Cosa vedere a Parigi in 3 o 4 giorni è una domanda che mi fanno spesso, soprattutto chi visita la città per la prima volta. Parigi è poetica, romantica, ma anche incredibilmente contemporanea: una metropoli sempre in movimento, capace di reinventarsi di continuo. Io ci torno regolarmente da più di vent’anni ed è stata una delle prime città che ho visitato in assoluto; da allora non ha mai smesso di affascinarmi. Weekend brevi, soggiorni lunghi, ritorni continui: è una città che non stanca mai. Le cose da vedere a Parigi sono tantissime, dai grandi monumenti come la Tour Eiffel e Notre-Dame ai musei, passando per quartieri diversissimi tra loro. Ma la sua vera bellezza, secondo me, non sta solo nelle attrazioni più famose. Come dice spesso mio fratello (che qui ha vissuto per dieci anni), Parigi conquista soprattutto nei dettagli e negli scorci, nelle passeggiate senza meta e nell’atmosfera che cambia a ogni angolo.
In questo articolo trovate i luoghi imperdibili da vedere a Parigi e il mio itinerario di 4 giorni, pensato soprattutto per una prima visita e costruito sulla mia esperienza diretta. Naturalmente potete adattarlo facilmente ai vostri interessi, soprattutto per quanto riguarda i musei, che in città sono davvero tantissimi. Se avete più tempo o siete già stati a Parigi, potete aggiungere alcuni luoghi insoliti e meno turistici oppure dedicare una giornata ai dintorni di Parigi, come Versailles e Giverny: trovate sul blog anche le mie guide dedicate.


Cosa vedere a Parigi: 20 luoghi da non perdere
Se è la vostra prima volta in città, scegliere cosa vedere a Parigi può essere complicato: tra monumenti, musei, quartieri storici e punti panoramici, le possibilità sono praticamente infinite. Quelli che trovate qui sotto sono i 20 luoghi che considero imperdibili, una selezione che mescola le grandi icone della città ad alcuni quartieri che, secondo me, sono fondamentali per entrare davvero nell’atmosfera parigina.
| Cosa vedere | Zona | Tempo indicativo | Perché andarci |
| Tour Eiffel | 7° arrondissement | 1-2 h | Il simbolo di Parigi |
| Museo del Louvre | 1° arrondissement | 3 h+ | Uno dei musei più belli e importanti del mondo |
| Notre-Dame | Île de la Cité | 1 h | Uno dei simboli della Parigi storica |
| Sainte-Chapelle | Île de la Cité | 45 min | Per le magnifiche vetrate gotiche |
| Montmartre e Sacré-Cœur | 18° arrondissement | 2-3 h | Atmosfera, vicoli e panorami |
| Musée d’Orsay | 7° arrondissement | 2-3 h | Per i capolavori dell’Impressionismo |
| Le Marais | 3°-4° arrondissement | 2-3 h | Uno dei quartieri più belli e vivaci |
| Quartiere Latino | 5° arrondissement | 2-3 h | Per scoprire la Parigi storica e universitaria |
| Jardin du Luxembourg | 6° arrondissement | 1 h | Uno dei parchi più belli della città |
| Arc de Triomphe | 8° arrondissement | 1 h | Per una delle viste più belle su Parigi |
| Champs-Élysées | 8° arrondissement | 1 h | Il viale più famoso della città |
| Opéra Garnier | 9° arrondissement | 1-2 h | Uno degli edifici più spettacolari di Parigi |
| Palais Royal | 1° arrondissement | 1 h | Giardini, portici e Colonnes de Buren |
| Place des Vosges | 4° arrondissement | 30 min | Una delle piazze più belle di Parigi |
| Centre Pompidou | 4° arrondissement | 2-3 h | Arte moderna e architettura contemporanea (ora in restauro) |
| Musée Rodin | 7° arrondissement | 1-2 h | Sculture e uno splendido giardino |
| Fondation Louis Vuitton | 16° arrondissement | 2-3 h | Arte contemporanea e architettura |
| Canal Saint-Martin | 10° arrondissement | 1-2 h | Chill e relax in una zona piena di giovani |
| Pigalle | 9°-18° arrondissement | 1-2 h | Moulin Rouge e vita notturna |
| Crociera sulla Senna | Centro di Parigi | 1-2 h | Per vedere la città da una prospettiva diversa |
Questi sono i luoghi che considero da non perdere a Parigi soprattutto durante un primo viaggio. Naturalmente è impossibile visitarli tutti con calma in pochi giorni: per questo nell’itinerario di Parigi in 4 giorni che trovate qui sotto li ho organizzati per zone, cercando di ridurre gli spostamenti e alternare monumenti, musei e quartieri. Il mio consiglio è di non riempire troppo le giornate. Parigi è una città che si scopre anche camminando, fermandosi in un bistrot o semplicemente deviando dall’itinerario perché una strada vi incuriosisce. Se avete solo 3 giorni, potete seguire le prime tre giornate dell’itinerario; con 4 giorni, invece, avrete più libertà per aggiungere qualche museo o un luogo un po’ più distante dal centro.

Cosa prenotare in anticipo a Parigi
Una cosa fondamentale da sapere prima di partire è che a Parigi molte delle attrazioni più famose vanno prenotate in anticipo. Presentarsi direttamente sul posto può significare fare lunghe code o, soprattutto nei weekend e nei periodi di alta stagione, non trovare proprio disponibilità. Per questo vi consiglio di decidere prima almeno le visite principali e costruire poi le giornate intorno agli orari di ingresso.
In particolare, vi consiglio di prenotare in anticipo:
- Tour Eiffel: soprattutto se volete salire fino al secondo o al terzo piano;
- Museo del Louvre : uno dei primi ingressi che prenoterei, scegliendo in anticipo giorno e fascia oraria;
- Musée d’Orsay: molto frequentato, soprattutto nei weekend e in alta stagione;
- Sainte-Chapelle, Notre Dame e Conciergerie: da prenotare in anticipo per organizzare al meglio la visita all’Île de la Cité;
- Musée de l’Orangerie: piccolo ma molto famoso, soprattutto per le Nymphéas di Monet. Io sono rimasta fregata più volte recentemente;
- Opéra Garnier : fondamentale acquistare prima l’ingresso, soprattutto nel weekend;
- Moulin Rouge : prenotare con largo anticipo se volete assistere a uno degli spettacoli serali;
- Reggia di Versailles: prenotazione fondamentale in qualsiasi periodo dell’anno.
- Musée Jacquemart-André : stupenda casa museo dove fanno esposizioni molto interessanti. Senza prenotare almeno1-2 settimane prima non si entra;
- Maison La Roche – Le Corbusier: da vedere assolutamente se vi interessano l’architettura e Le Corbusier. Sempre meglio prenotare con un certo anticipo.
Il mio consiglio è di prenotare per prime la Tour Eiffel e il Louvre e organizzare poi il resto dell’itinerario in base agli orari di ingresso. Per tutte le altre informazioni pratiche (trasporti, aeroporti, dove dormire, periodo migliore e consigli per risparmiare) trovate tutto nella mia guida su come organizzare un viaggio a Parigi.

Cosa vedere a Parigi in 4 giorni: il mio itinerario
Questo è, in sintesi, l’itinerario di 4 giorni a Parigi che vi propongo. Ho raggruppato le visite per zone, in modo da limitare il più possibile gli spostamenti e alternare monumenti, musei e quartieri. Se avete un quinto giorno, potete invece dedicarlo a una delle escursioni nei dintorni.
| Giorno | Itinerario | Principali cose da vedere |
|---|---|---|
| Giorno 1 | Quartiere Latino, Île de la Cité, Marais e centro | Quartiere Latino, Notre-Dame, Sainte-Chapelle, Île Saint-Louis, Marais, Les Halles, Centre Pompidou, Palais Royal |
| Giorno 2 | Tour Eiffel, musei e Champs-Élysées | Tour Eiffel, Musée Rodin, Musée d’Orsay, Arc de Triomphe e Champs-Élysées |
| Giorno 3 | Louvre, arte contemporanea e Montmartre | Louvre, Bourse de Commerce, Montmartre, Sacré-Cœur e Pigalle |
| Giorno 4 | Opéra e Fondazione Louis Vuitton + altri luoghi da scegliere in base ai vostri interessi | Opéra Garnier e Fondazione Louis Vuitton + altre visite/musei o luoghi insoliti di Parigi |
| Giorno 5 – opzionale | Escursione fuori Parigi | Versailles, Giverny o Disneyland Paris |
Se non avete ancora scelto la sistemazione, nella mia guida su dove dormire a Parigi trovate le zone che consiglio, con pro e contro e hotel per ogni budget.

Giorno 1: Quartiere Latino, Notre-Dame, Les Halles
Quartiere Latino
Per entrare subito nel mood parigino vi consiglio di iniziare l’esplorazione della città da uno dei quartieri più tipici, il Quartiere Latino, quartiere universitario per eccellenza. Scendete alla fermata della metro Place Monge o Censier-Daubenton (linea 7, rosa) e raggiungete Rue Mouffetard, dove si trova uno dei mercati più caratteristici. Qui sarete circondati da patisserie, fromageries e da ogni ben di dio che sia commestibile. Da lì spostatevi al Pantheon, dove sono sepolti tantissimi personaggi illustri come Victor Hugo, Emile Zola e Marie-Curie..solo per citarne alcuni (ma acquistate l’ingresso prima online per evitare le code, anche solo 20′ prima è sufficiente). Andando ancora avanti incontrerete poi i Jardin du Luxemburg, un bellissimo parco dove i parigini si rifugiano in qualsiasi condizione climatica; c’è chi fa jogging, chi legge, chi fa tai chi: è un vero spaccato di vita parigina (è anche il mio preferito). Usciti da lì attraversate Boulevard Saint-Germain e buttatevi tra i vicoli più caratteristici di questo quartiere, come Rue Saint-André des Arts o Rue Saint Sèverin, per raggiungere il Lungosenna. Qui una sosta alla libreria Shakespeare & Company è d’obbligo. Questa libreria storica divenne, negli anni ‘20, il luogo di incontro per scrittori come Ezra Pound, Ernest Hemingway e James Joyce (l’Ulisse venne stampato proprio qui).


Ile de la Cité e Cattedrale di Notre-Dame
Dalla Shakespeare & Co. non vi resta che attraversare il ponte sulla Senna per ritrovarvi sull’Ile de la Cité, l’isola del primo insediamento di Parigi, non chè centro della città romana di Lutetia. Davanti a voi avrete l’imponente Cattedrale di Notre-Dame de Paris, riaperta da poco dopo il terribile incendio del 2019 che ha fatto collassare il tetto. L’Ile de la Cité ospita anche la Conciergerie (nato come palazzo reale, ma usato come prigione) e il Palais de Justice. Dentro le mura di quest’ultimo si trova il capolavoro gotico della Sainte Chapelle. Venne costruita per volere di Luigi IX come cappella palatina del medievale palazzo dei re di Francia per custodirvi la Corona di spine, un frammento croce di Gesù e diverse altre reliquie della Passione, e resterete senza parole davanti alle meravigliose vetrate istoriate. Per visitare la Sainte Chapelle e Notre-Dame è fondamentale acquistare con diversi giorni di anticipo il biglietto saltafila che include (o meno) la visita guidata anche della Conciergerie e di Notre-Dame.
ACQUISTA QUI il biglietto saltafila per visitare Notre-Dame e la Sainte Chapelle

Ile Saint-Louis e Marais
Attraversando Pont Saint-Louis, vi troverete poi sull’isoletta omonima, un posto che amo moltissimo a Parigi perchè è davvero un’oasi di pace, con stradine strette, bei palazzi e qualche ristorante. Da lì poi, camminando sul Pont Marie raggiungerete il Marais. Il quartiere ruota intorno alla bella Place des Vosges, la più antica piazza di Parigi, inaugurata nel 1612. Sia la piazza che le strade intorno sono diventate tra le zone residenziali più ambite di Parigi; il Marais è anche il fulcro della comunità gay e ospita da sempre anche la comunità ebraica. Quest’ultima si trova in un’area chiamata Pletzl, che inizia in Rue de Roisiers e prosegue poi fino a Rue de Temple. Per pranzo fermatevi da Schwart’s Deli per un ottimo panino al pastrami o al Breizh Cafè per mangiare le crepe bretoni più buone in città. Il Marais è un posto bellissimo dove passeggiare, tra negozi di design, di streetwear, locali, bar e ristoranti alla moda, ed è una zona molto frequentata anche di sera. Se foste interessati, al Marais si trovano anche il Musée Picasso e il Musée Carnavalet (un gigantesco museo dedicato alla storia di Parigi, ospitata in un palazzo molto bello e con pezzi di incredibile valore). Al Marais, proprio su Place de Vosges, c’è anche la casa museo di Victor Hugo, ad ingresso gratuito, di cui vi parlo anche nell’articolo su Parigi insolita.
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Les Halles e il Centre Pompidou
Dal Marais dirigetevi poi verso Les Halles, la zona che prende il nome dal principale mercato alimentare all’ingrosso della città, che si trovava qui dalla fine del 1100 agli anni ‘70. Il mercato venne poi trasferito e al suo posto nacque un grande centro commerciale, il Forum des Halles, che ha cambiato volto più volte, l’ultima proprio pochi anni fa. Questo grande spazio pubblico è sempre pieno di gente, ospita anche un giardino e, soprattutto, la Chiesa di Sant’Eustachio, una delle più belle di Parigi, in stile gotico. A pochi passi c’è poi il Centre Pompidou, nato dalla volontà del presidente Pompidou, che volle creare un’istituzione culturale all’insegna della multidisciplinarità, interamente dedicata all’arte moderna. L’edificio fu progettato da Renzo Piano, Franchini e Rogers ed è stato assolutamente innovativo per l’epoca. Il Centre Pompidou ha chiuso nel 2025 per grandi lavori di ristrutturazione e riaprirà tra diversi anni più bello che mai.


Palais Royal e Place Vendome
Incamminatevi poi su Rue de Rivoli per raggiungere il Palais Royal, il Palazzo Reale fatto costruire da Richelieu dove risiedette Luigi XIV per un periodo. Oggi è occupato dal Consiglio Stato ma potrete entrare nel cortile principale che, dal 1986, accoglie l’opera controversa di Daniel Buren dal titolo Deux Plateaux, meglio noto come Les Colonnes de Buren (colonne di varie altezze a strisce bianche e nere). Qui vedrete anche l’edificio della Comédie Francaise, il più antico teatro nazionale del mondo, fondato nel 1680. Proseguendo ancora su Rue de Rivoli, sulla destra vedrete Place Vendome, sinonimo di lusso e gioielli. Su questa bella piazza ottagonale si affacciano alcuni dei negozi più eleganti della città e il lussuosissimo (e famoso) Hotel Ritz Paris (quello dove alloggiava Lady D prima dell’incidente).
Crociera sulla Senna con cena
Il modo perfetto per chiudere in bellezza questa prima giornata parigina è indubbiamente quello di osservare le luci che si accendono sulla città, mentre si assapora una cena a bordo di una barca panoramica. Parliamo delle famose bateaux-mouches, le imbarcazioni che navigano sulla Senna, che hanno una terrazza panoramica e delle grandi vetrate nella sala ristorante da cui ammirare la Tour Eiffel, Notre-Dame, il Louvre, ecc. All’apparenza potrebbero sembrare delle trappole per turisti ma, fidatevi, non lo sono. Io l’ho fatta tante volte (negli ultimi anni spesso proprio il pranzo o la cena di Natale) ed è una delle esperienze più belle e romantiche che si possano fare a Parigi. Anche il cibo devo dire che è sempre stato all’altezza. Trovate tutte le informazioni e il link per prenotare qui sotto. Se siete in città in coppia e cercate altre esperienze particolari, trovate diversi spunti nel mio articolo dedicato a cosa fare durante un weekend romantico a Parigi.
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Giorno 2: Tour Eiffel, Museo d’Orsay, Champs-Èlisées
Tour Eiffel
Tra le cose da vedere a Parigi non può ovviamente mancare lei. Oggi la Tour Eiffel è il simbolo di Parigi nel mondo, ma questo incredibile monumento in acciaio è stato inizialmente osteggiato dai parigini. Costruito da Eiffel per l’Esposizione Universale del 1889, non ci si rende conto delle sue dimensioni fino a quando non ci si va sotto. La Tour Eiffel è alta 280 metri e sono aperti al pubblico 3 livelli. Al primo livello si accede a piedi, tramite una scala, al secondo si può scegliere tra scala o ascensore e al terzo solo con ascensore (questo viene chiuso in condizioni di vento forte). All’interno ci sono anche 2 ristoranti (al 1° e al 2° livello) e un bar a champagne sulla cima. Salire fino al 3° livello costa parecchio, ma secondo me almeno una volta nella vita va fatto. La vista che si gode dall’alto è qualcosa di incredibile! La prenotazione è obbligatoria e nel box qui sotto trovate le varie opzioni. Delle belle visuali della Tour Eiffel si hanno anche dai giardini del Trocadero (che si trovano sull’altro lato della Senna) e facendo una crociera sul fiume. Una buona opzione può anche essere quella di pranzare o cenare nel ristorante Madame Brasserie che si trova al 1° piano (ci sono varie opzioni che potete prenotare tramite questo sito).
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Museo Rodin
Con una mezz’oretta di cammino, passerete davanti all’Hotel des Invalides (dove si trova la Cappella Reale con la tomba di Napoleone) per raggiungere uno dei miei musei preferiti di Parigi, il Museo Rodin. Questo museo ha sede nell’Hôtel Biron, un palazzo in stile rococò con un giardino magnifico, e ospita tantissime sculture dell’artista (tra cui il famoso Bacio e Il Pensatore) e della sua compagna Camille Claudel. Rodin visse qui tra il 1908 e il 1917 e lasciò allo stato francese tutte le opere che possedeva, lasciandole però nell’edificio con lo scopo di creare un museo. Nel ‘900 poi tanti altri artisti hanno vissuto in questo museo tra cui: Jean Cocteau, Henri Matisse e Isadora Duncan. L’allestimento è magnifico e i giardini sono molto rilassanti. Per evitare le code, anche qui vi conviene comprare il biglietto prima tramite questo sito.


Museo D’Orsay
Dal Museo Rodin si passa ad un uno tra i musei tra i più visitati al mondo: il Museo D’Orsay. Il museo prende il nome dalla ex-stazione ferroviaria in cui si trova, la Gare d’Orsay, costruita in stile eclettico alla fine dell’800. Il Museo D’Orsay è famoso perchè espone tantissimi capolavori dell’impressionismo e del post-impressionismo di artisti come Monet, Renoir, Degas, Van Gogh, Cézanne, Matisse e tanti altri. Anche l’allestimento è particolarmente bello e scenografico ed è stato curato dall’italianissima Gae Aulenti. Si può restare per ore ad ammirare queste tele! Essendo un must per chiunque visiti Parigi, anche in questo caso è fondamentale comprare prima il biglietto saltafila parecchi giorni prima.
Altre valide alternative ai due musei che vi ho proposto sono il Palais de Tokyo (se siete interessati all’arte contemporanea), il Musée Marmottan-Monet (per i patiti di Monet, qui trovate la più vasta collezione al mondo di opere sue), Musée du Quai Branly (un bellissimo museo di antropologia) o la Fondazione Pierre Bergé-Ives Saint Laurent (museo dedicato alle creazioni del grande stilista francese).
Arc de Triomphe e Champs Èlisées
Uscendo dal Museo D’Orsay, raggiungete uno dei ponti più belli di Parigi, il Ponte Alessandro III, per attraversare la Senna ed arrivare sugli Champs Èlisées, il più famoso dei 12 Grand Boulevard che si irradiano da Place de l’Etoile (o Place Charles de Gaulle). Gli Champs Èlisées sono il simbolo della grandeur e del lusso francese e terminano davanti all’Arc de Triomphe. Questo arco monumentale fu commissionato da Napoleone per celebrare le sue vittorie ed è possibile salire sulla sua terrazza panoramica per avere una bella vista sulla piazza che spazia fino a La Defense (dove si trova La Grand Arche, costruita sullo stesso asse). Anche per l’Arc de Triomphe è possibile comprare i biglietti saltafila.
Cena a Bastille e/o spettacolo al Crazy Horse
Per la vostra seconda serata parigina vi propongo una cena (ed eventualmente anche serata, se non sarete troppo cotti) in zona Bastille: nella mia guida su dove mangiare a Parigi trovate tanti ristoranti e indirizzi che vi consiglio in città. Un’altra artenativa può essere un bellissimo spettacolo di burlesque nel tempio di questa arte: il famosissimo Crazy Horse. Io lo sogno da anni, ho provato ad organizzarlo almeno un paio di volte, ma non demordo.


Giorno 3: Louvre, Montmartre, Pigalle
Museo del Louvre
Il terzo giorno a Parigi inizia da uno dei musei più belli e famosi al mondo, il Museo del Louvre, primo anche per numero di visitatori. Il Museo prende il nome del palazzo che lo ospita, che nacque come fortezza alle fine del 1100 e venne poi modificata negli anni. Di fatto fu la sede della monarchia francese fino al 1682, quando Luigi XIV si trasferì nella Reggia di Versailles. Divenne un museo nazionale nel 1793 grazie al governo rivoluzionario e le opere (ben 380.000 pezzi!) sono state raccolte dai governi francesi nel corso dei secoli. Con queste premesse capite bene che ci si si può stare dentro dei mesi. Le sezioni e le collezioni sono tantissime (arte antica, scuola italiana, scuola francese, scuola fiamminga e tante altre) quindi dovrete necessariamente selezionare cosa vi interessa di più. Tra le opere più famose, a parte la Gioconda di Leonardo da Vinci, il codice di Hammurabi, la Venere di Milo, la Venere di Samotracia, lo schiavo morente di Michelangelo e tantissime tele di Raffaello, Tiziano e Botticelli. Personalmente amo moltissimo la collezione di arte antica (soprattutto quella egiziana e quella babilonese), ma è un museo davvero bellissimo, in cui tutti possono trovare opere di loro interesse. L’accesso principale al museo è la Hall Napoléon sotto la piramide, dove si trovano le biglietterie e gli accessi alle tre ali del museo, ma la prenotazione del biglietto qui davvero è d’obbligo (tra l’altro un pò di coda, tipo un’oretta, la si fa comunque per attraversare i metal detector).
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Bourse de Commerce – Pinault Collection
A due passi dal Louvre c’è poi una delle “grandi novità” di Parigi, ovvero la nuovissima Collezione Pinault nella Bourse de Commerce (dopo quelle di Venezia) . Come si intuisce dal nome, questo grande edificio circolare, costruito alla fine del 1700, ospitava la Borsa di Commercio e qui si scambiava il grano. È stato considerato un capolavoro per la sua forma circolare, assolutamente “rivoluzionaria” per l’epoca, soprattutto dopo la costruzione della cupola metallica nel 1812. L’edificio venne ricostruito nel 1889 per l’Esposizione universale, e ne divenne un simbolo, insieme alla tour Eiffel. Pochi anni fa l’edificio è stato poi dato in concessione a Pinault, che ha commissionato all’architetto giapponese Tadao Ando la sua ristrutturazione. Il suo intervento è stato magistrale e l’edificio è semplicemente pazzesco. Oggi ospita sia una collezione permanente che diverse mostre di arte contemporanea, ma il costo del biglietto (15 euro) è ampiamente ripagato anche solo dalla struttura del palazzo.

Montmartre e il Sacro Cuore
Dal Louvre, dopo un lauto pranzo per riprendere le forze, salite sulla metro per raggiungere Montmartre. La fermata più vicina di tutti è Abbess sulla linea 12, verde, ma ce ne sono anche altre nei paraggi che vanno bene (Pigalle, Blanche, Anvers). Praticamente di fronte all’uscita della metro vedrete le Mur des Je T’aime, un muro maiolicato azzurro con tante frasi che sono poi la traduzione in tante lingue di “Ti amo”..un classico set fotografico per le coppie. Da qui poi potrete salire a piedi fino alla Basilica del Sacro Cuore, attraversando viette e scalinate, oppure prendere la funicolare che parte da Place Saint Pierre. Montmartre è il quartiere degli artisti per eccellenza a Parigi e rappresenta la vita bohemien che hanno dipinto Toulouse-Lautrec e gli altri alle fine del ‘900. Ancora oggi Place du Tertre, la piazzetta principale, è piena di artisti e pittori pronti a fare ritratti. Nonostante sia uno dei posti più turistici e inflazionati di Parigi, se vi staccate dalle vie principali potrete ancora vedere qualcosa di autentico. La vista poi che si gode da Montmartre, o dal piazzale davanti alla Basilica del Sacro Cuore o, ancora meglio, dalla cupola della Basilica, è una delle più spettacolari di Parigi.
Pigalle
Scendendo da Montmartre non potrete non visitare Pigalle, quello che era il quartiere a luci rosse di Parigi, dove si trova il celeberrimo Moulin Rouge, dove fanno spettacoli di can-can (per i biglietti trovate le info qui). Ricordo benissimo che anni fa, tipo 15 anni fa, Pigalle era un quartiere off limits, se ci si veniva lo si faceva solo di giorno e bisognava stare molto attenti. Negli ultimi anni, però, è in atto un vera riqualificazione e il quartiere sta diventando sempre più alla moda, con negozi biologici, atelier e locali ricercati. I sexy shop ci sono ancora ma sono concentrati in Place Pigalle e nel viale principale. A sud del Boulevard de Clichy ci sono dei bellissimi edifici neoclassici del ‘900, che conferiscono alla zona l’appellativo di ‘Nuova Atene’. Tra i luoghi di Pigalle diventati particolarmente famosi (e fotografati soprattutto!) c’è il Playground Duperré, un campo da basket che si trova in Rue Duperreé, esattamente in questo punto. Incastonato tra 2 vecchi edifici questo campo era stato realizzato inizialmente nel 2009 con motivi geometrici nei colori primari (giallo, rosso, blu, più il bianco). Il nuovo design, firmato da ILL-Studio e dal brand di moda Pigalle (con il sostegno di Nike), lo ha invece trasformato dipingendolo di blu petrolio, fucsia e arancione (il disegno è stato cambiato ad ottobre del 2024).
Per la serata vi direi di optare per un bel ristorante in zona Bonne Nouvelle (tipo il Poulette ad esempio) o nel Marais, o ancora per un ristorante storico in zona Hotel de Ville come Le Trumilou.



Giorno 4: Fondazione Vuitton, Opera Garnier e tempo libero
Fondazione Luis Vuitton
Per il quarto giorno alla scoperta di Parigi vi propongo diverse opzioni. La prima riguarda uno dei musei più recenti della città, inaugurato solo nel 2014 ma entrato dritto dritto tra i miei preferiti, ovvero la Fondazione Luis Vuitton. Per raggiungerlo dovrete scendere alla fermata della metro Pont de Neuilly (sulla linea 1 gialla) e camminare per una ventina di minuti, oppure prendete un Uber o un taxi. La Fondazione si trova all’interno di uno dei 2 grandi parchi parigini, il Bois de Boulogne, ed è stato progettato dall’architetto Frank Gehry (lo stesso del Guggenheim di Bilbao e della Disney Hall di Los Angeles). Lo stile architettonico è quello “classico” di Gehry che io trovo semplicemente sublime. Al di là del valore architettonico, secondo me vale assolutamente la pena vedere questo museo perchè la qualità delle mostre estemporanee che vi si tengono è sempre altissimo. Prenotate il biglietto anche qui, soprattutto se ci andate nel week-end.

Palais Garnier Opera
Sono una grande amante dei teatri dell’Opera, soprattutto di quelli storici, e non potevo non inserire quello di Parigi, che è considerato uno dei più belli al mondo. Il Palais Garnier fu progettato dall’omonimo architetto nel 1860 su volere dell’imperatore Napoleone III, che scelse il barone Haussmann per seguire i lavori. Doveva essere il simbolo della grandeur del Secondo Impero francese, ma quando venne portato a termine Napoleone III era già morto da 2 anni. Il teatro è grandioso e imponente ed è qui che è stato ambientato “Il Fantasma dell’Opera”, un grande classico della letteratura gotica. Potrete visitare il teatro in maniera individuale comprando un biglietto salta fila (vedi box qui sotto), al quale volendo potrete abbinare l’audioguida in italiano direttamente sul posto (+ 6,5 euro). Se conoscete l’inglese, il francese o lo spagnolo ci sono anche delle visite guidate che si possono prenotare (meglio con un pò di anticipo) da questo sito.
COMPRA QUI il biglietto salta-fila per il Palais Opera Garnier


Se hai un giorno in più: Versailles, Giverny o Disneyland Paris
Se avete 5 giorni a Parigi, potete dedicare una giornata a una gita fuori porta. La scelta più classica è sicuramente Versailles, facilmente raggiungibile dal centro e da mettere in conto praticamente per un’intera giornata se volete visitare con calma la Reggia, i giardini e il Domaine de Trianon.
In primavera e in estate sceglierei invece Giverny, soprattutto se amate Monet e l’Impressionismo: qui si trovano la casa in cui il pittore visse per oltre quarant’anni e i famosi giardini che hanno ispirato molte delle sue opere. Se viaggiate con i bambini, Disneyland Paris è naturalmente un’altra possibilità, ma non è l’unica: in città ci sono tantissime attrazioni ed esperienze adatte alle famiglie. Trovate le mie preferite nella guida su cosa fare a Parigi con i bambiniQueste sono solo le escursioni più conosciute: nei dintorni della capitale ci sono anche Fontainebleau, Chantilly e diverse altre località che meritano una visita. Le trovate tutte, insieme ai miei consigli per scegliere la gita più adatta e alle informazioni per raggiungerle, nella guida dedicata a cosa vedere nei dintorni di Parigi.



Consigli per visitare Parigi
Prima di partire vi consiglio di organizzare bene soprattutto gli aspetti che possono condizionare l’itinerario: come raggiungere il centro dagli aeroporti, dove dormire, come spostarsi e quali attrazioni prenotare in anticipo. Parigi è enorme e scegliere la zona giusta in cui alloggiare può fare una grande differenza, così come avere già un’idea chiara di come funzionano metro e trasporti pubblici. Per le attrazioni più famose, inoltre, è meglio acquistare i biglietti con un certo anticipo, soprattutto nei weekend e in alta stagione.
Per approfondire tutti questi aspetti trovate informazioni aggiornate, costi e suggerimenti pratici nella mia guida su come organizzare un viaggio a Parigi.

FAQ su Parigi
Per visitare Parigi ci vogliono almeno 3 o 4 giorni, così da riuscire a vedere i principali monumenti, dedicare tempo a qualche museo e goderti con calma anche i quartieri più autentici. Se hai più tempo, puoi esplorare zone meno turistiche o fare una gita fuori porta a Versailles, a Disneyland Paris o al Castello di Chantilly. Le cose da vedere e da fare sono veramente tantissime, tra musei, monumenti, luoghi storici..non si finisce mai.
Se andate a Parigi per la prima volta le zone migliori dove alloggiare sono quelle centrali, che vi permettono di spostarvi poi a piedi. In particolare vi consiglio la zona di Chatelet-Les Halles, il Marais, Montparnasse, Saint Germain, Bastille e Opera.
I periodi meno cari per andare a Parigi sono Gennaio (dopo la Befana) , Febbraio, Marzo e Novembre.
Oltre a musei e monumenti, Parigi offre mercatini vintage, bistrot storici, crociere sulla Senna, spettacoli di cabaret e splendidi parchi cittadini. Una cena in una brasserie tipica o un pomeriggio tra le librerie del Quartiere Latino possono rendere il viaggio ancora più speciale.

Buonasera Valentina,
Mi chiamo Veronica e vivo in Italia da 5 anni, sposata con un Italiano. Sono da Porto Rico e anche
sono una viaggiatrice e faccio la consulente di viaggio in Puglia. sono stata a Parigi molte volte ma adesso e il viaggio di nozze e voglio farle vedere al mio marito Parigi.
Vorrei sapere dove posso prenotare il tour par le posti Iconici e chi sia Tour in Italiano.
Anche consiglio da Ristorante. Noi saremmo in Hotel nella zona di rue du Seine e vicino a saint Germain. Le ringrazio,
Veronica Perez
Ciao Veronica, da questo link trovi tanti tour in italiano che puoi prenotare https://gyg.me/eWtbiIDI (Parigi è molto grande quindi non non ci sono tour “generali” solo per i posti iconici). Per quanto riguarda i ristoranti, ti rimando a quest’articolo che ho scritto dove ne trovi tantissimi: https://beborghi.com/ristoranti-parigi-15-indirizzi-da-non-perdere/.
Un saluto, Valentina