Cosa vedere in Sicilia: itinerari, spiagge, isole e città

Se ti stai chiedendo cosa vedere in Sicilia, sappi che qui il rischio di annoiarsi non esiste, ma quello di non riuscire a scegliere invece sì. Non mi stancherò mai di dire che la Sicilia è un’isola che ha davvero tutto, e questo “tutto” si esprime pure al massimo livello: città d’arte pazzesche come Palermo e Catania, i borghi barocchi più belli d’Italia (es. Noto e Modica), siti archeologici meravigliosi, spiagge caraibiche, isole spettacolari come le Eolie e le Egadi, senza dimenticare i miei amatissimi vulcani, qui più attivi che mai. Io ci sono stata non so quante volte e ogni viaggio è stato diverso: road trip tra Sicilia orientale e occidentale, trekking sui vulcani, vacanze di mare sulle isole, e i weekend a Palermo e a Catania non li conto neanche più. Il bello della Sicilia secondo me è proprio questo, puoi fare e vedere un pò di tutto, sia che tu abbia un weekend o 2 settimane a disposizione. In questa guida ti racconto cosa vedere in Sicilia, con itinerari già pronti, le spiagge più belle, le isole da non perdere e le città da includere assolutamente nel tuo viaggio, insieme a tanti consigli pratici per organizzarlo al meglio.

Belvedere Quattrocchi - Lipari, Eolie
Lipari

Cosa vedere in Sicilia: le tappe imperdibili

Sicilia Occidentale

La Sicilia occidentale è sicuramente meno “celebre” rispetto alla parte orientale, ma non ha nulla da invidiare a quest’ultima, anzi. Innanzi tutto qui c’è Palermo, una delle mie città preferite in assoluto (insieme a Napoli e Venezia, senza contare Roma, ovvio). Ci sono stata diverse volte (ci tornerò anche a breve!) e ho anche pensato di trasferirmi qui per un periodo. Al di là della sua bellezza oggettiva, mi piace tantissimo il mood che ha, internazionale ma popolare. Se vuoi visitarla bene, ti consiglio di partire da questo articolo su cosa vedere a Palermo in 3 giorni e da quello su cosa vedere nei suoi dintorni, nel caso avessi almeno 4-5 giorni a disposizione. Un’altra base strategica è Trapani, perfetta sia per esplorare la costa occidentale che per raggiungere le isole Egadi o bellissimi siti archeologici come Segesta e l’antica colonia fenicia di Mozia. Scendendo verso sud, vale la pena fermarsi anche a Mazara del Vallo, con la sua anima araba e, nell’entroterra, a Gibellina, con il commovente Cretto di Burri. Infine c’è Agrigento, con la spettacolare Valle dei Templi, uno dei siti archeologici più belli d’Italia. Se stai pensando a un itinerario più ampio, ti consiglio di dare un’occhiata anche a questo articolo su cosa vedere in Sicilia Occidentale in 7, 10 o 14 giorni, dove trovi un percorso già pronto e facilmente adattabile in base ai giorni che hai a disposizione.

Mazara del Vallo - Chiesa di S.Francesco
Mazara del Vallo – Chiesa di S.Francesco
tonnara di Favignana
tonnara di Favignana

Sicilia Orientale

La Sicilia orientale è probabilmente la parte più famosa e turistica dell’isola, complice anche il successo di serie TV come Il Commissario Montalbano e The White Lotus (con la 2a serie ambientata a Taormina). In realtà lo era anche da prima, perchè qui puoi passare nel giro di poche ore da un trekking su un vulcano attivo ad un aperitivo vista mare in un borgo barocco. Il punto di partenza ideale è Catania, una città super viva (anche grazie all’università) con una nightlife ed una scena underground davvero niente male. A dominare la città e tutta la zona c’è ovviamente lei, idda come la chiamano i siciliani, sua maestà l’Etna. È il vulcano attivo più alto d’Europa, e qui puoi fare diversi trekking, dalle escursioni più semplici fino a quelle con guida sulle zone sommitali. Sarà che io sono innamorata profondamente dei vulcani, ma è un’esperienza che ti consiglio assolutamente di fare (ma copriti bene anche in estate, perchè a 3400 mt l’aria è bella fresca pure ad agosto!). Scendendo verso sud si entra nel cuore del barocco siciliano, con le città più scenografiche:  Noto, Modica e Ragusa. Sempre in questa zona non perdere Siracusa, con l’isola di Ortigia, e il piccolo borgo marinaro di Marzamemi, perfetto per una pausa instagrammabile.  Se vuoi organizzare un viaggio completo, ti consiglio di partire da questo itinerario in Sicilia Orientale di 7 o 10 giorni (con mappa), che puoi adattare facilmente anche se hai meno giorni a disposizione.

Teatro di Siracusa
Teatro di Siracusa
piazza di Marzamemi
piazza di Marzamemi

Itinerari in Sicilia di 7, 10, 14 giorni

Organizzare un itinerario in Sicilia non è complicato, ma bisogna fare una scelta ovvero concentrarsi sulla parte orientale o su quella occidentale. Cercare di vedere tutto in un unico viaggio, soprattutto se hai meno di 15 giorni, secondo me è un errore (rischi solo di correre e goderti poco i luoghi, un pò come fanno i giapponesi). Se hai una settimana o poco più, il mio consiglio è di scegliere una delle due zone e approfondirla. Per esempio, qui trovi un itinerario completo in Sicilia Orientale di 7 o 10 giorni, perfetto se vuoi vedere Catania, Taormina, l’Etna, le città barocche e qualche breve tappa di mare. In alternativa, puoi puntare sulla parte occidentale, altrettanto varia ma un po’ meno battuta, con questo itinerario in Sicilia Occidentale in 7, 10 o 14 giorni, che include Palermo, Agrigento, un pò di mare sulle isole Egadi e alcuni siti archeologici tra i più belli d’Italia. Se invece avessi due settimane o tre, puoi combinare entrambe le zone in un unico viaggio, costruendo un road trip completo dell’isola. La scelta dell’itinerario dipende molto anche dalla stagione: se vuoi fare più giorni al mare, in relax, devi necessariamente scegliere una zona più piccola, o una/due isole. Se pensi, invece, di trascorrere in Sicilia solo un weekend: anche con 2 o 3 giorni puoi organizzare una mini fuga super interessante. In questo caso ti lascio qualche spunto in questo articolo con 10 idee per un weekend in Sicilia: dove andare e cosa fare, perfetto se stai cercando ispirazione veloce.

Noto - cupola di S. Carlo
Noto – cupola di S. Carlo

Mare in Sicilia: dove andare

Le spiagge più belle della Sicilia

Il mare è uno dei motivi principali per cui tantissimi italiani scelgono la Sicilia ogni estate e, ovviamente, fanno benissimo. Qui trovi chilometri di spiagge per tutti i gusti: calette selvagge, lunghe distese di sabbia chiara, scogliere e acqua limpidissima praticamente ovunque. Ad agosto la Sicilia e le altre isole minori sono decisamente affollate (troppo per i miei gusti), ma la stagione qui è molto più lunga che altrove, perchè dura da giugno fino a fine settembre/ottobre. Una delle ultime volte che ci sono stata era metà ottobre e ho fatto il bagno senza problemi, così come mi è capitato di farlo anche a maggio, a Marettimo (ma l’acqua era bella fresca..). Per capire dove andare, ti consiglio di dare un’occhiata a queste due guide, per vedere che zona ti ispira di più: le 10 spiagge più belle della Sicilia Orientale e le 10 spiagge più belle della Sicilia Occidentale. In generale, la costa orientale ha spiagge più varie, tra sabbia e scogli, spesso con fondali più profondi, mentre quella occidentale è famosa per le sue spiagge caraibiche, con sabbia chiara e acqua bassa (tipo San Vito lo Capo, Agrigento o le Egadi, per capirci).

Spiaggia nella Riserva dello Zingaro in Sicilia Occidentale
Riserva dello Zingaro

Le isole siciliane: Egadi, Eolie e Pantelleria

Come se non bastassero le bellezze della Sicilia, ci sono anche le sue isole. Sono tante e diversissime tra loro, ma hanno tutte un denominatore comune: paesaggi incredibili e un mare pazzesco. Io le amo tutte, anche se mi mancano ancora Lampedusa e Ustica, ma rimedierò quanto prima (se solo i voli per Lampedusa non costassero un rene!). Partiamo dalle isole Eolie, probabilmente le più scenografiche, soprattutto se ami i vulcani come me. Qui trovi una guida completa su tutte e 7 le isole dell’arcipelago, ma ti anticipo già che le mie preferite sono Stromboli e Vulcano (manco a dirlo): la prima per il vulcano sempre attivo e il suo magnetismo unico (si sente quasi la lava che ribolle sotto i piedi), la seconda per i trekking e i suoi paesaggi quasi lunari. Completamente diverse sono le isole Egadi, più piatte e con un mare che, soprattutto nelle giornate giuste, è davvero caraibico. L’isola più famosa è Favignana, ma in alta stagione ti direi di valutare soprattutto la più piccola, Levanzo, molto più tranquilla. Poi c’è Marettimo, la più selvaggia e montagnosa delle tre, perfetta se vuoi dedicarti anche agli sport outdoor e vuoi stare lontano da tutti. Fuori stagione, comunque, vanno benissimo tutte e tre. Infine c’è Pantelleria, completamente diversa dal resto: niente spiagge sabbiose, ma calette rocciose, acque profondissime e un’atmosfera quasi africana (e l’Africa si vede molto bene da qui). È una meta un po’ più di nicchia, ma davvero affascinante. Qui trovi la mia guida completa su Pantelleria: le spiagge, i dammusi e le cose da vedere.

Levanzo
Levanzo
Spiaggia di Stromboli
Stromboli

Le città più belle della Sicilia

Come ti dicevo nell’introduzione, uno dei grandi punti di forza della Sicilia sono proprio le sue città, che custodiscono un patrimonio inestimabile di ricchezze architettoniche e culturali. È difficile per me selezionare le più belle, ma ci ho provato e qui sotto trovi quelle che secondo me meritano assolutamente una tappa:

  • Palermo: tra le città più belle d’Italia, con i suoi palazzi e le sue chiese arabo-normanne, i mercati storici dove assaggiare uno street food incredibile, le dimore da sogno in stile “Gattopardo”, la spiaggia di Mondello e il Monte Pellegrino con il Santuario di S.Rosalia. Una città dove si può stare anche un mese per quanto mi riguarda. Qui trovi la guida completa.  
  • Cefalù: uno dei borghi sul mare più belli d’Italia, famosa per la bellissima cattedrale normanna e per le sue spiagge. Si può visitare anche in giornata partendo da Palermo con il treno (ebbene sì, questa tratta esiste ed è comodissima). 
  • Catania: più giovane e dinamica, con un’anima universitaria e una nightlife molto vivace. È perfetta anche come base per esplorare l’Etna e i dintorni. Te ne ho parlato qui
  • Siracusa: l’ex capitale della Sicilia è una città elegante e ricca di storia, famosa per l’isola di Ortigia (dov’è stato girato anche Malena di Tornatore) e per il Parco Archeologico della Neapolis che racchiude l’anfiteatro romano, il Teatro Greco e l’Orecchio di Dionisio. 
  • Taormina:  probabilmente la più famosa (e anche la più turistica), ma resta oggettivamente bellissima. Il Teatro Greco con vista sull’Etna è un panorama che difficilmente si dimentica, così come le spiagge intorno alla Riserva Naturale di Isola Bella.
  • Noto: la capitale del barocco siciliano, tutta un susseguirsi di palazzi color miele e scorci perfetti. Ideale anche per una visita veloce: trovi tutte le informazioni qui: Cosa vedere a Noto e dintorni.
  • Modica: più raccolta e un pò meno turistica di Noto, ma altrettanto affascinante, con il centro storico che si arrampica sulla collina. Famosa anche per il cioccolato, per me ormai una droga vera. Se volessi approfondire, puoi leggere questo articolo che le ho dedicato
  • Ragusa: divisa tra parte moderna e Ragusa Ibla, è Patrimonio UNESCO e una delle città più scenografiche dell’isola. Tra i suoi edifici barocchi e i suoi vicoli hanno girato la serie tv Il Commissario Montalbano, ed è famosa anche per il Castello di Donnafugata e per la sua architettura in pietra calcarea. 
  • Trapani: oltre a rappresentare un’ottima base per esplorare la Sicilia occidentale, (saline, Erice, Mazara del Vallo, isole Egadi, ecc), ha un bel centro storico, piccolo ma piacevole. Un plus: i  tramonti da qui sono spettacolari!
  • Erice: uno dei luoghi più freschi della Sicilia, è un borgo medievale molto ben conservato, con viuzze strette e tortuose arroccate a 750 metri sul livello del mare. Da non perdere c’è il Castello di Venere, un castello normanno che si trova all’estremità della cittadina, da cui si gode una vista magnifica. 
  • Marsala: famosa soprattutto per il vino (si trovano qui anche le Cantine Florio),  ha un centro storico elegante e un’atmosfera rilassata. Offre tramonti spettacolari sulle saline e la splendida riserva dello Stagnone con l’isola fenicia di Mozia. 
  • Mazara del Vallo: è celebre per la sua Kasbah, un quartiere storico di chiara impronta araba, e per il Satiro Danzante, una preziosa statua bronzea del V sec. a.C. recuperata nel Mediterraneo. È stata per secoli un crocevia culturale tra Sicilia e Tunisia
  • Agrigento: la città in sé non è gran che (è stata deturpata dall’abusivismo edilizio), ma è una tappa imperdibile per la Valle dei Templi, uno dei siti archeologici più spettacolari del Mediterraneo. Qui trovi la guida completa: Cosa vedere ad Agrigento e dintorni.

Altre città interessanti sono sicuramente Enna, nel cuore dell’isola, una delle città più alte d’Italia, Caltanissetta, meno turistica e più “locale”, interessante se vuoi esplorare l’entroterra e uscire dai percorsi più classici, e Gibellina, per il suo patrimonio legato all’arte moderna. 

cosa vedere a Catania- vista dalla Chiesa della Badia di S.Agata
Catania
Cefalù
Cefalù

Dove alloggiare in Sicilia

In Sicilia trovi strutture per tutte le tasche, dagli appartamenti economici agli hotel di lusso più iconici d’Italia. La cosa importante, più che il tipo di alloggio, è scegliere bene la zona in base all’itinerario, perlomeno nel caso di un road trip, per evitare distanze inutili. Nella mia esperienza, tra le opzioni migliori ci sono gli agriturismi, spesso ricavati da antiche masserie o casali, con viste pazzesche e, perchè no, una bella piscina. Te ne ho selezionati alcuni davvero bellissimi in questo articolo. Se invece vuoi concederti un soggiorno più esclusivo, in Sicilia ci sono anche alcuni tra gli hotel più belli d’Italia. Uno su tutti è il San Domenico Palace di Taormina, reso ancora più famoso dalla seconda stagione di The White Lotus: un ex convento domenicano del Quattrocento con viste mozzafiato sull’Etna e sul golfo.Sempre in zona Etna, un altro posto che ti consiglio è il Monaci delle Terre Nere, immerso nella campagna di Zafferana Etnea, un bellissimo country boutique hotel che fa parte della “catena” Relais & Chateau. Per un’esperienza particolare, se riesci a prenotare con largo anticipo, è meraviglioso dormire nella tonnara storica di Scopello: uno dei luoghi più iconici della Sicilia occidentale, con un mare incredibile e un contesto davvero unico. In ogni articolo che ho scritto sulle varie località della Sicilia trovi anche i miei consigli specifici su dove dormire in quella zona, 

Scopri qui 15 bellissimi agriturismi con piscina in Sicilia

Sicilia Occidentale - Dove Mangiare
Foresteria Planeta

Come organizzare un viaggio in Sicilia

Quando andare in Sicilia

La Sicilia è comodissima perchè puoi visitarla praticamente tutto l’anno, ma il periodo migliore dipende molto da quello che vuoi fare. Se l’obiettivo principale è spalmarti al mare, ti consiglio di andare tra giugno e ottobre: già a inizio estate l’acqua è piacevole, ma è tra luglio e settembre che trovi le condizioni migliori. Personalmente, uno dei mesi che preferisco è settembre (soprattutto per le Isole Eolie), quando il mare è ancora caldo ma c’è meno affollamento rispetto all’alta stagione. L’alta stagione turistica resta comunque luglio e agosto, quando i prezzi salgono e le località più famose sono decisamente più affollate. Oltre a questo, ti consiglio di evitarli anche per le temperature, che possono diventare proibitive (pochi anni fa a Siracusa si sono raggiunti i 58°..non so se mi spiego).  Decisamente meglio puntare su giugno o settembre! Se invece vuoi fare trekking o visitare città e siti archeologici, va benissimo qualsiasi stagione: ti dico solo che sono stata a Palermo a gennaio e ho pranzato fuori in t-shirt: impagabile! Devi fare attenzione solo all’Etna: qui il clima cambia completamente rispetto alla costa. In inverno si scia, e anche d’estate, se hai in programma di salire, ad esempio ai Crateri Silvestri, devi sempre portarti qualcosa di più pesante perché fa freddo e può tirare vento.

Modica
Modica

Come arrivare in Sicilia

Il modo più pratico per raggiungere la Sicilia è l’aereo, soprattutto se parti dal Nord o dal Centro Italia. Gli aeroporti principali sono quelli di Palermo, Catania e Trapani, tutti ben collegati con voli diretti dalle principali città italiane ed europee. Se invece hai in programma di visitare Pantelleria e Lampedusa, in alta stagione puoi arrivare direttamente anche lì con voli dedicati. Un’alternativa è il traghetto, una soluzione interessante soprattutto se vuoi portare l’auto con te. I collegamenti partono da diversi porti della penisola, come Genova, Livorno, Civitavecchia o Napoli, e arrivano in varie città siciliane. C’è poi la traversata più breve, quella sullo Stretto di Messina, che collega la Calabria alla Sicilia in circa mezz’ora (ma significa che prima ti devi sparare la Salerno-Reggio Calabria..you know what I mean!). Per raggiungere le isole minori, come le Eolie o le Egadi, dovrai invece prendere traghetti o aliscafi dai porti siciliani principali, tra cui Milazzo, Palermo e Trapani. Le corse sono frequenti, soprattutto nei mesi estivi. Per organizzarti al meglio, ti consiglio di controllare in anticipo orari e prezzi su Ferryhopper, che ti permette di confrontare tutte le tratte disponibili e prenotare direttamente online (fondamentale se viaggi in alta stagione). 

Pantelleria
Pantelleria

Come muoversi in Sicilia

Il modo migliore per spostarsi in Sicilia è indubbiamente l’auto.Potrebbe essere sicuramente più emozionante girarla con i mezzi pubblici, come si fa in molti paesi del mondo, ma qui ci dovrai rinunciare. La linea ferroviaria è quasi inesistente e gli autobus non sono frequenti e capillari, tutt’altro. Per il noleggio auto, come sempre, ti consiglio di utilizzare il sito di Discovercars, un sito comparativo dove potrai scegliere l’auto e il prezzo che più preferisci. Per evitare fregature comunque, ricordati di controllare sempre il voto e le recensioni che gli utenti danno alle varie compagnie di autonoleggio. Li trovi sul sito stesso di Discovercars, ma puoi fare un doppio controllo anche su Trustpilot. Alcune compagnie offrono prezzi stracciati ma il servizio poi è pessimo. Ti consiglio anche di prenotare con un certo anticipo, soprattutto se ci vai in alta stagione, per avere più scelta e per pagare di meno. Tendenzialmente vale la regola che prima si prenota e meno si paga.

strada del centro storico di Trapani
Trapani

FAQ sulla Sicilia

Quanti giorni servono per visitare la Sicilia?

Dipende da quanto vuoi vedere, ma il minimo sindacale è una settimana. Con 7 giorni puoi esplorare abbastanza bene una zona (Sicilia orientale o occidentale), mentre con 10-14 giorni riesci a costruire un itinerario più completo includendo più città, mare e magari anche una gita su un’isola. Cercare di vedere tutto in meno tempo è possibile, ma rischi solo di correre senza goderti davvero il viaggio.

 Meglio Sicilia orientale o occidentale?

Non esiste una risposta giusta: dipende dal tipo di viaggio che vuoi fare. La Sicilia orientale è più famosa e turistica, con tappe iconiche come Catania, l’Etna e il barocco del Val di Noto. Quella occidentale è un pochino meno affollata, con città come Palermo, Trapani e Agrigento, oltre alle splendide isole Egadi. Se è la tua prima volta e vuoi andare sui grandi classici puoi scegliere l’est; se vuoi qualcosa di più tranquillo, punta sull’ovest.

 Cosa vedere in Sicilia in 7 giorni?

Con una settimana a disposizione conviene concentrarsi su una sola zona. In Sicilia orientale puoi includere Catania, Etna, Siracusa e il Val di Noto (Noto, Modica, Ragusa). In Sicilia occidentale invece puoi visitare Palermo, Trapani, le saline, Erice e Agrigento. L’ideale è costruire un itinerario ad anello per ottimizzare gli spostamenti ed evitare troppe ore in macchina.

Quali sono le spiagge più belle della Sicilia?

Tra le spiagge più belle della Sicilia ci sono sicuramente San Vito lo Capo, la Scala dei Turchi, le calette delle isole Egadi e quelle delle Eolie. In generale, la costa occidentale offre spiagge più “caraibiche” con sabbia chiara e acqua bassa, mentre quella orientale è più varia, con scogliere e fondali più profondi. In ogni caso, è difficile rimanere delusi: il livello medio è davvero alto.

Quale isola siciliana scegliere?

Dipende da cosa cerchi. Le Eolie sono perfette se ami i vulcani e i paesaggi più scenografici, mentre le Egadi sono ideali per le calette e per il mare cristallino. Pantelleria è più selvaggia e particolare, con un paesaggio dominato dalla roccia nera vulcanica . Se viaggi in alta stagione e vuoi evitare troppa folla, valuta le isole più piccole come Levanzo, Marettimo, Alicudi o Filicudi

Serve l’auto per visitare la Sicilia?

Sì, in Sicilia l’auto è la soluzione migliore, anche l’unica se vuoi girarla davvero. I mezzi pubblici esistono, ma sono poco efficienti, soprattutto per raggiungere spiagge, borghi o zone più isolate. Con un’auto hai molta più libertà e riesci a ottimizzare i tempi, soprattutto se stai facendo un itinerario on the road tra diverse città o aree dell’isola.

Vulcano all'alba - Eolie
Vulcano all’alba – Eolie

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Scritto da:
Mi chiamo Valentina Borghi e sono una viaggiatrice esperta e una travel blogger / content creator full time dal 2018. Sono anche una nomade digitale e trascorro buona parte dell’anno in viaggio, da sola o accompagnando gruppi in giro per il mondo. Amo i vulcani, i deserti, il Sudamerica e l’Asia Centrale, amo i gatti, New York, l’astronomia, e la musica elettronica. Ho visitato 100 paesi del mondo e se mi chiedete qual è il mio viaggio della vita..decisamente l’Antartide!

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