Patagonia in 3 settimane: itinerario completo tra Cile, Argentina e Terra del Fuoco

L’anno prima di questo viaggio avevo attraversato il Cile e l’Argentina del nord e mi era rimasta una gran voglia di chiudere il cerchio scendendo verso sud, fino a raggiungere alcuni dei luoghi che sognavo da sempre: la Patagonia argentina, la Patagonia cilena e la Terra del Fuoco. Per questo viaggio ho scelto un itinerario abbastanza ambizioso: partire da Santiago del Cile, attraversare la Patagonia da nord a sud fino a raggiungere Ushuaia e, da lì, volare a Buenos Aires. Come spesso faccio, ho deciso di viaggiare quasi esclusivamente via terra: durante le 3 settimane ho preso un solo volo interno, da Ushuaia a Buenos Aires, mentre per tutto il resto mi sono spostata principalmente in autobus, ma anche in auto e in traghetto. Ve lo dico subito: è stato uno dei viaggi più belli ma anche più stancanti che abbia mai fatto. In Patagonia le distanze sono immense e agli spostamenti, spesso molto lunghi, bisogna aggiungere trekking ed escursioni praticamente ogni giorno. Con il senno di poi avrei dedicato a questo itinerario almeno una settimana in più, ma se avete solo 3 settimane si può fare, a patto di scegliere bene le tappe e accettare qualche compromesso.

In questo articolo trovate quindi il mio itinerario di 3 settimane in Patagonia tra Cile e Argentina, dalla Regione dei Laghi alla Terra del Fuoco, con tutte le tappe giorno per giorno, gli spostamenti e i consigli che avrei voluto avere prima di partire.

Cile del sud - Regione dei Laghi

Itinerario in Patagonia di 3 settimane: mappa e tappe

Piccola precisazione prima di iniziare: guardando tutte le tappe sembrerà che questo itinerario duri quasi 4 settimane. In realtà, il viaggio in Patagonia vero e proprio dura circa 3 settimane; gli ultimi giorni li ho trascorsi a Buenos Aires, prima di ripartire per l’Italia.

Patagonia
  1. Partenza da Milano (volo LATAM con scalo a S. Paolo ) e arrivo a Santiago nel pomeriggio del giorno dopo
  2. Bus di giorno Santiago- Temuco (circa 9h), rent a car a Temuco e spostamento a Caracautin
  3. Trekking nella Reserva National Malacahuello
  4. Trekking nel Parque National Conguillio
  5. Trekking nel Parque National Conguillio + riconsegna auto e bus per Pucon (2h)
  6. Trekking nel Parque National Huerquehue
  7. Relax a Pucon 
  8. Trekking sul Vulcano Villarica + bus per Puerto Varas (4h 30)
  9. Relax a Puerto Varas
  10. Bus + traghettino per Ancud, sull’isola di Chiloè (3h30) e visita alla pinguinera
  11. Bus per Castro (1h30) e visita del paese + bus per Quellon (1h30) e imbarco sul traghetto notturno Naviera Austral h. 23:00 
  12. Navigazione tra i fiordi
  13. Arrivo all’alba a Puerto Chacabuco + bus e traghetto x Puerto Ibanez (6h) + passaggio frontiera a Los Antiguos e bus notturno per El Chalten (11h)
  14. Arrivo in mattinata e relax a El Chalten
  15. Trekking al Fitz Roy
  16. Trekking al Cerro Torre + trasferimento in bus a El Calafate (3h)
  17. Trekking sul Glaciar Perito Moreno 
  18. Bus per Puerto Natales (6h) 
  19. Gita a Torres del Paine
  20. Bus di giorno da Puerto Natales a Ushuaia (12h)
  21. Visita di Ushuaia
  22. Visita a Isla Mirtillo (pinguini), al faro e allo stretto di Beagle
  23. Volo per Buenos Aires (3h30)
  24. Buenos Aires
  25. Buenos Aires
  26. Buenos Aires
  27. volo di ritorno per  Milano 
  28. arrivo a Milano in mattinata
Perito Moreno
Perito Moreno

Itinerario in Patagonia di 3 settimane: le tappe giorno per giorni

Santiago del Cile – Giorni 1-2

Il mio viaggio in Patagonia è iniziato da Santiago del Cile, dove sono arrivata con un volo dall’Italia. In questa occasione, però, Santiago è stata solo una tappa di passaggio perchè avevo già visitato la città durante un viaggio precedente. Se è la vostra prima volta in Cile, invece, vi consiglio di fermarvi almeno 2 giorni prima di proseguire verso sud. Santiago merita sicuramente una visita e può essere anche un buon modo per riprendersi dal lungo volo e dal jet lag prima di iniziare un itinerario decisamente intenso. Ho dedicato a Santiago questo articolo completo

Dove dormire a Santiago del Cile: Eco-Hostal Tambo Verde 

Temuco e i Parchi Nazionali dell’Araucania – Giorni 3-5

Da Santiago sono scesa in bus fino a Temuco, porta d’accesso alla regione dell’Araucanía, dove ho noleggiato l’auto per esplorare i parchi nei dintorni. Questa è stata praticamente l’unica parte del viaggio in cui avere una macchina è stato fondamentale: le distanze sono importanti e con i mezzi pubblici non si riescono a raggiungere facilmente gli ingressi e i diversi settori dei parchi. L’Araucanía mi è piaciuta tantissimo: è una regione di vulcani, laghi, foreste e gigantesche araucarie, con paesaggi che cambiano completamente nel giro di pochi chilometri. Come base ho scelto Curacautín, dedicando poi le giornate successive a Conguillío e alla zona di Malalcahuello e Nalcas.

Dove dormire a Caracautin: La casita del Bajo

Parque Nacional Conguillío

Il Parque Nacional Conguillío è dominato dall’imponente vulcano Llaima ed è uno dei posti migliori per vedere da vicino le araucarias, gli alberi simbolo di questa regione del Cile. Io gli ho dedicato praticamente due giorni, alternando trekking più lunghi a passeggiate più semplici tra lagune, colate laviche e foreste. Tra i sentieri che mi sono piaciuti di più ci sono il Sierra Nevada, molto panoramico, e quelli più brevi che raggiungono Laguna Captrén e Laguna Arcoíris. Se amate camminare, secondo me Conguillío merita almeno una giornata intera.

Cile del sud - Regione dei Laghi
Parque Nacional Conguillío

Riserve Nazionali Malalcahuello e Nalcas

Completamente diversi, invece, i paesaggi delle vicine Riserve Nazionali Malalcahuello e Nalcas, dove foreste e araucarie lasciano spazio in alcuni punti a enormi distese di cenere, sabbia vulcanica e colate laviche. A me questa zona ha ricordato un paesaggio marziano, con i vulcani Lonquimay e Tolhuaca a dominare l’orizzonte. Una delle escursioni più belle da fare è stata quella al Cráter Navidad, formatosi durante l’eruzione del Lonquimay iniziata nel 1988. Il sentiero non è lunghissimo, ma camminare sulla sabbia vulcanica è abbastanza faticoso. Se passate da queste parti fermatevi anche al Salto del Indio e al Salto de la Princesa, due cascate facilmente raggiungibili lungo la strada.

Nota pratica: prima di organizzare le escursioni controllate sempre sul sito Ufficiale dei Parchi quali settori e sentieri siano effettivamente aperti (neve, condizioni meteorologiche e attività vulcanica possono modificare l’accessibilità anche temporaneamente) e acquistate i biglietti in anticipo di almeno un giorno. Da pochi anni hanno inserito un numero massimo di ingressi giornalieri per i TUTTI i parchi cileni e senza biglietto non si entra (i biglietti costano circa 3-4€ per ogni parco). 

Trovate informazioni più dettagliate sui trekking e sui parchi nell’articolo sulla Patagonia Cilena e sul Cile del sud. 

Cile Regione dei Laghi
Cráter Navidad

Pucón – Giorni 6-8

Dall’Araucanía ho proseguito verso Pucón, una delle località più famose del sud del Cile e una vera Mecca per chi ama la natura e gli sport outdoor. Si trova sulle rive del Lago Villarrica, proprio ai piedi dell’omonimo vulcano, e nei dintorni c’è davvero l’imbarazzo della scelta: trekking, rafting sul Río Trancura, kayak, terme naturali, cascate e diversi parchi nazionali. Con più tempo si potrebbero tranquillamente trascorrere qui 4-5 giorni senza annoiarsi. Io ne ho avuti tre e ho deciso di concentrarmi sulle due escursioni che mi interessavano di più: l’ascesa al vulcano Villarrica e il Parque Nacional Huerquehue.

Dove dormire a Pucon: Lucky’s Hostel

Vulcano Villarica

Con i suoi 2.847 metri, il Villarrica è uno dei vulcani più attivi del Sud America e la sua cima innevata domina praticamente tutto il paesaggio intorno a Pucón. L’ascesa è una delle esperienze più famose da fare qui, ma non è una semplice passeggiata: si cammina su neve e ghiaccio e bisogna necessariamente salire con guide qualificate e attrezzatura adeguata. Io La possibilità di raggiungere la cima dipende molto dalle condizioni meteorologiche e dall’attività del vulcano, quindi tenete sempre un po’ di flessibilità nel programma.

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Vulcano Villarica - Cile del Sud
salita sul Vulcano Villarica

Parque National Huerqueque

L’altra giornata l’ho dedicata al Parque Nacional Huerquehue, circa 35 km da Pucón, che si raggiunge comodamente in autobus. È un parco completamente diverso dal Villarrica, fatto di foreste di araucarie, laghi, cascate e sentieri immersi nel verde. Il trekking più famoso è il Sendero Los Lagos, che raggiunge Lago Chico, Lago Verde e Lago El Toro e richiede indicativamente 6-7 ore. Se amate camminare, secondo me è una delle escursioni più belle da fare nei dintorni di Pucón. Anche in questo caso, ricordatevi di acquistare prima i biglietti d’accesso al parco. 

Puerto Varas – Giorno 9

Da Pucón ho proseguito verso Puerto Varas, una graziosa cittadina sulle rive del Lago Llanquihue, con una forte impronta tedesca e una vista spettacolare sui vulcani Osorno e Calbuco. Io purtroppo le ho dedicato solo un giorno e, con il senno di poi, ne avrei aggiunto almeno un altro. Puerto Varas è infatti un’ottima base per esplorare la Regione dei Laghi: nei dintorni si trovano il Parque Nacional Vicente Pérez Rosales, i bellissimi Saltos del Petrohué, il Lago Todos los Santos e il vulcano Osorno. Avendo 2 giorni, ne dedicherei uno proprio a queste escursioni, lasciando l’altro per Puerto Varas e magari Frutillar, un’altra cittadina molto carina affacciata sul Lago Llanquihue. Nel mio itinerario, invece, Puerto Varas è stata soprattutto una tappa di passaggio funzionale per raggiungere l’isola di Chiloé

Dove dormire a Puerto Varas: Ma Patagonia Hostel

Pucon - Parchi Nazionali
Parque National Huerqueque

Isola di Chiloé – Giorni 10-11

Da Puerto Varas ho raggiunto Chiloé, un’isola che sembra quasi un mondo a parte rispetto al resto del Cile. La cultura chilota è fortemente legata al mare e la sua identità si riconosce nelle case rivestite di tejuelas di legno, nei coloratissimi palafitos, nella cucina e soprattutto nelle caratteristiche chiese in legno: 16 sono Patrimonio UNESCO. Tra i piatti da provare c’è il curanto, preparato tradizionalmente cuocendo carne, patate, molluschi e altri ingredienti all’interno di una buca nel terreno ricoperta di pietre calde. Io ho trascorso sull’isola soltanto 2 giorni, dividendoli tra Ancud e Castro, ma sono decisamente pochi: potendo rifare oggi questo itinerario con giorni illimitati, a Chiloé ne dedicherei almeno 4.

Ancud e la Pinguinera de Puñihuil

La mia prima base è stata Ancud, nella parte settentrionale dell’isola. Più che per la cittadina in sé, vale la pena fermarsi qui per esplorare la costa selvaggia dei dintorni e soprattutto raggiungere la Pinguinera de Puñihuil. La particolarità di queste piccole isole è che qui nidificano sia pinguini di Magellano che pinguini di Humboldt, che si possono osservare partecipando alle escursioni in barca organizzate dalla costa. La stagione di avvistamento è indicativamente tra settembre e marzo, anche se dipende naturalmente dalla presenza degli animali. Se durante il vostro viaggio non prevedete di vedere i pinguini nella Terra del Fuoco, inserirei sicuramente Puñihuil nell’itinerario.

Dove dormire a Ancud Hostal 13 Lunas

Castro e i palafitos

Da Ancud ho poi proseguito verso Castro, capoluogo di Chiloé e cittadina più caratteristica dell’isola. Il suo simbolo sono i palafitos, le case di legno costruite sull’acqua e dipinte con colori vivacissimi, che potete osservare da diversi mirador. In centro non perdete la Iglesia San Francisco, impossibile da non notare con la sua facciata gialla e viola e anch’essa compresa tra le 16 chiese UNESCO di Chiloé. Se decidete di dormire qui, potete scegliere una struttura costruita direttamente su una palafitta: in particolare vi consiglio il Palafito Hostel (vedi qui sotto).

Dove dormire a Castro Palafito Hostel

cile del sud: la pinguinera
Chiloé, pinguinera
Cile del sud: palafitos a Castro nell'isola di Chiloé
palafitos a Castro

Carretera Austral e Chile Chico – Giorni 12-13

Dq Chiloé è iniziata la parte più avventurosa, e decisamente più massacrante, del mio viaggio. La Carretera Austral attraversa per oltre 1.200 km la Patagonia cilena, da Puerto Montt fino a Villa O’Higgins, tra fiordi, ghiacciai, foreste e alcuni dei territori più isolati del Cile. Percorrerla interamente in auto sarebbe un viaggio nel viaggio e richiederebbe almeno un’altra settimana. Io ho scelto quindi di spostarmi via mare, prendendo un lunghissimo traghetto da Quellón a Puerto Chacabuco. Oggi organizzerei questa tratta diversamente: con Naviera Austral potete navigare da Quellón fino a Puerto Cisnes e da lì proseguire via terra verso Coyhaique, il principale centro della regione di Aysén. Controllate sempre gli orari aggiornati dei traghetti, perché cambiano durante l’anno e le partenze non sono quotidiane.

Patagonia cilena
in navigazione da Chiloè a Puerto Chacabuco

Il Lago General Carrera e il confine con l’Argentina

Da Coyhaique bisogna poi continuare verso Chile Chico, al confine con l’Argentina. Io raggiunsi prima Puerto Ibáñez e da lì attraversai in traghetto il gigantesco Lago General Carrera fino a Chile Chico. La traversata fu bellissima (e ventosissima!) e mi permise di vedere dei bei paesaggi. Il lago è condiviso dai due Paesi e cambia addirittura nome attraversando il confine: Lago General Carrera in Cile e Lago Buenos Aires in Argentina. Da Chile Chico si può passare via terra a Los Antiguos e proseguire poi lungo la Ruta 40 verso El Chaltén. Se avete più giorni, però, farei una deviazione che nel mio viaggio non sono riuscita a inserire: da Coyhaique scenderei lungo la Carretera Austral fino a Puerto Río Tranquilo, dove si trova la spettacolare Cathedral de Mármol, formazioni di marmo scolpite dall’acqua del Lago General Carrera che si possono esplorare in barca o in kayak. Da qui potete poi continuare via terra verso Chile Chico. Una cosa ve la posso garantire: non replicate i miei tempi. Da quando sono salita sul traghetto a Chiloé a quando sono riuscita finalmente a dormire di nuovo in un letto sono trascorsi quasi 4 giorni, tra navi, colectivos, frontiera e autobus notturni. Un gioco al massacro che oggi eviterei volentieri. A meno che non siate dei pazzi scatenati come la sottoscritta. 😅

NOTA IMPORTANTE: questa è una delle parti dell’itinerario che organizzerei con maggiore anticipo, verificando prima di tutto traghetti e collegamenti. In Patagonia basta che non coincidano due mezzi per trasformare un trasferimento già infinito in una piccola odissea.

Patagonia cilena - Lago General Carrera
Lago General Carrera

El Chaltén – Giorni 14-16

Attraversato il confine con l’Argentina, ho raggiunto, con un ‘comodissimo’ ed infinito bus notturno, El Chaltén, un minuscolo paese ai piedi del Fitz Roy considerato la capitale argentina del trekking. Per me è stata una delle tappe più belle di tutto il viaggio: qui praticamente si viene per camminare e molti dei sentieri partono direttamente dal paese. Con 3 giorni a disposizione darei assoluta priorità ai due grandi classici: il trekking alla Laguna de los Tres, ai piedi del Fitz Roy, e quello alla Laguna Torre, dominata dall’inconfondibile sagoma del Cerro Torre. Sono entrambi trekking lunghi, quindi dedicate una giornata intera a ciascuno e tenete il terzo giorno come margine per il meteo o per una camminata più breve. La Patagonia argentina da qui in poi è davvero spettacolare e, se amate il trekking, El Chaltén è una tappa che non sacrificherei mai. Trovate più informazioni su El Chaltén nell’articolo Come organizzare un viaggio in Patagonia e Terra del Fuoco

Dove dormire a El Chalten: Condor de los Andes

El Calafate e ghiacciaio Perito Moreno – Giorno 17

Da El Chaltén ho proseguito verso El Calafate, la base per visitare uno dei luoghi che aspettavo di vedere più di tutti: il ghiacciaio Perito Moreno. Anche se avrete visto centinaia di foto, vi assicuro che dal vivo è tutta un’altra cosa. Quando mi sono trovata davanti a quell’immenso muro di ghiaccio azzurro mi sono letteralmente commossa. Io avevo a disposizione solo un giorno e ho scelto di fare il Minitrekking, che combina le passerelle panoramiche, la navigazione sul Lago Argentino e una camminata con i ramponi direttamente sul ghiacciaio. È stata una delle esperienze più belle di tutto il viaggio e, se il budget ve lo permette, la rifarei senza pensarci due volte. Ho dedicato al Perito Moreno questo articolo completo, con tutte le informazioni su passerelle, navigazioni, Minitrekking e Big Ice.

Dove dormire a El Calafate: Hostel Nakel Yenu

Patagonia - El Chalten - Cerro Torre
El Chalten – Cerro Torre
Trekking sul Perito Moreno
Minitrekking sul Perito Moreno

Puerto Natales e Torres del Paine – Giorni 18-19

Da El Calafate sono tornata in Cile per raggiungere Puerto Natales, la base principale per esplorare il Parco Nazionale Torres del Paine. La cittadina è molto piacevole, affacciata sul fiordo Última Esperanza e piena di ostelli, ristoranti, agenzie e negozi dove acquistare o noleggiare praticamente qualsiasi attrezzatura da trekking. Io sono rimasta qui solo 2 giorni e, con il senno di poi, è una delle tappe a cui avrei dedicato molto più tempo. Se volete davvero vivere Torres del Paine, aggiungerei almeno 3 giorni al mio itinerario.

Dove dormire a Puerto Natales:  Wild Hostel 

Parco Nazionale Torres del Paine

Il Torres del Paine è uno dei parchi più famosi di tutto il Sud America e basta arrivare per capire perché: guglie di granito, laghi turchesi, ghiacciai, cascate e montagne si susseguono in uno spazio enorme, con un meteo talmente variabile che potreste realmente sperimentare quattro stagioni nell’arco della stessa giornata. Avendo pochissimo tempo, io ho partecipato a un’escursione in giornata da Puerto Natales, che permette di attraversare diversi settori del parco e raggiungere alcuni dei suoi punti panoramici più belli. Se avete un’intera giornata e siete allenati, un’altra possibilità è affrontare il trekking fino al Mirador Las Torres, uno dei panorami simbolo della Patagonia cilena. Il modo migliore per vivere il parco rimane però fermarsi più giorni. Il celebre W Trek richiede normalmente 4-5 giorni, mentre il circuito O ne richiede circa 7-10. In alta stagione rifugi e campeggi vanno prenotati con largo anticipo, quindi se volete affrontare uno di questi trekking non aspettate di arrivare a Puerto Natales per organizzarvi. Io avevo sottovalutato completamente questa parte del viaggio: con 3 settimane il mio itinerario funziona, ma Torres del Paine è uno dei punti in cui si paga maggiormente la corsa contro il tempo. 

Cile del sud: la vista delle 3 torri dal Mirador de las Torres a Torres del Paine
la vista delle 3 torri dal Mirador de las Torres a Torres del Paine

Ushuaia e Terra del Fuoco – Giorni 20-22

Dopo aver attraversato ancora una volta il confine tra Cile e Argentina e lo stretto di Magellano, sono finalmente arrivata a Ushuaia, ultima tappa del mio viaggio in Patagonia. Sarà il fascino del Fin del Mundo, saranno le montagne che arrivano fino al Canale di Beagle, ma qui ho percepito fin da subito un’energia molto speciale. Con 3 giorni a disposizione potete dedicarne uno al Parco Nazionale Terra del Fuoco, uno alla navigazione sul Canale di Beagle e il terzo a una delle escursioni più belle nei dintorni. Io sceglierei Isla Martillo, dove durante la stagione riproduttiva si possono vedere i pinguini, oppure il trekking alla Laguna Esmeralda. Ushuaia per me è diventata ancora più speciale qualche anno dopo, quando sono tornata qui per partire per l’Antartide. Il Fin del Mundo, alla fine, è diventato anche il punto di partenza per uno dei viaggi più incredibili della mia vita.

Ho raccolto tutte le informazioni pratiche, i trekking e le escursioni che consiglio nel mio articolo su Ushuaia e la Terra del Fuoco.

Dove dormire a Ushuaia: Antartica Hostel /Arakur Ushuaia Resort & Spa (fascia alta)

pinguini a Isla Martillo, Terra del Fuoco
pinguini a Isla Martillo, Terra del Fuoco

Come spostarsi

In questo itinerario ho combinato autobus, auto a noleggio e traghetti, scegliendo di volta in volta il mezzo più comodo in base alla zona.

  • Autobus: sono stati il mio mezzo principale e, se avete tempo, secondo me rimangono uno dei modi migliori per attraversare il sud del Cile e la Patagonia. Sulle tratte più lunghe trovate generalmente posti semi-cama e cama, molto più comodi soprattutto per viaggiare di notte. In alta stagione vi consiglio di prenotare con un po’ di anticipo. Per controllare gli orari, confrontare le compagnie e acquistare i biglietti utilizzo 12Go.
  • Auto a noleggio: in alcune zone è praticamente indispensabile, soprattutto per esplorare i parchi di Malalcahuello e Conguillío e, naturalmente, se volete percorrere la Carretera Austral. Per confrontare prezzi e compagnie utilizzo DiscoverCars. Se prevedete di attraversare il confine tra Cile e Argentina, avvisate la compagnia al momento della prenotazione perché servono documenti specifici e viene normalmente richiesto un supplemento.
  • Traghetti: nella Patagonia cilena sono fondamentali per spostarsi tra fiordi, isole e località non sempre collegate via terra. La compagnia che ho utilizzato io e che opera diverse rotte tra Chiloé, Los Lagos e Aysén è Naviera Austral. Controllate sempre orari e giorni di partenza prima di definire l’itinerario perché le frequenze cambiano durante l’anno e molte tratte non sono giornaliere.
Casa Rosada, Buenos Aires
Casa Rosada, Buenos Aires

Consigli pratici e varianti all’itinerario

Ve lo dico subito: questo itinerario in 3 settimane è tecnicamente fattibile perché io l’ho fatto così, ma è veramente un massacro (purtroppo lo dico solo a cose fatte). Ci sono trasferimenti molto lunghi, bus notturni, traghetti, cambi continui e, in mezzo a tutto questo, trekking ed escursioni quasi ogni giorno. Lo consiglierei soprattutto a viaggiatori giovani, con tanta energia, poco budget e una discreta capacità di adattamento. Se avete qualche giorno in più, usatelo: la Patagonia non è un posto da vivere con il cronometro in mano.

Ci sono poi alcune cose che, con il senno di poi, terrei assolutamente in considerazione:

  • Costruite la parte da Chiloé in poi intorno ai traghetti. Non fate il contrario. Le partenze di Naviera Austral variano durante l’anno e condizionano inevitabilmente le tappe successive, quindi controllerei questa tratta prima ancora di prenotare alcuni degli alloggi.
  • Tenete sempre almeno un giorno jolly a El Chaltén. Il meteo in Patagonia cambia velocemente e sarebbe davvero un peccato arrivare fin qui e non riuscire a vedere il Fitz Roy o fare uno dei trekking principali perché avete previsto le giornate troppo al millimetro.
  • Se avete meno di 3 settimane, taglierei completamente la traversata della Carretera Austral. Da Puerto Montt potete volare direttamente a Puerto Natales, visitare Torres del Paine e continuare poi via terra verso El Calafate ed El Chaltén, risalendo infine verso Buenos Aires. Esistono collegamenti diretti Puerto Montt–Puerto Natales, anche se la disponibilità varia in base alla stagione.
  • Se la vostra priorità è arrivare fino alla Terra del Fuoco, dopo Puerto Natales potete invece continuare verso Ushuaia, sacrificando El Calafate ed El Chaltén oppure recuperandoli con un itinerario più lungo. Personalmente, però, El Chaltén è una delle tappe che eliminerei per ultime: se amate trekking e paesaggi di montagna, per me è uno dei punti più belli dell’intero viaggio.

In definitiva, prenderei il mio itinerario soprattutto come traccia da adattare al tempo che avete a disposizione. Se potessi rifarlo oggi, manterrei praticamente tutte le tappe, ma gli regalerei almeno una settimana in più: meno corse, qualche giorno jolly e decisamente qualche notte passata in più dentro un letto.

Patagonia cilena - Lago General Carrera
Lago General Carrera

Foto dell'autore
Scritto da:
Mi chiamo Valentina Borghi e sono una viaggiatrice esperta e una travel blogger / content creator full time dal 2018. Sono anche una nomade digitale e trascorro buona parte dell’anno in viaggio, da sola o accompagnando gruppi in giro per il mondo. Amo i vulcani, i deserti, il Sudamerica e l’Asia Centrale, amo i gatti, New York, l’astronomia, e la musica elettronica. Ho visitato 100 paesi del mondo e se mi chiedete qual è il mio viaggio della vita..decisamente l’Antartide!

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