Tokyo rappresenta la quintessenza di tutti i luoghi comuni sul Giappone: appena arrivati si viene travolti da un turbinio di luci, suoni, odori e stimoli visivi, per poi scoprirne poco alla volta le infinite sfumature. È una metropoli immensa, in cui si potrebbe restare dieci giorni senza annoiarsi, ma durante un itinerario più ampio nel Paese spesso si riescono a dedicarle soltanto tre o quattro giorni. In questo articolo vi racconto quindi cosa vedere a Tokyo in 3 giorni, attraverso un itinerario organizzato per quartieri che comprende le attrazioni imperdibili e alcuni dei luoghi che ho amato di più. Il programma è piuttosto intenso (un po’ massacrante, lo ammetto), ma può essere facilmente adattato ai vostri interessi e al vostro ritmo. Consideratelo il mio personalissimo “The best of Tokyo”.

Se state ancora decidendo quali città e regioni inserire nel viaggio, nella mia guida su cosa vedere in Giappone trovate una panoramica delle destinazioni più interessanti del Paese.
Tokyo in 3 giorni: itinerario in breve
Questo itinerario di Tokyo in 3 giorni è organizzato raggruppando, per quanto possibile, quartieri e attrazioni vicini tra loro. Il programma è abbastanza intenso e prevede molte ore a piedi, oltre a diversi spostamenti in metropolitana e in treno, ma può essere facilmente alleggerito eliminando le tappe meno affini ai vostri interessi.
| Giorno | Zone da visitare | Tappe principali |
|---|---|---|
| Giorno 1 | Tokyo orientale | Asakusa, Tokyo Skytree, Ueno e Akihabara |
| Giorno 2 | Tokyo centrale e baia | Palazzo Imperiale, Marunouchi, Ginza, Tsukiji, TeamLab Planets e Odaiba |
| Giorno 3 | Tokyo occidentale | Roppongi, Daikanyama, Naka-Meguro, Shibuya, Harajuku, Omotesando e Shinjuku |
Nel primo giorno visiterete la parte più tradizionale di Tokyo, iniziando dal tempio Sensō-ji di Asakusa e concludendo la serata tra le luci e i negozi di Akihabara.
Il secondo giorno inizierà dai Giardini orientali del Palazzo Imperiale, per poi proseguire verso Tokyo Station, Marunouchi e Ginza. Dopo pranzo al mercato esterno di Tsukiji, raggiungerete TeamLab Planets a Toyosu e terminerete la giornata a Odaiba, possibilmente al tramonto.
Il terzo giorno sarà dedicato ai quartieri più contemporanei e vivaci della città, da Roppongi a Shibuya e Shinjuku, passando per Daikanyama, Naka-Meguro, Harajuku e Omotesando.
Per seguire tutto il percorso serviranno scarpe comode e partenze abbastanza mattiniere. Se preferite viaggiare con maggiore calma, potete saltare Tokyo Skytree o il Museo Nazionale nel primo giorno e scegliere tra Roppongi e Daikanyama/Naka-Meguro nel terzo. Per TeamLab Planets, invece, vi consiglio di acquistare il biglietto in anticipo e di costruire gli orari della seconda giornata intorno alla fascia d’ingresso prenotata.

Cosa prenotare in anticipo
Alcune delle attrazioni più famose di Tokyo prevedono l’ingresso in una fascia oraria precisa e possono esaurirsi rapidamente. Per evitare di costruire l’itinerario intorno ai pochi orari rimasti, vi consiglio di prenotare in anticipo:
- Shibuya Sky: prenotate appena possibile, soprattutto se volete salire al tramonto;
- TeamLab Planets: l’ingresso è legato alla fascia oraria scelta e i biglietti negli orari più comodi terminano rapidamente. Se preferite TeamLab Borderless, ricordate che si trova ad Azabudai Hills;
- Tokyo Skytree: la prenotazione è particolarmente consigliata durante l’hanami, il foliage, i fine settimana e i giorni festivi;
- Museo Ghibli: da acquistare con almeno 2-3 mesi di anticipo. I posti sono limitati e non è possibile presentarsi senza un biglietto acquistato in precedenza.

Giorno 1: Asakusa, Tokyo Skytree, Ueno e Akihabara
Asakusa: il quartiere più tradizionale
Sarà che è stata la prima zona di Tokyo che ho visto, ma è stato amore a prima vista. Il quartiere di Asakusa è uno dei quartieri più tradizionali e caratteristici di Tokyo e vi si trova il tempio più bello della città, il Senso-ji. Credo ricorderò per tutta la vita il momento in cui l’ho visto per la prima volta. Iniziate la visita proprio da Nakamise-Dori, la strada che arriva al tempio, piena di negozietti. Quando state per entrare nel tempio acquistate in uno dei chioschi un omikuji (biglietto con un oracolo). Seguite le istruzioni (ci sono anche in inglese); se la predizione è negativa legate il biglietto alla rastrelliera e tentate di nuovo la sorte. Nei dintorni del tempio le case sono basse e tradizionali e ospitano piccoli ristorantini, bar, negozi e ostelli. Se amate gli utensili da cucina, le ceramiche (e quelle giapponesi sono stupende) non perdetevi Kappabashi-dori.
Tokyo Sky Tree: la torre più alta del mondo
Gli amanti dell’altezza non potranno farsi scappare la vista dalle terrazze panoramiche di questa torre per telecomunicazioni che, con i suoi 634 metri di altezza, è la più alta al mondo e la seconda struttura artificiale più alta al mondo dopo il Burj Khalifa di Dubai. Le file per salire sono sempre lunghissime, ma gli stranieri hanno la possibilità di comprare online da questo sito un biglietto salta-coda (mostrando il passaporto poi all’ingresso). La vista di Tokyo dall’alto da qui è pazzesca. Se siete stra-fortunati e beccate una giornata senza foschia potreste vedere anche il monte Fuji. Lì vicino c’è poi anche il famoso edificio della Asahi Beer progettato da Philippe Stark che viene comunemente chiamato la “cacca d’oro” (quando avrebbe dovuto rappresentare, almeno nelle intenzioni, una fiamma stilizzata).
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Parco di Ueno e Museo Nazionale di Tokyo
Da Asakusa si cambia quartiere per raggiungere Ueno, intorno al cui grande parco c’è la più alta concentrazione di musei della città (tra cui il bellissimo Museo Nazionale di Tokyo). Entrate vicino al lago (qui, dove c’è il Museo di Shitamachi) e passeggiate dentro al parco fino a raggiungere il Museo Nazionale. Questo museo conserva la più vasta collezione del mondo di arte nipponica che comprende ceramiche, sculture, spade di samurai, kimono e molto altro.Considerate almeno due ore per una visita un pò affrettata.
Serata ad Akihabara: anime e manga
Da Ueno prendete poi il treno per raggiungere la zona di Akihabara, ovvero il posto perfetto per i patiti di film di animazione, manga e apparecchiature elettriche ed elettroniche. Da vedere vi consiglio: Super Potato Retro-Kan, sala giochi retrò all’ultimo piano, Mandarake Complex, megastore di anime, manga e giochi di 8 piani e Maach Ecute Kanda Manseibashi, un centro commerciale situato in una vecchia stazione. Anche se non siete particolarmente interessati a queste “tematiche” vale comunque la pena fare un giro ad Akihabara anche per vedere i famosi “Maid Cafè” (per gli uomini) e i “Butler Cafè” (per le donne, più pettinati e costosi), dove signorine/signorini di bell’aspetto servono da mangiare e da bere. Se non volete fermarvi qui per la cena, un’alternativa può essere quella di tornare ad Asakusa e cenare in uno dei tanti ristorantini. Valutate anche quelli che si affacciano sul fiume, soprattutto se ci andate nella bella stagione.
Dove mangiare ad Asakusa
- Yoroiya Ramen: ramen top. Probabilmente dovrete fare un pò di coda ma ne sarà valsa la pena.
- Ichiran Ramen: idem come sopra. Fa parte di una catena e sono tutti buoni.
- Bon Hanabi: ristorantino che si affaccia sul fiume, molto intimo, dove mangiare degli ottimi soba ma non solo
Come adattare il primo giorno ai vostri interessi:
- Da non perdere: Asakusa e Akihabara;
- Se amate l’arte e la storia: dedicate almeno due ore al Museo Nazionale di Tokyo;
- Se preferite i panorami: salite sulla Tokyo Skytree;
- Se avete poco tempo: attraversate il Parco di Ueno senza visitare il museo;
- Se volete rallentare: scegliete tra il Museo Nazionale e la Tokyo Skytree, invece di inserirli entrambi.


Giorno 2: Palazzo Imperiale, Marunouchi, Ginza, Tsukiji , TeamLab Planets e Odaiba
Ginza e il Palazzo Imperiale
Il secondo giorno del mio itinerario a Tokyo inizia dai giardini del Palazzo Imperiale. Qui si trova la residenza dell’imperatore e della sua famiglia (un’ampia zona è off limits infatti), ma alcuni giardini sono aperti al pubblico e vale la pena vederli, come l’Higashi Gyoen (il più bello) e il Kitanomaru-koen. Camminate poi verso sud per raggiungere Marunouchi (una zona che sta subendo una grande trasformazione) e la bella stazione di Tokyo in mattoni rossi, fino ad arrivare al quartiere di Ginza, il quartiere delle boutique e dei centri commerciali di lusso. Le strade sono molto curate ed eleganti e sarete circondati solo da giapponesi ricchi.
Tsukiji Market: il miglior street food giapponese
Continuando a camminare verso sud su Harumi-dori passerete davanti al famoso Teatro Kabuki-za prima di raggiungerete la zona di Tsukiji, dove fino al 2018 si trovava il famoso mercato all’ingrosso di pesce di Tokyo (che ora è stato spostato a Shin-Toyosu). Qui è rimasto il mercato esterno di Tsukiji, ed è uno dei posti migliori (e più suggestivi) per mangiare cucina di pesce (sushi ma non solo). Questo mercato è un dedalo di vicoli che pullula di ristorantini da 5 coperti e bar dove mangiare ogni tipo di street food e di prelibatezza gastronomica. A questi si sono aggiunti negozietti di artigianato (soprattutto utensili da cucina, ceramiche e souvenirs) dove troverete parecchie cose interessanti (io sono impazzita con le ceramiche per esempio).

TeamLab Planets a Toyosu
Dopo pranzo al mercato esterno di Tsukiji raggiungete TeamLab Planets, il museo di arte digitale immersiva che si trova a Toyosu, vicino alla stazione di Shin-Toyosu. La visita si svolge in parte a piedi nudi, attraversando installazioni fatte di acqua, luci, specchi, fiori e immagini in continuo movimento: più che un museo tradizionale, è un’esperienza in cui si entra fisicamente nelle opere. Considerate almeno un paio d’ore e, soprattutto, acquistate il biglietto in anticipo, perché le fasce orarie più comode tendono a esaurirsi rapidamente. L’orario prenotato determinerà inevitabilmente il ritmo di tutta la seconda parte della giornata.
Odaiba al tramonto
Da TeamLab Planets proseguite con la linea Yurikamome verso Odaiba, l’isola artificiale nella baia di Tokyo, dove, fino a Settembre 2026, si trovava l’enorme e famoso Unicorn Gundam davanti al DiverCity Tokyo Plaza. Qui potete dedicarvi allo shopping o raggiungere direttamente il lungomare. Davanti alla replica della Statua della Libertà si apre uno dei punti panoramici più belli della zona, con la baia, lo skyline di Tokyo e il Rainbow Bridge sullo sfondo. Cercate di arrivare poco prima del tramonto: la vista diventa ancora più suggestiva quando cala il buio e il ponte si illumina.
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Serata a Roppongi Hills o a Ginza
Per la cena e la serata spostatevi infine nella zona di Roppongi Hills o tornate a Ginza, dove avrete l’imbarazzo della scelta sia per i ristoranti (soprattutto quelli all’interno delle Rappongi Hills Towers) che per i locali/club. Se siete amanti di Kill Bill, dirigetevi direttamente al Gonpachi, il ristorante che ha ispirato Tarantino per la scena del combattimento di Kill Bill Vol.1.
Dove mangiare a Ginza e Roppongi Hills
- Din Tai Fung (Ginza): il mio ristorante preferito al mondo per mangiare gli Xia Long Bao, i ravioli di carne taiwanesi con il brodo dentro.
- Itamae Sushi (sia a Ginza che in altre zone): catena di sushi molto buona e con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
- Gonpachi (Roppongi Hills): il ristorante che ha ispirato Tarantino. Molto suggestivo.
- Ippudo Ramen (Roppongi Hills): ramen top. Fa parte di una catena e sono tutti buoni.
Come adattare il secondo giorno ai vostri interessi
- Da non perdere: il mercato esterno di Tsukiji, TeamLab Planets e Odaiba al tramonto;
- se avete tempo: visitate i Giardini orientali del Palazzo Imperiale e passeggiate tra Tokyo Station, Marunouchi e Ginza;
- possibile alternativa: se l’arte digitale non vi interessa, saltate TeamLab Planets e dedicate più tempo al centro di Tokyo, raggiungendo Odaiba nel tardo pomeriggio;
- per la serata: scegliete Ginza per una cena più tranquilla ed elegante oppure Roppongi Hills se cercate ristoranti, locali e vita notturna.

Giorno 3: Harajuku, Omotesando, Shibuya e Shinjuku
Harajuku e Omotesando: il Meiji Jingu e lo shopping sfrenato
Iniziate la giornata dal Meiji Jingu, uno dei santuari shintoisti più importanti di Tokyo, immerso in una grande area boschiva accanto al Parco Yoyogi. Attraversare il gigantesco torii e camminare tra gli alberi permette di dimenticare per un attimo di trovarsi nel cuore di una delle metropoli più grandi del mondo. Se avete tempo, potete abbinare la visita a una passeggiata nel vicino Parco Yoyogi; altrimenti raggiungete direttamente Takeshita-dori. Takeshita-dori è la strada più famosa di Harajuku e, soprattutto durante il fine settimana, riuscirete a malapena a camminare per il delirio di gente! Troverete negozi di abbigliamento, accessori, dolci coloratissimi e qualsiasi altra cosa possa attirare gli adolescenti di Tokyo. Dopo averla percorsa, dirigetevi verso Omotesando, l’elegante viale alberato sul quale si affacciano le boutique dei grandi brand e diversi edifici firmati da architetti internazionali. All’incrocio con Meiji-dori si trova Tokyu Plaza Omotesando “Omokado”, l’ex Tokyu Plaza Omotesando Harajuku, riconoscibile per il famoso ingresso ricoperto di specchi. Per un’atmosfera completamente diversa imboccate Cat Street, una strada pedonale piena di piccoli negozi, marchi indipendenti, caffè e ristorantini molto carini. Da qui potete continuare a piedi verso Shibuya, che si raggiunge in circa 15-20 minuti.

Shibuya: l’incrocio più “trafficato” al mondo
Proseguendo lungo Cat Street e attraversando una delle zone più vivaci della città raggiungerete Shibuya, il paradiso dello shopping e dell’intrattenimento per i giovani di Tokyo. Il suo simbolo è lo Shibuya Crossing, l’enorme incrocio a cinque strade attraversato contemporaneamente da migliaia di persone e diventato una delle immagini più riconoscibili del Giappone. Prima di lanciarvi anche voi nella mischia, fermatevi davanti alla statua di Hachikō, il cane che per anni continuò ad aspettare il suo padrone davanti alla stazione e la cui storia ha ispirato anche il film con Richard Gere. Se volete andare oltre lo Scramble Crossing e scoprire anche la parte meno evidente del quartiere, potete partecipare a un tour a piedi di Shibuya tra luoghi iconici e vicoli nascosti. È un modo interessante per esplorare Shibuya con una guida e raggiungere angoli che, con il poco tempo a disposizione, rischiereste facilmente di ignorare.
Il punto panoramico più spettacolare dal quale osservare Shibuya è lo Shibuya Sky, situato sulla sommità dello Shibuya Scramble Square. Il suo osservatorio si trova a 229 metri di altezza e comprende una terrazza all’aperto con una vista a 360° su Tokyo: nelle giornate più limpide si può vedere persino il Monte Fuji. L’ingresso avviene in una fascia oraria prestabilita e vi consiglio caldamente di acquistare il biglietto online in anticipo, soprattutto se volete salire poco prima del tramonto, che è il momento più richiesto. Un’alternativa più economica e molto più vicina all’incrocio è il Crossing View & Rooftop Lounge MAG8, sulla terrazza di MAGNET by SHIBUYA109. Non raggiunge l’altezza dello Shibuya Sky, ma offre una prospettiva quasi verticale sullo Scramble Crossing, perfetta per fotografare il delirio di persone che attraversano la strada. L’ingresso costa indicativamente 1.800 yen e comprende una consumazione, alcolica o analcolica.
Volete scoprire la Shibuya meno turistica? Questo tour guidato a piedi attraversa i luoghi simbolo del quartiere e alcuni dei suoi vicoli meno conosciuti, permettendovi di vedere cosa si nasconde oltre il famoso incrocio.

Shinjuku: la quintessenza di Tokyo
Chiudiamo in bellezza questo itinerario di 3 giorni a Tokyo con Shinjuku, uno dei quartieri più rappresentativi della città. Qui troverete tutto quello che vi aspettate dalla capitale giapponese: grattacieli ricoperti di schermi luminosi, fiumi di persone, ristoranti di alto livello, locali di infima categoria, uffici governativi e strade a luci rosse. Un vero concentrato di Tokyo, insomma!
Le cose da fare a Shinjuku sono tantissime, ma queste sono le esperienze che vi consiglio:
- vedere gratuitamente Tokyo dall’alto dagli osservatori del Tokyo Metropolitan Government Building. Gli orari e i giorni di chiusura cambiano tra le due torri, quindi controllateli prima della visita e mettete in conto un po’ di fila;
- mangiare nel caratteristico Omoide Yokocho, il “vicolo dei ricordi”, conosciuto anche con il meno poetico soprannome di “vicolo del piscio”. Lungo i binari si susseguono minuscoli ristoranti e izakaya dove mangiare yakitori e bere qualcosa;
- immergervi nel caos di Kabukicho, il quartiere a luci rosse di Shinjuku. È stato qui che, per la prima volta nella mia vita, ho visto dei menu con tutte le ragazze proposte;
- perdervi nel dedalo di vicoli del Golden Gai, occupati da centinaia di bar minuscoli, alcuni con appena quattro o cinque posti;
- rivivere le atmosfere di Lost in Translation bevendo qualcosa al New York Bar del Park Hyatt Tokyo, con una splendida vista notturna sulla città;
- trascorrere qualche ora in un love hotel, se volete provare una delle esperienze più curiose della cultura pop giapponese;
- concludere la serata in uno dei club di Tokyo. La programmazione cambia continuamente, quindi vi consiglio di consultare il calendario aggiornato delle serate.
Shinjuku è enorme e non riuscirete a fare tutto nella stessa sera: scegliete due o tre esperienze e lasciatevi anche un po’ di tempo per camminare senza meta tra le sue strade illuminate.
Dove mangiare a Shinjuku
- Itamae Sushi: catena di sushi molto buona e con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
- Momo Paradise Kabukicho: ristorante Shabu Shabu (si cucina alla Bourguignonne nel brodo), all you can Eat.
- Din Tai Fung Shinjuku: sempre loro, i dim sum più buoni del mondo!



Percorso alternativo: Roppongi, Naka-Meguro e Daikanyama
Se amate l’arte, l’architettura e i quartieri meno turistici, potete sostituire Harajuku e Omotesando con un percorso alternativo tra Roppongi, Naka-Meguro e Daikanyama, ricongiungendovi all’itinerario principale a Shibuya. Iniziate la mattinata da Roppongi, dove potrete passeggiare tra le architetture contemporanee di Azabudai Hills e visitare il Centro Nazionale d’Arte di Tokyo. Progettato dall’architetto Kishō Kurokawa, l’edificio è riconoscibile per la grande facciata ondulata in vetro e ospita mostre temporanee, anche di grandi dimensioni. Non avendo una collezione permanente, prima di inserirlo nell’itinerario vi consiglio di controllare quali esposizioni sono in programma. Ad Azabudai Hills si trova anche TeamLab Borderless, il “gemello” del TeamLab Planets. Se per caso non riuscite a trovare i biglietti al Planets, potete provare al Borderless.
Da Roppongi prendete la Hibiya Line fino a Naka-Meguro, un quartiere residenziale dall’atmosfera hipster e bohémien che mi è piaciuto moltissimo. Lungo il canale Meguro-gawa si susseguono piccoli negozi, librerie, caffè e ristoranti; durante la fioritura dei ciliegi, però, la zona diventa decisamente più affollata. Continuate poi a piedi verso Daikanyama, elegante quartiere residenziale pieno di boutique indipendenti, gallerie d’arte e locali con i tavolini all’aperto. Da qui potrete raggiungere Shibuya a piedi e proseguire verso Shinjuku.
Come adattare il terzo giorno ai vostri interessi
- Da non perdere: il Meiji Jingu, lo Shibuya Crossing e Shinjuku di sera;
- se avete tempo: esplorate Takeshita-dori, Omotesando e Cat Street oppure salite sullo Shibuya Sky;
- possibile alternativa: se preferite arte, architettura e quartieri meno turistici, sostituite Harajuku e Omotesando con Roppongi, Azabudai Hills, Naka-Meguro e Daikanyama, ricongiungendovi all’itinerario principale a Shibuya.


Informazioni pratiche per visitare Tokyo
Quando andare
Il periodo migliore per visitare Tokyo è generalmente la primavera o l’autunno, quando le temperature sono piacevoli e si può trascorrere gran parte della giornata all’aperto. Il clima ricorda in parte quello di alcune città dell’Italia settentrionale, come Milano, ma con estati decisamente più umide.
- In primavera le giornate diventano progressivamente più miti e, tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, si può assistere alla fioritura dei ciliegi: sakura indica il fiore, mentre hanami è l’usanza di ammirarlo. È uno dei momenti più suggestivi per visitare Tokyo, ma anche uno dei più costosi e affollati dell’anno; le date della fioritura, inoltre, cambiano in base alle condizioni meteorologiche.
- L’estate è la stagione che consiglio meno: fa molto caldo, l’umidità è elevata e tra giugno e la prima metà di luglio cade generalmente la stagione delle piogge. Tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno bisogna considerare anche la possibile formazione di tifoni.
- L’autunno offre temperature più gradevoli e, tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, parchi e giardini si colorano con il foliage. Anche l’inverno può essere un buon momento: le temperature sono rigide, ma le giornate sono spesso limpide e asciutte, ci sono meno turisti e aumentano le possibilità di vedere il Monte Fuji.
Potrebbe interessarti: Tour guidato di un giorno intero alla scoperta della fioritura dei ciliegi a Tokyo

Come raggiungere il centro di Tokyo dagli aeroporti di Narita e Haneda
Tokyo è servita da due aeroporti internazionali: Narita, più lontano dal centro, e Haneda, decisamente più vicino. Entrambi accolgono voli nazionali e internazionali, quindi la soluzione migliore non dipende soltanto dall’aeroporto di arrivo, ma soprattutto dal quartiere in cui avete scelto di dormire.
Aeroporto di Narita
L’aeroporto di Narita si trova a circa 60 chilometri a est di Tokyo ed è collegato alla città da diversi treni e autobus. Queste sono le soluzioni principali:
- il Keisei Skyliner è il collegamento più rapido per Nippori e Ueno, che raggiunge in circa 40-45 minuti. È particolarmente comodo se dormite ad Asakusa, Ueno o nella parte orientale di Tokyo;
- il Narita Express, o N’EX, collega direttamente l’aeroporto con Tokyo Station, Shinagawa, Shibuya e Shinjuku. È generalmente la scelta più pratica se alloggiate nella parte centrale o occidentale della città;
- il Keisei Access Express è più lento dello Skyliner, ma non richiede il supplemento del treno espresso e alcune corse proseguono direttamente verso Asakusa e altre stazioni della Toei Asakusa Line;
- i Limousine Bus raggiungono diversi hotel e zone turistiche: impiegano più tempo e possono risentire del traffico, ma sono comodi se viaggiate con molti bagagli.
Le stazioni ferroviarie si trovano sia al Terminal 1 sia presso i Terminal 2 e 3, quindi non è necessario spostarsi in un altro terminal per prendere il treno. Prima di partire vi consiglio comunque di verificare il percorso su Google Maps, inserendo l’indirizzo esatto dell’hotel: nella mia guida su come spostarsi in Giappone trovate maggiori informazioni su treni, metropolitane e IC card. Se arrivate molto tardi o preferite evitare completamente cambi e valigie trascinate nelle stazioni, potete anche prenotare un transfer privato.
Aeroporto di Haneda
L’aeroporto di Haneda si trova circa 15 chilometri a sud del centro ed è generalmente più comodo di Narita. La Keikyu Line raggiunge rapidamente Shinagawa e, grazie ai collegamenti diretti con la Toei Asakusa Line, alcune corse proseguono senza cambi verso Shinbashi, Higashi-Ginza e Asakusa. Per arrivare ad Asakusa considerate indicativamente 35-45 minuti, a seconda del treno.
L’alternativa è la Tokyo Monorail, che collega Haneda con Hamamatsuchō, da dove potrete proseguire sulla linea JR Yamanote o con la metropolitana. La scelta tra Keikyu e monorotaia dipende quindi dalla posizione dell’hotel: Keikyu è spesso più comoda per Shinagawa e Asakusa, mentre la monorotaia funziona bene per raggiungere Hamamatsuchō e le zone collegate dalla Yamanote. Anche da Haneda potete prenotare un transfer privato, una soluzione da valutare soprattutto in caso di arrivo notturno o se viaggiate in più persone.

Come spostarsi a Tokyo
Il modo migliore per spostarsi a Tokyo è utilizzare metropolitana e treni, affiancandoli a parecchi chilometri a piedi. La rete urbana comprende le nove linee della Tokyo Metro, le quattro linee della Toei Subway, i treni JR e numerose ferrovie private. Non esiste però un unico biglietto che includa automaticamente tutti questi mezzi: controllate sempre quali linee copre l’abbonamento che state acquistando. Il Japan Rail Pass, ad esempio, permette di utilizzare alcuni treni JR urbani, tra cui la linea Yamanote, ma non le metropolitane e le linee private.
Le tariffe dipendono dalla distanza e dall’operatore. Sulla Tokyo Metro, un viaggio singolo costa indicativamente tra 180 e 330 yen, mentre attraversando reti gestite da società diverse il prezzo può aumentare. Il sistema più pratico è utilizzare una IC card ricaricabile, come Suica o PASMO: basta passarla ai tornelli in entrata e in uscita e il costo corretto viene scalato automaticamente. Le card possono essere utilizzate anche su autobus, in molti negozi, nei konbini e nei distributori automatici. Chi possiede un iPhone o un Apple Watch compatibile può aggiungere una Suica direttamente ad Apple Wallet; in alternativa è possibile acquistare una Suica fisica oppure la Welcome Suica, pensata per i visitatori e valida per un periodo limitato.
La cartina dei trasporti di Tokyo all’inizio può provocare un leggero mancamento, ma il sistema è più semplice di quanto sembri: linee, stazioni e uscite sono identificate da colori, lettere e numeri. Google Maps indica il percorso, il binario, le fermate, l’uscita più comoda e il costo della tratta. Metropolitana e treni funzionano generalmente dalle 5:00 circa fino a mezzanotte, con orari diversi in base alla linea; dopo l’ultima corsa restano soltanto taxi e spostamenti a piedi. Evitate possibilmente le ore di punta, soprattutto se avete valigie, perchè dovrete spingere come degli arieti per riuscire a salire sui mezzi. Trovate maggiori informazioni su IC card, treni e pass nell’articolo dedicato a come spostarsi in Giappone.

Dove dormire a Tokyo
La scelta su dove dormire a Tokyo può rivelarsi determinante. Le cose da considerare sono, come sempre, la distanza dalla maggior parte dei punti di interesse, il prezzo e la tipologia/prezzo di alloggio (ostello o hotel). Il mio consiglio è quello di dormire in una di queste 3 zone, predilegendo di gran lunga la prima: 1) Minato: zona molto tranquilla ed estremamente centrale, con tantissime stazioni della metro e dei treni che permettono di raggiungere tutto (stazione centrale e aeroporti inclusi) con zero o pochi cambi. Alloggiando qui si possono, inoltre, raggiungere il mercato del pesce, la Tokyo Tower e Ginza comodamente a piedi. 2) Asakusa: comoda da raggiungere da e per l’aeroporto Narita (meno per le altre zone), ospita gli ostelli migliori della città. 3) Akasaka/Roppongi: zona centrale, ben collegata, con strutture di livello e con mille bar, ristoranti e locali.
Una cosa, sia negli ostelli che negli hotel, ma anche nei monasteri in Giappone troverete sempre shampoo, balsamo, creme varie viso/corpo, ciabatte e il phon quindi non vi portate nulla di tutto ciò dall’Italia.
- Shiba Park Hotel (Tokyo – Minato): uno degli hotel più antichi di Tokyo completamente convertito in un boutique hotel a tema libri. La posizione è perfetta per visitare tutte le zone di Tokyo comodamente a piedi e/o con la metro.
- Park Hotel Tokyo (Tokyo – Minato): hotel meraviglioso, di fascia alta, con le stanze tra il 26° e il 34° piano, tutte con vista sulla Tokyo Tower e, se il cielo è sereno, sul Monte Fuji. Se volete regalarvi almeno una notte da “Lost in Translation”…questo è il posto giusto!
- Resol Poshtel Tokyo (Asakusa) : non si può dire di aver vissuto appieno la vita giapponese se non si dorme almeno una notte in un capsule hotel! Questo fa parte di una catena e sono davvero tutti belli e super comodi.
- Hotel Hillarys Akasaka (Akasaka): hotel minimal e di design in una bella strada, comodo per spostarsi anche a piedi e con onsen e spa all’interno.


Connessione, SIM ed eSIM
Pur essendoci il roaming, come sempre vi consiglio di optare per una sim locale, fisica o virtuale (e-sim). Costano molto meno delle offerte che potete avere con gli operatori italiani e la copertura è nettamente superiore. In particolare vi consiglio le e-sim di Holafly (con giga illimitati!), che ho iniziato ad utilizzare da un pò di tempo e che, a mio avviso, è la migliore sul mercato. Se il vostro cellulare le supporta (tutti i telefoni di ultima generazione lo fanno), potete acquistarla e attivarla già prima di partire. In questo modo non dovrete rinunciare al vostro numero italiano e quando atterrerete sarete già connessi! L’installazione è facilissima, ma se volete sapere di più su come funzionano e come installarle trovate tutto nell’articolo: Come funziona un’e-sim quando sei viaggio: la guida completa
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L’assicurazione di viaggio per il Giappone
Quando si viaggia fuori dall’Unione Europea, l’assicurazione medico-bagaglio non è un optional, ma una vera necessità. In Giappone la nostra copertura sanitaria non è valida e le cure mediche sono a pagamento: una visita o alcuni esami possono già costare parecchio, mentre ricoveri, interventi e trasporti sanitari possono raggiungere cifre folli, in alcuni casi paragonabili a quelle degli Stati Uniti. Vi consiglio quindi di scegliere una polizza con un massimale elevato, assistenza disponibile 24 ore su 24 e copertura per spese mediche, bagaglio e altri imprevisti di viaggio.
Io mi affido da anni a Heymondo, che propone polizze modulabili in base alla destinazione, alla durata del viaggio e alle coperture desiderate. Il preventivo si ottiene online in pochi minuti e, utilizzando il mio link, avete diritto a uno sconto del 10% riservato ai lettori del blog. Perché la sanità giapponese sarà anche molto efficiente, ma di sicuro non è economica!
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FAQ su cosa vedere a Tokyo
Durante un primo viaggio a Tokyo non perderei il tempio Sensō-ji di Asakusa, il Meiji Jingu, lo Shibuya Crossing, Shinjuku di sera e almeno un punto panoramico, come Shibuya Sky o la Tokyo Skytree. A queste tappe aggiungerei il mercato esterno di Tsukiji e un quartiere legato ai vostri interessi, come Akihabara per manga e anime oppure Ginza per architettura e shopping.
Per visitare le attrazioni principali di Tokyo servono almeno tre giorni pieni, seguendo però un itinerario abbastanza intenso. Quattro o cinque giorni permettono di esplorare la città con maggiore calma, mentre con sei giorni si possono aggiungere escursioni a Kamakura, Nikko o nella regione del Monte Fuji.
Non esiste una risposta valida per tutti, perché i quartieri di Tokyo sono molto diversi tra loro. Personalmente amo molto Asakusa, per l’atmosfera tradizionale e il Sensō-ji, ma Shibuya e Shinjuku rappresentano meglio la Tokyo contemporanea fatta di luci, folla e grattacieli. Daikanyama e Naka-Meguro sono invece perfetti per chi cerca zone più tranquille e meno turistiche.
Tokyo è una città molto sicura, ma conviene prestare attenzione agli orari degli ultimi treni, generalmente intorno a mezzanotte. Prenotate in anticipo le attrazioni più richieste, evitate possibilmente i mezzi pubblici nelle ore di punta e tenete presente che terremoti e tifoni possono provocare ritardi o interruzioni nei trasporti.
Non esistono quartieri di Tokyo che un turista debba necessariamente evitare. Anche Kabukicho, la zona a luci rosse di Shinjuku, è molto frequentata e può essere visitata, ma di notte è meglio non seguire procacciatori o promoter all’interno di bar e locali dai prezzi poco chiari. Controllate sempre menu e tariffe prima di ordinare.
Sì, quasi tutti gli smartphone italiani recenti funzionano in Giappone, purché siano sbloccati e compatibili con le reti locali. Potete utilizzare il roaming del vostro operatore, ma i costi possono essere molto elevati perché il Giappone non fa parte dell’Unione Europea. La soluzione più conveniente è generalmente acquistare una eSIM, una SIM locale oppure noleggiare un pocket Wi-Fi. Prima della partenza controllate la compatibilità del telefono e disattivate il roaming dati della SIM italiana per evitare brutte sorprese.
