Parigi insolita: 20 luoghi particolari e meno turistici da vedere

Poteva mai mancare nel mio blog un articolo sulla Parigi insolita? Certo che no! Tutti vengono a Parigi per vedere i monumenti più famosi e iconici, come la Tour Eiffel, il Louvre, Notre-Dame o Montmartre, giusto? Sì, ma Parigi è anche una città estremamente poliedrica e mutevole, capace di stupire anche chi, come me, ci torna da anni. Tolte Roma e Milano, credo sia la città in cui ho trascorso più tempo nella mia vita ma, nonostante questo, sono ben lontana dal poter dire di conoscerla tutta. Ogni volta che torno scopro quartieri che cambiano volto, nuove architetture e vecchi edifici completamente ripensati. Se c’è una cosa che amo dei francesi è proprio il fatto che sanno osare. Pensate alla piramide di vetro davanti al Louvre: quando venne costruita fu criticatissima, mentre oggi è uno dei simboli della città. Questa attitudine a reinventarsi a Parigi è particolarmente evidente: poche città al mondo riescono a cambiare così tanto senza perdere la propria identità. In questo articolo voglio quindi portarvi alla scoperta di 20 luoghi insoliti, particolari e meno turistici di Parigi, tra quartieri, architetture, case museo, street art e angoli poco conosciuti, per vedere la città da un punto di vista diverso.

Parigi insolita- street art sul lungosenna

Parigi insolita: 20 luoghi da non perdere 

1.59 Rivoli

Il primo posto un po’ insolito di Parigi di cui voglio parlarvi è il 59 Rivoli, una residenza d’artista nel cuore di Châtelet, nella centralissima Rue de Rivoli. La sua storia inizia nel 1999, quando un trio di artisti formato da Kalex, Gaspard e Bruno decise di occupare il palazzo, abbandonato da 8 anni dal Crédit Lyonnais e dallo Stato francese. Insieme ad altri artisti lo ripulirono e sistemarono, creando un polo creativo con atelier e residenze d’artista.

Nel 2001 la Ville de Paris acquistò l’edificio, permettendo di preservarne la vocazione artistica. Dopo diversi anni di lavori, 59 Rivoli riaprì ufficialmente nel 2009 e oggi ospita 30 artisti in residenza, di cui 15 permanenti e 15 temporanei, oltre a una galleria d’arte. Il complesso è visitabile gratuitamente dal martedì alla domenica dalle 13:00 alle 20:00.

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59 Rivoli - Parigi
facciata del 59 Rivoli

2. L’Hôtel de la Marine

L’Hôtel de la Marine è una delle gemme meno conosciute di Parigi, riaperta al pubblico nel 2021 dopo un importante restauro. Situato su Place de la Concorde, questo palazzo del XVIII secolo è stato prima Garde-Meuble de la Couronne (un’istituzione che aveva il compito di custodire e provvedere alla manutenzione dei mobili e delle opere d’arte delle residenze reali, compresi i gioielli della Corona) e poi, per oltre 200 anni, sede del Ministero della Marina francese. Nel corso del tempo il palazzo è stato lo scenario di diversi eventi storici significativi: qui, ad esempio, Victor Schœlcher lavorò alla preparazione del decreto per l’abolizione della schiavitù nelle colonie francesi del 1848. Oggi è un bellissimo spazio museale, dove gli arredi e le decorazioni sontuose raccontano l’eleganza della vita francese dell’epoca. L’audioguida interattiva garantisce un’esperienza immersiva che porta il pubblico davvero indietro nel tempo. Per chi cerca il lato più raffinato e meno turistico di Parigi, l’Hôtel de la Marine è una tappa imperdibile. I biglietti si possono acquistare in anticipo tramite questo sito.

Se state organizzando il viaggio, trovate tutte le informazioni su trasporti, aeroporti, dove dormire, budget e prenotazioni nella mia guida su come organizzare un viaggio a Parigi.

Hotel de la Marine, Parigi
Hotel de la Marine, Parigi

3. Grande Mosquée de Paris: la grande moschea

Ho scoperto questo luogo solo recentemente e mi è piaciuto molto. La Grande Mosquée de Paris si trova nel Quartiere Latino, proprio dietro al Jardin des Plantes, ed è uno dei luoghi di culto musulmani più importanti della Francia. Questo angolo di Nord Africa nel cuore di Parigi è stato costruito in stile neo-moresco dopo la Prima guerra mondiale come segno di riconoscenza nei confronti dei soldati musulmani che combatterono e morirono per la Francia.

La Moschea ha un minareto alto 33 metri e diversi cortili interni decorati con mosaici e piastrelle nei colori del verde e dell’azzurro. Un vero angolo di pace! Dopo la visita vi consiglio di fermarvi anche nel caffè-ristorante adiacente alla moschea, con il suo bellissimo ambiente in stile maghrebino, dove potete bere un tè alla menta o assaggiare alcuni piatti della cucina nordafricana. È possibile visitare la Moschea tutti i giorni, tranne il venerdì e durante le festività musulmane, dalle 9:00 alle 18:00. Il biglietto d’ingresso costa 5 euro.

Grande Mosquée de Paris

4.Quartiere Batignolles: il nuovo Marais

Il quartiere di Batignolles si trova nel XVII arrondissement, a nord-ovest di Parigi, vicino a Porte de Clichy e non troppo lontano da Montmartre. Batignolles fu uno dei quartieri più amati dagli impressionisti, ma anche da poeti e scrittori (come Paul Verlaine) e cantanti (su tutti Jacques Brel). Per lungo tempo è stato uno dei luoghi della vita culturale parigina; successivamente perse un po’ di quella atmosfera per ritrovarla poi in anni più recenti. Oggi il quartiere di Batignolles viene spesso paragonato al Marais per la sua atmosfera vivace e bohémien ed è pieno di negozi particolari e trendy, bistrot e giardini. Magnifico lo Square des Batignolles, con il suo giardino all’inglese, ma anche il Parc Clichy-Batignolles – Martin-Luther-King. Le strade del quartiere sono punteggiate da locali e caffè, mentre la zona che circonda il Parc Martin-Luther-King è stata completamente riqualificata secondo criteri di eco-sostenibilità. Non perdetevi il Marché couvert des Batignolles, uno dei mercati coperti del quartiere, e un ottimo brunch da Dose.

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Parigi Insolita- quartiere di Batignolles

5. Street Art nel XIII arrondissement

Anche Parigi, come un po’ tutte le grandi città europee, è piena di street art e diversi quartieri sono diventati dei veri e propri musei a cielo aperto. È questo il caso del XIII arrondissement, in particolare intorno a Boulevard Vincent Auriol, vicino alla fermata della metro Nationale.

È proprio qui che si sviluppa Boulevard Paris 13, un grande progetto di arte urbana nato dalla collaborazione tra la Galerie Itinerrance e la Mairie du 13e arrondissement. Inaugurato ufficialmente nel 2019 dopo diversi anni di lavoro, il progetto non si è mai fermato e continua ad arricchirsi di nuove opere: oggi il percorso conta oltre 55 opere realizzate da 35 street artist di 13 nazionalità diverse. Il progetto ha coinvolto artisti famosi a livello internazionale come lo statunitense Shepard Fairey, lo spagnolo Okuda San Miguel, il portoghese Vhils, il cileno Inti e la coppia franco-tedesca Jana & Js. Se amate la street art come la sottoscritta… non mancate di venire a farci un giro. Vi consiglio di dare un’occhiata anche alla guida della street art parigina scritta dalla mia amica Giulia, espertissima del settore.

Parigi- Street Art nel XIII Arrondissement

6. Tour Montparnasse: una vista a 360° su Parigi

Per vedere una Parigi insolita la Tour Montparnasse è sicuramente il posto giusto! Con i suoi 210 metri, fino al 2011 è stata l’edificio più alto della Francia; con il completamento della Tour First è poi scesa al secondo posto. La Torre è stata inaugurata nel 1973 ed è diventata uno degli edifici più riconoscibili (e discussi) dello skyline parigino. Fino a marzo 2026 era possibile salire in soli 38 secondi fino al 56° piano con un rapidissimo ascensore e raggiungere poi il 59° piano, dove si trovava la terrazza scoperta con una magnifica vista a 360° su Parigi. Da qui si potevano individuare facilmente la Tour Eiffel, l’Arco di Trionfo, il Louvre e i grandi boulevard. Inutile dirvi che il momento più bello per salire era il tramonto: se cercate altre idee di questo tipo, trovate diversi spunti nel mio articolo dedicato alle esperienze romantiche da fare a Parigi.

ATTENZIONE: l’Observatoire Paris Montparnasse è chiuso dal 31 marzo 2026 per importanti lavori di ristrutturazione che dureranno diversi anni. Al momento non è stata comunicata una data precisa per la riapertura.

vista dalla Tour Montparnasse, Parigi

7.Canal St.Martin 

Il Canal Saint-Martin attraversa la parte nord-orientale di Parigi e rappresenta una delle passeggiate che preferisco per scoprire un lato più rilassato e easy della città. Il canale collega il Bassin de la Villette alla zona di République e può essere costeggiato a piedi o in bicicletta per buona parte del percorso. Nella zona del Bassin de la Villette e lungo il canale ci sono diversi locali molto carini, soprattutto d’estate. Su tutti il Point Éphémère, uno spazio multifunzionale con bar, centro artistico, mostre, eventi e sala concerti che si affaccia sull’acqua. Proseguendo verso République, camminare lungo il canale è magnifico perché è una zona piena di negozietti, ristorantini e locali che mi piacciono particolarmente, come Le Comptoir Général, ad esempio. Se cercate altri indirizzi dove mangiare, trovate i miei preferiti nell’articolo dedicato a dove mangiare a Parigi. Se amate l’arte, non lontano dal canale si trova anche il CENTQUATRE-PARIS, un grande centro culturale ed espositivo ospitato in un ex edificio municipale del XIX secolo. Al suo interno oggi ci sono spazi dedicati alla creazione artistica, esposizioni, spettacoli, atelier, negozi, bar e ristoranti. Un modo alternativo per scoprire il Canal Saint-Martin è quello di partecipare a una mini-crociera.

Parigi- centro culturale Centquatre

8.Catacombe di Parigi

Tra i luoghi più affascinanti e inquietanti della capitale francese ci sono senza dubbio le Catacombe di Parigi, un labirinto sotterraneo lungo oltre un chilometro e mezzo che custodisce i resti di più di sei milioni di persone (è la più grande necropoli del mondo!). L’ingresso si trova nel quartiere di Denfert-Rochereau, dove si scendono 131 gradini per raggiungere l’antica rete di cave di pietra da cui, nel Medioevo, veniva estratto il materiale per costruire molti edifici della città. A fine Settecento, quando i cimiteri parigini erano ormai saturi e rappresentavano un problema sanitario, queste gallerie furono trasformate in un immenso ossario. Da allora, le ossa provenienti da vari cimiteri vennero sistemate qui, creando uno dei luoghi più surreali e misteriosi di Parigi. La temperatura nei cunicoli rimane costante intorno ai 14° e la visita dura circa un’ora. La prenotazione è obbligatoria, perché l’ingresso è contingentato, e include l’audioguida. Potete acquistare i biglietti direttamente sul sito ufficiale e vi conviene farlo almeno una settimana prima. Il costo è di 31€ a persona, decisamente caro, quindi..valutate voi.

Catacombe di Parigi
Catacombe di Parigi

9.Cimitero di Montparnasse

A pochi minuti a piedi dalle Catacombe, nel cuore del quartiere letterario per eccellenza, si trova il Cimitero di Montparnasse: un luogo sorprendentemente tranquillo e poetico, dove la storia e la cultura si intrecciano tra alberi secolari e lapidi decorate. È il secondo cimitero più grande di Parigi, dopo quello di Père-Lachaise (di cui vi parla qui sotto), e ospita le tombe di alcuni tra i più grandi intellettuali, artisti e pensatori del Novecento. Qui riposano Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir, fianco a fianco, ma anche Charles Baudelaire, Samuel Beckett, Margherite Duras, Man Ray, Serge Gainsbourg  (la cui tomba è ancora oggi ricoperta di bigliettini, sigarette e fiori lasciati dai fan), Jane Birkin e Jacques Chirac. Come tutti i cimiteri, è un posto malinconico ma per nulla lugubre (almeno per me, amante del genere), e offre anche scorci fotografici bellissimi, con le alte torri di Montparnasse che si stagliano sullo sfondo. L’ingresso è gratuito, aperto tutti i giorni, e si può accedere facilmente anche dopo una visita alle Catacombe.

Cimitero di Montparnasse, Parigi
Cimitero di Montparnasse, Parigi

10.Quartiere di Butte-aux-Cailles

Nel 13° arrondissement (vicino a Place d’Italie), lontano dai percorsi turistici classici, la Butte-aux-Cailles è un quartiere che sembra un piccolo villaggio dentro Parigi. Arroccata su una collina (da cui il nome butte), questa zona conserva ancora l’atmosfera di un tempo, con le sue stradine acciottolate, le case basse e i murales che decorano ogni angolo. È uno dei luoghi preferiti dagli artisti di street art e, passeggiando, vi capiterà di imbattervi nelle opere di Miss.Tic, una delle artiste più iconiche di Parigi, ma anche di Invader, Jef Aérosol e Seth. Se volete approfondire questo lato del quartiere, vi consiglio questo tour dedicato alla street art della Butte-aux-Cailles. Un tempo quartiere operaio, oggi la Butte-aux-Cailles è un quartiere che definirei hipster, con piccoli bistrot, atelier, negozi indipendenti e bar con tavolini all’aperto dove molti parigini vengono a bere qualcosa la sera. C’è anche una piscina storica in stile Art Nouveau, la Piscine de la Butte-aux-Cailles, inaugurata nel 1924 e classificata Monumento storico. Originariamente era alimentata dall’acqua di un pozzo artesiano situato sotto la collina, che oggi alimenta invece la fontana di Place Paul-Verlaine. Attenzione però: la piscina è chiusa da settembre 2026 per importanti lavori di ristrutturazione e la riapertura è prevista nel 2028. Se volete fermarvi a mangiare qui vi consiglio di optare per Les Temps des Cerises, Zèbre o Chez Nathalie.

Butte-aux-Cailles, Parigi
Butte-aux-Cailles, Parigi

11.Cattedrale ortodossa di Saint Alexandre Nevsky

Tra gli angoli più sorprendenti e meno conosciuti di Parigi c’è la Cattedrale ortodossa di Saint-Alexandre-Nevsky, nel 8° arrondissement, a pochi passi da Parc Monceau. Basta alzare lo sguardo per restare incantati dalle cupole dorate a forma di cipolla, che spiccano tra i palazzi haussmanniani: un dettaglio quasi fuori luogo e proprio per questo irresistibile. Inaugurata nel 1861, fu la prima chiesa ortodossa costruita in Francia e da allora è diventata il punto di riferimento spirituale della comunità russa parigina. Sarà che io amo particolarmente le chiese ortodosse, ma l’interno è veramente spettacolare con iconostasi dorate, lampadari imponenti e profumo d’incenso. Qui si sono sposati anche Pablo Picasso e Olga Khokhlova nel 1918. La chiesa è aperta al pubblico durante gli orari di funzione e spesso ospita concerti di musica sacra. L’ingresso è gratuito, ma è richiesto un abbigliamento decoroso e rispetto per il luogo di culto.

Cattedrale ortodossa di Saint-Alexandre-Nevsky, Parigi
Cattedrale ortodossa di Saint-Alexandre-Nevsky, Parigi

12.La Chapelle expiatoire

La Chapelle Expiatoire è un piccolo gioiello nascosto nel cuore dell’8° arrondissement, non lontano da Boulevard Haussmann. Dall’esterno potrebbe sembrare una cappella qualunque, ma in realtà custodisce una storia carica di simbolismo e memoria: sorge infatti nel punto esatto dove si trovava il cimitero della Madeleine, dove furono sepolti Luigi XVI e Maria Antonietta dopo la ghigliottina del 1793. La cappella fu costruita nel 1815 per volere di Luigi XVIII, che volle rendere omaggio al fratello e alla cognata tragicamente scomparsi durante la Rivoluzione. L’interno è sorprendentemente intimo e solenne, decorato con marmi bianchi e statue che rappresentano i sovrani in preghiera. Nonostante sia in pieno centro, la Chapelle Expiatoire è veramente poco conosciuta dai turisti e raramente affollata, io stessa l’ho scoperta per caso mentre passeggiavo in zona. L’ingresso costa 7€. 

Chapelle Expiatoire, Parigi

13.Ménilmontant e Belleville: 2 quartieri hipster

Se volete vedere una Parigi insolita potete venire a passeggiare tra Ménilmontant e Belleville, due ex quartieri popolari e operai diventati negli anni sempre più vivaci e multiculturali. Oggi lungo Rue de Belleville, Rue de Ménilmontant e nelle strade circostanti ci sono tantissimi negozi, atelier, bar e ristoranti carini, in un’atmosfera decisamente più autentica e meno turistica rispetto al più trendy Marais. Poco distante, una strada da non perdere è sicuramente Rue Sainte-Marthe, con le sue casette dalle facciate colorate e la piccola Place Sainte-Marthe dall’aria rilassata, piena di locali e bistrot (sembra una mini Portobello!). A Belleville c’è anche il Parc de Belleville, un giardino pubblico che offre una bellissima vista panoramica su Parigi, soprattutto dal belvedere nella parte alta del parco. Anche il Parc des Buttes-Chaumont, poco più a nord, è decisamente affascinante, con il suo paesaggio artificiale fatto di pareti rocciose, grotte, cascate, un lago e il famoso Temple de la Sibylle.

Attenzione però: il Parc des Buttes-Chaumont è interessato da importanti lavori di ristrutturazione e attualmente (Settembre 2026)  l’isola con il Temple de la Sibylle, le cascate e alcune zone del parco non sono accessibili.

Parigi Insolita- Parc des Buttes-Chaumont

14.Cimitero di Pére Lachaise: le tombe di Oscar Wilde e Jim Morrison

Insieme ai teatri dell’Opera, quando viaggio amo visitare anche i cimiteri monumentali, soprattutto quelli delle grandi città d’arte e il cimitero di Pére Lachaise è indubbiamente uno dei più belli. È tra i cimiteri più visitati al mondo e si trova alla fine di Boulevard de Menilmontant. Qui sono sepolti tantissimi tra i grandi di molte discipline, da Chopin a Molière, da Apollinaire a Proust, da Modigliani a Edith Piaf, e molti altri, e le tombe sono veri e proprio capolavori d’arte. Le tombe più frequentate però sono indubbiamente quella di Oscar Wilde e quella di Jim Morrison. Il cimitero di Pére Lachaise è molto grande e il rischio di perdersi per cercare le varie tombe è alto; se volete anche saperne di più sulla storia del cimitero e sui personaggi che vi sono seppelliti vi consiglio di partecipare ad una visita guidata. Dura 2h ed è davvero ben fatta.

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Parigi- cimitero di Pére Lachaise

15.Cappella della Madonna della Medaglia Miracolosa 

Nel cuore di Saint Germain c’è questa piccola chicca, una straordinaria cappella nascosta in fondo ad un cortile. Ma cos’ha di speciale? Si ritiene che questo luogo fu testimone di un miracolo, ovvero l’apparizione della Vergine Maria al cospetto della suora Caterina Labouré. Nel corso di 3 apparizioni, tutte avvenute nella cappella, la Madonna incaricò alla novizia la costruzione della cosiddetta Medaglia Miracolosa. Questa medaglia avrebbe protetto le persone che la indossavano. Le prime 3 furono realizzate nel 1832, l’anno dell’epidemia di colera in città, e divennero subito molto popolari. Molti fedeli le portano ancora oggi e la cappella oggi costituisce uno dei centri cattolici di pellegrinaggio più importanti di Parigi. L’ingresso è gratuito.

16. Le Biblioteche Richelieu e Sainte-Geneviève

Tra i luoghi belli e rilassanti di Parigi ci sono sicuramente le sue biblioteche. La Biblioteca Richelieu e la Biblioteca Sainte-Geneviève, in particolare, sono semplicemente bellissime. La prima è la sede storica della Bibliothèque nationale de France e si trova nel II arrondissement, non lontano dal Palais-Royal. È stata riaperta completamente nel 2022 dopo parecchi anni di ristrutturazione e occupa un magnifico complesso che comprende anche l’antico palazzo del Cardinale Mazarin. Il fiore all’occhiello della biblioteca è la stupenda Sala Ovale, la cui costruzione iniziò nel 1897 su progetto di Jean-Louis Pascal e fu poi completata da Alfred Recoura. La sala è ad accesso libero e gratuito e ospita più di 20.000 volumi. Se volete approfondire la storia e l’architettura del complesso, potete invece prenotare una visita guidata del sito Richelieu. La Biblioteca Sainte-Geneviève si trova invece nel cuore del Quartiere Latino, proprio di fronte al Panthéon, e accoglie tantissimi studenti e ricercatori in cerca di tranquillità e testi particolari. L’edificio fu progettato dall’architetto Henri Labrouste e costruito nel XIX secolo sul sito dell’antica abbazia di Sainte-Geneviève. È considerato uno dei capolavori dell’architettura bibliotecaria del XIX secolo, soprattutto per la spettacolare sala di lettura con le sue strutture in ferro.

Sala ovale - Biblioteca Richelieu - Parigi

17. Le case museo di Parigi

Parigi è piena di musei, ma alcuni dei più affascinanti sono quelli nascosti tra i palazzi dei quartieri residenziali: le case museo, che raccontano la vita e l’arte di grandi personaggi che qui hanno vissuto e lavorato. Sono luoghi intimi, autentici, perfetti per chi ama scoprire una Parigi diversa, lontana dai grandi circuiti turistici.

  • Maison de Gustave Moreau. Nel 9° arrondissement, è ospitata nella casa-atelier dell’artista, non lontano da Pigalle e dai Grands Boulevards. Alla fine della sua vita Moreau decise di trasformare la propria casa in un museo e lasciarla, insieme alle opere che conteneva, allo Stato francese. Oggi conserva centinaia di dipinti e acquerelli e migliaia di disegni, oltre agli spettacolari atelier collegati dalla famosa scala a chiocciola.
  • Maison de Victor Hugo. Si trova in Place des Vosges, nel cuore del Marais. Qui Victor Hugo visse dal 1832 al 1848 e iniziò a lavorare a Les Misérables. La casa racconta la sua vita attraverso arredi, lettere, disegni e opere d’arte legate allo scrittore. L’accesso alle collezioni permanenti è gratuito.
  • Musée Curie. Piccolo ma emozionante, il museo si trova vicino alla Sorbona, nel Quartiere Latino, all’interno dell’ultimo laboratorio utilizzato da Marie Curie, dove lavorò dal 1914 al 1934. Il museo racconta la storia della famiglia Curie, della scoperta della radioattività e delle sue prime applicazioni, conservando anche il suo ufficio e il laboratorio di chimica personale. L’ingresso è gratuito.
  • Atelier Chana Orloff. Leggermente fuori dal centro, nel 14° arrondissement, l’atelier della scultrice Chana Orloff è una piccola perla dell’architettura modernista. La sua casa-atelier, progettata da Auguste Perret nel 1926, conserva circa 200 sculture e centinaia di disegni e testimonia l’ambiente creativo della Parigi degli anni ’20. La visita è su prenotazione.
  • Musée Zadkine. Un piccolo museo immerso nel verde, a due passi dai Giardini del Lussemburgo. Fu la casa e lo studio dello scultore Ossip Zadkine, che qui visse e lavorò dal 1928 al 1967. L’atmosfera è intima e rilassata, perfetta per una pausa culturale lontano dal caos. L’ingresso alle collezioni permanenti è gratuito.
  • Musée JacquemartAndré. Una delle dimore più eleganti di Parigi, trasformata in museo. Racconta la storia di Édouard André e Nélie Jacquemart, grandi collezionisti d’arte, e conserva opere di Botticelli, Rembrandt e Fragonard in un contesto sontuoso ma accogliente. La prenotazione del biglietto online (e fatta con un certo anticipo) è assolutamente fondamentale, 
  • Maison La Roche – Le Corbusier. Un must per gli appassionati di architettura: la casa progettata da Le Corbusier e Pierre Jeanneret tra il 1923 e il 1925 è uno dei manifesti dell’architettura moderna e oggi fa parte del Patrimonio Mondiale UNESCO. Si trova nel 16° arrondissement e si visita su prenotazione.
Museo Gustav Morot - Parigi
Casa di Victor Hugo, Parigi
Casa di Victor Hugo, Parigi
Atelier Chana Orloff, Parigi

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Mi chiamo Valentina Borghi e sono una viaggiatrice esperta e una travel blogger / content creator full time dal 2018. Sono anche una nomade digitale e trascorro buona parte dell’anno in viaggio, da sola o accompagnando gruppi in giro per il mondo. Amo i vulcani, i deserti, il Sudamerica e l’Asia Centrale, amo i gatti, New York, l’astronomia, e la musica elettronica. Ho visitato 100 paesi del mondo e se mi chiedete qual è il mio viaggio della vita..decisamente l’Antartide!

2 commenti su “Parigi insolita: 20 luoghi particolari e meno turistici da vedere”

  1. Ciao Valentina.. Grazie ai tuoi consigli, abbiamo girato una Parigi “diversa”.
    Io non sono un viaggiatore, anzi, e immaginando la tua vita, non posso che rimanerne affascinato.
    Chissà perché poi penso all Antartide con vera curiosità..
    Buon viaggio….

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