Kyoto è la città che più di ogni altra rappresenta il Giappone: è la città delle geishe, dei templi antichi e dei giardini zen, l’immagine da cartolina che quasi tutti abbiamo in mente quando pensiamo al Sol Levante. Kyoto, infatti, è stata la capitale del Giappone per quasi mille anni e fu in gran parte risparmiata dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. La città conserva quindi un patrimonio immenso di templi, palazzi e giardini, motivo per cui le cose da vedere e da fare a Kyoto sono davvero tante. Il rovescio della medaglia è che Kyoto rappresenta una tappa praticamente irrinunciabile durante un primo viaggio in Giappone e, negli ultimi anni, l’overtourism è diventato un problema evidente. Io stessa ci sono stata due volte a distanza di sei anni e ho visto una differenza abissale. Per fortuna, scegliendo bene gli orari e organizzando le visite per zone, è ancora possibile evitare almeno in parte la folla e godersi questi luoghi magnifici come meritano. Dai torii rossi del Fushimi Inari alla foresta di bambù di Arashiyama, passando per il maestoso Kinkaku-ji e l’eleganza discreta del Ginkaku-ji, Kyoto offre scorci straordinari e un’atmosfera che sembra sospesa nel tempo. Tre giorni permettono di visitare le attrazioni principali, mentre con quattro giorni si possono aggiungere templi meno frequentati e seguire un itinerario più rilassato. Siete pronti? Seguitemi alla scoperta di cosa vedere a Kyoto in 3 o 4 giorni, dalle tappe più famose ai luoghi più insoliti e meno conosciuti.

Se state ancora decidendo quali città, regioni e destinazioni inserire nel vostro itinerario, nella mia guida su cosa vedere in Giappone trovate una panoramica dei luoghi più belli del Paese.
Cosa vedere a Kyoto: itinerario di 3 e 4 giorni
Per visitare le attrazioni principali di Kyoto servono almeno tre giorni pieni. Il programma è abbastanza intenso, ma permette di vedere Fushimi Inari, Kiyomizu-dera, Gion, Kinkaku-ji e Arashiyama. Con quattro giorni a disposizione potrete aggiungere il Ginkaku-ji, il Sentiero del Filosofo e alcuni templi meno frequentati, seguendo un itinerario più completo e meno massacrante. Ho raggruppato le tappe per area geografica, in modo da limitare gli spostamenti. Tenete comunque presente che Kyoto è molto estesa e alcune attrazioni non sono collegate direttamente dalla metropolitana: preparatevi quindi a camminare parecchio e a utilizzare anche treni e autobus.
| Giorno | Zona di Kyoto | Tappe principali |
| Giorno 1 | Kyoto meridionale e Higashiyama | Fushimi Inari, Nishiki Market, Kiyomizu-dera e Gion |
| Giorno 2 | Kyoto nord-occidentale e centro | Kinkaku-ji, Ryōan-ji, Castello di Nijō e Ponto-chō |
| Giorno 3 | Arashiyama | Saihō-ji (facoltativo), Tenryū-ji, foresta di bambù, Otagi Nenbutsu-ji e treno di Sagano |
| Giorno 4 | Higashiyama settentrionale | Ginkaku-ji, Sentiero del Filosofo, Eikan-dō e Nanzen-ji |
| Alternativa al Giorno 4 | Fuori Kyoto | Byōdō-in a Uji oppure Nara |
Il quarto giorno è facoltativo: se avete soltanto tre giorni seguite le prime tre giornate, mentre se preferite visitare meno templi potete sostituire il percorso di Higashiyama settentrionale con un’escursione a Uji o Nara. Questo itinerario può essere facilmente inserito in un viaggio più ampio nel Paese: per capire come combinare Kyoto con Tokyo, Osaka e altre destinazioni puoi consultare i miei itinerari in Giappone di 15 giorni

Giorno 1:Fushimi Inari, Nishiki Market, Kiyomizu dera e Gion
Fushimi Inari
Il primo giorno di visita a Kyoto non può che iniziare da un classicone, ovvero il santuario di Fushimi Inari. È uno dei luoghi più iconici del Giappone, celebre per le migliaia di torii rossi che formano un sentiero attraverso il Monte Inari. Il santuario è dedicato a Inari, divinità della prosperità, del riso e del sakè, mentre le volpi rappresentate nelle tante statue sono considerate le sue messaggere.
Il percorso completo è lungo circa 4 km e richiede indicativamente due o tre ore, mentre il punto panoramico di Yotsutsuji si raggiunge prima della cima. Se non hai molto tempo puoi quindi percorrerne soltanto una parte. Il santuario è gratuito e accessibile 24 ore su 24. Se vuoi scattare la foto classica, non fermarti nella prima parte, imballata di gente, ma continua a salire: man mano che ti allontanerai dall’ingresso incontrerai sempre meno persone.
Nishiki Market
Rientrato/a a Kyoto (il Fushimi Inari si trova leggermente fuori), dirigiti al centralissimo Mercato di Nishiki, conosciuto come “la cucina di Kyoto”, è un grande mercato coperto pieno di bancarelle che vendono specialità locali. Qui puoi trovare ogni tipo di street food giapponese, dall’antipasto al dolce, e puoi provare un pò di tutto. Nelle ore centrali della giornata è pieno di gente, ma questo è anche il suo bello. C’è anche una zona del mercato dedicata all’artigianato e ai souvenir e i prezzi sono abbastanza onesti. Se per caso fossi un malato di mente, come la sottoscritta, che deve andare in ogni Din Tai Fung che trova (la catena di ravioli taiwanesi più buona al mondo), sappi che accanto al mercato ce n’è uno e si trova esattamente qui.
Trovi tutte le informazioni pratiche sul Giappone nell’articolo: Come organizzare un viaggio in Giappone fai da te



Kiyomizu-dera
Il Kiyomizu-dera è indubbiamente il mio tempio preferito di Kyoto, e non sono l’unica, visto che fa parte dei Monumenti storici dell’antica Kyoto, riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Fondato nel 778, il tempio è famoso soprattutto per la sua imponente terrazza in legno, dalla quale si apre una vista magnifica sulla città. La piattaforma è sostenuta da una complessa struttura di pilastri e incastri in legno, realizzata senza l’utilizzo di chiodi. Si racconta che chi fosse riuscito a saltare dalla terrazza e a sopravvivere avrebbe visto esaudito un desiderio, ma per fortuna questa pratica è stata vietata! La strada che conduce al tempio e la successiva discesa verso Gion attraversano Sannenzaka e Ninenzaka, due suggestive vie tradizionali fiancheggiate da negozi di artigianato, ceramiche e dolci tipici. Il biglietto d’ingresso costa circa 500 yen e la vista è semplicemente pazzesca. Nel tardo pomeriggio dovrai probabilmente sgomitare un bel po’ tra la folla, ma ne vale comunque la pena. Se invece preferisci visitarlo con maggiore tranquillità, cerca di arrivare all’apertura, intorno alle 6 del mattino.
Gion
Scendendo dal Kiyomizu-dera lungo Sannenzaka e Ninenzaka raggiungerai Gion, il cuore della Kyoto tradizionale e il celebre quartiere delle geiko, come vengono chiamate le geishe a Kyoto, e delle maiko, le loro apprendiste. Passeggiando per le sue stradine acciottolate, tra case in legno e lanterne di carta, sembra di essere catapultati in un’altra epoca, anche se negli ultimi anni il quartiere è stato letteralmente preso d’assalto dai turisti. Hanamikoji-dori è la strada più famosa, lungo la quale si trovano alcune prestigiose case da tè tradizionali, chiamate ochaya. La suggestiva Shirakawa-dori, affacciata su un piccolo canale, regala invece un’atmosfera più tranquilla e romantica. Di giorno è difficile incontrare geiko e maiko, mentre verso sera, con un po’ di fortuna, potresti vederne una mentre si dirige a un appuntamento. Ricordati però di mantenere le distanze, non inseguirla e non fotografarla senza il suo consenso.
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Giorno 2: Kinkaku ji (Tempio d’Oro), Ryoan ji (giardino Zen), Castello di Nijo jo
Kinkaku ji (Tempio d’Oro)
Il secondo giorno di visita a Kyoto inizia dal Kinkaku-ji, o Padiglione d’Oro, un altro must see assoluto e un altro monumento della città riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Il padiglione fu originariamente costruito come residenza dello shogun Ashikaga Yoshimitsu e i suoi due piani superiori sono rivestiti di foglia d’oro. La sua immagine riflessa nel laghetto è una delle più famose di Kyoto. Ogni elemento del paesaggio è studiato per creare un perfetto equilibrio estetico, rendendo la visita davvero suggestiva. Il biglietto d’ingresso costa 500 yen e ti consiglio di arrivare all’apertura per evitare la folla oppure, se si incastra meglio con il programma della giornata, poco prima della chiusura.
Ryoan-ji (giardino Zen)
Non molto distante (ma devi comunque prendere l’autobus) c’è il Ryoan-ji, un tempio zen celebre per il suo giardino secco, considerato uno dei più grandi esempi di giardinaggio giapponese. Il giardino è composto da quindici rocce disposte su un letto di ghiaia bianca rastrellata con cura dai monaci. I sassi sono messi in modo tale che, ovunque ti trovi, ce ne sarà sempre almeno uno che non riuscirai a vedere, è una specie di enigma diciamo. L’idea del giardino è quella di stimolare la meditazione e l’introspezione. Consiglio spassionato: studia un pò prima di venirci altrimenti potrebbe sembrarti un luogo qualunque o poco più. Il tempio è un altro dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO di Kyoto.
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Castello di Nijō
Tra le cose da vedere a Kyoto non può mancare il Castello di Nijō, sempre Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e uno dei migliori esempi di architettura feudale giapponese. Costruito nel 1603 come residenza dello shogun Tokugawa Ieyasu, è famoso per i suoi “pavimenti dell’usignolo”, chiamati così per il caratteristico suono che producono quando vengono calpestati e che, secondo la tradizione, permetteva di avvertire la presenza di eventuali intrusi. Gli interni del Palazzo Ninomaru sono decorati con splendidi dipinti della scuola Kanō, raffiguranti tigri, fiori, alberi e paesaggi tradizionali. Oltre agli edifici principali, il complesso è circondato da ampi giardini, perfetti per una passeggiata rilassante. Il Castello di Nijō fa parte anche degli itinerari classici dei gruppi organizzati e può quindi essere molto affollato: se riesci, cerca di visitarlo all’apertura oppure nel pomeriggio, controllando però l’orario dell’ultimo ingresso.


Giorno 3: Saihoji-ji Temple – Arashiyama – Otagi Nenbutsuji Temple- Treno di Sagano
Questa giornata sarà abbastanza campale, ma se studi bene i tempi riesci a fare tutto e a godertelo come si deve. Tutte le cose da vedere il terzo giorno si trovano a est di Kyoto, vicino Arashiyama e, a parte la foresta di bambù, sono luoghi ancora poco conosciuti e gettonati per fortuna.
Tempio del muschio (Saihoji-ji Temple)
Il Tempio Saihoji, meglio conosciuto come il Tempio del Muschio, è un gioiello nascosto vicino Arashiyama. Il suo giardino è ricoperto da oltre 120 varietà di muschio che creano un’atmosfera surreale e incantata. A causa della sua delicatezza, l’accesso è limitato e richiede una prenotazione anticipata tramite il sito ufficiale (ti consiglio di farlo con almeno 2 settimane di anticipo). Prima di esplorare il giardino dovrai partecipare a una breve cerimonia di sutra dove ti verrà chiesto di ricopiare delle sacre scritture e di meditare (questo a tua discrezione). Il costo dell’ingresso è di 24€, ma è una bellissima esperienza quindi, secondo me, ne vale assolutamente la pena. Quando prenoti l’ingresso scegli il primo slot della mattina per riuscire a visitare poi tutte le altre cose.
Arashiyama e la foresta di bambù
La zona di Arashiyama era, un tempo, il luogo di svago della famiglia imperiale, poi i palazzi reali furono convertiti in templi e monasteri buddisti. La sua foresta di bambù è una delle mete più gettonate di Kyoto (anche dai locals nei giorni di festa), ma ci sono anche diverse altre cose da vedere: il Tempio Tenryu-ji (Patrimonio dell’Umanità UNESCO) con il suo splendido giardino zen, il ponte Togetsukyo con vista sulle montagne, la dimora di Okochi Sanso (un attore del cinema anni ‘20) e il parco delle scimmie di Iwatayama, da cui si può ammirare Kyoto dall’alto. Qui, volendo, è anche possibile fare un giro in barca sul fiume e lo scenario è particolarmente bello durante la fioritura dei ciliegi e con il foliage (che poi è più o meno la stessa vista che avrai se prendi il treno romantico di Sagano, vedi sotto).
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Otagi Nenbutsuji Temple
L’Otagi Nenbutsuji è un tempio poco conosciuto ma incredibilmente suggestivo e si trova un pò in alto rispetto ad Arashiyama e al fiume. Lo puoi raggiungere in autobus oppure a piedi lungo un bel sentiero che parte da Arashiyama; in questo caso impiegherai circa 30-40 minuti. La particolarità di questo tempio è la presenza di oltre 1.200 statue di rakan (discepoli di Buddha), ognuna scolpita con un’espressione unica e spesso buffa. Le statue sono tutte diverse e sono state realizzate nel XX secolo da monaci e artisti volontari, creando un’atmosfera al tempo stesso sacra e giocosa. Se lo visiti durante l’autunno, con il foliage, è ancora più bello.
Treno romantico di Sagano
Il terzo giorno a Kyoto si può concludere col botto percorrendo una tratta sul Treno romantico di Sagano. Come per il Tempio del Muschio, anche in questo caso ti consiglio di acquistare i biglietti in anticipo tramite il sito ufficiale, soprattutto se viaggi in alta stagione. Le prenotazioni aprono generalmente un mese prima della data del viaggio. Questa ferrovia panoramica costeggia il fiume Hozugawa per circa 25 minuti, attraversando splendidi scenari di boschi e montagne. Il percorso completo collega le stazioni di Torokko Saga e Torokko Kameoka e può essere effettuato in entrambe le direzioni. Io l’ho percorso da Kameoka verso Saga: in fase di prenotazione ti consiglio di scegliere i posti sul lato sinistro del treno (e viceversa) per avere la vista migliore. Il Treno romantico di Sagano dà il meglio di sé durante l’hanami, con la fioritura dei ciliegi, e in autunno, quando la gola si colora con il foliage.


Giorno 4: Kyoto orientale oppure escursione a Nara o Uji
Se rimani a Kyoto quattro giorni, per l’ultima giornata hai tre alternative: puoi continuare a esplorare la città, dove le cose da vedere sono pressoché infinite, oppure organizzare un’escursione a Nara o a Uji, famosa per il tè verde e per lo splendido Byōdō-in. Se preferisci rimanere a Kyoto, ti consiglio di dedicare la giornata alla zona orientale, seguendo questo itinerario:
Ginkaku-ji (Padiglione d’Argento)
Il Ginkaku-ji, o Padiglione d’Argento, è un altro tempio che ho amato moltissimo e si trova nella zona nord orientale di Kyoto, lungo il Sentiero del Filosofo. Costruito nel XV secolo dallo shogun Ashikaga Yoshimasa, il tempio incarna la filosofia wabi-sabi, che celebra la bellezza dell’imperfezione e della semplicità. Nonostante il nome, il padiglione non è mai stato rivestito d’argento, ma il suo fascino risiede nell’elegante giardino zen e nei sentieri circondati dagli alberi di acero. Il Ginkaku-ji fa parte dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO e il percorso obbligato che si segue nel suo giardino è veramente bello. Dopo la visita, ti consiglio di spostarti verso sud passeggiando lungo il Sentiero del Filosofo, una via alberata che costeggia un canale e che in primavera si colora di meravigliosi fiori di ciliegio.
Tempio Eikan-dō
Anche il Tempio Eikan-dō è situato nei pressi del Sentiero del Filosofo, ed è un tempio buddista della setta Jōdo. È famoso per la sua statua di Amida Buddha con il volto girato all’indietro, un’opera unica che simboleggia la compassione del Buddha per coloro che lo seguono. Più del tempio, però, questo luogo è famoso soprattutto per il suo magnifico giardino con stagni, ponti di pietra e sentieri bordati dagli aceri che invitano alla meditazione. Il Tempio Eikan-dō è molto gettonato soprattutto in autunno, quando viene aperto anche di sera per permettere di ammirare il foliage illuminato.
Nanzen-ji e l’acquedotto Suirokaku
Dall’Eikan-dō puoi raggiungere in pochi minuti a piedi il Nanzen-ji, uno dei templi zen più importanti di Kyoto. Il complesso, fondato alla fine del XIII secolo, è molto ampio e comprende numerosi edifici e templi secondari. Il primo a colpire è l’imponente porta Sanmon, alta oltre 20 metri: pagando un biglietto separato puoi salire al piano superiore e ammirare Kyoto dall’alto. Vale la pena visitare anche l’Hōjō, l’antica residenza dell’abate, famosa per i suoi dipinti e per il giardino zen di rocce e sabbia. All’interno del complesso si trova anche il Suirokaku, un suggestivo acquedotto in mattoni rossi costruito alla fine dell’Ottocento per trasportare a Kyoto l’acqua del lago Biwa. La sua architettura occidentale crea un contrasto decisamente insolito con gli edifici del tempio ed è diventata uno degli scorci più fotografati della zona. L’accesso ai giardini esterni del Nanzen-ji e al Suirokaku è gratuito, mentre la porta Sanmon, l’Hōjō e i templi secondari prevedono biglietti distinti, generalmente intorno ai 600 yen ciascuno.


In alternativa: escursione a Nara
Se preferisci trascorrere il quarto giorno fuori Kyoto, puoi organizzare un’escursione a Nara, raggiungibile in circa 40-50 minuti di treno. Nara fu la prima capitale permanente del Giappone e conserva alcuni dei templi più antichi e importanti del Paese. Oggi è famosa soprattutto per il Nara Park, dove centinaia di cervi sacri girano liberamente e si avvicinano ai visitatori in cerca degli appositi biscotti: sono adorabili, ma quando fiutano il cibo possono diventare anche piuttosto molesti! Secondo la tradizione shintoista, questi animali sono considerati messaggeri delle divinità.
Le cose da vedere a Nara sono numerose, ma durante un’escursione in giornata ti consiglio di concentrarti soprattutto su:
- Tōdai-ji: uno dei più grandi edifici in legno del mondo, al cui interno si trova il Grande Buddha di Nara, una colossale statua in bronzo alta circa 15 metri.
- Kasuga Taisha: un santuario shintoista immerso nel bosco e famoso per le sue circa 3.000 lanterne in pietra e bronzo. In occasione di particolari festività vengono accese, creando un’atmosfera davvero suggestiva.
- Kōfuku-ji: un importante complesso templare conosciuto soprattutto per la sua pagoda a cinque piani, una delle più alte del Giappone. Tieni però presente che la pagoda è interessata da un lungo intervento di restauro e potrebbe essere coperta dalle impalcature.
Le principali attrazioni sono raggiungibili a piedi l’una dall’altra, quindi Nara si visita facilmente in autonomia e senza dover organizzare un itinerario particolarmente complicato.
In alternativa: Uji e il Byōdō-in
Un’altra possibile escursione da Kyoto è Uji, cittadina situata a sud della città e raggiungibile in circa 20-30 minuti di treno. La sua attrazione più famosa è il Byōdō-in, uno dei templi buddhisti più affascinanti del Giappone, riconosciuto anch’esso Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Il tempio risale al periodo Heian: nato come villa aristocratica, venne trasformato in luogo di culto nell’XI secolo. Il suo simbolo è il magnifico Padiglione della Fenice, costruito sulle rive di uno stagno nel quale si riflette elegantemente e raffigurato anche sulle monete da 10 yen. Al suo interno si trova una grande statua dorata del Buddha Amida, mentre il moderno Museo Hōshōkan conserva sculture, decorazioni e altri manufatti provenienti dal complesso. Il biglietto d’ingresso costa 700 yen e comprende il museo, mentre per entrare nel Padiglione della Fenice è richiesto un supplemento. Uji è famosa anche per la produzione del tè verde, quindi approfittane per assaggiare un matcha o uno dei tanti dolci preparati con questo ingrediente. Se hai tempo, puoi completare la visita con una passeggiata lungo il fiume Uji e raggiungere l’Ujigami-jinja, considerato uno dei più antichi santuari shintoisti del Giappone.
Dopo aver completato questo itinerario, puoi proseguire il viaggio nel Kansai raggiungendo Osaka: nella mia guida su cosa vedere a Osaka in 3 giorni trovi le tappe da non perdere e un programma organizzato per quartieri.


Informazioni pratiche per visitare Kyoto
Come arrivare a Kyoto da Tokyo e Osaka
Il modo più veloce per raggiungere Kyoto da Tokyo è lo Shinkansen Tōkaidō, che parte dalle stazioni di Tokyo e Shinagawa e impiega poco più di due ore con i collegamenti più rapidi. Da Osaka, invece, puoi prendere un treno JR rapido dalla stazione di Osaka, che raggiunge Kyoto in circa 30 minuti. Lo Shinkansen collega Shin-Osaka a Kyoto in una quindicina di minuti, ma non sempre rappresenta la soluzione più comoda, considerando gli spostamenti necessari per raggiungere le due stazioni. A seconda della zona di Osaka dalla quale parti e del quartiere di Kyoto che devi raggiungere, puoi valutare anche le linee Hankyu e Keihan. Per confrontare collegamenti, biglietti singoli, pass ferroviari e Japan Rail Pass trovi tutte le informazioni nella mia guida completa su come spostarsi in Giappone.
Come muoversi a Kyoto
Kyoto è ben servita dai trasporti pubblici, ma le sue attrazioni sono distribuite su un’area molto ampia e vengono gestite da compagnie differenti. I mezzi più utili sono treni, metropolitana e autobus. La metropolitana dispone soltanto di due linee, comode soprattutto per spostarsi velocemente da nord a sud e da est a ovest, ma non raggiunge direttamente molte delle principali cose da vedere a Kyoto. Per alcune zone risultano più pratiche le linee ferroviarie urbane: i treni JR sono utili per raggiungere Fushimi Inari e Arashiyama, mentre la Keihan serve bene Fushimi Inari, Gion e diversi quartieri della parte orientale. Anche la linea Hankyu è comoda per il centro e Arashiyama. Gli autobus coprono quasi tutta la città, ma nelle ore di punta possono essere molto affollati e rimanere bloccati nel traffico. Sulla maggior parte dei mezzi puoi utilizzare una IC card, come Suica, PASMO o ICOCA, avvicinandola al lettore all’ingresso e all’uscita. Google Maps funziona molto bene e indica linee, fermate, tempi e spesso anche l’uscita più comoda. Per brevi spostamenti o se viaggi in gruppo puoi valutare anche i taxi: sono più costosi, ma in alcuni casi fanno risparmiare parecchio tempo. Il modo migliore per visitare Kyoto senza trascorrere metà giornata sui mezzi è comunque raggruppare le attrazioni per zona, proprio come negli itinerari proposti in questo articolo.

Dove dormire a Kyoto: la zona migliore
Kyoto è una città molto grande e la scelta della zona dove dormire secondo me è abbastanza determinante, soprattutto se ti fermi solo tre o quattro giorni. Dopo essere stata a Kyoto due volte, per me una delle zone più comode dove alloggiare è quella intorno alla stazione di Kiyomizu-Gojō, su entrambi i lati del fiume Kamo. Da qui puoi raggiungere abbastanza facilmente Kyoto Station in autobus o in taxi, anche se i tempi variano parecchio in base al traffico, e utilizzare la linea Keihan per spostarti verso Fushimi Inari e la parte orientale della città. Questa zona è molto comoda anche per uscire la sera, perché Gion si raggiunge a piedi in circa 15 minuti e tra Gojō, Kawaramachi e il fiume si trovano tantissimi ristorantini e locali carini.
Una voce da considerare nel budget è la tassa di soggiorno di Kyoto, aumentata dal 1° marzo 2026. L’importo varia in base al prezzo della camera e può raggiungere i 10.000 yen a persona per notte, ma niente panico: la tariffa massima si applica soltanto ai pernottamenti di lusso, quelli che costano almeno 100.000 yen a persona per notte. Per gli hotel appartenenti alle fasce di prezzo più comuni, la tassa è decisamente più contenuta. Detto questo, per dormire a Kyoto ti consiglio in particolare queste strutture:
- Hotel Tavinos: hotel molto carino a tema fumetti/manga vicino al Kumizu-dera e al fiume. Posizione comodissima per raggiungere molte attrazioni sia a piedi che con i mezzi, con Gjon a 10’ a piedi e la stazione a 10’ di bus. Io ho alloggiato qui.
- Hotel She Kyoto: hotel super centrale molto carino e molto comodo, sia per spostarsi a piedi che in metro.


FAQ su Kyoto
Per visitare le attrazioni principali di Kyoto servono almeno 3 o 4 giorni. Questo tempo permette di esplorare i templi più famosi, come il Fushimi Inari, il Kiyomizu-dera e il Kinkaku-ji, oltre a passeggiare nel quartiere di Gion e visitare Arashiyama. Se vuoi un’esperienza più approfondita e scoprire luoghi meno turistici, 5-6 giorni sono l’ideale (di cui uno magari da trascorrere nella vicina Nara)
Kyoto ha molti quartieri affascinanti, ma Gion è considerato il più suggestivo. Con le sue stradine strette, le case da tè tradizionali e la possibilità di vedere geisha e maiko, Gion è il cuore della Kyoto storica. Anche Arashiyama, con la sua foresta di bambù e i templi immersi nella natura, è un’area imperdibile.
Kyoto è famosa per i tanti templi storici (molti inseriti tra Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO), i giardini zen e le case da tè tradizionali. Tra le attrazioni più iconiche ci sono il Kinkaku-ji (Tempio d’Oro), il Fushimi Inari con i suoi torii rossi, la foresta di bambù di Arashiyama e il quartiere delle geishe, Gion.
Il periodo ideale per visitare Kyoto è la primavera (marzo-aprile) durante l’hanami (la famosa fioritura dei ciliegi) o l’autunno (novembre- inizi di dicembre) per il foliage. Entrambi i periodi offrono paesaggi spettacolari e un’atmosfera magica, ma la città sarà ancora più affollata del solito.
