Sichuan (Cina): cosa vedere, itinerario e consigli di viaggio

Il Sichuan è una grande provincia della Cina sud-occidentale e, per me, una delle regioni più affascinanti del Paese. Il territorio è estremamente vario: dalle pianure intorno a Chengdu si sale verso le montagne del Sichuan occidentale, che superano i 6000 metri e segnano il passaggio verso l’altopiano tibetano. Proprio questa parte della provincia appartiene culturalmente al mondo tibetano (viene chiamata “piccolo Tibet” non a caso), con monasteri, villaggi e paesaggi d’alta quota (forse è anche per questo che l’ho amata da subito!). Visitare il Sichuan significa passare, nel giro di pochi giorni, da città e antichi villaggi tradizionali, come Langzhong, a luoghi naturali incredibili come il Parco Nazionale Jiuzhaigou, fino al gigantesco Buddha di Leshan scavato nella roccia. A tutto questo si aggiungono Chengdu, i panda giganti e una delle cucine più famose della Cina, tanto buona quanto piccante. È una regione molto amata e visitata anche dagli stessi cinesi e, se state organizzando un viaggio in Cina, vi consiglio davvero di dedicarle almeno una settimana. Per quanto mi riguarda, il solo Parco Jiuzhaigou vale il viaggio!

street food a Chengdu, Sichuan, Cina
street food a Chengdu

Quando andare in Sichuan

Il periodo migliore per visitare il Sichuan dipende anche dalle zone che volete esplorare, perché il clima cambia parecchio tra la pianura di Chengdu e le montagne del Sichuan occidentale e settentrionale. In generale, primavera e autunno sono le stagioni migliori, ma anche l’inverno può regalare grandi soddisfazioni.

  • Primavera (aprile-maggio): è uno dei periodi migliori per andare in Sichuan, con temperature piacevoli e precipitazioni generalmente più contenute rispetto all’estate. Un’ottima stagione per visitare Chengdu e le principali attrazioni della regione.
  • Estate (giugno-agosto): a Chengdu e nelle zone pianeggianti fa molto caldo, c’è parecchia umidità e le piogge sono più frequenti. La situazione cambia nelle aree montuose e d’alta quota, dove le temperature sono più fresche e l’estate può essere un buon periodo per trekking ed escursioni.
  • Autunno (settembre-ottobre): probabilmente il periodo migliore per visitare tuta la regione, ma in particolare per il Parco di Jiuzhaigou, quando il foliage crea un contrasto spettacolare con i laghi turchesi. Anche le temperature sono generalmente piacevoli.
  • Inverno (novembre-marzo): è freddo, soprattutto nelle zone montuose, ma anche più secco e molto meno affollato. Io ci sono stata tra dicembre e gennaio e mi sono trovata benissimo: a Chengdu le temperature erano simili a quelle del Nord Italia, mentre a Jiuzhaigou scendevano ampiamente sotto zero. Nelle zone montane ho trovato giornate limpide e soleggiate, con un cielo azzurro incredibile, quindi basta coprirsi bene e il freddo si affronta senza problemi. Nelle grandi città la situazione è diversa: il cielo è spesso grigio e, ahimè, tra condizioni atmosferiche e inquinamento, può capitare di vedere ben poco azzurro.

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Lago ghiacciato nel Parco Nazionale Jiuzhaigou, Sichuan
Lago ghiacciato nel Parco Nazionale Jiuzhaigou

Quanti giorni servono per visitare il Sichuan

Il Sichuan è una regione enorme e le distanze tra le varie attrazioni possono essere considerevoli, quindi vi consiglio di dedicarle almeno 7 giorni. In una settimana potete seguire un itinerario simile al mio, visitando Chengdu, il Buddha di Leshan, Langzhong e il Parco Nazionale Jiuzhaigou, senza concentrare tutto esclusivamente sulla capitale. Se avete 10-14 giorni, ancora meglio: potrete aggiungere altri luoghi spettacolari come Huanglong, il Monte Emei, il Monte Qingcheng e Dujiangyan, oppure spingervi verso il Sichuan occidentale, tra montagne, villaggi e aree di cultura tibetana. Con due settimane a disposizione riuscirete soprattutto a gestire meglio le grandi distanze e a costruire un viaggio più completo attraverso una delle regioni più interessanti della Cina.

Come arrivare e come muoversi in Sichuan

La porta d’ingresso principale del Sichuan è Chengdu, collegata con numerose città cinesi e internazionali attraverso i suoi aeroporti. Dall’Italia, se non trovate un collegamento diretto operativo nelle vostre date, potete raggiungerla facilmente con uno scalo oppure volare su una delle principali città cinesi, come Pechino o Shanghai, e proseguire poi con un volo interno o con i velocissimi treni ad alta velocità. Una volta arrivati, il treno è sicuramente il mezzo migliore per muoversi in Sichuan. La rete ferroviaria cinese è capillare, efficiente e permette di raggiungere facilmente diverse tappe, tra cui Leshan e Langzhong. Anche Jiuzhaigou è diventato molto più semplice da raggiungere grazie ai nuovi collegamenti ferroviari verso il nord della regione, da completare poi con un transfer fino al parco.

Per acquistare i biglietti io vi consiglio Trip.com, molto più semplice da utilizzare per noi stranieri rispetto al sito ufficiale delle ferrovie cinesi. È disponibile anche in italiano, accetta carte internazionali e permette di prenotare utilizzando i dati del passaporto. I biglietti ferroviari vengono messi ufficialmente in vendita 15 giorni prima della partenza e, soprattutto sulle tratte più richieste e durante le festività cinesi, possono esaurirsi velocemente. Vi consiglio quindi di organizzarvi in anticipo: su Trip.com potete fare una richiesta di prenotazione anche prima dell’apertura delle vendite e il sistema tenterà di acquistare automaticamente il biglietto non appena sarà disponibile. Per alcune località non raggiunte dalla ferrovia dovrete invece utilizzare autobus, transfer privati o taxi, mentre per esplorare le zone più remote e montuose del Sichuan occidentale può essere molto comodo affidarsi a un driver. In questo caso riuscite a trovarli direttamente in loco, magari chiedendo direttamente all’hotel dove alloggiate. 

Langzhong, Sichuan, Cina
Langzhong

Cosa vedere in Sichuan (Cina): tutti i luoghi da non perdere

Chengdu

Chengdu è la capitale del Sichuan e sarà quasi sicuramente il punto di partenza e di arrivo del vostro viaggio nella regione. È una metropoli enorme e moderna, ma conserva un’anima molto particolare e uno stile di vita decisamente più rilassato rispetto ad altre grandi città cinesi. Io le dedicherei almeno 2 giorni, includendo anche la visita al Centro di Ricerca sul Panda Gigante. Tra le cose da vedere a Chengdu vi consiglio:

  • Wenshu Monastery: uno dei monasteri buddhisti più importanti e conosciuti di Chengdu, un complesso di templi, cortili e giardini che offre una piacevole parentesi di tranquillità nel caos della città.
  • People’s Park (Renmin Park): uno dei posti migliori per osservare la vita quotidiana degli abitanti di Chengdu. Fermatevi in una delle tradizionali case da tè, dove si viene per bere tè, chiacchierare e trascorrere qualche ora in compagnia.
  • Kuanzhai Xiangzi (Wide and Narrow Alleys): un insieme di vicoli storici caratterizzati dall’architettura tradizionale, oggi restaurati e occupati da ristoranti, negozi, locali e bancarelle di street food. È una zona molto turistica, ma merita comunque una passeggiata.
  • Wuhou Shrine: uno dei principali siti storici della città, legato al periodo dei Tre Regni e in particolare alla figura di Zhuge Liang, celebre stratega e cancelliere del regno di Shu. Il complesso comprende templi, padiglioni e giardini e ospita anche il mausoleo dell’imperatore Liu Bei.
  • Jinli Ancient Street: si trova accanto al Wuhou Shrine, quindi potete facilmente visitare i due luoghi insieme. È una strada pedonale dall’aspetto tradizionale, piena di bancarelle, ristoranti e negozietti; molto turistica, ma particolarmente suggestiva la sera, quando si accendono le lanterne.
  • Chunxi Road e Taikoo Li: per vedere invece il volto più contemporaneo di Chengdu, fate un giro in questa grande zona commerciale, tra grattacieli, negozi, ristoranti e locali. Qui si trova anche il famoso panda gigante che sembra arrampicarsi sulla facciata dell’IFS, diventato ormai una delle immagini più riconoscibili della città.

Se avete più tempo, potete aggiungere anche il Jinsha Site Museum, costruito intorno a un importante sito archeologico scoperto nel 2001 e legato all’antica civiltà Shu, e la Du Fu Thatched Cottage, il complesso dedicato al poeta Du Fu, che visse a Chengdu durante la dinastia Tang. La sua abitazione originale non è sopravvissuta, ma il sito comprende edifici, giardini e spazi commemorativi dedicati alla sua vita e alla sua opera.

A Chengdu, però, non riempirei ogni minuto di visite: la cultura delle case da tè e la cucina del Sichuan fanno parte dell’esperienza tanto quanto templi e monumenti. Una sera dedicatela assolutamente all’hot pot e, se avete tempo, assistete a uno spettacolo dell’Opera del Sichuan, famosa anche per il bian lian, la spettacolare tecnica del cambio rapidissimo delle maschere.

Uomini che giocano a dama a Chengdu, Cina
giocatori di dama a Chengdu
bancarelle di street food a Jinli Ancient Street, Chengdu
bancarelle di street food a Jinli Ancient Street

Centro di Ricerca sul Panda Gigante (Chengdu)

Se c’è una cosa che non potete perdervi a Chengdu è il Chengdu Research Base of Giant Panda Breeding, il famoso Centro di Ricerca sul Panda Gigante. Si trova a circa 10 km dal centro ed è un importante centro dedicato alla conservazione, alla ricerca e alla riproduzione del panda gigante e di altre specie rare, tra cui il panda rosso. Il centro è immerso in un grande parco verde e ospita diverse aree dove è possibile osservare i panda nelle varie fasi della loro vita, cuccioli inclusi. Devo ammettere che vedere questi animali così da vicino è davvero emozionante: potreste passare ore a guardarli mangiare bambù, arrampicarsi, giocare o semplicemente rotolare da qualche parte. Sono talmente goffi e buffi che è praticamente impossibile staccarsi, e anche i panda rossi meritano parecchio. Purtroppo il centro è super turistico, aka pienissimo di turisti, e in alcuni momenti la folla fa passare un po’ la poesia. Per noi che viviamo dall’altra parte del mondo, però, rimane un’occasione davvero unica per vedere da vicino questi animali meravigliosi.

Vi consiglio di dedicargli almeno mezza giornata e di arrivare presto, sia perché il parco è molto grande sia perché è una delle attrazioni più visitate di Chengdu. All’interno si trova anche il Chengdu Giant Panda Museum, dedicato alla conoscenza e alla conservazione del panda gigante, e la Panda Tower, da cui si può osservare il parco dall’alto. Il biglietto d’ingresso va prenotato online e la prenotazioni aprono fino a 14 giorni prima. Vista l’enorme popolarità del centro, vi consiglio di acquistare il biglietto appena possibile

panda a Chengdu
panda rosso nel Centro di Ricerca sul panda gigante a Chengdu, Cina
panda rosso

Buddha di Leshan

A Leshan, circa 150 km a sud di Chengdu, si trova il Dafo, il Buddha Gigante di Leshan, una delle attrazioni più impressionanti del Sichuan. Scolpito direttamente nella parete rocciosa tra l’VIII e il IX secolo, durante la dinastia Tang, raggiunge i 71 metri di altezza ed è considerato il più grande Buddha in pietra scolpito nella roccia del mondo. Dal 1996 fa parte del Patrimonio UNESCO insieme al vicino Monte Emei. Il Buddha si trova alla confluenza di tre fiumi ed è inserito in un’area molto più ampia, immersa nel verde, dove potrete visitare anche templi e altri siti buddhisti. Ci sono due modi principali per ammirarlo: da terra, raggiungendo la parte superiore all’altezza della testa e percorrendo poi il sentiero e le scalinate che scendono lungo la parete rocciosa, oppure dal fiume, partecipando a una breve escursione in barca che permette di osservarlo nella sua interezza. Io ho scelto di visitarlo da terra e non me ne sono affatto pentita: ritrovarsi accanto al suo volto gigantesco e poi scendere fino ai suoi piedi rende molto meglio l’idea delle dimensioni impressionanti della statua.

Leshan si può visitare tranquillamente in giornata da Chengdu. Il modo più comodo per arrivare è il treno ad alta velocità, che impiega circa un’ora, per poi proseguire dalla stazione verso l’area del Buddha con taxi o autobus urbano. In alternativa, potete partecipare a una delle numerose escursioni organizzate da Chengdu: ce ne sono di dedicate esclusivamente al Buddha di Leshan, ma anche tour combinati che includono, ad esempio, il Centro di Ricerca sul Panda Gigante e Leshan nella stessa giornata, oppure il Buddha e il Monte Emei. È sicuramente la soluzione più semplice se avete poco tempo e non volete occuparvi degli spostamenti in autonomia.

Buddha di Leshan, Sichuan
Buddha di Leshan
Buddha di Leshan, Sichuan
Buddha di Leshan

Langzhong

Se volete vedere un volto completamente diverso del Sichuan, vi consiglio di raggiungere Langzhong, una delle città antiche meglio conservate della Cina. Sorge lungo il fiume Jialing ed è famosa anche per la sua particolare conformazione, considerata un ottimo esempio dei principi del feng shui, grazie alla posizione tra il fiume e le montagne. Per secoli Langzhong è stata inoltre un importante centro politico, commerciale e militare del Sichuan settentrionale, e molti personaggi famosi della Cina sono legati a questa cittadina. La parte più bella è sicuramente la città antica, un labirinto di stradine acciottolate, cortili, case tradizionali, templi e bellissimi tetti scuri. Il bello è proprio perdersi nei suoi vicoli e, la sera, con le lanterne rosse accese, l’atmosfera diventa ancora più suggestiva. Tra i luoghi da vedere ci sono anche il Tempio di Zhang Fei, dedicato al celebre generale del periodo dei Tre Regni strettamente legato alla storia della città, e la Zhongtian Tower, nel cuore del centro storico. In teoria è possibile visitare Langzhong anche in giornata da Chengdu (io ho fatto così per mancanza di giorni), ma vi consiglio di fermarvi almeno una notte in una delle strutture tradizionali della città vecchia: la sera, con le lanterne rosse accese, c’è un’atmosfera davvero d’altri tempi!

Come raggiungere Langzhong:  dalla stazione di Chengdu East partono treni diretti per Langzhong che impiegano circa 2h15-2h40, a seconda del collegamento. Potete acquistare comodamente i biglietti tramite Trip.com

Villaggio tradizionale di Langzhong, Sichuan, Cina
Villaggio tradizionale di Langzhong
strada nel Villaggio tradizionale di Langzhong, Sichuan, Cina
strada con le lanterne rosse a Langzhong
tetti di Langzhong, Sichuan, Cina
tetti di Langzhong

Parco Nazionale Jiuzhaigou

Dire che sono rimasta folgorata dal Parco Nazionale Jiuzhaigou è un eufemismo: è decisamente uno degli spettacoli naturali più belli che abbia mai visto e, per quanto mi riguarda, vale da solo un viaggio in Cina. Si trova nell’estremo nord del Sichuan, in una zona montuosa vicina all’altopiano tibetano, ed è un susseguirsi incredibile di laghi dalle sfumature turchesi e blu quasi irreali, cascate, foreste e montagne. L’acqua è talmente limpida e i colori così accesi che, in alcuni punti, sembra davvero di guardare una foto photoshoppata. Il parco è enorme e si sviluppa lungo tre vallate principali, ma è organizzato benissimo: una rete di navette interne collega le diverse zone e permette di alternare gli spostamenti in bus alle passeggiate lungo passerelle e sentieri. Se avete un solo giorno, come è stato per me, entrate il prima possibile e sfruttate le navette per raggiungere le zone più lontane, tornando poi verso l’ingresso e facendo le varie fermate e alcuni tratti a piedi. Considerate comunque un’intera giornata per visitarlo.

Io ci sono stata in inverno e l’ho trovato semplicemente spettacolare: pochissima gente, cielo azzurro, laghi cristallini e cascate trasformate in enormi pareti di ghiaccio. Le temperature erano ampiamente sotto zero, ma vedere Jiuzhaigou in questa veste è stato uno dei momenti più belli del mio viaggio. Jiuzhaigou è uno dei parchi più famosi della Cina e gli ingressi sono contingentati: in alta stagione possono entrare al massimo 41.000 (!!) persone al giorno, mentre in bassa stagione il limite scende a 23.000. Come sempre vi consiglio di prenotare con anticipo soprattutto in alta stagione. 

Come raggiungere Jiuzhaigou da Chengdu: oggi è molto più semplice rispetto a quando ci sono stata io. Dalla stazione di Chengdu East partono treni diretti per Huanglongjiuzhai, che impiegano indicativamente 1h30-2h30, a seconda del collegamento. Dalla stazione di Huanglongjiuzhai restano circa 90 km fino all’ingresso del Parco Nazionale Jiuzhaigou, raggiungibile con gli autobus diretti in circa 2 ore. In totale mettete quindi in conto circa 3h30-4h30 da Chengdu, un bel passo avanti rispetto alle 9-10 ore di autobus necessarie quando ci sono stata io! I treni possono essere prenotati comodamente tramite Trip.com. La stazione di Huanglongjiuzhai è inoltre comoda se volete abbinare Jiuzhaigou al Parco di Huanglong, che si trova a circa 27 km. Se avete tempo, vi consiglio di organizzare le due visite insieme e di dormire almeno due notti nella zona di Jiuzhaigou, così da dedicare un’intera giornata al parco senza aggiungere lunghi trasferimenti. In alternativa potete considerare anche i tour di 3 (o più) giorni che partono da Chengdu e includono sia il Parco di Jiuzhaigou che quello di Huanglong (vedi box qui sotto).

PRENOTA QUI un tour di 3 giorni a Jiuzhaigou e Huanglong con trasferimento (da Chengdu)

lago nel Parco Nazionale Jiuzhaigou, Sichuan, Cina
lago nel Parco Nazionale Jiuzhaigou
cascata nel Parco Nazionale Jiuzhaigou, Sichuan, Cina
cascata nel Parco Nazionale Jiuzhaigou
lago ghiacciato nel Parco Nazionale Jiuzhaigou, Sichuan, Cina
lago ghiacciato nel Parco Nazionale Jiuzhaigou

Dove dormire in Sichuan

  • Wenjun Mansion Hotel  (Chengdu): questo hotel in stile si trova in una zona carina e comoda di Chengdu. Le stanze sono belle e grandi, ed il personale è veramente gentile. Parlano bene inglese e sono in grado di aiutarvi nell’organizzazione delle varie gite. Il rapporto qualità/prezzo è ottimo.
  • Home stay (Langzhong):  qui trovate un elenco di strutture tradizionali nel centro storico di Langzhong. Non saprei consigliarvene una in particolare ma vi consiglio di alloggiare nel centro storico. 
  • Jiuzhaigou Bi Boutique B&B (Jiuzhaigou): una struttura moderna e funzionale ma dal design tradizionale. Si trova a pochi minuti di auto dall’ingresso del parco ed è lo stesso hotel che può accompagnarvi lì.
Wenjun Mansion Hotel a Chengdu, Sichuan
Wenjun Mansion Hotel a Chengdu

Informazioni pratiche per un viaggio in Sichuan

  • Documenti necessari: passaporto valido.  Fino a  Dicembre 2026 ai cittadini italiani non è richiesto il visto se la durata del viaggio non supera i 30 giorni. Per sicurezza controllate sempre prima di partire sul sito di Viaggiare Sicuri
  • Moneta ufficiale: Yuan (¥) indicato con CNY o RMB.
  • Connessione a Internet e SIM virtuale: acquista una SIM virtuale dall’app di Holafly da attivare pre-partenza (inserendo il codice BEBORGHI avrai diritto ad uno sconto del 5%). Le e-sim di Holafly hanno il VPN incorporato quindi non dovrai preoccuparti di acquistarne uno.
  • Carte di credito, App e pagamenti: scarica Alipay e WeChat per poter fare pagamenti digitali. Spesso sono l’unico modo per pagare, quindi assicurati di aver completato tutti i passaggi di autenticazione dell’identità prima di partire e collega più carte di credito (se le hai naturalmente). 
  • Prenotazioni biglietti per treni, bus e transfer: puoi farle comodamente e in maniera sicura dal sito Trip.com 
  • Assicurazione di viaggio (medico-bagaglio):  Heymondo (essendo un mio lettore avrai diritto ad uno sconto del 10%.)
  • App Utili: Didi Greter China (la versione cinese di Uber/Bolt), Google Translate (per tradurre)
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Langzhong
Langzhong

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Scritto da:
Mi chiamo Valentina Borghi e sono una viaggiatrice esperta e una travel blogger / content creator full time dal 2018. Sono anche una nomade digitale e trascorro buona parte dell’anno in viaggio, da sola o accompagnando gruppi in giro per il mondo. Amo i vulcani, i deserti, il Sudamerica e l’Asia Centrale, amo i gatti, New York, l’astronomia, e la musica elettronica. Ho visitato 100 paesi del mondo e se mi chiedete qual è il mio viaggio della vita..decisamente l’Antartide!

10 commenti su “Sichuan (Cina): cosa vedere, itinerario e consigli di viaggio”

  1. Il tuo articolo è fantastico! Sono un’amante della Cina….Conto di andare in Sichuan ad ottobre! Grazie delle informazioni! Posso chiederti altri dettagli? Quando sei stata al Parco Nazionale Jiuzhaigou dove hai dormito? lì vicino? e a Langzhong hai qualche posto da consigliare per la notte? 🙂 Grazie mille e complimenti per il viaggio

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  2. Ciao! Bè..grazie mille 🙂
    Quando sono andata al parco ho dormito nel paese di Jiuzhaigou, dove c’è l’ingresso. A Langzhong..dovrei avere un posto da consigliarti! Ti scrivo appena lo ritrovo 😉
    Il Sichuan è una regione incredibile, ti piacerà!

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  3. Sembra davvero un posto interessante, lontano dalle usuali mete turistiche in Cina e dalle grandi città che potrebbero ricordarmi il viaggio appena fatto in Giappone. Sai che ti dico?! Ci faccio un pensierino!

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  4. Grazie mille per le informazioni, sto per fare un viaggio molto lungo in Cina e mi sono serviti molto i tuoi consigli, credo che farò una sosta nel Sichuan

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  5. Ciao! Sto organizzando un viaggio in Cina, proprio nella regione del Sichuan…solo mi chiedevo, è sconsigliato viaggiare senza una guida oppure è fattibilissimo visitare questa regione in autonomia? Muoversi con i mezzi pubblici è comodo? Spero di riuscire a visitarla il più possibile perchè i suoi scenari naturali sembrano una chimera! 🙂

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    • Ciao Alessandra, sì, assolutamente, soprattutto se sei un minimo abituata a viaggiare in questi paesi. Io l’ho fatto anni fa e adesso, da quello che so, è ancora più semplice. Paesaggi veramente stupendi, vedrai! Un saluto

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