Cosa vedere a Roma in 5 giorni: itinerario giorno per giorno

Se state cercando cosa vedere a Roma in 5 giorni, questo itinerario è pensato soprattutto per una prima visita abbastanza approfondita della città. Nei primi tre giorni visiterete i monumenti e i quartieri essenziali, dal Colosseo ai Musei Vaticani, passando per il centro storico, Trastevere e Villa Borghese. Il quarto e il quinto giorno vi permetteranno invece di rallentare un po’ e approfondire altri aspetti di Roma, visitando musei, palazzi nobiliari e la via Appia Antica con le sue catacombe. Cinque giorni naturalmente non bastano per vedere tutto, ma sono un ottimo compromesso per scoprire sia i grandi classici sia alcuni luoghi meno scontati, senza trascorrere l’intero viaggio correndo da un’attrazione all’altra.

Roma- Lungotevere
il Lungotevere a Roma

Roma in 5 giorni: itinerario in breve

Questo itinerario di Roma in 5 giorni è piuttosto intenso ed è pensato per chi non ha problemi a camminare molto. Alcune visite interne sono alternative e non cumulative: dovrete quindi scegliere in base ai vostri interessi e al tempo a disposizione.

GiornoItinerarioVisite da prenotare
Giorno 1Colosseo, Foro Romano, Palatino, Monti, Campidoglio, Fontana di Trevi, Pantheon e Piazza di SpagnaColosseo e Pantheon
Giorno 2Musei Vaticani, San Pietro, Castel Sant’Angelo, Piazza Navona, Campo de’ Fiori, Ghetto, Isola Tiberina e TrastevereMusei Vaticani
Giorno 3Galleria Borghese, Villa Borghese, Pincio, Aventino, Piramide e TestaccioGalleria Borghese
Giorno 4Musei Capitolini, Galleria Doria Pamphilj oppure Galleria Colonna, Orto Botanico e GianicoloGalleria Colonna o Doria Pamphilj
Giorno 5Terme di Caracalla, Porta San Sebastiano, via Appia Antica, catacombe, Mausoleo di Cecilia Metella e Villa di MassenzioCatacombe

Per le descrizioni dettagliate delle attrazioni comprese nelle prime tre giornate, le informazioni pratiche e i consigli sulle prenotazioni, potete consultare il mio itinerario dedicato a cosa vedere a Roma in 3 giorni. Qui le riprenderò solo brevemente, per concentrarmi soprattutto sulle tappe aggiuntive del quarto e del quinto giorno.

San Paolo Fuori le Mura, Roma

Cosa prenotare prima di partire

Per seguire questo itinerario senza perdere ore in coda, vi consiglio di prenotare con largo anticipo le attrazioni principali:

  • Colosseo, Foro Romano e Palatino: scegliete una fascia oraria mattutina, perché la visita richiede almeno 3-4 ore.
  • Musei Vaticani e Cappella Sistina: sono tra le attrazioni più visitate di Roma e i gli slot orari più comodi terminano rapidamente.
  • Galleria Borghese: la prenotazione è obbligatoria e l’ingresso è contingentato e avviene per fasce orario.
  • Pantheon: prenotare permette di organizzare meglio il pomeriggio del primo giorno.
  • Catacombe della via Appia: si visitano esclusivamente con una guida ed è preferibile scegliere in anticipo sito e orario.
  • Galleria Colonna: controllate con attenzione il calendario ufficiale, perché la Galleria è normalmente aperta al pubblico soltanto il venerdì e il sabato mattina. Se questi giorni non coincidono con il quarto giorno del vostro viaggio, dovrete invertire l’ordine dell’itinerario oppure scegliere la Galleria Doria Pamphilj.

Se state valutando l’acquisto di un pass turistico, trovate anche il mio confronto tra i principali pass per Roma, con le attrazioni e i trasporti inclusi.

San Pietro, Roma

Giorno 1: Colosseo, Roma imperiale e centro storico

Percorso: Colosseo → Foro Romano e Palatino → Monti → Campidoglio → Piazza Venezia → Fontana di Trevi → Pantheon → Piazza di Spagna.

Il primo giorno è il più intenso dell’itinerario e attraversa oltre duemila anni di storia, dalla Roma imperiale alle grandi piazze del centro. Vi consiglio di iniziare intorno alle 8:30-9:00 dal Colosseo, prenotando la prima fascia oraria disponibile, e di proseguire con il Foro Romano e il Palatino. Dopo pranzo attraversate Monti e raggiungete il Campidoglio, Piazza Venezia, Fontana di Trevi e il Pantheon, terminando la giornata a Piazza di Spagna. Considerate almeno 10 ore e parecchi chilometri a piedi: se volete entrare con calma nei siti archeologici, potete rinviare Fontana di Trevi e Piazza di Spagna alla sera, quando sono illuminate e acquistano ancora più fascino.

Le tappe della giornata sono:

  1. Colosseo
  2. Foro Romano e Palatino
  3. Rione Monti
  4. Campidoglio
  5. Piazza Venezia e Vittoriano
  6. Fontana di Trevi
  7. Pantheon
  8. Piazza di Spagna

Le descrizioni,le  indicazioni pratiche, la mappa e tutti i consigli per organizzare le visite le trovate nel mio itinerario completo dedicato a cosa vedere a Roma in 3 giorni.

Colosseo, Roma
Vittoriano, Roma

Giorno 2: Vaticano, centro storico e Trastevere

Percorso: Musei Vaticani → Basilica di San Pietro → Castel Sant’Angelo → Piazza Navona → Campo de’ Fiori → Ghetto → Isola Tiberina → Trastevere.

Il secondo giorno inizia dai Musei Vaticani, da prenotare nella prima fascia oraria disponibile, e prosegue con la Basilica di San Pietro. Da qui potete raggiungere Castel Sant’Angelo e attraversare il centro storico passando per Piazza Navona, Campo de’ Fiori e il Ghetto, prima di concludere la serata a Trastevere. Anche questa è una giornata molto lunga: considerate facoltativi sia l’ingresso a Castel Sant’Angelo sia la salita al Gianicolo, che richiede una deviazione e ulteriore tempo. Le tappe della giornata sono:

  1. Musei Vaticani e Cappella Sistina
  2. Basilica e Piazza San Pietro
  3. Castel Sant’Angelo
  4. Piazza Navona
  5. Campo de’ Fiori
  6. Ghetto ebraico
  7. Isola Tiberina
  8. Trastevere

Per organizzare gli ingressi e conoscere meglio le singole tappe, trovate tutte le informazioni e la mappa interattiva nella mia guida per visitare Roma in tre giorni.

Piazza San Pietro, Roma
Piazza Navona, Roma

Giorno 3: Galleria Borghese, Pincio, Aventino e Testaccio

Percorso: Galleria Borghese → Villa Borghese → Pincio → Piazza del Popolo → Circo Massimo → Aventino → Piramide → Cimitero Acattolico → Testaccio.

La terza giornata unisce arte, parchi, punti panoramici e alcuni dei quartieri più autentici di Roma. Iniziate dalla Galleria Borghese, il cui ingresso deve essere prenotato in anticipo, quindi attraversate Villa Borghese fino al Pincio e scendete verso Piazza del Popolo. Da qui prendete la metropolitana fino a Circo Massimo, cambiando dalla linea A alla linea B a Termini. Il percorso prosegue sull’Aventino, tra il Giardino degli Aranci e il celebre buco della serratura, per poi raggiungere la Piramide Cestia, il Cimitero Acattolico e Testaccio. Se avete ancora energie, potete sostituire Testaccio con Garbatella oppure raggiungerla dopo cena.

Le tappe della giornata sono:

  1. Galleria Borghese
  2. Villa Borghese
  3. Terrazza del Pincio
  4. Piazza del Popolo
  5. Circo Massimo
  6. Aventino e Giardino degli Aranci
  7. Piramide Cestia
  8. Cimitero Acattolico
  9. Testaccio oppure Garbatella

Anche qui, il percorso è spiegato nel dettaglio nell’articolo su cosa vedere a Roma in 3 giorni. 

Galleria Borghese
Piazza del Popolo, Roma

Giorno 4: Musei Capitolini, palazzi nobiliari e Gianicolo

Il quarto giorno permette di approfondire l’arte e la storia di Roma senza allontanarsi troppo dal centro. Se scegliete la Galleria Doria Pamphilj, potete iniziare dai Musei Capitolini e visitare il palazzo nel primo pomeriggio. Se invece volete vedere la Galleria Colonna, aperta normalmente soltanto il venerdì e il sabato mattina, dovrete visitarla per prima e raggiungere successivamente i Musei Capitolini. Nel pomeriggio potrete attraversare Trastevere, visitare l’Orto Botanico e concludere la giornata sul Gianicolo.

Musei Capitolini

I Musei Capitolini sono considerati il museo pubblico più antico del mondo e meritano almeno due o tre ore. Le collezioni sono distribuite tra Palazzo dei Conservatori e Palazzo Nuovo, collegati dalla Galleria Lapidaria, e comprendono capolavori come la statua equestre di Marco Aurelio, la Lupa Capitolina e il Galata morente. Da non perdere anche la Pinacoteca Capitolina, dove sono esposte opere di Caravaggio, Guercino, Rubens e Tiziano. Prima di uscire fermatevi all’affaccio del Tabularium, dal quale si apre una delle viste più belle sul Foro Romano.

Musei Capitolini, Roma

Galleria Doria Pamphilj o Galleria Colonna

Dopo i Musei Capitolini dovrete scegliere quale palazzo nobiliare visitare: inserirli entrambi renderebbe la giornata troppo pesante.

Galleria Doria Pamphilj

Sarà che sono una grande amante dei ricchi palazzi nobiliari e dell’arte rinascimentale, ma per me la Galleria Doria Pamphilj è un museo da non perdere. La grandiosa residenza di via del Corso è il risultato di ampliamenti avvenuti nel corso di circa 500 anni ed è ancora abitata dagli eredi della famiglia (poverini eh..). Ospita una straordinaria collezione privata con opere di Raffaello, Tintoretto, Brueghel, Tiziano e Velázquez, disposte secondo l’allestimento tardo-settecentesco. Gli Appartamenti Segreti, incluso il famoso Bagno di Diana, prevedono modalità di visita separate (dovrete acquistare due biglietti per vedere tutto). La Galleria è chiusa il mercoledì.  

Galleria Colonna

La Galleria Colonna è ospitata nell’immensa residenza della famiglia Colonna, ancora parzialmente abitata dagli eredi (poveracci anche loro..). La monumentale Galleria Grande, completata all’inizio del Settecento, è uno degli ambienti barocchi più scenografici di Roma e conserva opere di grande valore. Alcuni percorsi comprendono anche l’Appartamento della Principessa Isabelle e i giardini. È normalmente aperta al pubblico soltanto il venerdì e il sabato mattina, quindi controllate gli orari e organizzate l’itinerario di conseguenza.

Galleria Doria Pamphilj, Roma
Galleria Doria Pamphilj
Palazzo Colonna, Roma
Palazzo Colonna

Alternativa per chi preferisce l’arte moderna

Se preferite l’arte moderna e contemporanea ai palazzi nobiliari, potete sostituire la Galleria Doria Pamphilj o la Galleria Colonna con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. La collezione comprende opere di artisti italiani e internazionali, tra cui Canova, Klimt, Modigliani, Fontana e Burri. Si trova vicino a Villa Borghese e richiede quindi uno spostamento rispetto al resto dell’itinerario.

Orto Botanico e Gianicolo

Dopo i musei attraversate il Tevere per raggiungere l’Orto Botanico di Roma, alle pendici del Gianicolo, un luogo di pace che amo moltissimo. Il giardino ospita migliaia di specie vegetali, serre, palme, bambù e un piacevole giardino giapponese. Prima di inserirlo nel programma controllate l’orario di chiusura, che varia durante l’anno. Da qui potete proseguire verso il Gianicolo a piedi oppure utilizzare un autobus o un taxi, scelta tutt’altro che disonorevole dopo quattro giorni a Roma.

Tramonto dal Gianicolo

Terminate la giornata al Gianicolo, uno dei punti panoramici più belli di Roma. Lungo il percorso fermatevi davanti al monumentale Fontanone dell’Acqua Paola, quindi raggiungete il monumento a Giuseppe Garibaldi e la terrazza affacciata sui tetti e sulle cupole della città. Il tramonto è il momento ideale per godervi la vista e riprendervi dalla maratona museale della giornata.

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Orto Botanico, Roma
io davanti al fontanone del Gianicolo
io davanti al fontanone del Gianicolo

Giorno 5: via Appia Antica e catacombe

L’ultimo giorno è dedicato alla Roma archeologica fuori dal centro storico. Il percorso parte dalle Terme di Caracalla e prosegue lungo la via Appia Antica, la celebre Regina Viarum, entrata nel 2024 nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO insieme all’intero tracciato dell’Appia. L’itinerario alterna monumenti, catacombe e lunghi tratti immersi nel verde. Vi consiglio di non programmare questa giornata di lunedì, quando diversi siti archeologici e musei sono chiusi, e di verificare sempre gli orari prima di partire.

Terme di Caracalla

Iniziate dalle Terme di Caracalla, uno dei complessi termali meglio conservati dell’antica Roma. La visita richiede circa un’ora e permette di comprendere le dimensioni e l’organizzazione delle grandi terme imperiali. Il sito ospita spesso anche mostre ed esposizioni temporanee, soprattutto dedicate alla fotografia, e l’allestimento è sempre molto suggestivo. 

Porta San Sebastiano e Museo delle Mura

Proseguite verso Porta San Sebastiano, l’antica Porta Appia e una delle porte meglio conservate delle Mura Aureliane. Al suo interno si trova il Museo delle Mura, una tappa breve che racconta la storia delle fortificazioni di Roma e permette di percorrere anche un tratto del camminamento.

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Terme di Caracalla, Roma

Catacombe di San Callisto o San Sebastiano

Lungo la via Appia potete scegliere tra le Catacombe di San Callisto, più estese e conosciute, e quelle di San Sebastiano, più raccolte e situate sotto l’omonima basilica. Entrambe si visitano esclusivamente con una guida: vi consiglio di prenotare almeno il giorno prima, controllando anche i rispettivi giorni di chiusura.

Villa di Massenzio e Mausoleo di Cecilia Metella

Proseguendo lungo la via Appia incontrerete la Villa di Massenzio, che comprende il palazzo imperiale, il circo e il mausoleo dinastico, e poco dopo il monumentale Mausoleo di Cecilia Metella. I due siti sono relativamente vicini e rappresentano le tappe archeologiche più importanti di questo tratto del percorso.

Come visitare la via Appia Antica

La via Appia Antica può essere esplorata in modi diversi:

  • A piedi: è il modo migliore per osservare i monumenti, ma le distanze sono notevoli e il fondo antico può risultare scomodo (si cammina su grandi lastroni di pietra).
  • In bicicletta o e-bike: consente di coprire un tratto più lungo; potete anche prenotare un tour in e-bike lungo la via Appia Antica.
  • In autobus e a piedi: alcune linee urbane permettono di raggiungere i principali accessi, ma dovrete comunque camminare tra una tappa e l’altra.
  • Con una guida: è la soluzione più semplice per comprendere la storia dei monumenti e gestire gli spostamenti. In particolare vi consiglio questa visita guidata della via Appia Antica.

Se potete, organizzate la visita di domenica, quando la riduzione del traffico rende generalmente la passeggiata più tranquilla e piacevole. Questo non significa però che l’intero percorso sia completamente pedonale. 

Appia Antica, Roma
Appia Antica, Roma

Alternative al quarto e al quinto giorno

Se musei e siti archeologici non fanno per voi, potete modificare le ultime due giornate scegliendo uno dei seguenti percorsi. Non cercherei di aggiungerli all’itinerario principale: utilizzateli piuttosto come vere alternative in base ai vostri interessi. Le possibilità sono moltissime: nella mia guida completa di Roma trovate una panoramica di monumenti, musei, quartieri, ville e luoghi insoliti con cui personalizzare gli ultimi due giorni.

Roma insolita e meno conosciuta

Per scoprire una Roma diversa dai grandi classici potete visitare il fiabesco quartiere Coppedè, la Centrale Montemartini, dove l’archeologia industriale incontra l’arte antica, l’architettura razionalista dell’EUR e i murales di Tor Marancia. Nel mio articolo su Roma insolita e meno conosciuta trovate molti altri luoghi particolari tra cui scegliere.

Arte contemporanea e street art

Chi preferisce l’arte moderna e contemporanea può costruire una giornata combinando il MAXXI o la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea con uno dei principali quartieri della street art romana. I murales più interessanti si concentrano soprattutto a Tor Marancia e nel quartiere Ostiense, dove si trova anche la Centrale Montemartini. Un luogo ancora più particolare è il MAAM, il Museo dell’Altro e dell’Altrove, ma accessibilità e modalità di visita sono abbastanza limitate quindi consultate l’articolo specifico e verificate giorni e orari di apertura. 

Parchi e ville storiche

Se, dopo quattro giorni avete bisogno di rallentare, potete dedicare una giornata ai parchi e alle ville storiche di Roma, soprattutto se sono giornate calde e soleggiate. Villa Doria Pamphilj è perfetta per una lunga passeggiata nel verde, Villa Torlonia unisce giardini, musei e architetture insolite, mentre l’Orto Botanico può essere abbinato a Trastevere e al Gianicolo. È un’alternativa decisamente più tranquilla rispetto alla via Appia Antica e richiede anche meno organizzazione.

Colosseo Quadrato, Roma EUR

Come muoversi a Roma

Il centro storico di Roma si visita principalmente a piedi, quindi preparatevi a camminare parecchio. La metropolitana è utile soprattutto per raggiungere il Vaticano, Villa Borghese, Circo Massimo e la Piramide, mentre per salire al Gianicolo potete utilizzare l’autobus o un taxi. La via Appia Antica si raggiunge con gli autobus urbani e si esplora poi a piedi, in bicicletta oppure partecipando a un tour organizzato. L’auto è sempre sconsigliata a causa del traffico, della ZTL e della difficoltà di parcheggio. Nella mia guida su Roma in 3 giorni trovate maggiori informazioni sui trasporti pubblici, i biglietti e i pass disponibili.

Dove dormire per visitare Roma in 5 giorni

Per seguire questo itinerario vi consiglio di scegliere una zona centrale o ben collegata con la metropolitana. Monti è comodo per Colosseo e Fori Imperiali, il centro storico permette di raggiungere a piedi molte attrazioni, l’Esquilino offre generalmente prezzi più accessibili e ottimi collegamenti, mentre Prati è particolarmente pratico per il Vaticano. Nella mia guida su dove dormire a Roma trovate il confronto tra i quartieri, con pro, contro e hotel consigliati per ogni fascia di prezzo.

The Hoxton, Roma
The Hoxton Roma

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Scritto da:
Mi chiamo Valentina Borghi e sono una viaggiatrice esperta e una travel blogger / content creator full time dal 2018. Sono anche una nomade digitale e trascorro buona parte dell’anno in viaggio, da sola o accompagnando gruppi in giro per il mondo. Amo i vulcani, i deserti, il Sudamerica e l’Asia Centrale, amo i gatti, New York, l’astronomia, e la musica elettronica. Ho visitato 100 paesi del mondo e se mi chiedete qual è il mio viaggio della vita..decisamente l’Antartide!

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