Roma insolita: 20 luoghi particolari e poco conosciuti da vedere

Se cercate una Roma insolita, lontana dai grandi classici come il Colosseo, San Pietro e Fontana di Trevi, siete nel posto giusto. «Roma è la capitale del mondo! In questo luogo si riallaccia l’intera storia del mondo», scriveva Goethe. E aveva ragione. A Roma basta alzare lo sguardo, scendere nel sottosuolo o infilarsi in un vicolo qualsiasi per imbattersi in qualcosa di sorprendente. Io ci sono nata e ci ho vissuto per quasi trent’anni, ma la mia città non ha mai smesso di stupirmi. Ogni volta che torno vado a caccia di luoghi particolari, angoli nascosti e curiosità che molti turisti, e spesso anche i romani, non conoscono. In questo articolo ho raccolto 20 luoghi insoliti da vedere a Roma tra musei poco conosciuti, chiese sorprendenti, street art, architetture contemporanee e spazi fuori dai soliti itinerari. E continuerò ad aggiornarlo ogni volta che scoprirò un’altra Roma che merita di essere raccontata.

Io davanti al Fontanone del Gianicolo
Io davanti al Fontanone del Gianicolo

Naturalmente, prima di andare alla scoperta di questi luoghi insoliti, mi auguro che abbiate già visitato i grandi classici: li trovate tutti nella mia guida su cosa vedere a Roma. Se avete tre giorni a disposizione, potete invece seguire il mio itinerario completo di Roma in 3 giorni.

20 luoghi insoliti da vedere a Roma

1 – MAAM

Il MAAM ovvero il Museo dell’Altro e dell’Altrove (o Metropoliz) è un posto davvero unico: è il primo museo abitato al mondo. E’ un museo “vivente”, sia perchè fisicamente abitato da 200 persone, sia perchè in continua e costante evoluzione. Il MAAM nasce nel 2009, quando un folto gruppo di migranti e precari provenienti da tutto il mondo ha occupato l’ex stabilimento della Fiorucci (ormai abbandonato) su Via Prenestina. Da allora tanti artisti hanno iniziato ad appoggiare la causa del movimento romano che ha firmato l’occupazione (i Blocchi Precari Metropolitani) e a creare opere e/o installazioni all’interno della fabbrica per proteggerla dall’imminente sgombero coatto (ad oggi non ancora avvenuto per fortuna!). Oggi il MAAM custodisce al suo interno più di 400 opere, tra le quali spicca una “Venere degli Stracci” di Michelangelo Pistoletto (come quella che si trova a Napoli, a cui avevano dato fuoco tempo fa).

MAAM

Via Prenestina 913

Aperto al pubblico solo il sabato

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Roma Insolita - MAAM
street art al MAAM
Roma Insolita - MAAM
MAAM

2 – Museo condominiale di Tor Marancia

Come avviene già da diverso tempo in tante altre città europee, anche a Roma negli ultimi anni sono nati diversi progetti di riqualificazione urbana, sociale e culturale che hanno avuto come focus la street art. Tra gli esempi più interessanti c’è sicuramente il Museo condominiale di Tor Marancia, nato nel 2014 grazie a un Protocollo d’Intesa fra l’Ater del Comune di Roma, l’Associazione Culturale 999 e il Municipio VIII. Il progetto è stato pensato con la convinzione che l’arte pubblica possa essere un elemento integrante della rigenerazione dell’edilizia residenziale pubblica e della crescita culturale del suo tessuto sociale. Su 11 edifici di edilizia popolare a Tor Marancia 22 artisti provenienti da 10 Paesi diversi hanno quindi realizzato le loro opere, trasformando il quartiere in un bellissimo museo condominiale.

Museo condominiale di Tor Marancia

Viale Tor Marancia 63

Aperto 24h su 24h

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Roma Insolita - Museo condominiale di Tor Marancia
Museo Condominiale di Tor Marancia
Museo condominiale di Tor Marancia

3 – Chiesa parrocchiale del Santo Volto di Gesù

La Chiesa Parrocchiale del Santo Volto di Gesù è una chicca per gli amanti dell’arte e dell’architettura. Si trova fuori dal centro di Roma, su Via della Magliana, nel quartiere Portuense, e potete raggiungerla con i mezzi scendendo alla fermata Villa Bonelli del passante ferroviario. La chiesa, inaugurata nel 2006, rappresenta un bellissimo esempio di  architettura religiosa moderna a Roma. Il progetto è degli architetti Piero Sartogo e Nathalie Grenon, ed è caratterizzato da una grande semi-cupola e da un grande rosone-vetrata. Ma il pezzo forte sono anche le opere d’arte che si trovano all’interno, a cura di diversi artisti contemporanei. C’è una Via Crucis composta di formelle di ceramica smaltata di Mimmo Paladino, una grande croce esterna di Eliseo Mattiacci e una vetrata a contenuti astratti realizzata da Carla Accardi. L’ampio sagrato a forma di “V” vuole poi simulare due braccia tese verso la città e suggerisce l’idea della città-comunità che si inserisce nello spazio sacro.

Chiesa Parrocchiale del Santo Volto di Gesù

Via della Magliana 162

Aperta tutti i giorni dalle 7:30 alle 13 e delle 16 alle 20

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Chiesa parrochiale del Santo Volto di Gesù, Roma
Chiesa parrochiale del Santo Volto di Gesù
Interno della Chiesa parrochiale del Santo Volto di Gesù, Roma
Interno della Chiesa parrochiale del Santo Volto di Gesù

4 – Chiesa ortodossa di Santa Caterina Martire

La Chiesa di Santa Caterina Martire è una chiesa ortodossa che si trova all’interno del Parco Villa Abamelek, ai piedi del Gianicolo, dove c’è anche la residenza dell’Ambasciatore della Federazione Russa a Roma. Santa Caterina Martire è una chiesa recente, pensate che è stata inaugurata solo nel 2009, ed è caratterizzata da uno splendido tetto color verde acqua marina con decorazioni in oro. All’interno ci sono state dorate, dipinti e raffinati mosaici bizantini. È aperta solo il sabato (08:30–11:30 e 16:30–19) e la domenica (9-15), ma non mi fiderei troppo degli orari indicati su Google. 

Chiesa di Santa Caterina Martire

Via del Lago Terrione 77

Aperta solo il sabato (08:30–11:30 e 16:30–19) e la domenica (9-15)

Chiesa ortodossa di Santa Caterina Martire, Roma
Chiesa ortodossa di Santa Caterina Martire

5 – Casa Museo H.C. Andersen

Tra i luoghi insoliti di Roma non può mancare la Casa Museo Hendrik Christian Andersen, situata nel quartiere Flaminio. Conosciuta anche come Villa Helene, la palazzina fu fatta costruire dall’artista tra il 1922 e il 1924 su progetto dell’ingegnere Francesco Settimi, come abitazione e studio. Andersen, scultore norvegese naturalizzato statunitense, lasciò la casa e le sue collezioni allo Stato italiano; l’edificio divenne effettivamente proprietà dello Stato nel 1978, dopo la morte della sorella adottiva Lucia, e aprì come museo nel 1999. Al piano terra si trovano i due grandi atelier con oltre duecento sculture in gesso e bronzo, insieme a dipinti, disegni e progetti legati soprattutto alla sua utopistica Città Mondiale, un centro internazionale dedicato alle arti, alle scienze e alla diffusione della conoscenza che non venne mai realizzato. Al piano nobile è stato invece ricostruito parte dell’appartamento della famiglia Andersen, con arredi, fotografie e oggetti originali. Io adoro le gipsoteche e l’ho trovato davvero molto bello.

Casa Museo Hendrik Christian Andersen
Via Pasquale Stanislao Mancini, 20 – Roma
Aperto da martedì a domenica, dalle 9:30 alle 19:30
Biglietto intero: 6 euro; ridotto: 2 euro

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Roma insolita - Museo Andersen
Casa Museo Hendrik Christian Andersen

6 – Museo della Mente

Ci sono luoghi che a visitarli fanno male al cuore, e il Museo Laboratorio della Mente è sicuramente uno di questi. Il museo si trova nel Padiglione 6 del complesso di Santa Maria della Pietà, nato nel Cinquecento come ospedale dei poveri forestieri e dei pazzi e diventato successivamente il principale manicomio di Roma. La legge Basaglia del 1978 avviò il progressivo superamento degli ospedali psichiatrici, ma il Santa Maria della Pietà chiuse definitivamente soltanto nel 1999, dopo quasi cinque secoli di attività. Inaugurato nel 2000 e profondamente rinnovato nel 2026, il museo ha realizzato il suo percorso multimediale in collaborazione con Studio Azzurro. L’obiettivo è documentare la storia dell’istituzione manicomiale e stimolare una riflessione sulla salute mentale, la diversità, l’esclusione sociale e l’evoluzione delle cure. La visita si articola in sette aree tematiche e alterna installazioni immersive, documenti d’archivio, collezioni scientifiche, strumenti medico-sanitari e testimonianze sulla vita all’interno del manicomio. Si esce distrutti, ma anche più consapevoli ed empatici verso le condizioni di sofferenza, cosa non da poco, soprattutto in questo momento storico.

Museo Laboratorio della Mente
Piazza Santa Maria della Pietà, 5 – Padiglione 6 – Roma
Aperto da martedì a sabato, dalle 9:00 alle 17:00; ultimo ingresso alle 16:00
Ingresso gratuito; prenotazione richiesta per i gruppi superiori a cinque persone

Roma insolita - Museo della Mente
Museo della Mente
Roma insolita - Museo della Mente
Museo della Mente

7 – Chiesa di Santo Stefano Rotondo

La Chiesa di Santo Stefano Rotondo si trova sul Celio, dove in epoca imperiale risiedevano molti cittadini benestanti. Costruita nel V secolo, è la più antica chiesa a pianta circolare di Roma e uno degli edifici paleocristiani più particolari della città. L’interno è scandito da un anello di antiche colonne in granito e marmo, ma a colpire sono soprattutto i 34 affreschi cinquecenteschi del Martirologio, realizzati principalmente da Niccolò Circignani, detto il Pomarancio, e Matteo da Siena. Le scene mostrano, con dettagli decisamente cruenti, i diversi supplizi subiti dai martiri cristiani: non proprio immagini leggere, ma sicuramente impossibili da dimenticare. La visita di questa bellissima chiesa è inclusa anche in questo tour guidato di Roma in golf cart. Un altro luogo della Roma insolita che non potete perdervi!

Chiesa di Santo Stefano Rotondo
Via di Santo Stefano Rotondo, 7 – Roma
Aperta da martedì a domenica, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00 in inverno; dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 18:30 in estate. Chiusa il lunedì.

Santo Stefano Rotondo, Roma

8 – Casa Balla

Aperta al pubblico per la prima volta nel giugno del 2021 grazie alla collaborazione con il MAXXI, Casa Balla è l’abitazione nella quale l’artista futurista Giacomo Balla visse e lavorò dal 1929 fino alla morte, avvenuta nel 1958. Si trova in via Oslavia, nel quartiere Della Vittoria, e, neanche a dirlo, è interamente arredata in stile futurista. La famiglia Balla vi si trasferì a malincuore perché era una casa piccola e poco prestigiosa, un appartamento “impiegatizio”, come lo definì la figlia Elica. L’artista riuscì però a trasformarla a sua immagine e somiglianza, facendone un’opera d’arte totale ispirata al manifesto sulla Ricostruzione futurista dell’universo, firmato da lui e Fortunato Depero nel 1915. La casa è piena di luce e colori e l’arte pervade ogni cosa: pareti, mobili, abiti, porte e oggetti di uso quotidiano. Casa Balla è stata acquistata dallo Stato italiano nell’ottobre del 2025 e diventerà un museo nazionale. Al momento è temporaneamente chiusa per il riallestimento e non è stata ancora comunicata una data precisa per la riapertura.

Roma insolita - Casa Balla
Casa Balla
Casa Balla
Casa Balla

9 – La cripta dei Cappuccini

La cripta dei Cappuccini è un luogo quasi segreto che mi ha fatto scoprire mio papà (come sempre) giusto l’ultima volta che sono stata a Roma. La cosa incredibile è che ci sarò passata davanti milioni di volte, ma non l’avevo mai vista. Questa particolarissima cripta si trova accanto alla Chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini, proprio all’inizio della famosissima Via Veneto, a due passi da Piazza Barberini. La cripta nacque dall’esigenza di far posto a nuovi defunti nel piccolo cimitero del convento verso la metà del XVIII secolo, e un artista (ancora senza nome) decise di comporre delle decorazioni sulle pareti e sulle volte proprio con le ossa dei defunti. La cripta è composta da 6 cappelle, tutte diverse, collegate da un lungo corridoio, dove sono stati raccolti i resti mortali di ben 3700 defunti, per lo più frati cappuccini.

Museo e cripta dei Cappuccini 

Via Veneto 27

Aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:30

Biglietto 10 euro

Cripta dei cappuccini - Roma
Cripta dei Cappuccini

10 – Ristorante Atelier Canova Tadolini

Sapete che a Roma esiste un ristorante dove si può mangiare circondati dalle opere del Canova? Ebbene sì, nel Ristorante Atelier Canova Tadolini in Via del Babuino, vicino Piazza del Popolo. All’inizio del 1818 Canova firmò per garantire il contratto di locazione del suo “studio di uso di scultura”, a favore del suo allievo prediletto, il promettente Adamo Tadolini. Già da tempo Canova affidava numerosi incarichi al Tadolini e gli concedeva il compito di riprodurre, sotto il suo controllo, le sue opere più celebri. Dal 1818 al 1967 l’Atelier di Via del Babuino è rimasto in possesso di quattro generazioni di scultori appartenenti alla famiglia Tadolini e gli ambienti, ora adibiti a ristorante, conservano la memoria di due secoli di scultura italiana: vedrete modelli preparatori di opere famose, sculture in marmo ed in bronzo, esercitazioni anatomiche e strumenti del mestiere. Se cercate una location per un pranzo o una cena speciale, questo ristorante è semplicemente perfetto. La cucina è quella romana classica e i prezzi, considerata anche la zona, sono più che accettabili. 

Ristorante Atelier Canova Tadolini

Via del Babuino 150/A

Aperto tutti i giorni dalle 12 alle 23

Ristorante Atelier Canova Tadolini
Ristorante Atelier Canova Tadolini
Ristorante Atelier Canova Tadolini
Ristorante Atelier Canova Tadolini

11 – Camerette di Sant’Ignazio di Loyola

Questo luogo insolito di Roma si trova in pieno centro, vicino ad una delle chiese più importanti della città, la Chiesa del Gesù. Guardando la chiesa, sulla destra c’è infatti la Casa Professa, un edificio eretto dal Cardinale Odoardo Farnese. All’interno è possibile visitare i resti della casa di Sant’Ignazio di Loyola, che qui morì nel 1543, adattati poi per diventare la sede della compagnia di Gesù. Per visitare le camerette si percorre un lungo corridoio sulla destra e si sale al primo piano. Il pezzo forte è senza dubbio il corridoio prospettico che conduce all’appartamento, affrescato da Andrea Pozzo e dal Borgognone. Da lì si entra nell’appartamento del santo, dove sono esposti cimeli, suppellettili e una statua del santo. Sant’Iganzio di Loyola riposa in una pregevole cappella all’interno della Chiesa del Gesù, in una nicchia ricoperta di lapislazzuli.

Camerette di Sant’Ignazio di Loyola

Piazza del Gesù 45

Aperto dal lunedì al sabato dalle h16 alle h18 e la domenica dalle h10 alle h12

Ingresso gratuito

Camerette di Sant'ignazio di Loyola, Roma
Camerette di Sant’ignazio di Loyola
Camerette di Sant'ignazio di Loyola, Roma
Camerette di Sant’ignazio di Loyola

12 – Fondazione Venanzo Crocetti

Tra i luoghi più insoliti di Roma c’è anche la Fondazione Venanzo Crocetti, un museo poco conosciuta ma davvero affascinante (e ad ingresso gratuito!). Si trova all’interno dell’ex casa-atelier del maestro Venanzio Crocetti, uno degli scultori più importanti del Novecento, e custodisce un patrimonio immenso: migliaia di opere tra sculture, bozzetti, dipinti e disegni. Purtroppo, come dice mio padre, ‘ha solo avuto la grande sfiga di essere contemporaneo di Manù’! Nella sua casa si possono ammirare da vicino i modelli preparatori della Porta dei Sacramenti di San Pietro, una delle sue creazioni più celebri, insieme a tante altre testimonianze del suo percorso artistico. L’atmosfera è quella di un luogo intimo, lontano dalle folle del centro (si trova sulla Cassia), dove si entra nello spazio creativo dell’artista, scoprendo il suo mondo passo dopo passo.

Fondazione Venanzo Crocetti

Via Cassia 492

Dal Lunedì al Venerdì dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00
Chiuso la Domenica, nei giorni festivi e in tutto il mese di agosto

Fondazione Venanzio Crocetti,
Fondazione Venanzio Crocetti

13 – Villa Torlonia i suoi musei

Villa Torlonia è un luogo particolare di Roma a cui sono particolarmente affezionata. Parliamo di un complesso di edifici che si affaccia su Via Nomentana e che, dal 1978, è diventato un parco pubblico. Io ci ho trascorso la mia infanzia e l’ho visto cambiare moltissimo negli ultimi 20 anni, grazie ad un immenso lavoro di restauro. Nel ‘600-’700 la villa rappresentava la tenuta agricola della famiglia Pamphilj e passò poi alla famiglia Colonna e, infine, ai Torlonia, che diedero incarico a Valadier di costruire il Casino Nobile. La villa è famosa anche perchè venne abitata da Mussolini dal 1925 fino al 1943, che vi costruì anche un bunker ed un rifugio antiaereo (riaperto al pubblico nel 2024). Dopo l’occupazione del comando anglo-americano, la villa fu abbandonata fino al 1977, quando venne acquistata dal Comune di Roma. Oggi gli edifici storici che si trovano all’interno della villa sono stati tutti ristrutturati e costituiscono i musei di Villa Torlonia. In particolare, potete visitare:

  • Casino Nobile: l’edificio principale della villa, in stile neoclassico, è stato la residenza principale della famiglia Torlonia. Le sale sono riccamente decorate, come erano le residenze principesche dell’Ottocento romano. Solo una parte degli arredi è quella originale dei Torlonia. 
  • Bunker e rifugio antiaereo di Mussolini: riaperto al pubblico ad Aprile 2024, il bunker racconta e rievoca il passato grazie ad un nuovo allestimento multimediale. L’accesso avviene attraverso una ripida scala all’interno del Casino Nobile.  
  • Casino dei Principi: inizialmente un edificio rurale della Vigna Abati, venne restaurato in stile neorinascimentale a metà dell’800. È collegato al Casino Nobile tramite una galleria sotterranea, e veniva utilizzato come sala per i ricevimenti. Oggi, invece, è sede dell’Archivio della Scuola Romana e alcune sale vengono utilizzate per esposizioni temporanee. 
  • La Casina delle Civette: da bambina mi faceva molta paura perchè assomiglia un pò ad una casa delle streghe ed era transennata. Oggi la dimora del principe Torlonia è visitabile ed è famosa per le sue stupende vetrate policrome (tra cui una con le civette, da cui prende il nome).
  • La Serra Moresca: l’ultimo edificio ad esser stato restaurato (ha riaperto nel 2021), questa serra risale al 1840 e fu progettato da Giuseppe Jappelli. Come potete vedere (foto qui sotto) si ispira chiaramente all’Alhambra di Granada. 
  • Teatro Torlonia: un piccolo teatro neoclassico utilizzato, all’epoca, sia per eventi privati dei Torlonia, che pubblici. Il teatro di Villa Torlonia è stato restaurato grazie ad un accordo tra il comune e il Gruppo Pirelli. 
  • Limonaia: questo spazio, originariamente destinato come agrumeto e come serra di fiori, oggi è occupato da un ristorante, che si chiama appunto La Limonaia. 

Musei di Villa Torlonia

Via Nomentana 70

Aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19

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Casino Nobile, Villa Torlonia, Roma
Casino Nobile, Villa Torlonia
Casina delle Civette, Villa Torlonia, Roma
Casina delle Civette, Villa Torlonia
Serra Moresca, Villa Torlonia, Roma
Serra Moresca, Villa Torlonia

14 – Palazzo Mattei di Giove

Nel cuore del Ghetto, nascosto tra via delle Botteghe Oscure e via dei Funari, si trova Palazzo Mattei di Giove, l’ultimo e il più imponente dei cinque edifici che formano la cosiddetta Isola dei Mattei. Fu costruito tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento da Carlo Maderno per Asdrubale Mattei, duca di Giove e grande collezionista d’arte. La parte più sorprendente è il cortile interno, trasformato in una specie di museo archeologico a cielo aperto: logge, pareti e scalinate sono decorate con busti, rilievi, sarcofagi e frammenti romani appartenuti alla collezione della famiglia. Al piano nobile si trovano invece sale affrescate da artisti come Pietro da Cortona, Francesco Albani, Giovanni Lanfranco e il Pomarancio. Nel palazzo soggiornò anche Giacomo Leopardi durante la sua permanenza a Roma tra il 1822 e il 1823. Oggi Palazzo Mattei ospita la Biblioteca di storia moderna e contemporanea e il Centro Studi Americani. Il cortile è normalmente accessibile durante gli orari di apertura, mentre gli ambienti interni si visitano soprattutto in occasione di eventi e aperture straordinarie.

Palazzo Mattei di Giove
Via Michelangelo Caetani, 32 – Roma

Informazioni su aperture ed eventi

Palazzo Mattei di Giove, Roma
Palazzo Mattei di Giove

15 – Basilica di Santa Prassede

A pochi passi da Santa Maria Maggiore si nasconde uno dei luoghi più sorprendenti di Roma: la Basilica di Santa Prassede. L’ingresso laterale, piuttosto anonimo, non lascia minimamente intuire la meraviglia che si trova all’interno. La basilica attuale fu fatta ricostruire nel IX secolo da papa Pasquale I sopra un precedente luogo di culto paleocristiano ed è famosa soprattutto per i suoi magnifici mosaici bizantini, che ricoprono l’abside, l’arco trionfale e la Cappella di San Zenone. Quest’ultima, costruita come cappella funeraria per Teodora, la madre del pontefice, è considerata uno dei monumenti bizantini più importanti di Roma. Le pareti e la volta sono completamente rivestite di mosaici dorati, tanto da averle fatto guadagnare il soprannome di Giardino del Paradiso. In un ambiente adiacente è conservato anche un frammento di colonna che, secondo la tradizione, sarebbe quella alla quale venne legato Gesù durante la flagellazione. Nonostante si trovi in pieno centro, Santa Prassede viene ancora ignorata da moltissimi turisti ed è proprio per questo che non poteva mancare in una guida alla Roma insolita.

Basilica di Santa Prassede
Via di Santa Prassede, 9/A – Roma
Aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00.

Basilica di Santa Prassede, Roma
Basilica di Santa Prassede, Roma

16 – Antica Spezieria di Santa Maria della Scala

Nel cuore di Trastevere, sopra la farmacia ancora in attività accanto alla chiesa omonima, si nasconde l’Antica Spezieria di Santa Maria della Scala, considerata una delle farmacie storiche più antiche d’Europa. Nacque nella seconda metà del Cinquecento per preparare medicamenti destinati ai frati Carmelitani Scalzi e fu aperta al pubblico alla fine del Seicento. La sua fama crebbe al punto da essere frequentata da cardinali, principi e pontefici, guadagnandosi il soprannome di “farmacia dei papi”. Il grande salone conserva ancora gli arredi e le vetrine in legno del Settecento, insieme a mortai, alambicchi, bilance, vasi in maiolica e antichi preparati medicinali. Tra i rimedi più curiosi c’è la teriaca, un antidoto contro i veleni composto da decine di sostanze diverse, tra cui anche carne di vipera. Durante la Repubblica Romana del 1849 la spezieria fu inoltre utilizzata per assistere i feriti e qui morì il patriota Luciano Manara. La farmacia rimase attiva fino al 1954. Dal 1° ottobre 2024 l’Antica Spezieria è temporaneamente chiusa al pubblico per importanti lavori di restauro e, al momento, non è stata comunicata una data per la riapertura.

Antica Spezieria di Santa Maria della Scala
Piazza della Scala, 23 – Roma

Antica Farmacia della Scala, Roma

17 – Centrale Montemartini

Tra i luoghi della Roma insolita, lei non poteva mancare! La Centrale Montemartini è stato il primo impianto pubblico di produzione dell’elettricità a Roma all’inizio del ‘900 e, dopo la ristrutturazione avvenuta del 1997, è diventato uno straordinario esempio di archeologia industriale riconvertita in sede museale. In una parte degli ambienti, in un suggestivo affiancamento tra macchinari in ghisa e reperti di terracotta, bronzo e mosaici, sono esposti tantissimi capolavori che facevano parte dei Musei Capitolini e dell’ex Antiquarium comunale rimasti chiusi per decenni nei magazzini per mancanza di spazio. Questo museo è di una bellezza imbarazzante, è uno dei miei preferiti in assoluto, e ancora non mi spiego perché sia un museo davvero poco visitato (anche se il fatto di vederlo praticamente da soli non ha prezzo!).

Centrale Montemartini

Via Ostiense 106

Aperto da martedì a domenica 9.00-19.00

Biglietto 11 euro

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Centrale Montemartini
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Centrale Montemartini

18 – Cimitero Acattolico

Un altro luogo insolito di Roma è il Cimitero Acattolico, spesso chiamato dai romani “cimitero inglese” o “cimitero protestante”. In realtà accoglie persone appartenenti a più di cinquanta confessioni religiose diverse, oltre ad atei e personalità di varie nazionalità. È una specie di giardino segreto alle spalle della Piramide Cestia, proprio all’inizio del quartiere Testaccio. Tra gli oltre seimila defunti sepolti qui ci sono Antonio Gramsci, Carlo Emilio Gadda, Miriam Mafai, John Keats, Percy Bysshe Shelley, Andrea Camilleri, Giorgio Napolitano e August von Goethe, figlio del più celebre Johann Wolfgang. Alcune tombe sono vere e proprie opere d’arte e, camminando sotto gli enormi pini in compagnia dei gatti della colonia felina, si respira un’incredibile atmosfera di pace. Nel cimitero riposano anche diversi membri della famiglia Bulgari, di origine greco-ortodossa. Proprio la famiglia Bulgari, molto legata a questo luogo, ha contribuito negli anni alla sua conservazione e al restauro di alcune sepolture. L’ingresso non prevede un vero biglietto, ma viene richiesto un contributo di almeno 5 euro per sostenere la manutenzione del cimitero.

Cimitero Acattolico di Roma
Via Caio Cestio, 6 – Roma
Aperto da lunedì a sabato dalle 9:00 alle 17:00, con ultimo ingresso alle 16:30; domenica e festivi dalle 9:00 alle 13:00, con ultimo ingresso alle 12:30.

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roma
Cimitero Acattolico

19 – Arco di Grottapinta e Teatro di Pompeo

A pochi passi da Campo de’ Fiori si trova uno di quei luoghi davanti ai quali si passa senza rendersi conto della storia che nascondono. La forma curva di via di Grottapinta ricalca infatti la cavea dell’antico Teatro di Pompeo, il primo teatro permanente costruito in muratura a Roma, inaugurato nel 55 a.C. Del grandioso edificio oggi non rimane un monumento chiaramente riconoscibile: le strutture romane sono state inglobate nelle cantine e nei palazzi costruiti nei secoli successivi, ma l’andamento semicircolare della strada permette ancora di intuire le dimensioni del teatro. Nelle vicinanze si trova anche il Passetto del Biscione, un piccolo passaggio coperto che collegava l’interno del teatro con l’esterno. Secondo una delle interpretazioni, il nome Grottapinta deriverebbe proprio dagli ambienti ricavati tra le rovine antiche e da un arco un tempo decorato con affreschi.

Arco di Grottapinta
Via di Grottapinta – Roma
Accessibile liberamente

Arco di Grottapinta, Roma

20 – Street art a Tor Pignattara

Tra le zone migliori per scoprire la street art a Roma c’è sicuramente Tor Pignattara, quartiere multiculturale lungo la via Casilina diventato negli ultimi anni una specie di museo urbano a cielo aperto. Le opere sono sparse tra strade, cortili, palazzi e vecchie strutture di servizio, quindi il modo migliore per scoprirle è passeggiare senza troppa fretta. Il murale più celebre è Hostia di Nicola Verlato, dedicato a Pier Paolo Pasolini e realizzato sulla facciata di un palazzo in via Galeazzo Alessi. Meritano una deviazione anche Santa Miseria del duo tedesco Herakut, in via Capua, e Canzone per una sirena di Carlos Atoche. Molti interventi raccontano l’identità del quartiere, le migrazioni e la convivenza tra culture diverse. Non esiste un unico percorso obbligato: potete usare la mappa dell’Ecomuseo Casilino oppure iniziare da Hostia e proseguire a piedi.

Street art a Tor Pignattara
Street art a Tor Pignattara, Roma

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Scritto da:
Mi chiamo Valentina Borghi e sono una viaggiatrice esperta e una travel blogger / content creator full time dal 2018. Sono anche una nomade digitale e trascorro buona parte dell’anno in viaggio, da sola o accompagnando gruppi in giro per il mondo. Amo i vulcani, i deserti, il Sudamerica e l’Asia Centrale, amo i gatti, New York, l’astronomia, e la musica elettronica. Ho visitato 100 paesi del mondo e se mi chiedete qual è il mio viaggio della vita..decisamente l’Antartide!

7 commenti su “Roma insolita: 20 luoghi particolari e poco conosciuti da vedere”

        • Ciao Vilma, per muoversi in centro la cosa migliore è camminare, altrimenti potete usare la metro (la A arriva a Piazza di Spagna, alla Stazione Termini, ecc, mentre la linea B raggiunge il Colosseo, Caracalla, ecc) o gli autobus. Per vedere quali autobus prendere puoi usare google maps, è integrato. Ti basta inserire la destinazione e avrai le varie opzioni per raggiungerla (auto, bus. ecc). Un saluto, Valentina

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  1. Tutto interessante però una correzione: la tomba di Goethe (quello che credo si intenda qua è Johann Wolfgang) si trova in Germania, a Weimar. A Roma si trova la tomba del figlio August.

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