Organizzare un viaggio in Brasile fai da te sembra complicato? Un po’ lo è. È un paese immenso, le distanze sono folli e online si legge di tutto, soprattutto su sicurezza e truffe. Ma se c’è una cosa che ho capito dopo averci viaggiato più volte negli ultimi anni è che, con un minimo di organizzazione, si può fare benissimo, senza stress e senza spendere una follia. In questo articolo ti spiego tutto quello che avrei voluto sapere prima di partire: documenti, voli, come muoversi, dove dormire, quale itinerario scegliere e qualche dritta per non finire nei guai. Così puoi goderti il Brasile per quello che è: un posto veramente incredibile, pieno di energia, natura e città meravigliose. Sei pronto/a? Si parte!
In questo articolo:
- Documenti e vaccini necessari per entrare in Brasile
- Come arrivare in Brasile
- Come spostarsi in Brasile
- Quando andare in Brasile
- Sim e connettività
- Che prese di corrente ci sono in Brasile?
- Assicurazione medico-bagaglio per il Brasile
- Come si paga in Brasile
- Quanto costa un viaggio in Brasile
- La sicurezza in Brasile
- Itinerari consigliati per un viaggio in Brasile fai da te
- Cosa mangiare (e bere) in Brasile
- Cosa mettere in valigia per un viaggio in Brasile

Documenti e vaccini necessari per entrare in Brasile
Se hai un passaporto italiano, per entrare in Brasile non serve il visto per turismo fino a 90 giorni e il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi al momento dell’ingresso nel Paese. Non è obbligatorio nessun vaccino per entrare in Brasile, ma sono consigliate le vaccinazioni contro la febbre gialla e contro la dengue (sì, ora esiste il vaccino!), soprattutto se hai intenzione di visitare alcune aree più a rischio (come l’Amazzonia o il Pantanal). Potrebbe anche esserti richiesto di mostrare il certificato contro la Febbre Gialla se arrivi da un Paese a rischio trasmissione (es. la Bolivia, per restare il Sudamerica). In ogni caso, prima di partire, dai sempre un’occhiata agli aggiornamenti sulla sicurezza e sulle condizioni sanitarie sul sito Viaggiare Sicuri, nella sezione dedicata al Brasile.
Come arrivare in Brasile
Dall’Italia ci sono voli diretti per il Brasile, anche se le opzioni non sono tantissime. Al momento, le tratte più comode sono quelle operate da ITA Airways e Latam, che collegano Roma Fiumicino a San Paolo e Rio de Janeiro. I voli durano circa 12 ore, quindi preparati a un bel viaggio lungo. In alternativa, puoi volare con altre compagnie come TAP Air Portugal (con scalo a Lisbona), Air France (via Parigi) o Iberia (via Madrid). Queste di solito hanno più frequenze e prezzi a volte più convenienti, ma i tempi si allungano un po’. Se cerchi offerte, il consiglio è di prenotare con largo anticipo, soprattutto se hai in mente di partire durante l’estate brasiliana (da dicembre a marzo) o in coincidenza del Carnevale, quando i prezzi si alzano parecchio. La maggior parte dei voli internazionali atterra a San Paolo (Guarulhos) o Rio de Janeiro (Galeão), ma ci sono anche arrivi su altre città come Recife, Salvador o Fortaleza, specialmente se voli con TAP o altre compagnie che coprono il Nord-Est del Brasile.
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Come spostarsi in Brasile
Voli interni
Il Brasile è enorme e le distanze tra una città e l’altra possono essere impressionanti. Il modo più comodo (e veloce) per spostarsi è l’aereo anche se, spesso, ti costringono a fare scalo a San Paolo per andare in qualsiasi altra città, anche molto lontana. Le principali compagnie sono LATAM, GOL e Azul, con voli frequenti che collegano le città più importanti e molte località minori. Prenotando con anticipo si trovano buone tariffe, ma attenzione: i voli low-cost spesso non includono il bagaglio da stiva (in compenso non mi hanno mai pesato il bagaglio a mano). Gli aeroporti principali sono efficienti, anche se in alta stagione qualche ritardo va messo in conto. Non è possibile acquistare i biglietti dei voli direttamente dai siti delle compagnie aeree brasiliane (non accettano le carte di credito europee e richiedono un codice fiscale brasiliano), ma è possibile farlo utilizzando dei portali come Booking.com o Expedia.
Autobus
Per le tratte medio-lunghe, l’autobus è un’alternativa economica e abbastanza comoda (li avevo usati moltissimo nel primo viaggio in Brasile). La rete è estesa e copre bene anche le zone meno centrali. Esistono varie categorie di comfort: ‘convencional’ (base), ‘executivo’ (più spazio e sedili reclinabili), fino al ‘leito’ (con sedili che si trasformano quasi in letti). I viaggi sono lunghi, ma se scegli le categorie migliori, sono gestibili anche di notte. Puoi vedere le tratte, gli orari e acquistare i biglietti dal sito della Rodoviaria (quando ti chiede di inserire il CPF, il codice fiscale brasiliano semplicemente clicca sulla sezione “straniero” per inserire il numero di passaporto).

Noleggio auto
Se vuoi muoverti in autonomia e visitare zone meno turistiche, noleggiare un’auto può essere una buona idea, soprattutto nel Sud e nel Nord-Est del Brasile, dove le strade sono generalmente in buone condizioni. Io l’ho fatto nel mio ultimo viaggio per esplorare la Costa Verde e la regione del Minas Gerais ed è stata un’ottima scelta! Ti sconsiglio, invece, di guidare nelle grandi città: il traffico pesante, i parcheggi complicati e uno stile di guida piuttosto “creativo” rendono la guida decisamente stressante. Oltre a questo, in città come Rio de Janeiro, San Paolo o Salvador de Bahia ci sono anche problemi di sicurezza: meglio evitare!
Per il noleggio auto ho usato il sito di BSP Auto che ha la cancellazione fino a 48h prima della partenza e offre la possibilità di sottoscrivere un’assicurazione che copre la franchigia contro danni e furto ad un prezzo più basso rispetto a quella proposta direttamente al desk. In particolare, tra le auto proposte io ho scelto la compagnia Movida, con cui mi sono trovata bene. L’ufficio si trova fuori dall’aeroporto (sia a San Paolo che a Rio), ma c’è la navetta che passa subito fuori dagli arrivi. Per evitare fregature comunque, ricordatevi di controllare sempre il voto e le recensioni che gli utenti danno alle varie compagnie di autonoleggio. Li trovate sul sito stesso di BSP, ma potete fare un doppio controllo anche su Trustpilot. Alcune compagnie offrono prezzi stracciati ma il servizio poi è pessimo. Vi consiglio anche di prenotare con un certo anticipo, soprattutto se ci andate in alta stagione, per avere più scelta e per pagare di meno. Le auto a noleggio hanno il Telepass: ti scaleranno il costo dei pedaggi direttamente da deposito. Le strade a pagamento comunque sono poche e i costi sono decisamente bassi. Anche la benzina costa quasi la metà che da noi: 1 litro di benzina senza piombo costa circa 1€, mentre 1 litro di etanolo 0,80€ (puoi utilizzare entrambi indistintamente).
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Quando andare in Brasile
Il Brasile è grande quasi quanto un continente, quindi il clima cambia parecchio da zona a zona. In generale, però, ci sono periodi migliori a seconda di quello che vuoi vedere.
- Da dicembre a marzo è estate, fa caldo ovunque e in molte zone è anche stagione delle piogge (soprattutto al Nord e in Amazzonia). È il periodo del Carnevale e delle vacanze locali, quindi i prezzi salgono e le spiagge si riempiono. Ottimo se cerchi festa e movida, ma meno se vuoi tranquillità o risparmiare.
- Da maggio a settembre è inverno, ma non pensare a temperature rigide: nelle regioni del Sud può fare fresco, mentre al Nord-Est e a Rio si sta benissimo, con giornate di sole e poche piogge. È la stagione ideale per visitare il Pantanal (periodo secco e animali facili da avvistare) e il Maranhão, e per godersi le spiagge senza l’affollamento dei mesi estivi.
- Aprile, ottobre e novembre sono mesi di transizione, con meno turisti, prezzi più bassi e un clima ancora buono in molte zone. Soprattutto Aprile, è un periodo perfetto per visitare le cascate di Iguazù senza la folla.
In pratica, il periodo migliore dipende da dove vai e cosa cerchi: per il Nord-Est e le spiagge, da agosto a dicembre è perfetto; per l’Amazzonia meglio la stagione secca, da luglio a dicembre; per il Pantanal da maggio a settembre, infine per il Sud e le cascate di Iguazù, primavera e autunno sono ideali.
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Sim e connettività
Per usare il cellulare durante il tuo soggiorno in Brasile, a meno che tu non abbia un contratto che includa telefonate/dati fuori dall’Europa, dovrai necessariamente avere una sim brasiliana, altrimenti rischi di spendere un patrimonio! Comprare una sim brasiliana però è complicato perchè richiedono il CPF (il codice fiscale brasiliano, che i turisti ovviamente non hanno). La soluzione più comoda, se il tuo cellulare la supporta, è quella di comprare una e-sim, ovvero una sim virtuale dall’app Holafly. La sim è valida da 1 fino a 90 giorni con dati illimitati e l’attivazione è semplicissima; inserendo il codice BEBORGHI, avrai diritto anche ad uno sconto del 5% su tutti i pacchetti. L’applicazione è compatibile con tutti i cellulari di nuova generazione e non dovrai far altro che seguire le istruzioni indicate: l’installazione è a prova di scemo!
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Che prese di corrente ci sono in Brasile?
In Brasile si usano le prese di tipo N, quelle con tre fori rotondi in linea, ma in molti hotel e strutture si trovano ancora le vecchie prese di tipo C (le classiche europee a due poli), quindi, tendenzialmente, non avrai mai problemi. Per sicurezza, però, è meglio portare sempre un adattatore universale. La tensione elettrica, invece, non è uniforme in tutto il Brasile: in alcune zone è 110V, in altre 220V. A volte capita che nella stessa città ci siano differenze tra un quartiere e l’altro. In sintesi: porta un adattatore universale e verifica sempre la tensione prima di collegare i dispositivi più delicati.
Assicurazione medico-bagaglio per il Brasile
Il primo aspetto da considerare quando si viaggia in un paese extra-EU è l’assicurazione medico-bagaglio. In Brasile la nostra copertura sanitaria non vale e il mio consiglio è quello di fare sempre una classica assicurazione medico-bagaglio che vi possa coprire durante il viaggio. Io mi trovo molto bene con Heymondo, un sito che confronta le polizze di diverse compagnie e propone la polizza più conveniente per quel determinato viaggio. Per farlo dovrete inserire i dati relativi al vostro viaggio e vi manderanno una mail con le proposta migliore che potrete poi acquistare direttamente on-line (essendo miei lettori avrete diritto anche uno sconto del 10%!!!).
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Come si paga in Brasile
In Brasile i pagamenti sono praticamente tutti contactless e i contanti si usano pochissimo. Ti dico solo che hanno il POS anche i venditori ambulanti per strada! Conviene tenere un minimo di contante solo per l’ingresso in alcune chiese e poco più, per il resto pagherai tutto con la carta di credito (mi è capitato solo un ostello che ha preteso il contante). Per quanto riguarda il contante ti consiglio di prelevare all’ATM in aeroporto (i bancomat della Santander hanno le commissioni migliori). Gli uffici di cambio si trovano solo in aeroporto e hanno commissioni da rapina.
Quanto costa un viaggio in Brasile
Il budget per un viaggio in Brasile può variare parecchio, ma in generale è un Paese adatto anche a chi viaggia in modo indipendente e non vuole spendere una fortuna. Dipende tutto da dove vai, come ti sposti e che tipo di sistemazione scegli. Ecco una stima dei costi principali:
- Volo A/R dall’Italia: da 600 a 1000 euro, a seconda della stagione e dell’anticipo con cui prenoti. Durante il Carnevale o a Capodanno i prezzi schizzano facilmente sopra i 1000 euro.
- Alloggi: si trovano opzioni per tutte le tasche. Un letto in ostello parte da 10-15 euro a notte, mentre un hotel di fascia media costa dai 40 ai 70 euro. Gli hotel di livello più alto o i resort possono superare i 150-200 euro a notte, soprattutto nelle località più turistiche.
- Cibo: mangiare fuori è economico. Nei ristoranti *self-service* a peso si spende intorno ai 5-10 euro a pasto. Nei ristoranti turistici i prezzi salgono, ma con 15-20 euro si cena bene. Lo street food e le *padarias* (panetterie) sono un’ottima soluzione economica per colazione e spuntini.
- Trasporti: i voli interni costano da 40 a 150 euro a tratta, a seconda della distanza e dell’anticipo. Gli autobus, per le tratte più lunghe, partono da 15-20 euro e possono arrivare a 50-60 euro per i viaggi notturni o di lunga durata. Uber è conveniente nelle città: brevi tragitti costano tra i 2 e i 6 euro.
- Attività ed escursioni: tour guidati e gite variano parecchio. Una giornata di escursione nel Pantanal o alle Cascate di Iguaçu può costare dai 50 ai 100 euro. Le visite in Amazzonia (con pernottamento) partono da 200-300 euro per un pacchetto di 2-3 giorni.
In linea generale, un viaggio di due settimane in Brasile, con sistemazioni medie, spostamenti interni e qualche escursione, può costare dai 2000 ai 3000 euro tutto incluso. Ovviamente si può spendere meno o molto di più, a seconda dello stile di viaggio.

La sicurezza in Brasile
La sicurezza in Brasile è un tema delicato che va, però, affrontato con realismo. Nonostante il terrorismo che viene fatto, il Brasile è meno pericoloso di come viene dipinto, perlomeno secondo me. Ci sono molte zone tranquille e altre dove serve fare molta attenzione, come e più di altri paesi del Sudamerica tipo la Colombia o l’Ecuador, giusto per citarne qualcuno. Come sempre il pericolo si trova soprattutto nelle grandi città come Rio de Janeiro, San Paolo, Salvador, Manaus o Belo Horizonte, dove i problemi principali sono i furti e le rapine. Con le dovute accortezze però, è possibile viaggiare in Brasile in sicurezza, usando alcune precauzioni di buon senso. Ecco qualche consiglio pratico, da applicare soprattutto nelle città grandi (i piccoli centri sono mediamente molto sicuri):
- Evita di mostrare oggetti di valore di qualsiasi tipo (orologi, gioielli, smartphone, macchine fotografiche, ecc)
- Utilizza un marsupio , ben attaccato al corpo
- Usa Uber o i taxi ufficiali (es. dall’aeroporto) soprattutto la sera
- Tranne di giorno nelle zone turistiche, per i resto non camminare mai da solo in zone poco frequentate, e mai di notte. Usa Uber anche per brevi distanze!
- Porta con te solo la carta di credito e pochi contanti e lascia il resto (passaporto incluso) al sicuro in hotel.
- Se vai in spiaggia, ad esempio a Rio, non lasciare mai lo zaino incustodito, neanche per pochissimo tempo. Piuttosto chiedi a qualcuno di controllarlo. Sono molto abili a rubarli.

Itinerari consigliati per un viaggio in Brasile fai da te
Il Brasile è enorme, davvero enorme. Pensare di vedere tutto in un solo viaggio è impossibile, quindi ti conviene concentrarsi su una zona o combinare un paio di regioni in base al tempo che hai. Finora io ci sono stata ben 4 volte, in periodi diversi e per durate diverse, ma non mi sogno assolutamente di dire che ho visto tutto il Brasile, è semplicemente impossibile! Sicuramente, però, mi sono fatta un’idea di tante cose e posso fornirti diverse proposte di itinerario per aiutarti a pianificare il tuo viaggio in Brasile in base ai giorni che hai.
Itinerario di 10 giorni – Prima volta in Brasile
Rio de Janeiro – Foz do Iguaçu – Salvador de Bahia
Itinerari entry-level classico, perfetto se vuoi un mix di città, natura e cultura afrobrasiliana. Parti da Rio (considera almeno 3 giorni pieni) per vivere la città più iconica del Brasile, vola poi a Foz per ammirare le cascate dell’Iguazu e chiudi in bellezza con qualche giorno tra il centro storico di Salvador e le spiagge di Morro de São Paulo. Questo itinerario va bene tutto l’anno.
Itinerario di 10 giorni – Rio, Iguazu e le spiagge della Costa Verde
Rio de Janeiro – Foz do Iguaçu – Paraty – Ubatuba/Ilhagrande/Ilhabela
Altro itinerario classico, più adatto ai nostri mesi invernali (da novembre a marzo) per fare alcuni giorni di mare lungo la bellissima Costa Verde, isole incluse. La Costa Verde è il tratto di costa che va da Sao Paolo a Rio ed è disseminata di spiagge paradisiache, sia sulla terraferma (intorno ad Ubatuba ce ne sono quasi 100!) che sulle bellissime isole selvagge come Ilhabela o Ilhagrande (Patrimonio UNESCO insieme a Paraty).

Itinerario di 2 settimane in Brasile – Rio e le città coloniali
Rio de Janeiro – Paraty – Minas Gerais (Ouro Preto, Tiradentes, ecc)
Itinerario adatto per qualsiasi stagione. Da Rio de Janeiro si segue la “Estrada Real”, l’antica strada che collegava le miniere di oro e diamanti del Minas Gerais ai porti di Paraty e, successivamente, a Rio. Lungo questa strada si trovano alcune delle cittadine coloniali più belle e meglio conservate di tutto il Brasile (quasi tutte Patrimonio UNESCO): Ouro Preto, Sao Joao del Rei, Tiradentes, Diamantina, e Mariana.
Itinerario di 2 settimane in Brasile: Salvador e il nord
Salvador – Jericoacoara – Parnaiba – Lençóis Maranhenses
Un viaggio nel centro e nel nord del Brasile: inizi a Salvador (aggiungendo, volendo, qualche giorno al mare a Morro de São Paulo) e poi ti sposti nel nord-est per percorrere la famosa “Rota das Emoções” (Rotta delle emozioni), l’iconico viaggio che da Jericoacoara arriva fino a Sao Luis passando per i paesaggi incredibili dei Lençóis Maranhenses. Il periodo ottimale per questo itinerario è la nostra estate: giugno-luglio e agosto, quando il livello delle acque nelle lagune è al massimo e c’è la stagione secca.

Itinerario di 3 settimane in Brasile – Amazzonia o Pantanal
Amazzonia – Pantanal
Per questo itinerario puoi combinare uno degli itinerari precedenti aggiungendo un tour nella foresta amazzonica (partendo da Manaus), oppure un tour nel Mato Grosso do Sul (volando su Campo Grande). In quest’ultima regione ti consiglio di fare una mini-crociera nel Pantanal (l’area umida più grande del pianeta) di 3 giorni e di esplorare la capitale brasiliana dell’ecoturismo, Bonito, e i suoi dintorni pazzeschi pieni di cascate, fiumi e grotte incredibili.
Ovviamente puoi modificare gli itinerari in base a quello che cerchi: solo mare, natura, città o un mix. L’importante è non strafare con le tappe: il Brasile è immenso e ogni spostamento richiede tempo. Meglio godersi bene 2-3 zone che correre ovunque.
Vuoi una consulenza personalizzata sull’itinerario? Scrivimi e ti aiuto a costruire il tuo viaggio!


Cosa mangiare (e bere) in Brasile
La cucina brasiliana è ricca (soprattutto di condimenti ahimè) e abbastanza varia e riflette la sua eredità africana, indigena ed europea. Essendo un paese immenso ogni regione ha le sue specialità, ma ci sono alcuni piatti e bevande che troverai ovunque e che ti consiglio di provare almeno una volta:
- Feijoada: il piatto nazionale brasiliano, un mix super sostanzioso di fagioli neri e carne di maiale, servito con riso, farofa (farina di manioca tostata) e cavolo verde. Ti sconsiglio di provarlo per pranzo perchè faresti fatica ad alzarti dalla sedia!
- Pão de queijo: piccoli paninetti al formaggio, morbidi dentro e croccanti fuori. Li trovi ovunque e creano dipendenza.
- Moqueca: una zuppa di pesce o gamberi con latte di cocco e coriandolo. Se vai nel nord, soprattutto a Bahia, è un must!
- Coxinha: lo street food per eccellenza. Una specie di crocchetta a forma di goccia, ripiena di pollo. Economica e buonissima. Si trovano anche le empanadas, simili a quelle argentine e cilene.
- Açaí: una specie di sorbetto, super nutriente e perfetto per una pausa fresca. Spesso viene servito con frutta e granola.
- Caipirinha: il drink brasiliano per eccellenza, a base di cachaça, lime (o qualsiasi altra frutta), zucchero e ghiaccio. Io sono diventata completamente addicted alla versione con maracuja! Occhio però, perchè può sembrare leggera ma non lo è, e nelle spiagge, soprattutto, la fanno in bicchieri grandi e decisamente forte.
In Brasile è molto buona anche la carne grigliata (la famosa picanha) e, soprattutto la frutta. Ce n’è tantissima ed è buonissima. In generale puoi mangiare abbastanza bene anche spendendo poco, soprattutto se vai nei mercati o nei ristorantini a peso con il buffet (dove paghi in base a quanto metti nel piatto).

Cosa mettere in valigia per un viaggio in Brasile
Preparare la valigia per il Brasile è facile..se sai cosa aspettarti. Il clima varia da zona a zona, ma in generale le temperature non scendono praticamente mai sotto i 5-10°. Il Brasile è un paese caldo, anche se ci vai durante l’inverno, a luglio o agosto (a Rio, ad agosto, si sta con i pantaloncini corti e la t-shirt, per farti capire). Detto questo, ecco cosa non dovrebbe mancare nella tua valigia:
- Abiti leggeri: t-shirt, pantaloncini, costumi, vestiti comodi e traspiranti. In moltissime zone fa caldo tutto l’anno, e in estate si muore di caldo.
- Scarpe comode e/o da trekking: indispensabili, soprattutto se hai in programma tour nelle favelas o escursioni nella natura (es. in Amazzonia, nel Pantanal, nella Chapada Diamantina, ecc)
- Una felpa o una giacca leggera: per l’aria condizionata assassina di bus e aerei (è glaciale!) o per le serate fresche al sud.
- Impermeabile o k-way: in certe stagioni può piovere forte, anche se solo per mezz’ora.
- Repellente per zanzare: fondamentale, soprattutto se vai in alcune isole sulla costa come Ilhabela o Ilhagrande, in Amazzonia e nel Pantanal. Meglio comprarlo direttamente in Brasile perchè sono più efficaci rispetto a quelli che si trovano in Italia.
- Protezione solare: il sole picchia forte, anche quando è coperto. Proteggiti bene, soprattutto se vai a nord, nella zona più vicina all’equatore (es, nel Maranhão).
- Adattatore universale: spesso non serve, ma qualche volta sì.
- Copia dei documenti e assicurazione di viaggio: sempre meglio prevenire. Io li tengo sempre anche in versione digitale su Dropbox o Google Drive.
- Marsupio nascosto o tasca di sicurezza: da usare nelle grandi città per portare soldi e carta di credito, ma anche cellulare volendo.
Se viaggi solo con il bagaglio a mano (come la sottoscritta) non hai problemi perchè in Brasile ci sono tante lavanderie self-service e spesso le puoi trovare anche negli hotel.
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FAQ – Domande frequenti sul viaggio in Brasile fai da te
No, per i cittadini italiani non è necessario il visto per soggiorni turistici fino a 90 giorni. Basta il passaporto con almeno 6 mesi di validità residua.
Non sono obbligatori, ma è fortemente consigliata la vaccinazione contro la febbre gialla e contro la dengue, soprattutto se visiti zone come l’Amazzonia o il Pantanal. Meglio consultare il medico o un centro vaccinale prima di partire.
Sì, è possibile guidare con la patente italiana per un massimo di 180 giorni, ma è consigliato avere anche una patente internazionale per evitare problemi in caso di incidenti con auto a noleggio.
Sì, le carte di credito sono accettate praticamente ovunque, sia nelle città e nei luoghi turistici, che nelle località più piccole. Tuttavia, è utile avere sempre un minimo di contanti, soprattutto per i mercati o piccole attività locali.