Se cercate cosa vedere a Como in un giorno, sappiate che la città si presta benissimo a una gita da Milano: il centro storico è raccolto e le principali attrazioni si possono raggiungere a piedi. Io ero passata da Como diverse volte senza mai fermarmi e mi sbagliavo di grosso. Finalmente ho recuperato! Como è una città molto bella, elegante, romantica e curata, decisamente più interessante della “rivale” sull’altro ramo del lago, Lecco. La città conserva ancora parte delle mura e delle antiche porte di accesso, mentre il centro storico, di impianto medievale, è un susseguirsi di stradine acciottolate e magnifiche piazze. Elegantissimo anche il lungolago, con le sue ville storiche e i numerosi luoghi dedicati ad Alessandro Volta, nato proprio a Como e conosciuto soprattutto per l’invenzione della pila. Ma scopriamo insieme cosa vedere a Como in un giorno e come organizzare l’itinerario.

Como in un giorno: itinerario in breve
Il centro di Como è piuttosto raccolto e si visita facilmente a piedi. Questo itinerario inizia alle 10:00 (un orario umano anche se arrivate in treno da Milano) e comprende le attrazioni principali della città, la passeggiata sul lungolago e la salita a Brunate.
| Orario indicativo | Tappa |
| 10:00 | Visita al Tempio Voltiano e ai giardini a lago |
| 10:45 | Passeggiata sul lungolago fino a Villa Olmo |
| 12:00 | Ritorno verso il centro, passando da Life Electric e Piazza Cavour |
| 12:30 | Duomo, Broletto, Teatro Sociale e Casa del Fascio |
| 13:30 | Pausa pranzo nel centro storico |
| 14:30 | Piazza San Fedele, vie del centro e Porta Torre |
| 16:00 | Funicolare Como-Brunate |
| 16:30 | Passeggiata e punti panoramici di Brunate |
| 18:30 | Rientro a Como in funicolare e aperitivo sul lungolago |
Gli orari sono indicativi: nei weekend e durante l’alta stagione considerate possibili code alla funicolare. Se volete visitare con calma il Tempio Voltiano o aggiungere una crociera sul lago, dovrete rinunciare a una delle altre tappe.
CONSIGLIO EXTRA: se vuoi stare senza pensieri ti consiglio questo tour da Milano che include la crociera sul lago di Como con visite a Como e Bellagio

Cosa vedere a Como in 1 giorno
L’itinerario che vi propongo parte dalla stazione di Como San Giovanni. Una volta usciti, raggiungete il lungolago per visitare il Tempio Voltiano e passeggiare tra le ville storiche fino a Villa Olmo. Da lì si torna verso il centro, passando per Life Electric e Piazza Cavour, per poi visitare la Cattedrale, Piazza San Fedele e Porta Torre. L’ultima tappa della giornata è Brunate, raggiungibile con la funicolare. Se avete più tempo, magari un intero weekend, vi consiglio di leggere anche il mio articolo su cosa vedere sul lago di Como.
1. Tempio Voltiano e Monumento ai Caduti
La prima cosa da vedere a Como se avete un solo giorno a disposizione è il Tempio Voltiano, affacciato sui giardini del lungolago. Inaugurato nel 1928 in occasione delle celebrazioni per il centenario della morte di Alessandro Volta, questo edificio in stile neoclassico fu costruito per conservare e valorizzare i cimeli del grande scienziato comasco. L’esposizione si sviluppa su due piani e comprende oltre 200 strumenti, apparecchi scientifici, documenti e ricostruzioni delle invenzioni di Volta, tra cui naturalmente la celebre pila. Per la visita considerate circa 30-45 minuti. A pochi passi si trova il Monumento ai Caduti, una grande torre in pietra inaugurata nel 1933 e progettata da Giuseppe Terragni sulla base di un disegno dell’architetto futurista Antonio Sant’Elia.
2. Life Electric e la diga foranea
Dal Tempio Voltiano potete raggiungere Life Electric, la grande scultura progettata dall’architetto Daniel Libeskind e inaugurata nel 2015 in omaggio ad Alessandro Volta. L’opera si trova alla fine della diga foranea Piero Caldirola, protesa sul lago proprio di fronte a Piazza Cavour. La sua forma sinuosa richiama la tensione elettrica tra i poli di una batteria e crea interessanti riflessi sull’acqua. Al di là della scultura, vale la pena percorrere la diga soprattutto per la splendida vista sul lungolago, sulla città e sulle montagne circostanti. La deviazione richiede circa 15-20 minuti ed è gratuita.

3. Il lungolago e le ville di Como
Dal Tempio Voltiano proseguite verso ovest lungo la passeggiata che costeggia il lago e conduce fino a Villa Olmo. Durante il percorso incontrerete alcune delle ville storiche più belle di Como. La prima è Villa Saporiti, conosciuta anche come La Rotonda per la particolare forma della facciata rivolta verso il lago. Costruita alla fine del Settecento e oggi sede della Provincia, in passato ospitò anche Napoleone Bonaparte e l’imperatore Ferdinando I d’Austria. Poco più avanti si trova Villa Gallia, fatta costruire nel 1615 dall’abate Marco Gallio come residenza estiva e considerata una delle ville più antiche della città. Prima di arrivare a Villa Olmo passerete infine davanti a Villa Mondolfo-Volonté, realizzata sul luogo occupato da una precedente residenza e oggi di proprietà privata (beati loro!). Le ville non sono normalmente visitabili, ma sono belle da vedere anche da fuori.

4. Villa Olmo e il suo parco
Dopo Villa Gallia vedrete i cancelli della più imponente villa neoclassica di Como, Villa Olmo, una tappa che vale assolutamente la pena inserire nell’itinerario. Costruita per volere del marchese Innocenzo Odescalchi tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, Villa Olmo conserva ambienti interni molto raffinati ed eleganti, utilizzati negli anni dal Comune di Como per mostre, convegni ed eventi. Attualmente l’edificio è chiuso al pubblico per lavori di restauro, ma rimangono accessibili il parco e i magnifici giardini affacciati sul lago, che da soli giustificano la passeggiata. Se avete più tempo, da Villa Olmo potete proseguire lungo il Kilometro della Conoscenza, il percorso pedonale che attraversa parchi e giardini collegando Villa Olmo, Villa del Grumello e Villa Sucota. Se amate i giardini come la sottoscritta, nella mia guida su cosa fare a Milano e dintorni trovate tante altre ville, parchi e luoghi immersi nel verde che meritano una visita.

5. Piazza Cavour e il centro storico
Tornando da Villa Olmo e percorrendo nuovamente il lungolago arriverete in Piazza Cavour, una delle piazze principali di Como e il punto di partenza dei battelli che navigano sul lago. In passato qui si trovava il porto cittadino, interrato nell’Ottocento per creare l’attuale spazio affacciato sull’acqua. Da Piazza Cavour imboccate una delle vie pedonali che conducono nel centro storico, tra palazzi eleganti, negozi, portici e vicoli acciottolati. In pochi minuti raggiungerete Piazza Duomo, il cuore monumentale della città.
6. Piazza Duomo, il Broletto e la Cattedrale di Como
La bellissima Piazza Duomo è dominata dal Broletto, l’antico palazzo comunale costruito nel 1215 e riconoscibile per la magnifica facciata a fasce di marmo bianco, grigio e rosso. Accanto si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta, che mi ha lasciata proprio di stucco! Sono entrata nella piazza da un vicolo laterale e sono sbucata direttamente davanti alla sua facciata: semplicemente magnifica. La costruzione del Duomo di Como iniziò alla fine del Trecento e proseguì per quasi quattro secoli. Per questo motivo l’edificio mescola elementi gotici, rinascimentali e barocchi, culminando nella grande cupola progettata da Filippo Juvarra. Anche l’interno merita una visita, ma il pezzo forte secondo me rimane la facciata, ricchissima di sculture e decorazioni.

7. Teatro Sociale e Casa del Fascio
Alle spalle del Duomo si trova il Teatro Sociale di Como, inaugurato nel 1813 e considerato uno dei teatri storici più importanti della Lombardia. L’edificio neoclassico fu progettato dall’architetto Giuseppe Cusi e sorge sull’area precedentemente occupata dal Castello della Torre Rotonda. Per vedere gli interni dovrete assistere a uno spettacolo oppure partecipare a una delle visite guidate organizzate durante l’anno. Sul lato opposto della piazza si trova invece la Casa del Fascio, oggi conosciuta anche come Palazzo Terragni. Progettata da Giuseppe Terragni e completata nel 1936, è uno degli edifici più rappresentativi dell’architettura razionalista italiana. La sua struttura geometrica, fatta di pieni e vuoti, contrasta decisamente con il vicino Duomo. L’edificio ospita attualmente il comando provinciale della Guardia di Finanza e può essere osservato soltanto dall’esterno.

8. Piazza San Fedele
Addentrandovi nel centro storico raggiungerete Piazza San Fedele, cuore del quartiere medievale di Como e antica sede del mercato del grano. La piazza conserva un’atmosfera molto raccolta, con vicoli stretti e palazzi dalle caratteristiche strutture in legno a vista e mattoni disposti a spina di pesce. Incastonata tra gli edifici si trova la Basilica di San Fedele, uno dei principali esempi di architettura romanica della città. Costruita a partire dall’XI secolo su una precedente chiesa paleocristiana, presenta una pianta particolare, con tre navate e un’abside poligonale. Vale la pena entrare anche solo per qualche minuto prima di proseguire verso Porta Torre.
9. Porta Torre e le mura medievali
Proseguendo lungo via Cesare Cantù raggiungerete Porta Torre, uno dei simboli della Como medievale. Costruita nel 1192 come principale ingresso alla città, la torre è alta circa 40 metri e faceva parte della cinta muraria realizzata dopo il conflitto con Milano. La sua struttura è piuttosto particolare: il lato rivolto verso l’esterno è massiccio e compatto, mentre quello interno è aperto da grandi arcate. Nei dintorni sono ancora visibili alcuni tratti delle mura medievali e altre torri difensive, tra cui Torre Gattoni e la Torre di San Vitale.

10. La funicolare Como-Brunate
Tornando verso Piazza Cavour e percorrendo il lungolago verso est, raggiungerete la stazione della funicolare Como-Brunate, situata in Piazza Alcide De Gasperi. Inaugurata nientepopodimeno che nel 1894, da più di un secolo collega Como con il borgo di Brunate, superando un dislivello di circa 500 metri. Il tragitto dura soltanto sette minuti e, soprattutto nella parte finale, regala una bella vista sulla città e sul primo bacino del lago. La funicolare è una delle attrazioni più frequentate di Como: durante i weekend, nei giorni festivi e in alta stagione potreste trovare lunghe code sia all’andata sia al ritorno. Tenetene conto quando organizzate l’ultima parte della giornata. Orari, frequenza delle corse e tariffe possono cambiare, quindi vi consiglio di controllare sempre il sito ufficiale prima della visita.

11. Brunate e il Faro Voltiano
Il borgo di Brunate si sviluppò come località di villeggiatura dell’aristocrazia e della ricca borghesia comasca soprattutto tra Ottocento e Novecento. Oltre che per il panorama, è conosciuto per le numerose ville in stile Liberty che incontrerete passeggiando tra le sue strade. Già all’uscita della funicolare troverete uno dei punti panoramici che gli sono valsi il soprannome di “Balcone sulle Alpi”: nelle giornate limpide lo sguardo spazia sul lago, sulla Pianura Padana e sull’arco alpino occidentale. Dal centro di Brunate si può salire fino al Faro Voltiano, costruito nel 1927 per celebrare il centenario della morte di Alessandro Volta. Il percorso richiede circa 30-40 minuti ed è quasi tutto in salita, quindi non lo considererei una tappa obbligatoria per chi ha poco tempo o non ha voglia di faticare. Il Faro Voltiano è attualmente chiuso al pubblico e non è possibile salire sulla torre, ma dalla località di San Maurizio si gode comunque di un bellissimo panorama. Per concludere la giornata con un aperitivo vista lago vi consiglio il Il Balcone sul Lago Cafè, molto carino e panoramico.

Cosa vedere a Como in mezza giornata
Se avete soltanto mezza giornata a disposizione, concentratevi sul centro storico e sul lungolago. In circa quattro ore potete seguire questo percorso:
Piazza Cavour → Duomo e Broletto → Teatro Sociale e Casa del Fascio → Piazza San Fedele → lungolago → Life Electric
Il centro di Como è raccolto e tutte queste attrazioni si raggiungono facilmente a piedi. Se avete ancora un po’ di tempo, potete proseguire fino al Tempio Voltiano, visitandolo anche all’interno se aperto. Se preferite vedere Como dall’alto, potete sostituire parte del centro storico con la funicolare per Brunate, tenendo però conto delle possibili code. In questo caso visiterei Piazza Cavour, il Duomo e il Broletto, per poi raggiungere direttamente la stazione della funicolare.
Come arrivare a Como da Milano
Como si raggiunge facilmente da Milano in treno e, per una gita in giornata, secondo me è decisamente la soluzione più comoda. Le stazioni da considerare sono due:
- Como San Giovanni: è servita dai treni in partenza da Milano Centrale e Milano Porta Garibaldi ed è comoda per iniziare l’itinerario dal Tempio Voltiano e proseguire verso Villa Olmo. Dal centro dista circa 10-15 minuti a piedi.
- Como Lago: si raggiunge con i treni in partenza da Milano Cadorna e si trova a pochi passi da Piazza Cavour, dal Duomo, dal lungolago e dalla stazione della funicolare per Brunate.
Il viaggio dura indicativamente tra 40 minuti e un’ora, a seconda della stazione di partenza e del treno scelto. Controllate orari e tariffe sul sito di Trenord. Como si può raggiungere anche in auto percorrendo l’autostrada A9, ma per una semplice gita giornaliera è una soluzione meno pratica: il traffico può essere intenso, il centro storico è in gran parte compreso nella ZTL e i parcheggi vicini al lago non sono particolarmente economici.

Come muoversi a Como
Il centro storico di Como, il lungolago e Villa Olmo si visitano facilmente a piedi. Le distanze sono contenute e non è necessario utilizzare i mezzi pubblici per seguire l’itinerario proposto in questo articolo. Per raggiungere Brunate potete utilizzare la funicolare Como-Brunate, mentre autobus e battelli sono utili soprattutto per spostarsi verso Cernobbio e le altre località del lago.
Cosa vedere vicino a Como
Se avete più di un giorno a disposizione, Como può diventare il punto di partenza per esplorare altre località del lago. Potete raggiungere Cernobbio, Bellagio, Varenna e la Tremezzina, dove si trovano alcune delle ville più famose della zona, come Villa Carlotta e Villa del Balbianello. Nel mio articolo dedicato ad un weekend sul lago di Como trovate le tappe principali e i consigli per organizzare gli spostamenti. Se volete abbinare la visita a qualche ora di relax e benessere, potete consultare anche la mia selezione di hotel con spa sul lago di Como.

FAQ su cosa vedere a Como
In un giorno a Como non perdete il Duomo e il Broletto, Piazza San Fedele, il Tempio Voltiano, Life Electric, la passeggiata sul lungolago fino a Villa Olmo e la salita in funicolare a Brunate. Se avete poco tempo, concentratevi sul centro storico, sul lungolago e su Brunate.
Tra i borghi più belli del lago di Como inserirei Bellagio, Varenna, Menaggio, Tremezzo e Nesso. Bellagio e Varenna sono i più conosciuti e turistici, Menaggio ha un bellissimo lungolago, Tremezzo è famosa per le sue ville, mentre Nesso conserva un’atmosfera più raccolta ed è conosciuta soprattutto per il suo orrido.
Per vedere soltanto Como e una delle località principali può bastare una giornata, ma per visitare con calma il lago di Como servono almeno due o tre giorni. Il giro completo in auto richiede diverse ore anche senza soste e non è la soluzione più pratica: le strade sono strette e il traffico può essere intenso. Meglio scegliere una zona e combinare battelli, treni e brevi spostamenti su strada.
Sì, Como e Bellagio si possono visitare nello stesso giorno, ma l’itinerario risulta piuttosto frettoloso. Per riuscirci conviene dedicare la mattina al centro di Como e raggiungere poi Bellagio in battello, controllando con attenzione gli orari dell’ultima corsa. Se volete visitare bene entrambe le località, è preferibile dormire almeno una notte sul lago.
