una trattoria, ma poco prima di raggiungerla c’è una strada molto ripida che porta alla Spiaggia dell’Asino, una bella spiaggia attrezzata con un ristorante dove potrete mangiare un’ottima pizza cotta nel forno a legna (ma non solo). Se dovete poi tornare a Gelso per riprendere la navetta, il ristorante offre un servizio navetta gratuito con un gommoncino fino al porticciolo di Gelso. A differenza delle altre spiagge, qui la sabbia è chiara. 

Spiaggia dell'Asino - Vulcano

Dove dormire a Vulcano

Come per tutte le isole Eolie, anche per dormire a Vulcano vi conviene prenotare con larghissimo anticipo (tipo 6 mesi prima o più). Le strutture ricettive sono poche e se decidete di venire a luglio o agosto rischiate di non trovare alcun posto. Tra le strutture di Vulcano che vi consiglio ci sono:

  • Hotel Orsa Maggiore : una bella struttura con piscina molto comoda che si trova a meno di 500 mt delle spiagge vicino al porto e dal cratere. 
  • Villa Crimi : una struttura tipica delle Eolie situata a Vulcanelllo. Da qui potrete raggiungere le spiagge e il centro abitata con 10-15’ a piedi, ma offrono anche un servizio di navetta gratuito. 

NOTA Vulcano è forse l’isola più calda delle Eolie e sicuramente è quella più piena di zanzare. Dal tramonto in poi verrete bombardati, quindi portatevi un buon repellente per le zanzare! 

Hotel Orsa Maggiore Vulcano

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Scritto da:
Mi chiamo Valentina Borghi e sono una viaggiatrice esperta e una travel blogger / travel influencer full time dal 2018. Sono anche una nomade digitale e trascorro buona parte dell’anno in viaggio, da sola o accompagnando gruppi in giro per il mondo. Amo i vulcani, i deserti, il Sudamerica e l’Asia Centrale, amo i gatti, New York, l’astronomia, e la musica elettronica. Ho visitato 90 paesi del mondo e se mi chiedete qual è il mio viaggio della vita..decisamente l’Antartide!

2 commenti su “Vulcano (isole Eolie): cosa vedere”

  1. Ciao Valentina,spero da te di avere consigli sui viaggi da weekend in italia o estivi anche estero.
    Sai dove prenotare guide per trekking in Lombardia?
    O comunque organizzi trekking di gruppo?
    Grazie,scrivimi per email.
    Saluti
    Rosy

    Rispondi

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