Isole Canarie: quale scegliere e come organizzare il viaggio

Quando, nel novembre del 2020, ho comprato un volo per Fuerteventura con l’idea di lavorare in smart working dalle Canarie, non sapevo ancora bene dove sarei andata dopo, né per quanto tempo sarei rimasta. Contrariamente a ciò che faccio di solito (amo programmare e studiare ogni viaggio nei minimi dettagli) sono partita pensando di visitare Fuerteventura e la vicina Lanzarote, per poi decidere il resto strada facendo. Alla fine sono rimasta nell’arcipelago per quattro mesi e, in più viaggi, ho visitato tutte e otto le isole Canarie. La sorpresa più grande è stata scoprire quanto siano diverse tra loro. Si passa dai paesaggi desertici e vulcanici di Lanzarote e Fuerteventura alle montagne e ai vulcani di Tenerife, Gran Canaria e La Palma, dalle foreste di La Gomera alle spiagge selvagge di La Graciosa, fino alla tranquillità quasi fuori dal mondo di El Hierro. E poi ci sono le cittadine coloniali, i trekking, l’architettura di César Manrique e, naturalmente, l’oceano. Non esiste quindi un’isola migliore in assoluto: esiste quella più adatta al tipo di viaggio che state cercando. In questa guida alle isole Canarie vi aiuterò a capire quale isola scegliere, quando andare, come spostarvi, quante isole visitare e come organizzare il viaggio, partendo dalla mia esperienza diretta in tutto l’arcipelago.

Playa de Cofete, Fuerteventura, Canarie

Dove si trovano le isole Canarie e quali sono

Le isole Canarie si trovano nell’Oceano Atlantico, al largo della costa nord-occidentale dell’Africa e a circa 100 km dal Marocco nel punto più vicino. Geograficamente appartengono alla Macaronesia, insieme agli arcipelaghi di Madeira, delle Azzorre e di Capo Verde, ma politicamente fanno parte della Spagna: costituiscono infatti una comunità autonoma spagnola suddivisa nelle province di Las Palmas e Santa Cruz de Tenerife. L’arcipelago delle Canarie comprende otto isole abitate, tutte di origine vulcanica:

  • Tenerife
  • Gran Canaria
  • Lanzarote
  • Fuerteventura
  • La Palma
  • La Gomera
  • El Hierro
  • La Graciosa

A queste si aggiungono alcuni isolotti, tra cui Lobos, Alegranza, Montaña Clara e i Roques del Este e del Oeste. La Graciosa, situata poco a nord di Lanzarote e separata da quest’ultima da un breve tratto di mare chiamato El Río, è stata riconosciuta ufficialmente come l’ottava isola abitata delle Canarie nel 2018. È però ancora amministrativamente legata al comune di Teguise, sull’isola di Lanzarote. Le isole orientali, Lanzarote e Fuerteventura, sono le più vicine all’Africa e presentano paesaggi più aridi e desertici; procedendo verso ovest, invece, le Canarie diventano generalmente più montuose, verdi e ricche di vegetazione.

Mappa delle isole canarie

Quale isola delle Canarie scegliere: confronto rapido

Quale isola delle Canarie scegliere dipende soprattutto dal tipo di vacanza che state cercando. Tenerife e Gran Canaria sono le più complete, Fuerteventura e La Graciosa hanno le spiagge più belle, Lanzarote è perfetta per paesaggi vulcanici, arte e architettura, mentre La Palma, La Gomera ed El Hierro sono indicate soprattutto per chi ama il trekking, la natura e i luoghi meno turistici. In questa tabella ho riassunto le caratteristiche principali delle otto isole Canarie per offrirvi un primo confronto. Naturalmente si tratta di una sintesi: nei paragrafi successivi vi racconterò più nel dettaglio cosa aspettarvi da ciascuna isola.

IsolaIdeale perPaesaggioSpiaggeTrekkingVita seraleGiorni consigliati
TenerifePrimo viaggio, famiglie, trekking e vacanza completaVulcani, montagne, foreste e borghi colonialiMolto varie, soprattutto di sabbia neraEccellenteMolto vivace al sud7 giorni
Gran CanariaMare, città, trekking, famiglie e vita notturnaDune, montagne, canyon e foresteBelle e varie, soprattutto al sudEccellenteVivace a Las Palmas e nel sud7 giorni
LanzaroteVulcani, arte, architettura e fotografiaArido, lavico e vulcanicoBelle, selvagge e spesso ventoseMolto buonoVivace solo in alcune località5-7 giorni
FuerteventuraSpiagge, surf, windsurf e relaxDesertico, arido e selvaggioLe più belle e ampie dell’arcipelagoBuonoVivace soprattutto a Corralejo5-7 giorni
La PalmaTrekking, vulcani, natura e astronomiaMontuoso, vulcanico e molto verdePoche e prevalentemente vulcanicheEccellenteMolto tranquilla3-5 giorni
La GomeraTrekking, foreste e turismo lentoMontuoso, verdissimo e selvaggioPiccole e soprattutto vulcanicheEccellenteQuasi assente3-5 giorni
El HierroNatura, immersioni, tranquillità e luoghi remotiVulcanico, aspro e poco urbanizzatoPoche, con diverse piscine naturaliMolto buonoQuasi assente3-5 giorni
La GraciosaSpiagge selvagge, bici e totale relaxArido, sabbioso e vulcanicoBellissime e poco urbanizzateFacile ma limitatoAssente1-2 giorni
infografica - Quali isole delle Canarie scegliere

Quale isola delle Canarie scegliere: confronto rapido

Quale isola delle Canarie scegliere dipende soprattutto dal tipo di vacanza che state cercando. Tenerife e Gran Canaria sono le più complete, Fuerteventura e La Graciosa hanno le spiagge più belle, Lanzarote è perfetta per paesaggi vulcanici, arte e architettura, mentre La Palma, La Gomera ed El Hierro sono indicate soprattutto per chi ama il trekking, la natura e i luoghi meno turistici. In questa tabella ho riassunto le caratteristiche principali delle otto isole Canarie per offrirvi un primo confronto. Naturalmente si tratta di una sintesi: nei paragrafi successivi vi racconterò più nel dettaglio cosa aspettarvi da ciascuna isola.

IsolaIdeale perPaesaggioSpiaggeTrekkingVita seraleGiorni consigliati
TenerifePrimo viaggio, famiglie, trekking e vacanza completaVulcani, montagne, foreste e borghi colonialiMolto varie, soprattutto di sabbia neraEccellenteMolto vivace al sud7 giorni
Gran CanariaMare, città, trekking, famiglie e vita notturnaDune, montagne, canyon e foresteBelle e varie, soprattutto al sudEccellenteVivace a Las Palmas e nel sud7 giorni
LanzaroteVulcani, arte, architettura e fotografiaArido, lavico e vulcanicoBelle, selvagge e spesso ventoseMolto buonoVivace solo in alcune località5-7 giorni
FuerteventuraSpiagge, surf, windsurf e relaxDesertico, arido e selvaggioLe più belle e ampie dell’arcipelagoBuonoVivace soprattutto a Corralejo5-7 giorni
La PalmaTrekking, vulcani, natura e astronomiaMontuoso, vulcanico e molto verdePoche e prevalentemente vulcanicheEccellenteMolto tranquilla3-5 giorni
La GomeraTrekking, foreste e turismo lentoMontuoso, verdissimo e selvaggioPiccole e soprattutto vulcanicheEccellenteQuasi assente3-5 giorni
El HierroNatura, immersioni, tranquillità e luoghi remotiVulcanico, aspro e poco urbanizzatoPoche, con diverse piscine naturaliMolto buonoQuasi assente3-5 giorni
La GraciosaSpiagge selvagge, bici e totale relaxArido, sabbioso e vulcanicoBellissime e poco urbanizzateFacile ma limitatoAssente1-2 giorni

Le isole Canarie: caratteristiche e cosa vedere

Pur appartenendo allo stesso arcipelago, le otto isole Canarie hanno paesaggi, atmosfere e caratteristiche molto diverse. Conoscerle meglio è quindi fondamentale per capire quale scegliere e quale tipo di viaggio organizzare.

Tenerife: l’isola più completa

Tenerife è probabilmente l’isola più completa delle Canarie e quella che consiglierei a chi visita l’arcipelago per la prima volta. Ci ho vissuto per due mesi ed è l’isola che conosco meglio: ha una varietà di paesaggi davvero sorprendente e permette di abbinare mare, trekking, vulcani, città storiche e vita serale nello stesso viaggio. Il protagonista assoluto è naturalmente il Teide, la montagna più alta della Spagna e uno dei vulcani più spettacolari che abbia mai visto. Per me il Parco Nazionale del Teide vale da solo un viaggio alle Canarie: salendo verso la caldera, il paesaggio cambia completamente e sembra quasi di atterrare su un altro pianeta. L’isola offre inoltre molti trekking stupendi, soprattutto nella zona di Anaga, nel Parque Rural de Teno e intorno al vulcano. Il nord e il sud sono molto diversi. Tenerife Nord è più verde, umida e autentica, con città coloniali come La Laguna e La Orotava, piscine naturali e foreste di laurisilva. Tenerife Sud è invece più arida, soleggiata e turistica, con località balneari, locali e servizi di ogni tipo. Anche le spiagge di Tenerife sono molto varie: predominano quelle vulcaniche di sabbia nera, ma non mancano baie più chiare e piscine naturali. Per esplorare bene l’isola vi consiglio almeno una settimana e, prima di prenotare, di valutare attentamente dove alloggiare a Tenerife, perché la scelta tra nord e sud cambia parecchio l’esperienza di viaggio.

io sulla vetta del Teide, Tenerife
Playa de las Teresitas, Tenerife
Playa de las Teresitas, Tenerife

Gran Canaria: spiagge, montagne e città

Gran Canaria è una delle isole più varie dell’arcipelago e, insieme a Tenerife, una delle migliori per chi cerca un viaggio completo. Nel giro di pochi chilometri si passa dalle spiagge e dalle dune del sud alle montagne dell’interno, attraversando canyon, pinete, villaggi tradizionali e cittadine storiche come Teror, Agüimes e Arucas. A renderla diversa dalle altre Canarie è soprattutto Las Palmas de Gran Canaria, l’unica vera grande città dell’arcipelago, con un’atmosfera decisamente più urbana e cosmopolita. Ha un bel centro storico, musei, ristoranti, locali, spazi di coworking e una delle migliori spiagge urbane d’Europa, Las Canteras. Proprio questa combinazione tra qualità della vita, clima mite, servizi e mare ha reso Las Palmas una delle destinazioni più amate dai nomadi digitali. Il resto dell’isola, però, è completamente diverso. Tra le principali cose da vedere a Gran Canaria ci sono le dune di Maspalomas, il Roque Nublo, il Pico de las Nieves, i barrancos dell’interno e numerosi punti panoramici e sentieri. Gran Canaria offre anche belle spiagge, ottimi trekking, vita notturna e località adatte alle famiglie: difficilmente ci si annoia. Per esplorarla bene vi consiglio almeno una settimana. Nella mia guida con mappa, spiagge, itinerari e consigli utili su Gran Canaria trovate tutte le informazioni pratiche, mentre prima di prenotare vi suggerisco di valutare con attenzione dove dormire a Gran Canaria: soggiornare a Las Palmas o nel sud significa vivere due viaggi quasi completamente diversi.

Vista dal Pico de Las Nieves, Gran Canaria
Vista dal Pico de Las Nieves, Gran Canaria
Dune di Maspalomas, Gran Canaria
Dune di Maspalomas, Gran Canaria

Lanzarote: vulcani, architetture e paesaggi estremi

Lanzarote è l’isola delle Canarie che consiglierei a chi ama i vulcani, i paesaggi estremi, l’arte e l’architettura. È arida, essenziale e profondamente scenografica: distese di lava nera, coni vulcanici, vigneti coltivati all’interno di piccole cavità nel terreno e case bianche che risaltano nel paesaggio. Ha un’identità molto forte e, dal punto di vista estetico, per me è di gran lunga l’isola più bella dell’arcipelago. Gran parte del suo fascino si deve a César Manrique, artista e architetto originario di Lanzarote, che contribuì a proteggerla dalla cementificazione selvaggia e progettò alcuni dei suoi luoghi più rappresentativi. I Jameos del Agua, il Mirador del Río, il Jardín de Cactus e la sua casa-studio fondono architettura, natura e paesaggio vulcanico in un modo che difficilmente vedrete altrove. Tra le principali cose da vedere a Lanzarote ci sono naturalmente il Parco Nazionale di Timanfaya, La Geria, il Charco de los Clicos e i paesaggi del nord dell’isola. Chi ama camminare può scegliere tra numerosi trekking a Lanzarote, dai percorsi più semplici lungo la costa alle escursioni tra crateri e distese laviche. L’isola ha anche spiagge e piscine naturali molto belle, anche se spesso esposte al vento. Per visitarla senza correre vi consiglio almeno cinque giorni, meglio ancora una settimana, soprattutto se volete alternare escursioni e mare. Nella mia guida trovate tutti i consigli per organizzare un viaggio a Lanzarote, mentre la scelta di dove dormire a Lanzarote dipende soprattutto dal tipo di atmosfera che cercate e dalle zone che desiderate esplorare.

Fondazione Cesar Manrique, Lanzarote
Fondazione Cesar Manrique, Lanzarote
Lanzarote - Timanfaya
Timanfaya

Fuerteventura: spiagge, surf e grandi spazi

Fuerteventura è l’isola delle Canarie da scegliere soprattutto per le spiagge, il surf e i grandi spazi aperti. Il suo paesaggio è arido, brullo e quasi completamente desertico, con montagne dalle forme morbide, piccoli coni vulcanici e strade che attraversano territori praticamente disabitati. Rispetto a Tenerife e Gran Canaria offre meno città, attrazioni culturali e varietà paesaggistica, ma regala una sensazione di libertà che difficilmente troverete altrove nell’arcipelago. Le spiagge più belle di Fuerteventura sono lunghissime, selvagge e molto diverse tra loro: si passa dalle dune di Corralejo e dalle acque calme di El Cotillo alla laguna di Sotavento, fino alla spettacolare Playa de Cofete, che per me è uno dei luoghi più suggestivi dell’isola. Fuerteventura è anche una delle destinazioni europee più amate per praticare surf, windsurf e kitesurf. Il vento, però, è una presenza praticamente costante e può diventare fastidioso se immaginate una vacanza fatta esclusivamente di bagni e lettino. Il trucco è controllarne ogni giorno la direzione e scegliere di conseguenza la costa o la spiaggia più riparata. Tra le principali cose da vedere a Fuerteventura ci sono anche l’isola di Lobos, Betancuria, le grotte di Ajuy, i belvedere dell’interno e i piccoli villaggi di pescatori. Vi consiglio di dedicarle almeno cinque giorni, meglio ancora una settimana se volete alternare l’esplorazione dell’isola a qualche giornata di mare senza trasformare la vacanza in un rally sulla sabbia.

Playa del Moro, Fuerteventura
Playa de las Dunas, Fuerteventura
Playa de las Dunas, Fuerteventura

La Palma: trekking, vulcani e cieli stellati

La Palma è una delle isole Canarie migliori per chi ama il trekking, i vulcani e la natura. È montuosa, verdissima e molto meno turistica rispetto a Tenerife o Gran Canaria. In uno spazio relativamente piccolo si alternano fitte foreste, profondi barrancos, crateri, colate laviche, piantagioni di banane e coste scure affacciate sull’Atlantico. Il paesaggio dell’isola è dominato dalla Caldera de Taburiente, un’enorme cratere collassato circondato da montagne, e dalla dorsale vulcanica della Cumbre Vieja. La Palma è un vero paradiso per chi ama camminare: tra i trekking più belli di La Palma ci sono la Ruta de los Volcanes, i sentieri della Caldera de Taburiente e i percorsi immersi nella foresta di Los Tilos. Uno dei luoghi più spettacolari è il Roque de los Muchachos, il punto più alto dell’isola, dove si trova uno degli osservatori astronomici più importanti al mondo. Grazie all’altitudine, alla scarsa illuminazione artificiale e alla limpidezza dell’atmosfera, La Palma è una destinazione eccezionale per osservare le stelle: vi consiglio di partecipare almeno a un’escursione astronomica durante il viaggio. Tra le altre cose da vedere a La Palma non perdete Santa Cruz de La Palma, che personalmente considero una delle città più belle dell’arcipelago, le saline di Fuencaliente, le piscine naturali e i paesaggi segnati dall’eruzione del 2021. Le spiagge non sono il suo punto forte, ma se cercate sentieri, silenzio e natura difficilmente rimarrete delusi. Per visitarla bene vi consiglio almeno cinque giorni, meglio ancora una settimana.

Trekking a La Palma, Canarie
Ruta de los Volcanes, La Palma
Santa Cruz de La Palma
Santa Cruz de La Palma

La Gomera: foreste e natura incontaminata

La Gomera è l’isola delle Canarie da scegliere se cercate trekking, foreste e una natura ancora poco toccata dal turismo di massa. È piccola ma estremamente montuosa, attraversata da profondi barrancos e strade panoramiche che salgono e scendono continuamente. Le distanze sulla mappa possono sembrare brevi, ma tra curve, tornanti e soste ai belvedere impiegherete quasi sempre più del previsto. Il cuore verde dell’isola è il Parco Nazionale di Garajonay, Patrimonio UNESCO, dove si conserva una delle più importanti foreste di laurisilva delle Canarie. Camminare tra alberi ricoperti di muschio, felci e nebbia sembra quasi di entrare in una foresta incantata, completamente diversa dai paesaggi aridi di Lanzarote e Fuerteventura. Tra le principali cose da vedere a La Gomera ci sono anche Valle Gran Rey, il monumentale Roque de Agando, il borgo di Agulo e i numerosi miradores affacciati sulle vallate. La Gomera è famosa inoltre per il silbo gomero, l’antico linguaggio fischiato utilizzato dagli abitanti per comunicare da un versante all’altro e oggi riconosciuto come Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Le spiagge sono poche, spesso di sabbia nera o ciottoli, e la vita serale è quasi inesistente. Non è quindi l’isola più adatta a chi cerca locali o una classica vacanza balneare; è perfetta, invece, per chi vuole camminare, rallentare e trascorrere qualche giorno immerso nella natura. Vi consiglio di dedicarle almeno tre o quattro giorni, eventualmente abbinandola a Tenerife che si trova proprio di fronte.

Parco Nazionale di Garajonay, La Gomera
Parco Nazionale di Garajonay, La Gomera
piscine naturali a La Gomera, Canarie
piscine naturali a La Gomera

El Hierro: l’isola più remota e tranquilla

El Hierro è l’isola delle Canarie da scegliere se cercate silenzio, natura e fondali da sogno. È la più occidentale dell’arcipelago e una delle meno popolate: non troverete grandi località balneari, resort o vita notturna, ma piccoli villaggi, strade panoramiche e paesaggi vulcanici che sembrano arrivare direttamente alla fine del mondo. L’isola è Riserva della Biosfera UNESCO ed è considerata una delle più sostenibili delle Canarie, grazie ai numerosi progetti legati alle energie rinnovabili e alla tutela del territorio. Il paesaggio alterna colate laviche, scogliere, pinete, altopiani e distese modellate dal vento. Uno dei simboli di El Hierro è El Sabinar, dove i ginepri crescono piegati in forme quasi surreali a causa degli alisei. Tra le principali cose da vedere a El Hierro ci sono il Mirador de la Peña, progettato da César Manrique, la valle di El Golfo, il Faro de Orchilla e le numerose piscine naturali scavate nella roccia vulcanica, come Charco Azul e La Maceta. Le spiagge sono poche, ma le acque limpide della zona di La Restinga e della riserva marina di Mar de las Calmas rendono l’isola una delle destinazioni migliori delle Canarie per le immersioni. El Hierro è perfetta anche per il trekking e per chi ama viaggiare lentamente, senza bisogno di riempire ogni minuto della giornata. Vi consiglio di dedicarle almeno tre o quattro giorni e di noleggiare un’auto: i trasporti pubblici sono limitati e molti dei luoghi più belli si trovano in zone isolate. 

Mirador de la Peña, El Hierro
Mirador de la Peña
fondali a El Hierro, Canarie
fondali a El Hierro

La Graciosa: spiagge selvagge e strade di sabbia

A La Graciosa l’asfalto non è mai arrivato. Le strade sono di sabbia, le case basse e bianche, le automobili quasi del tutto assenti e l’unico centro abitato di una certa dimensione, Caleta de Sebo, conserva ancora l’atmosfera di un piccolo villaggio di pescatori. È l’isola abitata più piccola delle Canarie e si raggiunge in traghetto da Órzola, nel nord di Lanzarote. Il suo territorio è quasi interamente brullo e pianeggiante, interrotto da pochi rilievi vulcanici che risaltano in mezzo alla sabbia. Le vere protagoniste sono le spiagge: Playa de las Conchas, Playa Francesa e Playa de la Cocina, dominata dalla Montaña Amarilla, hanno acque trasparenti e scenari completamente privi di costruzioni. Il vento e le correnti possono però essere forti, soprattutto lungo la costa settentrionale, quindi non tutte sono sempre adatte per fare il bagno. Nella mia guida su come raggiungere La Graciosa e cosa vedere trovate gli itinerari e tutte le informazioni pratiche. Una volta sbarcati potete esplorarla in bicicletta, a piedi oppure utilizzando i taxi fuoristrada autorizzati; tenete presente che pedalare sulla sabbia, con il vento contrario, è molto meno poetico di quanto sembri sulla carta.

La Graciosa può essere visitata con un’escursione in giornata da Lanzarote, ma fermarsi almeno una notte permette di apprezzarne l’atmosfera quando gli ultimi traghetti sono ripartiti. È una destinazione semplice, essenziale e senza grandi attrazioni costruite: il suo fascino sta proprio nel ritmo lento, nei silenzi e nella sensazione di trovarsi lontani da tutto.

il porticciolo di La Graciosa
il porticciolo di La Graciosa
spiaggia a La Graciosa
spiaggia a La Graciosa

Quando andare alle Canarie

Le isole Canarie si possono visitare durante tutto l’anno, grazie a temperature miti, precipitazioni generalmente scarse e una media annuale che si aggira intorno ai 22 °C. Non esiste però un unico periodo migliore per tutte le isole: la scelta dipende dalla zona dell’arcipelago, dal tipo di vacanza e dalle attività che volete fare. In linea generale, considero maggio, giugno, settembre e ottobre i mesi migliori per andare alle Canarie. Le temperature sono piacevoli, le giornate lunghe e l’affluenza inferiore rispetto a Natale, Pasqua e ai mesi centrali dell’estate. Settembre e ottobre sono particolarmente indicati per il mare, perché l’oceano ha accumulato il calore dei mesi estivi e non vi si bloccherà il cuore quando entrerete in acqua. 

Le differenze climatiche tra le isole

Il clima cambia parecchio non soltanto da un’isola all’altra, ma anche tra versanti diversi della stessa isola. Lanzarote, Fuerteventura e La Graciosa sono più aride, soleggiate e ventose, con poche precipitazioni e paesaggi quasi desertici. Le isole occidentali, soprattutto La Palma, La Gomera ed El Hierro, sono invece più verdi e ricevono maggiori precipitazioni, in particolare nelle zone settentrionali e in montagna. Anche Tenerife e Gran Canaria presentano forti differenze interne: il nord è generalmente più fresco, umido e nuvoloso, mentre il sud è più secco e soleggiato. In inverno, se il vostro obiettivo principale è stare al sole, sceglierei quindi il sud di Tenerife o di Gran Canaria. Non dimenticate poi l’altitudine. Sulle coste può esserci un clima quasi estivo mentre sul Teide, sul Roque de los Muchachos o sulle montagne di Gran Canaria le temperature possono essere molto più basse. In inverno sul Teide c’è la neve: costume e piumino nello stesso giorno, perché alle Canarie non ci si fa mancare nulla.

vista del Teide, Tenerife
vista del Teide, Tenerife

Quando andare alle Canarie per il mare

Per una vacanza dedicata soprattutto a spiagge e bagni, il periodo migliore va generalmente da maggio a ottobre. L’acqua dell’Atlantico rimane comunque piuttosto fresca: indicativamente oscilla tra i 18-19 °C in inverno e i 22-23 °C alla fine dell’estate. È possibile fare il bagno anche tra dicembre e marzo, soprattutto nelle giornate soleggiate e sulle coste meridionali, ma non aspettatevi temperature tropicali. Il clima può essere primaverile, il sole caldo e l’oceano comunque capace di ricordarvi, con una certa decisione, che non siete ai Caraibi.

Quando andare alle Canarie per trekking ed escursioni

Per camminare sceglierei soprattutto la primavera e l’autunno, quando le temperature sono più miti e i sentieri meno affollati. Anche l’inverno è un ottimo periodo per fare trekking, specialmente a Lanzarote e Fuerteventura o lungo i percorsi a bassa quota. In estate alcune escursioni possono diventare molto faticose a causa del caldo e della totale assenza di ombra, soprattutto sui terreni vulcanici. Sulle isole montuose, invece, il tempo può cambiare rapidamente con l’altitudine: portate sempre con voi uno strato caldo e una giacca impermeabile, anche quando sulla costa c’è il sole.

Roca Negra, Tenerife
Roca Negra, Tenerife

Vento, piogge e calima alle Canarie

Gli alisei soffiano durante tutto l’anno, ma tendono a essere più intensi tra giugno e agosto, soprattutto a Fuerteventura e Lanzarote. Sono una benedizione per chi pratica windsurf e kitesurf, un po’ meno per chi sogna di leggere serenamente sotto l’ombrellone senza inseguire le proprie cose per tutta la spiaggia. Le precipitazioni si concentrano soprattutto tra novembre e febbraio e interessano maggiormente le isole occidentali, i versanti settentrionali e le zone montuose. Si tratta spesso di episodi brevi e localizzati, ma il sole non è garantito ogni singolo giorno neppure alle Canarie. Infine, in qualsiasi stagione può verificarsi la calima, l’arrivo di aria calda e sabbia proveniente dal Sahara. Durante gli episodi più intensi la visibilità diminuisce, il cielo diventa lattiginoso e le temperature possono aumentare sensibilmente.

Alta e bassa stagione alle Canarie

I periodi più affollati e costosi coincidono con Natale e Capodanno, Pasqua, luglio e agosto. Anche i mesi invernali sono molto richiesti dai viaggiatori del Nord Europa in cerca di sole. Calcolate anche che a febbraio/marzo c’è il Carnevale ed è molto sentito e famoso sulle isole, soprattutto a Tenerife e Gran Canaria; in quei giorni è più difficile trovare posto e i prezzi si alzano. Per trovare prezzi più bassi e meno turisti punterei su maggio, giugno, la seconda metà di settembre, ottobre e novembre, evitando ponti e festività. Sono anche i periodi che, a mio avviso, offrono il compromesso migliore tra clima, costi e affluenza.

Playa de Cofete, Fuerteventura
Playa de Cofete, Fuerteventura

Quanti giorni servono per visitare le Canarie e quali isole abbinare

Per visitare le Canarie servono almeno 5-7 giorni, ma la durata ideale dipende dal numero e dalle dimensioni delle isole che volete includere. L’arcipelago è molto più esteso di quanto possa sembrare e ogni trasferimento richiede tempo tra spostamenti verso porti o aeroporti, riconsegna dell’auto, attese e nuovi check-in. Cercare di vedere troppe isole nello stesso viaggio significa spesso trascorrere più tempo con la valigia in mano che davanti all’oceano.

Canarie in una settimana

Con 7 giorni a disposizione sceglierei una sola isola, soprattutto nel caso di Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote o Fuerteventura. Una settimana permette di esplorarle con calma, alternando visite, escursioni e qualche giornata al mare. L’unica eccezione che prenderei in considerazione è Lanzarote più La Graciosa: le due isole sono vicinissime e La Graciosa può essere visitata in giornata oppure con una notte sul posto. Eviterei invece di dividere la settimana tra due isole grandi, perché il viaggio diventerebbe inutilmente frammentato.

Canarie in 10 giorni

In 10 giorni potete visitare in modo approfondito una delle isole maggiori oppure abbinarne due ben collegate. Tenerife e Gran Canaria, ad esempio, offrono abbastanza cose da fare da occupare tranquillamente tutto il viaggio. Se preferite inserire due isole, scegliete combinazioni semplici come 

  • Lanzarote e Fuerteventura
  • Tenerife e La Gomera 
  • Tenerife e La Palma

Canarie in due settimane

Con due settimane alle Canarie potete organizzare un itinerario tra due isole senza correre oppure includerne tre, purché siano vicine e ben collegate. Una delle combinazioni più logiche è Lanzarote, Fuerteventura e La Graciosa, che permette di alternare vulcani, spiagge e paesaggi desertici riducendo al minimo gli spostamenti. Tra le isole occidentali valuterei invece Tenerife + La Gomera o La Palma. Anche con quattordici giorni, però, non cercherei di inserire quattro o cinque tappe: cambiare continuamente alloggio e mezzo di trasporto non è il modo migliore per godersi l’arcipelago.

Canarie in tre settimane o più

Con tre settimane potete costruire un itinerario più articolato, visitando tre o quattro isole. Potreste concentrarvi sul gruppo orientale, Lanzarote, La Graciosa e Fuerteventura, eventualmente aggiungendo Gran Canaria, oppure esplorare quello occidentale abbinando Tenerife, La Gomera, La Palma ed El Hierro.

trekking a La Palma, Canarie
trekking a La Palma

Come arrivare alle Canarie dall’Italia

Il modo più semplice per raggiungere le Canarie dall’Italia è prendere un volo diretto per Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote o Fuerteventura. Sono le quattro isole meglio collegate con gli aeroporti italiani e il volo dura indicativamente tra le 4 e le 5 ore, a seconda della città di partenza e della destinazione. I collegamenti senza scalo partono soprattutto da Milano, Bergamo, Roma, Bologna, Verona, Venezia e Treviso, ma aeroporti, frequenze e rotte cambiano molto in base alla stagione. Le principali compagnie che operano voli diretti tra Italia e Canarie sono Ryanair, easyJet e Neos, anche se non collegano tutte le isole dagli stessi aeroporti e durante tutto l’anno. Prima di scegliere la destinazione vi suggerisco quindi di controllare quali voli siano effettivamente disponibili nelle vostre date: con pochi giorni a disposizione, un collegamento diretto può incidere parecchio sulla scelta dell’isola.

dormire in un van a Lanzarote
dormire in un van a Lanzarote

Come raggiungere La Palma, La Gomera ed El Hierro

Per arrivare a La Palma, La Gomera ed El Hierro dall’Italia è normalmente necessario fare almeno uno scalo. Potete volare passando dalla Spagna continentale, soprattutto da Madrid o Barcellona, oppure raggiungere prima Tenerife o Gran Canaria e proseguire con un volo interno o un traghetto.

La soluzione più pratica dipende dall’isola:

  • per La Palma potete cercare un collegamento aereo con scalo in Spagna oppure volare su Tenerife e proseguire in aereo o in traghetto;
  • per La Gomera è spesso comodo arrivare a Tenerife e imbarcarsi dal porto di Los Cristianos, nel sud dell’isola;
  • per El Hierro si può proseguire da Tenerife o Gran Canaria con un volo interno, oppure utilizzare il traghetto da Tenerife.

Se acquistate separatamente il volo dall’Italia e quello interinsulare, lasciate un margine abbondante tra i due collegamenti: in caso di ritardo, la seconda compagnia non è tenuta a riproteggervi. Considerate anche che i voli internazionali per Tenerife arrivano prevalentemente all’aeroporto di Tenerife Sud, mentre molti collegamenti tra le isole partono da Tenerife Nord. I due aeroporti si trovano ai lati opposti dell’isola e il trasferimento richiede tempo (più di 1h30’ se non ‘è traffico).

Come arrivare a La Graciosa

La Graciosa non ha un aeroporto e può essere raggiunta esclusivamente via mare. I traghetti partono da Órzola, all’estremità settentrionale di Lanzarote, e arrivano a Caleta de Sebo. Per visitarla dovrete quindi volare su Lanzarote, raggiungere il porto di Órzola e proseguire in traghetto.

Se arrivate alle Canarie dall’Italia con l’intenzione di visitare più isole, vi consiglio infine di confrontare anche i voli multitratta: atterrare su un’isola e ripartire da un’altra può farvi risparmiare uno spostamento interno e parecchio tempo.

isola di Lobos, Fuerteventura
isola di Lobos, Fuerteventura

Come spostarsi tra le isole Canarie

Per spostarsi tra le isole Canarie si può scegliere tra voli interni e traghetti. L’aereo è generalmente più pratico quando le destinazioni sono lontane, mentre il traghetto conviene soprattutto tra isole vicine o se volete imbarcare un veicolo. Non valutate soltanto la durata del viaggio: considerate anche la posizione di aeroporti e porti rispetto agli alloggi, il tempo necessario per il check-in e gli eventuali trasferimenti via terra. Un volo di 40 minuti può non essere davvero più rapido di un traghetto di un’ora e mezza, soprattutto se il porto si trova a pochi passi dal centro.

Voli interni con Binter Canarias

La compagnia principale per i voli tra le isole Canarie è Binter Canarias, che collega Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote, Fuerteventura, La Palma, La Gomera ed El Hierro. La Graciosa è l’unica isola abitata dell’arcipelago priva di aeroporto. I voli interni durano generalmente tra i 30 e i 50 minuti e sono particolarmente comodi per spostarsi tra le isole orientali e quelle occidentali, per esempio da Lanzarote a Tenerife o da Gran Canaria a La Palma. Tenerife e Gran Canaria funzionano come i due principali snodi dell’arcipelago, quindi alcune tratte verso le isole minori possono prevedere uno scalo. Tenete presente che la maggior parte dei collegamenti interinsulari di Tenerife utilizza l’aeroporto di Tenerife Nord. Se arrivate dall’Italia a Tenerife Sud e dovete proseguire con un volo interno, calcolate anche il trasferimento tra i due aeroporti. Quando cercate i biglietti fate inoltre attenzione alle tariffe riservate ai residenti nelle Canarie, che beneficiano di forti agevolazioni. Se vivete in Italia dovete selezionare la tariffa per non residenti: il prezzo sarà inevitabilmente meno poetico di quello apparso nella prima schermata.

isole canarie: come spostarsi tra le isole

Traghetti tra le isole Canarie

Le principali compagnie marittime sono Fred Olsen Express e Baleària Canarias. Per i collegamenti tra Lanzarote, Fuerteventura e La Graciosa opera anche Líneas Romero, mentre Biosfera Express collega esclusivamente Lanzarote e La Graciosa. Potete vederli tutti insieme comodamente e acquistare i biglietti dal sito di Ferryhopper.

Il traghetto è la scelta più logica sulle tratte brevi:

  • da Lanzarote a Fuerteventura;
  • da Lanzarote a La Graciosa;
  • da Tenerife a La Gomera.

Può essere una buona soluzione anche tra Tenerife e Gran Canaria oppure tra Gran Canaria e Fuerteventura. Per le tratte più lunghe, invece, l’aereo permette sempre di risparmiare parecchio tempo. Se pensate di imbarcare un’auto a noleggio, controllate attentamente le condizioni del contratto. Non tutte le compagnie consentono di portare il veicolo su un’altra isola e, anche quando lo permettono, l’assicurazione potrebbe non essere valida durante il trasferimento in traghetto. In molti casi è più semplice riconsegnare l’auto prima della partenza e noleggiarne un’altra all’arrivo, tanto più che le agenzie di Cabrera Medina (l’agenzia che vi consiglio, vedi sotto) si trovano in tutti i porti e in tutti gli aeroporti.

Aereo o traghetto: quale scegliere

CollegamentoMezzo consigliatoDurata indicativaConsiderazioni
Lanzarote – La GraciosaTraghetto25-30 minutiÈ l’unica possibilità: La Graciosa non ha aeroporto
Lanzarote – FuerteventuraTraghettoCirca 30 minutiCollegamento rapido tra Playa Blanca e Corralejo
Tenerife – La GomeraTraghettoCirca 50 minutiMolto comodo dal porto di Los Cristianos
Tenerife – Gran CanariaTraghetto o aereoCirca 80 minuti in fast ferryIl traghetto conviene se portate un veicolo; l’aereo può essere più pratico in base alle zone di partenza e arrivo
Gran Canaria – FuerteventuraTraghetto o aereoCirca 2 ore in fast ferryIl traghetto arriva a Morro Jable, nel sud di Fuerteventura
Tenerife – La PalmaAereoCirca 30 minuti di voloIl traghetto può convenire se partite dal sud di Tenerife o dovete imbarcare un veicolo
Tenerife – El HierroAereoCirca 40 minuti di voloIl traghetto è un’alternativa utile se viaggiate con un mezzo proprio
Gran Canaria – LanzaroteAereoCirca 45 minuti di voloVia mare il trasferimento è sensibilmente più lungo
Isole orientali – isole occidentaliAereoVariabileÈ quasi sempre la soluzione più rapida
La Palma – La Gomera – El HierroAereo, spesso via TenerifeVariabileI collegamenti diretti non sono sempre disponibili tutti i giorni

Orari, frequenze e rotte possono variare secondo la stagione e le condizioni del mare. Prima di definire l’itinerario controllate quindi i collegamenti nelle vostre date, soprattutto se viaggiate verso La Gomera, El Hierro o La Palma.

Tejeda, Gran Canaria
Tejeda, Gran Canaria

Come muoversi sulle isole: serve noleggiare un’auto?

Secondo me, per visitare bene le Canarie è sempre consigliabile noleggiare un’auto, con l’unica eccezione di La Graciosa. Tutte le isole dispongono di autobus e, nelle località principali, i collegamenti sono abbastanza frequenti. I mezzi pubblici permettono però di raggiungere soprattutto città, paesi e località turistiche, mentre diventano molto meno pratici per spiagge isolate, punti panoramici, partenze dei trekking e zone rurali. Senza macchina è possibile organizzare un soggiorno stanziale, per esempio a Las Palmas de Gran Canaria o nelle principali località di Tenerife, affidandosi agli autobus e alle escursioni organizzate. Se però volete esplorare davvero un’isola, fermarvi ai belvedere e modificare il programma in base al vento o al meteo, l’auto vi darà una libertà impagabile. Le strade sono generalmente in ottime condizioni, ma a Tenerife, Gran Canaria, La Palma, La Gomera ed El Hierro troverete parecchie salite, curve e tornanti. Non fatevi quindi ingannare dalle distanze: pochi chilometri possono richiedere molto più tempo del previsto. A Lanzarote e Fuerteventura la guida è più semplice, anche se per raggiungere alcune spiagge e zone remote può essere necessario percorrere tratti sterrati. Prima di avventurarvi, controllate sempre che il contratto di noleggio consenta di guidare fuori dall’asfalto.

Per il noleggio io mi sono trovata sempre molto bene con le compagnie locali Cabrera Medina e Cicar, presenti con uffici negli aeroporti, nei porti e nelle principali località dell’arcipelago. Offrono tariffe competitive, chilometraggio illimitato e assicurazione completa senza franchigia. Se inserite più isole nello stesso itinerario, verificate inoltre se la compagnia autorizza l’imbarco dell’auto sul traghetto. Non tutti i contratti lo consentono e spesso è molto più semplice riconsegnare il veicolo prima di partire e prenderne un altro sull’isola successiva. La Graciosa rappresenta l’unica vera eccezione: non ha strade asfaltate e non è possibile circolare liberamente con auto private. Potete esplorarla a piedi, noleggiare una bicicletta oppure utilizzare i taxi fuoristrada autorizzati. 

Roques de los Muchachos, La Palma
Roques de los Muchachos, La Palma

Dove dormire alle Canarie: isole e zone migliori

La scelta della zona in cui dormire alle Canarie dipende dal tipo di vacanza che volete organizzare. Tenerife e Gran Canaria hanno l’offerta più ampia e diversificata, con hotel, appartamenti, resort e strutture rurali per tutte le fasce di prezzo. Anche Lanzarote e Fuerteventura offrono moltissime possibilità, concentrate soprattutto nelle località costiere, mentre a La Palma, La Gomera, El Hierro e La Graciosa la scelta è più limitata: in alta stagione conviene prenotare con un certo anticipo. 

  • Se cercate mare, servizi e una maggiore probabilità di trovare bel tempo, orientatevi verso Tenerife Sud, Maspalomas e Puerto de Mogán a Gran Canaria, Playa Blanca a Lanzarote o Corralejo e Jandía a Fuerteventura. 
  • Per la vita serale sono più indicate Playa de las Américas e Los Cristianos a Tenerife, Playa del Inglés e Las Palmas a Gran Canaria, Puerto del Carmen a Lanzarote e Corralejo a Fuerteventura.
  • Chi preferisce città, ristoranti e vita locale può scegliere Las Palmas de Gran Canaria.
  • Per trekking e natura valuterei il nord di Tenerife, l’interno di Gran Canaria, La Palma, La Gomera ed El Hierro. Se desiderate soprattutto silenzio e ritmi lenti, le isole minori sono imbattibili, ma anche le zone settentrionali e rurali delle isole maggiori offrono sistemazioni molto tranquille.

La posizione dell’alloggio può cambiare parecchio l’esperienza del viaggio, soprattutto sulle isole più grandi. Prima di prenotare vi consiglio quindi di leggere le mie guide su dove alloggiare a Tenerife, dove dormire a Gran Canaria e dove dormire a Lanzarote, dove analizzo nel dettaglio le zone migliori e i relativi pro e contro.

Villa La Cueva, Lanzarote
Villa La Cueva, Lanzarote

Quanto costa un viaggio alle Canarie

Un viaggio alle Canarie non è più particolarmente economico e, in generale, i prezzi sono ormai abbastanza simili a quelli italiani. Il costo finale dipende soprattutto dal periodo, dall’isola scelta e dall’anticipo con cui prenotate. Per una settimana, considerando volo, camera doppia condivisa, auto a noleggio e pasti, metterei in conto indicativamente tra 800 e 1.300 euro a persona. Si può spendere meno scegliendo un appartamento e cucinando qualche volta, oppure molto di più durante Natale, Capodanno e agosto.

  • Voli: prenotando in anticipo e viaggiando fuori stagione si possono trovare biglietti diretti dall’Italia intorno ai 100-150 euro andata e ritorno. Una fascia più realistica è però compresa tra 150 e 250 euro, mentre durante le festività e nei periodi più richiesti i prezzi possono superare facilmente i 350-400 euro.
  • Alloggi: per una camera doppia o un appartamento semplice considerate almeno 70-100 euro a notte. Le strutture di fascia media partono generalmente da 100-150 euro, mentre resort, boutique hotel e sistemazioni particolari possono costare molto di più. Tenerife e Gran Canaria hanno un’offerta più ampia; sulle isole minori la disponibilità è ridotta e i prezzi aumentano rapidamente quando rimangono poche camere.
  • Auto a noleggio: alle Canarie il noleggio è ancora abbastanza conveniente. Per una vettura piccola calcolerei circa 25-45 euro al giorno in bassa e media stagione, con aumenti significativi nei periodi di maggiore richiesta. La benzina costa generalmente meno che in Italia, quindi gli spostamenti incidono relativamente poco sul budget.
  • Ristoranti: per un pasto semplice, un piatto unico o qualche tapas potete spendere 12-20 euro a persona. Per una cena completa in un buon ristorante considerate mediamente 25-40 euro, qualcosa in più se ordinate pesce, vino o scegliete locali nelle zone più turistiche.
  • Spostamenti tra le isole: voli interni e traghetti possono costare indicativamente 30-80 euro a tratta per un non residente, a seconda del collegamento e dell’anticipo. Fate molta attenzione ai prezzi mostrati inizialmente sui siti delle compagnie: spesso sono tariffe riservate ai residenti delle Canarie, che beneficiano di uno sconto del 75%. Imbarcare un veicolo sul traghetto aumenta ulteriormente il costo.

I periodi più cari sono Natale e Capodanno, Pasqua, luglio e agosto. Per risparmiare sceglierei maggio, giugno, la seconda metà di settembre, ottobre o novembre, evitando ponti e festività. Prenotare per tempo è importante soprattutto per i voli e per l’auto: aspettare l’ultimo momento alle Canarie raramente produce il miracolo economico sperato.

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Abades, Tenerife
Abades, Tenerife

Consigli pratici per organizzare un viaggio alle Canarie

  • Pagamenti: alle Canarie si utilizza l’euro e le carte di credito e di debito sono accettate praticamente ovunque. Vi consiglio comunque di portare una piccola quantità di contanti, ma li userete pochissimo. 
  • Fuso orario: le isole Canarie sono un’ora indietro rispetto all’Italia durante tutto l’anno. Quando a Milano o Roma sono le 12:00, alle Canarie sono le 11:00. Anche l’arcipelago adotta l’ora legale, quindi la differenza rimane invariata sia in estate sia in inverno.
  • Roaming ed eSIM: facendo parte della Spagna, le Canarie rientrano nel roaming europeo. Potete quindi utilizzare chiamate, SMS e traffico dati della vostra offerta italiana senza costi aggiuntivi, nei limiti previsti dal contratto e dalle regole di utilizzo corretto. Se avete pochi giga disponibili in Europa, lavorate online o non volete controllare continuamente i consumi, potete acquistare una eSIM Holafly per la Spagna con dati illimitati. Inserendo il codice BEBORGHI otterrete uno sconto del 5%. Prima dell’acquisto controllate che il vostro smartphone sia compatibile; nella mia guida vi spiego nel dettaglio come funziona un’eSIM quando siete in viaggio.
  • Assicurazione di viaggio: la Tessera Sanitaria permette ai cittadini italiani di accedere all’assistenza sanitaria pubblica anche alle Canarie, ma non sostituisce una polizza completa e non copre tutte le spese, come l’assistenza privata, il rimpatrio, i problemi con il bagaglio o l’annullamento del viaggio. Per questo consiglio sempre di stipulare un’assicurazione medico-bagaglio. Io utilizzo Heymondo, che dispone anche di un’app per contattare l’assistenza, parlare con un medico online e gestire eventuali sinistri. Tramite il mio link avete diritto a uno sconto del 10% sulla polizza.
  • Cosa mettere in valigia: anche se il clima delle Canarie è mite, non portate soltanto costume e infradito. Il vento può essere forte e sulle isole montuose le temperature diminuiscono rapidamente salendo di quota. Mettete in valigia una felpa o un pile, una giacca antivento e impermeabile, pantaloni lunghi, scarpe da trekking, costume, cappello, occhiali da sole e crema solare ad alta protezione. Aggiungerei anche scarpette da scoglio, borraccia e zainetto per le escursioni. Se pensate di salire sul Teide o sul Roque de los Muchachos, soprattutto in inverno, portate vestiti decisamente più pesanti: sulla costa può sembrare estate mentre in montagna si congela con grande efficienza. Per non dimenticare nulla potete utilizzare la mia lista completa delle cose da mettere in valigia.
Lanzarote - Mirador del Rio
Lanzarote – Mirador del Rio

FAQ sulle Isole Canarie

Qual è l’isola più bella delle Canarie?

Non esiste una risposta valida per tutti, perché le isole Canarie sono molto diverse tra loro. Personalmente ho un legame speciale con Tenerife, dove ho vissuto per due mesi, e credo che il Teide valga da solo il viaggio. Sceglierei invece Lanzarote per i paesaggi vulcanici, Fuerteventura per il mare, La Palma per il trekking e La Gomera o El Hierro per una vacanza immersa nella natura. Se siete ancora indecisi, il confronto tra le isole all’inizio dell’articolo può aiutarvi a capire quale sia la più adatta a voi.

Qual è l’isola più calda delle Canarie in inverno?

In inverno le zone generalmente più calde e soleggiate sono la costa meridionale di Tenerife e quella sud-occidentale di Gran Canaria, in particolare località come Costa Adeje, Los Cristianos, Puerto Rico e Puerto de Mogán. Le temperature diurne lungo la costa si mantengono spesso intorno ai 20-24 °C, ma il meteo può cambiare parecchio tra nord e sud e salendo di quota. Più che scegliere soltanto l’isola, quindi, conviene fare attenzione alla zona in cui si alloggia.

Quale isola delle Canarie ha le spiagge più belle?

Per me, Fuerteventura è l’isola con le spiagge più belle delle Canarie: chilometri di sabbia chiara, acqua turchese e arenili ancora poco costruiti, soprattutto nella penisola di Jandía e intorno a Corralejo. Potete farvi un’idea più precisa nella mia guida alle spiagge più belle di Fuerteventura. Anche Lanzarote e La Graciosa regalano baie spettacolari, mentre Tenerife, Gran Canaria e La Palma sono più indicate se amate le spiagge vulcaniche di sabbia nera.

Qual è l’isola meno ventosa delle Canarie?

Non esiste un’isola completamente al riparo dal vento, che fa parte del clima dell’arcipelago. In linea generale, però, le coste meridionali e sud-occidentali di Tenerife e Gran Canaria sono le più riparate dagli alisei, grazie alla presenza delle montagne. Fuerteventura e Lanzarote sono mediamente più esposte, soprattutto durante l’estate. Anche in questo caso conta molto più la zona scelta rispetto all’isola nel suo complesso.

Qual è l’isola più economica delle Canarie?

I prezzi variano secondo il periodo, la località e soprattutto il costo del volo. In genere Tenerife e Gran Canaria permettono di organizzare più facilmente un viaggio economico, perché hanno molti collegamenti aerei, una maggiore scelta di alloggi e servizi adatti a budget diversi. Anche Lanzarote e Fuerteventura possono essere convenienti se trovate un buon volo, mentre nelle isole minori il soggiorno non è necessariamente più caro, ma gli spostamenti aggiuntivi possono far aumentare il costo complessivo. Per risparmiare, eviterei Natale, Capodanno e i periodi di maggiore richiesta.

Quale isola scegliere per la prima volta alle Canarie?

Per un primo viaggio sceglierei Tenerife, perché è probabilmente l’isola più completa: ha il Teide, ottimi trekking, spiagge, città coloniali, borghi, foreste e zone turistiche con molti servizi. Richiede però almeno una settimana e un’auto per essere esplorata bene. Se preferite un’isola più piccola, con distanze contenute e un’identità paesaggistica molto riconoscibile, Lanzarote è un’ottima alternativa.

È meglio Tenerife o Gran Canaria?

Tenerife è più indicata per chi cerca natura, trekking e paesaggi spettacolari, soprattutto grazie al Teide, al massiccio di Anaga e al Parco rurale di Teno. Gran Canaria offre invece un ottimo equilibrio tra mare, montagne, vita urbana e servizi, oltre a ospitare Las Palmas, l’unica vera grande città dell’arcipelago. Sceglierei Tenerife per un viaggio prevalentemente naturalistico e Gran Canaria se volessi alternare escursioni, spiagge e atmosfera cittadina. In entrambi i casi, una settimana è il minimo per apprezzare la varietà dell’isola.

Dune di Maspalomas, Gran Canaria
Dune di Maspalomas, Gran Canaria

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Scritto da:
Mi chiamo Valentina Borghi e sono una viaggiatrice esperta e una travel blogger / content creator full time dal 2018. Sono anche una nomade digitale e trascorro buona parte dell’anno in viaggio, da sola o accompagnando gruppi in giro per il mondo. Amo i vulcani, i deserti, il Sudamerica e l’Asia Centrale, amo i gatti, New York, l’astronomia, e la musica elettronica. Ho visitato 100 paesi del mondo e se mi chiedete qual è il mio viaggio della vita..decisamente l’Antartide!

2 commenti su “Isole Canarie: quale scegliere e come organizzare il viaggio”

  1. Complimenti per la bella descrizione delle Isole Canarie, rimango comunque nel dubbio. Io vorrei andare nel mese di aprile per una settimana in un posto tranquillo, verdeggiante e pieno di cose da vedere, arte e natura insomma.Niente movida o confusione, si al buon cibo e posti dove passeggiare serenamente e riposare felicemente. Ti sarei grato se mi inviassi un tuo parere in merito.
    Comunque grazie. Ferdinando

    Rispondi
    • Ciao Ferdinando, grazie per i complimenti, fanno sempre piacere! Rispetto alla tua domanda, per la comodità di avere voli diretti dall’Italia ti direi di optare per Tenerife, Gran Canaria o Lanzarote (su ognuna di queste trovi diversi articoli sul blog). Un saluto, Valentina

      Rispondi

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