Cosa vedere vicino Tokyo: le migliori escursioni nei dintorni

Tokyo è una delle mie città preferite al mondo e, ogni volta che torno in Giappone, cerco sempre di dedicarle almeno 3-4 giorni per fare anche delle gite fuori porta. Oltre alla metropoli, infatti, ci sono tante cose da vedere anche vicino Tokyo: dai templi di Kamakura e Nikkō ai panorami del Monte Fuji, passando per località sul mare, onsen e perfino un’isola vulcanica. Soprattutto se non amate fare e disfare i bagagli continuamente potete tenere Tokyo come base e visitare i dintorni senza cambiare hotel ogni notte. Molte di queste mete si raggiungono facilmente e si prestano a una gita in giornata; altre, pur essendo visitabili partendo da Tokyo, meritano anche un pernottamento per esplorarle con più calma o concedersi una notte in un ryokan. In questa guida vi aiuto a scegliere le migliori escursioni da Tokyo in base ai vostri interessi, al tempo disponibile e agli spostamenti necessari, con consigli per organizzarle in autonomia o con un tour.

foliage a Kamakura

Cosa vedere vicino Tokyo: le escursioni in breve

Templi, città sul mare, paesaggi vulcanici o una giornata tra i boschi? Le escursioni nei dintorni di Tokyo sono molto diverse tra loro, quindi vi consiglio di scegliere in base ai vostri interessi e al tempo disponibile. Nella tabella trovate un confronto delle mete più nteressanti secondo me.  Le distanze sono arrotondate e indicative, in linea d’aria dalla stazione o dal terminal di partenza indicato. I tempi sono per il solo viaggio di andata, fino alla stazione o al porto di arrivo: dovrete aggiungere il percorso dal vostro hotel e gli eventuali spostamenti locali per raggiungere le attrazioni. Ovviamente la durata effettiva cambia in base al servizio scelto, alle coincidenze e, per autobus e traghetti, al traffico e alle condizioni del mare.

DestinazionePerché sceglierlaStazione o terminal di partenzaTempo indicativo di viaggioMezzo consigliato
KamakuraGrande Buddha, templi e atmosfera tradizionaleTokyo StationCirca 1 ora fino a KamakuraTreno JR
EnoshimaMare, santuari e panorami sulla costaShinjukuCirca 1–1½ ore fino a Katase-EnoshimaTreno Odakyū
NikkōSantuari monumentali e paesaggi montaniAsakusaCirca 2 ore fino a Tōbu-Nikkō con un espresso limitatoTreno Tōbu; tour per combinare più zone
Monte Fuji: Kawaguchiko e FujiyoshidaPanorami, lago e punti fotograficiShinjukuCirca 2 ore in treno; 2–2½ ore in bus, salvo trafficoTreno o bus; tour per più tappe
HakoneOnsen, musei e paesaggi vulcaniciShinjukuCirca 1 ora e 20–30 minuti con il RomancecarTreno e mezzi locali; tour guidato
YokohamaChinatown, lungomareTokyo StationCirca 25–40 minuti fino a Yokohama, Treno JR
KawagoeStrade storiche, botteghe e specialità localiIkebukuroCirca 30–45 minuti fino a KawagoeTreno Tōbu
Monte TakaoSentieri, boschi e un tempio di montagnaShinjukuCirca 50–60 minuti fino a TakaosanguchiTreno Keiō
Isola di ŌshimaVulcano Mihara, costa e paesaggi Terminal passeggeri di TakeshibaDa circa 1 ora e 45 minuti in aliscafo, secondo la corsaAliscafo e mezzi locali

Per Hakone e Nikkō, il tempo di arrivo non comprende i trasferimenti verso le diverse aree da visitare. Anche a Enoshima dovrete aggiungere la passeggiata dalla stazione all’isola, mentre a Takao il percorso per salire sulla montagna. La salita alla vetta del Monte Fuji richiede invece un programma distinto dall’escursione panoramica riportata nella tabella. Se state scegliendo come combinare Tokyo e i suoi dintorni con le altre tappe del viaggio, nella mia guida su cosa vedere in Giappone trovate una panoramica delle città, delle regioni e dei luoghi più interessanti da visitare.

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spiaggia di Kamakura

1. Kamakura: templi, Grande Buddha e spiaggia

Distanza: circa 45 km in linea d’aria da Tokyo Station.
Tempo di viaggio: circa un’ora fino a Kita-Kamakura.
Mezzo consigliato: treno JR, poi passeggiate e brevi spostamenti locali.

Tra templi, colline e spiagge, Kamakura è una delle escursioni da Tokyo più belle ed interessanti. Fu sede del governo militare giapponese tra la fine del XII e il XIV secolo e conserva tantissimi templi e santuari. In una giornata vi consiglio di selezionarne alcuni, lasciando spazio anche alle passeggiate e a una sosta sul mare.

Da Tokyo Station prendete la linea JR Yokosuka e scendete alla fermata di Kita-Kamakura, una fermata prima di Kamakura. Da qui potete iniziare la visita dall’Engaku-ji, vicino alla stazione, e proseguire a piedi verso il Kenchō-ji, prima di raggiungere il santuario Tsurugaoka Hachimangū e il centro. È una bella camminata, lunghetta soprattutto considerando le visite all’interno dei complessi, ma si fa: partite presto e mettete scarpe comode! Non serve entrare in ogni tempio che incontrate; scegliete quelli che vi incuriosiscono di più per non arrivare al pomeriggio già distrutti. Dal santuario potete passeggiare lungo Komachi-dōri, tra botteghe, dolci e ristorantini dove fermarvi a pranzo, fino a raggiungere la stazione di Kamakura. Da qui prendete il treno Enoden fino a Hase e proseguite a piedi verso il Kōtoku-in, dove si trova il celebre Grande Buddha di Kamakura, la statua in bronzo del XIII secolo diventata il simbolo della città. In alternativa, dalla stazione di Kamakura potete prendere un autobus fino alla fermata Daibutsu-mae, vicino all’ingresso del tempio. Se avete ancora tempo ed energie, nei dintorni vi consiglio anche l’Hase-dera, con i suoi giardini, la statua di Kannon e la terrazza affacciata sulla costa. La spiaggia di Yuigahama si raggiunge poi a piedi: una bella conclusione della giornata prima di tornare a Tokyo.

Volendo, potete abbinare Kamakura a Enoshima (vedi paragrafo qui sotto), proseguendo con l’Enoden, ma in quel caso ridurrei le visite a Kamakura. Sceglierei tra la passeggiata dai templi di Kita-Kamakura e la zona di Hase con il Grande Buddha, per lasciare all’isola abbastanza tempo. Per seguire tutto il percorso descritto sopra con un po’ di calma, dedicherei invece a Kamakura l’intera giornata.

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grande buddha di Kamakura
tempio di Kamakura, Giappone

2. Enoshima: una gita sul mare da Tokyo

Distanza: circa 50 km da Shinjuku.
Tempo di viaggio: circa 1–1½ ore fino a Katase-Enoshima, più la passeggiata per raggiungere l’isola.
Mezzo consigliato: treno Odakyū; tour organizzato se preferite una visita combinata con Kamakura.

Per una pausa sul mare, Enoshima è una bella alternativa ai templi e ai grattacieli di Tokyo. Questa piccola isola, collegata alla terraferma da un ponte pedonale, offre santuari, stradine con negozietti e ristoranti, giardini e panorami sulla costa. Prima di attraversare il ponte, fermatevi sulla spiaggia di Katase Nishihama: nelle giornate terse, soprattutto in inverno, da qui si vede benissimo il Monte Fuji. Sull’isola potete seguire la strada di botteghe che sale verso l’Enoshima-jinja, il santuario articolato in più edifici dedicati a tre divinità femminili, legato anche al culto di Benzaiten. Proseguendo incontrerete il Samuel Cocking Garden e l’Enoshima Sea Candle, la torre panoramica da cui osservare l’isola e la costa. Se avete tempo, continuate verso il lato opposto di Enoshima, con le grotte di Iwaya e la costa rocciosa. L’isola sembra piccola, ma tra salite, scalinate e soste potete passarci tranquillamente diverse. 

Come raggiungere Enoshima

Da Shinjuku potete raggiungere Katase-Enoshima con i treni Odakyū, generalmente con un cambio a Fujisawa, a seconda del servizio scelto. Dalla stazione proseguite a piedi verso il ponte e l’isola. Se arrivate invece da Kamakura, prendete l’Enoden fino alla stazione di Enoshima, poi raggiungete il ponte a piedi: attenzione, Enoshima e Katase-Enoshima sono due stazioni diverse.

Visitare Kamakura ed Enoshima nella stessa giornata è possibile ma vi consiglio di optare piuttosto per un’escursione combinata a Kamakura e Enoshima da Tokyo per vedere più cose. 

Enoshima, Giappone
vista del Mt. Fuji da Enoshima

3. Nikkō: santuari e natura tra le montagne

Distanza: circa 150 km da Tokyo, a seconda del percorso.
Tempo di viaggio: circa 2 ore in treno da Asakusa, più gli spostamenti locali; in bus varia in base al traffico.
Mezzo consigliato: tour organizzato, soprattutto per visitare sia i santuari sia il lago e le cascate in giornata.

Tra boschi e montagne, Nikkō custodisce alcuni dei santuari più spettacolari del Giappone, ma offre anche laghi, cascate e bellissimi paesaggi naturali. Il punto da considerare quando organizzate la visita è che le attrazioni sono distribuite in aree diverse e non sono tutte vicine: per questo, avendo una sola giornata da Tokyo, vi consiglio di scegliere un tour che comprenda i luoghi che volete vedere. Avere i trasferimenti già organizzati permette di evitare attese e coincidenze tra i mezzi locali e sfruttare meglio il tempo disponibile (modalità “no sbatti”). La visita alla zona monumentale ruota intorno al Tōshō-gū, il santuario dedicato a Tokugawa Ieyasu, famoso per le decorazioni elaborate, gli intagli e le tre scimmiette del “non vedo, non sento, non parlo”. Fa parte del complesso di templi e santuari riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità UNESCO, insieme al tempio Rinnō-ji e al santuario Futarasan. Nei dintorni merita una sosta anche il ponte Shinkyō, rosso e affacciato sul fiume Daiya.

Il lago Chūzenji e le cascate Kegon si trovano invece nell’area montana di Oku-Nikkō, raggiungibile lungo la strada Irohazaka. Dalle stazioni di Nikkō servono indicativamente 45–60 minuti di autobus, che possono aumentare parecchio durante il foliage e nei giorni più affollati. È proprio per combinare questa zona con quella dei santuari che un’escursione organizzata può essere particolarmente pratica, pur dovendo fare i conti con il traffico. Tra le proposte prenderei in considerazione questa escursione di gruppo a Nikkō da Tokyo, abbastanza economica. Se viaggiate in gruppo, valuterei invece questo tour personalizzabile di Nikkō con guida in italiano, che permette di concordare il programma in base ai vostri interessi.  

Come raggiungere Nikko

In autonomia potete raggiungere Tōbu-Nikkō da Asakusa con il treno, prenotando il posto. In quel caso, per una gita in giornata, mi concentrerei sulla zona monumentale. Se invece volete esplorare anche Oku-Nikkō con calma e aggiungere qualche passeggiata nella natura, vi consiglio di fermarvi almeno una notte.

ponte Shinkyō a Nikko
tempio a Nikko

4. Monte Fuji: Kawaguchiko e i panorami di Fujiyoshida

Distanza: circa 110–120 km da Shinjuku a Kawaguchiko, a seconda del percorso.
Tempo di viaggio: circa 2 ore con il treno diretto Fuji Excursion; 2–2½ ore in autobus, salvo traffico.
Mezzo consigliato: tour organizzato per combinare più punti panoramici; treno o bus per una visita più concentrata.

Vedere il Monte Fuji è uno dei desideri più comuni durante un viaggio in Giappone, e la zona di Kawaguchiko e Fujiyoshida offre alcuni dei panorami più belli sul vulcano. Prima di organizzare la giornata, però, tenete presente una cosa: il Fuji non si lascia vedere sempre. Anche quando siete ai suoi piedi, nuvole e foschia possono nasconderlo completamente. Controllate le previsioni e, se il vostro programma lo permette, mantenete un po’ di flessibilità nella scelta del giorno. Indicativamente è più facile vederlo in autunno e in inverno che in primavera ed estate. Per una prima escursione prenderei in considerazione il lago Kawaguchi, con una passeggiata sulla sponda settentrionale e una sosta al parco Ōishi, da cui il Fuji appare oltre il lago e le fioriture stagionali. A Fujiyoshida trovate invece la celebre pagoda Chūreitō, nel parco Arakurayama Sengen: per raggiungere il punto panoramico dovrete salire una lunga scalinata, ma nelle giornate limpide la vista è quella della cartolina più famosa del Giappone. In autonomia sceglierei due o tre soste, senza cercare di vedere ogni luogo fotografato su Instagram. Potete abbinare la pagoda al lago, mettendo però in conto treni, autobus locali e passeggiate. Se volete aggiungere anche le sorgenti di Oshino Hakkai o il lago Yamanaka, un tour diventa decisamente più comodo. 

Come raggiungere il Monte Fuji

Per arrivare al Monte Fuji  in autonomia, da Shinjuku potete prendere il treno diretto Fuji Excursion fino a Kawaguchiko, prenotando il posto, oppure un autobus dal terminal Busta Shinjuku. Una volta arrivati, dovrete aggiungere gli spostamenti verso i punti panoramici. Fermandovi una notte avrete più tempo per esplorare la zona e una possibilità in più di vedere il Fuji con il cielo libero dalle nuvole.

Tour che consiglio per visitare il Monte Fuji e i suoi dintorni:

vista del Monte Fuji dalla pagoda Chūreitō

Salire sulla vetta del Monte Fuji: cosa sapere

Salire sul Monte Fuji richiede un’organizzazione completamente diversa dalla gita panoramica da Tokyo. La vetta raggiunge i 3.776 metri e l’ascesa comporta molte ore di cammino: sul sentiero Yoshida considerate indicativamente 5–7 ore per la sola salita dalla quinta stazione, oltre alla discesa e alle soste. Non basta scendere dal bus e iniziare a passeggiare! La stagione ufficiale si concentra generalmente tra luglio e l’inizio di settembre, con date diverse a seconda del sentiero e delle condizioni meteo. Le vie principali sono Yoshida, Subashiri, Gotemba e Fujinomiya: prima di scegliere dovrete verificare accessi, trasporti e tempi di salita e discesa. Fuori stagione i sentieri verso la vetta sono chiusi e i servizi non sono operativi.

Servono scarponi da trekking, abbigliamento a strati, protezione da pioggia e vento, indumenti caldi, lampada frontale, acqua e cibo. Anche in estate in quota può fare molto freddo. Per affrontare la salita con più calma, prenderei in considerazione un pernottamento in rifugio, da prenotare in anticipo, per potere salire per vedere l’alba. Sono previsti contributi d’accesso, procedure di registrazione e restrizioni sugli orari, differenti secondo il percorso. Sul sentiero Yoshida esiste anche un limite giornaliero agli ingressi. Controllate sempre le disposizioni per la stagione del vostro viaggio sul sito ufficiale per la salita al Monte Fuji e sappiate che la salita sul Monte Fuji non è certo per tutti, richiede buona forma fisica e allenamento. 

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vista del Monte Fuji da Fujiyoshida

Dove dormire vicino al Monte Fuji

Per una vista iconica e frontale del Monte Fuji al risveglio, la scelta ideale è Fujikawaguchiko. Se preferite, invece, un’esperienza incentrata su onsen storici, itinerari vari in funivia, la zona migliore è Hakone (vedi paragrafo sotto). Fujiyoshida e il lago Yamanakako rappresentano infine le opzioni ideali per chi vuole spendere un pò meno o cerca totale tranquillità immersa nella natura.

  • Fuji Kawaguchiko Onsen Konanso (Fujikawaguchiko): Ryokan tradizionale d’élite con opzioni per vasca onsen privata in camera affacciata sul Monte Fuji, pediluvio sul tetto panoramico e cene tradizionali kaiseki.
  • La Vista (Fujikawaguchiko): un hotel dall’ispirazione provenzale, con diverse tipologie di camera dotate di vasca panoramica e vista sul Monte Fuji. Le vasche in camera non sono termali; per gli onsen potete utilizzare le aree comuni e i bagni a uso privato della struttura.
  • Bessho Sasa (Fujiyoshida): un ryokan d’élite immerso in uno spettacolare giardino giapponese di oltre 60.000 metri quadrati. Le suite dispongono di tatami, letti occidentali e vasca onsen privata sul balcone in legno con vista aperta sul Monte Fuji. 
  • Hostel & Salon SARUYA (Fujiyoshida): un ostello/guesthouse ricavato dal restauro conservativo di un’antica casa tradizionale giapponese di oltre 80 anni, molto carino. Offre un’atmosfera autentica e minimale, per chi cerca un soggiorno di charme a un prezzo contenuto, a breve distanza dalla Pagoda Chureito.
  • Fuji Marriott Hotel Yamanakako (lago Yamanakako): un hotel che combina gli standard di comfort internazionali con la tradizione giapponese. Offre camere spaziosissime (alcune con vasca termale privata in stanza), bagni onsen sia al coperto sia all’aperto e un’atmosfera di totale pace lontana dai flussi turistici principali.
  • Hatago Tsubakiya (lago Yamanakako): un accogliente ryokan a conduzione familiare situato a pochissimi passi dalla riva del lago. Offre un’atmosfera intima e riservata, e bagni termali su prenotazione ad uso privato.
Hotel Fujikawaguchiko-Onsen-Konanso

5. Hakone: onsen, musei e paesaggi vulcanici

Distanza: circa 90 km da Shinjuku a Hakone-Yumoto lungo il collegamento ferroviario.
Tempo di viaggio: circa 1 ora e 20–30 minuti con il Romancecar, più i trasferimenti nella zona.
Mezzo consigliato: treno e mezzi locali con Hakone Freepass; tour organizzato per una visita in giornata.

Hakone è una delle mete che vi consiglio soprattutto per concedervi una notte in un ryokan circondati dalla natura , alternando le visite a un bagno negli onsen e, magari, a una bella cena giapponese. Si può visitare anche in giornata da Tokyo, ma le attrazioni sono distribuite tra montagne, vallate e lago ed è un pò un’ammazzata. Tra i luoghi più conosciuti c’è il lago Ashi, che potete attraversare sulle caratteristiche imbarcazioni ispirate alle navi dei pirati. È una turistata ma è carina e nelle giornate limpide si può vedere anche il Monte Fuji. Vicino alla riva si trova il santuario di Hakone, immerso tra grandi alberi e famoso per il torii rosso affacciato sull’acqua. 

Un’esperienza completamente diversa è la visita a Ōwakudani, la valle vulcanica attraversata dalla funivia, dove vedrete fumarole e sentirete il caratteristico odore di zolfo. Qui si vendono le famose uova nere, le kuro-tamago: vengono cotte nelle acque termali e il guscio si annerisce per una reazione chimica, mentre all’interno rimangono normali uova sode. Secondo la tradizione, mangiarne una allungherebbe la vita di sette anni…io l’ho mangiata ma..va a sapè..come dicono a Roma! Prima di partire controllate il funzionamento della funivia e l’accessibilità della zona, che possono cambiare per il meteo e l’attività vulcanica. Se amate l’arte c’è l’Hakone Open-Air Museum, con sculture esposte tra prati e montagne. In una giornata sceglierei tra un percorso panoramico con funivia e lago oppure una visita più concentrata su museo e onsen, altrimenti è un bagno di sangue.

Il mio consiglio, però, è assolutamente quello di fermarvi almeno una notte in ryokan; io avevo fatto così e mi era piaciuto molto. Avrete più tempo per esplorare Hakone e potrete godervi le acque termali senza correre da una parte all’altra per tornare a Tokyo in tempo. Se non pernottate in zona, esistono anche strutture con ingresso giornaliero, come Hakone Yuryō.

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galeone sul lago ad Hakone

Come arrivare e quando conviene l’Hakone Freepass

Da Shinjuku il treno Odakyū Romancecar raggiunge direttamente Hakone-Yumoto, con posti riservati. I treni ordinari costano meno, ma richiedono più tempo e generalmente un cambio a Odawara. Per esplorare la zona valutate l’Hakone Freepass, disponibile per 2 o 3 giorni consecutivi. Comprende corse illimitate sui mezzi aderenti nell’area prevista, tra cui ferrovia Hakone Tozan, funicolare, funivia, crociera turistica sul lago Ashi e diverse linee di autobus. Offre inoltre agevolazioni in alcune attrazioni, senza includere automaticamente tutti gli ingressi. Io l’avevo fatto ed è super comodo. Il Pass si acquista alla stazione di Shinjuku, ma dovrete acquistare separatamente il supplemento espresso con prenotazione del posto per utilizzare il Romancecar. Lo prenderei in considerazione soprattutto se volete combinare treno di montagna, funivia, battello e autobus, oppure fermarvi una notte. Può convenire anche per una gita giornaliera, ma confrontate il prezzo con i mezzi che userete davvero: per una sola visita non è necessariamente la scelta migliore.

Tour che consiglio per visitare Hakone in giornata (se proprio non volete fermarvi a dormire lì):

Ōwakudani, Hakone

Dove dormire ad Hakone

Ad Hakone ci sono delle strutture meravigliose con onsen dove rilassarsi e godersi la natura. In particolare vi consiglio: 

  • Hakone Yutowa: un hotel contemporaneo a Gora, con ambienti curati, bagni termali comuni e due onsen privati prenotabili sul posto. 
  • Hakone Ashinoko Hanaori: vicino al lago Ashi e al terminal di Togendai, è comodo per le escursioni in battello e la funivia. Magnifici gli onsen all’aperto, con affacci sul lago e sul giardino. 
  • Hakone Gora Byakudan: una struttura di lusso immersa nel verde, con appena 16 camere, tutte dotate di bagno termale privato all’aperto. Perfetta se volete concedervi una notte speciale, soprattutto in coppia. 
Hotel Hakone Ashinoko Hanaori

6. Yokohama: Chinatown e il lungomare

Distanza: circa 30 km da Tokyo (Stazione di Tokyo o Shinjuku).
Tempo di viaggio: circa 30-40 minuti..
Mezzo consigliato: treno JR (Tōkaidō Line o Shōnan-Shinjuku Line) oppure linea Tokyu Tōyoko da Shibuya.

Se cercate una gita semplice, rilassante e a brevissima distanza dalla capitale, Yokohama è la meta perfetta. Seconda città più popolosa del Giappone, affacciata sulla baia, offre un’atmosfera completamente diversa rispetto a Tokyo: ampi spazi pedonali, un’architettura futuristica che convive con edifici storici in mattoni rossi e la più grande Chinatown di tutto il paese. È un’escursione estremamente flessibile, che si adatta facilmente sia a mezza giornata di esplorazione sia a una visita estesa da godersi con calma fino a sera. L’itinerario classico parte dal quartiere moderno di Minato Mirai 21, raggiungibile con una breve passeggiata dalla stazione. Qui si trova la Yokohama Landmark Tower, uno degli edifici simbolo della città. Il suo osservatorio panoramico Sky Garden è attualmente chiuso per lavori, con riapertura prevista dal 2028 in poi. Camminando lungo la costa incontrerete il curioso Cup Noodles Museum,, e il Yokohama Red Brick Warehouse (Akarenga Soko), due ex depositi portuali in mattoni rossi trasformati in un vivace polo commerciale ricco di botteghe artigianali e caffetterie. Da qui la passeggiata prosegue attraverso il Yamashita Park, fino ad addentrarsi nella variopinta Chinatown di Yokohama, tra porta monumentale, lanterne rosse e centinaia di chioschi dove assaggiare bao al vapore e dumplings preparati al momento.

Come raggiungere Yokohama

Raggiungere Yokohama è facilissimo: dalla Stazione di Tokyo potete prendere i treni JR della Tōkaidō Line o della Keihin-Tōhoku Line, mentre da Shinjuku la soluzione più rapida è la JR Shōnan-Shinjuku Line. Se vi trovate in zona Shibuya, la linea Tokyu Tōyoko vi porta a destinazione in poco più di mezz’ora. Essendo le due città collegate benissimo fino a tarda notte, vi consiglio di non correre e di fermarvi anche per cena: lo skyline illuminato di Minato Mirai con la grande ruota panoramica riflessa sull’acqua è molto bello da vedere e da fotografare. 

Chinatown di Yokohama
vista serale di  Yokohama

7. Kawagoe: una passeggiata nella “piccola Edo”

Distanza: circa 40 km da Tokyo (Ikebukuro o Shinjuku).
Tempo di viaggio: circa 30-50 minuti..
Mezzo consigliato: treno da Ikebukuro o da Shinjuku.

Conosciuta storicamente con il soprannome di Ko-Edo (la “Piccola Edo”), Kawagoe è una meta affascinante per chi desidera fare un tuffo nel passato e respirare l’atmosfera del Giappone feudale senza allontanarsi troppo dalla capitale. Questa cittadina conserva un centro storico caratterizzato dai tipici kurazukuri, le antiche case-magazzino in legno e argilla nera costruite per resistere agli incendi. Per visitare il centro con calma, passeggiare tra le botteghe e pranzare vi basterà dedicare a questa gita circa mezza giornata (4-5 ore in totale compresi i trasferimenti).

Il cuore della visita si concentra lungo la via principale dei magazzini storici, Kurazukuri Street, dove svetta l’iconica Toki no Kane, la torre della campana in legno che suona ancora oggi quattro volte al giorno. Tra un negozio e l’altro, non dimenticate di visitare il tempio Kita-in, famoso per ospitare le uniche strutture superstiti dell’originale Castello di Edo e per le sue 540 statue in pietra dei Rakan (i discepoli di Buddha), ciascuna scolpita con un’espressione facciale unica. Prima di ripartire, lasciatevi tentare dalle specialità locali a base di patata dolce (satsumaimo), la vera regina della gastronomia di Kawagoe.

Come raggiungere Kawagoe

Arrivare a Kawagoe è semplicissimo e rapido. Dalla stazione di Ikebukuro potete prendere la linea Tobu-Tojo, che con i treni espressi vi porterà alla stazione di Kawagoe in soli 30 minuti. In alternativa, dalla stazione di Seibu-Shinjuku parte la linea Seibu-Shinjuku che raggiunge la stazione di Hon-Kawagoe (la più vicina al centro storico) in circa 45-50 minuti. Se volete esplorare la cittadina con una guida vi consiglio di valutare questo tour di Kawagoe (che parte da Tokyo) in inglese, un’esperienza di 3 ore e mezza perfetta per scoprire scorci insoliti e curiosità locali prima di rientrare in città.

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hanami a Kawagoe
tempio a Kawagoe

8. Monte Takao: una giornata nella natura

Distanza: circa 50 km (fino alla base della montagna).
Tempo di viaggio: circa 50 minuti di treno da Shinjuku fino alla stazione di Takaosanguchi.
Mezzo consigliato: treno da Shinjuku.

Per chi vuole staccare dal ritmo della metropoli ed immergersi nella natura, il Monte Takao (Takaosan) è la meta più vicina e spettacolare. Situato all’interno di un parco naturale protetto, offre boschi rigogliosi, antichi templi e splendidi panorami che, nelle giornate di cielo limpido, spaziano fino al Monte Fuji. È un’escursione perfetta da fare in giornata, accessibile anche a chi non è un trekker esperto grazie alla presenza di comodi mezzi di risalita e sentieri ben tracciati. Dalla stazione di Takaosanguchi avete due opzioni per salire: la prima è percorrere a piedi uno dei sentieri (circa 1,5–2 ore di camminata per raggiungere la vetta); la seconda è prendere la funicolare o la seggiovia panoramica che vi porteranno a metà montagna in pochi minuti, riducendo la camminata finale verso la cima a poco meno di un’ora. Per la salita sono disponibili vari percorsi. Il più famoso è il Sentiero 1 (Omotesando), quasi interamente asfaltato, ben illuminato e adatto a tutti: lungo il tragitto incontrerete la torre panoramica, punti ristoro e lo storico Tempio Yakuo-in, un complesso buddista legato al culto dei Tengu, gli spiriti della montagna dal lungo naso caratteristico. Se cercate un’esperienza più immersa nel bosco tra ruscello e radici, potete optare per il Sentiero 6 o il sentiero Inariyama, che richiedono maggiore attenzione e un minimo di passo sicuro. Giunti sulla cima del Monte Takao, troverete un’ampia terrazza panoramica con chioschi dove gustare un piatto caldo di soba alla radice di yam (Tororo Soba), la specialità locale.

Trattandosi di un’escursione in montagna, è fondamentale considerare alcuni aspetti pratici. Se seguite il Sentiero 1 vi basteranno delle buone scarpe da ginnastica comode, ma per tutti gli altri percorsi sono vivemente consigliate scarpe da trekking. L’impegno fisico è moderato.. Tenete presente che il Monte Takao è una meta amatissima anche dai locali: durante i fine settimana, nel periodo della fioritura dei ciliegi e, soprattutto, in autunno per il foliage, la montagna è molto affollata. Se possibile, pianificate la visita in un giorno feriale partendo al mattino presto per godervi la tranquillità del bosco.

Per vivere questa giornata in totale relax senza pensare alla logistica e concedervi una pausa rigenerante a fine camminata, vi consiglio questo tour del Monte Takao da Tokyo con ramen e onsen. L’esperienza include la salita guidata sulla montagna, una sosta per gustare un ottimo ramen locale e il biglietto d’ingresso a un onsen alla base della montagna (che accetta anche persone con tatuaggi). 

Monte Takao
tempio sul Monte Takao

9. Isola di Ōshima: vulcani e paesaggi sul mare

Distanza: circa 100 km a sud di Tokyo (nell’Oceano Pacifico).
Tempo di viaggio: circa 1 ora e 45 minuti / 2 ore con aliscafo ad alta velocità.
Mezzo consigliato: treno/metro+ aliscafo ad alta velocità (Jetfoil) della compagnia Tōkai Kisen dal terminal di Takeshiba.

Se cercate un’avventura insolita e fuori dai classici itinerari turistici, l’isola di Izu Ōshima è una meta sorprendente. Quest’isola vulcanica emersa dall’Oceano Pacifico offre paesaggi primordiali selvaggi, scogliere a picco sul mare, sorgenti termali e un’atmosfera lontana anni luce dal caos urbano. Il cuore dell’isola è dominato dal maestoso Monte Mihara, un vulcano attivo la cui ultima eruzione risale al 1986. Salire sul cratere è un’esperienza indimenticabile: camminerete lungo un paesaggio lunare ricoperto di sabbia nera vulcanica noto come Ura-Sabaku (il Deserto di Ura), l’unico luogo del Giappone registrato ufficialmente sulle carte geografiche come deserto. Oltre al trekking sul vulcano, l’isola offre tappe affascinanti come la formazione rocciosa a strati di Baumkuchen (un’imponente parete che mostra le stratificazioni di secoli di eruzioni), bagni termali all’aperto affacciati sull’oceano come l’Onsen di Motomachi e, in inverno e inizio primavera, la celebre fioritura delle camelie.

Come raggiungere l’isola di Ōshima

La traversata per raggiungere l’isola parte dal Takeshiba Passenger Terminal di Tokyo (comodamente raggiungibile a piedi dalla stazione JR di Hamamatsucho o dalla stazione Takeshiba della linea Yurikamome). Gli aliscafi veloci della Tōkai Kisen collegano la capitale all’isola in meno di due ore, approdando a seconda delle condizioni del mare al porto di Motomachi o a quello di Okata. Una volta sbarcati, per spostarvi sull’isola potete utilizzare i bus locali (che coordinano le corse in base agli orari delle navi), noleggiare una bicicletta elettrica oppure affittare un’auto per la giornata. Fare questa gita in giornata da Tokyo è fattibile ma molto tirata. Gli aliscafi ad alta velocità partono solitamente da Tokyo al mattino presto (intorno alle 8:00–8:30) e ripartono dall’isola per il rientro nel tardo pomeriggio (verso le 15:30–16:00), lasciandovi circa 5–6 ore utili per esplorare l’isola. Se volete fare la gita in un solo giorno, è fondamentale prenotare i biglietti dell’aliscafo con largo anticipo (dal sito ufficiale) e verificare attentamente gli orari stagionali. Se invece desiderate percorrere con calma i sentieri del vulcano e rilassarvi in un onsen vista oceano vi conviene pernottare una notte in una delle caratteristiche pensioni tradizionali del centro di Motomachi.

isola di Ōshima
isola di Ōshima

Altre escursioni stagionali nei dintorni di Tokyo

Se avete giorni in più a disposizione o viaggiate in periodi specifici dell’anno, ci sono alcune mete secondarie molto famose in Giappone che vale la pena considerare in base alla stagione:

Primavera e autunno: fioriture all’Hitachi Seaside Park e ad Ashikaga

Per gli amanti dei paesaggi floreali da cartolina, l’Hitachi Seaside Park (nella prefettura di Ibaraki, a circa 2 ore da Tokyo) offre colline interamente ricoperte di nemophile blu tra aprile e maggio, che in autunno (ottobre) si trasformano in un mare di cespugli rossi di kochia. Se invece viaggiate tra fine aprile e inizio maggio, l’Ashikaga Flower Park ospita uno dei tunnel di glicini più grandi e spettacolari al mondo.

Estate e autunno: montagna e foliage a Karuizawa

Raggiungibile in soli 60 minuti di treno Shinkansen dalla Stazione di Tokyo, Karuizawa è un’elegante località alpina ai piedi del Monte Asama. È la meta perfetta da scegliere in estate per sfuggire all’afa e all’umidità della capitale, oppure tra fine ottobre e novembre per passeggiare nei boschi immersi nei colori del foliage autunnale, tra cascate, piste ciclabili e piccoli villaggi.

Inverno: le grandi illuminazioni notturne

Se visitate il Giappone tra novembre e febbraio, potete dedicare un pomeriggio/sera a una delle grandi installazioni di luminarie invernali fuori città. Tra le più famose e facili da raggiungere ci sono il Sagamiko Illumillion presso il Sagamiko Resort (nella prefettura di Kanagawa) e lo spettacolo di luci dell’Ashikaga Flower Park, pluripremiato come uno dei parchi luminosi più belli di tutto il Giappone.

Hitachi Seaside Park

Come organizzare un’escursione da Tokyo

Organizzare una gita in giornata fuori capitale è facilissimo grazie all’efficienza straordinaria della rete ferroviaria giapponese. Tuttavia, per evitare di stancarsu troppo o di sacrificare le attrazioni principali della metropoli, è fondamentale pianificare bene i tempi e scegliere la modalità di viaggio più adatta alle proprie esigenze.

Quanti giorni dedicare a Tokyo e ai dintorni?

Se si tratta del vostro primo viaggio in Giappone, il mio consiglio è di non sacrificare mai i giorni dedicati alla città: Tokyo è una metropoli sconfinata (e bellissima) e richiede almeno 3 o 4 giorni interi per esplorare con calma i suoi quartieri iconici.

  • Soggiorno fino a 5 giorni: Dedicate 4 giorni interi a Tokyo e inserite al massimo una gita in giornata (come Kawagoe, Yokohama o Kamakura, tutte raggiungibili in meno di un’ora o un tour organizzato al Monte Fuji).
  • Soggiorno di 7–10 giorni (solo zona Kanto): Potete dedicare 4-5 giorni alla capitale e aggiungere 2 o 3 escursioni più ampie, combinando ad esempio la natura del Monte Fuji/Hakone con la storia di Nikko.

Se state muovendo i primi passi nella pianificazione dell’itinerario e volete ottimizzare il tempo in città vi consiglio di leggere la mia guida completa su cosa vedere a Tokyo in 3 giorni, dove trovate l’itinerario passo-passo organizzato per quartieri.

Shinjuku, Tokyo

Meglio una gita fai da te o un tour guidato?

Non esiste una risposta unica: la scelta dipende dalla destinazione, dal numero di cambi di mezzo previsti e dal tipo di esperienza che cercate.

Gita Fai-da-te

  • Vantaggi: Totale libertà sugli orari, possibilità di deviare dall’itinerario classico, ritmi più rilassati e costi generalmente più contenuti se usate i pass dei trasporti (come il JR Pass o i pass locali).
  • Svantaggi: Richiede pianificazione anticipata degli orari dei treni/autobus e attenzione alle coincidenze.
  • Quando sceglierla: Per mete vicine e lineari collegate da treni diretti, come Yokohama, Kawagoe, Kamakura o il Monte Takao.

Tour Guidato in Bus

  • Vantaggi: Zero stress logistico, nessun cambio di mezzo, guida esperta che illustra la storia dei luoghi e la possibilità di combinare più attrazioni distanti tra loro nell’arco di una singola giornata.
  • Svantaggi: Orari prestabiliti e minore flessibilità per gestire le soste.
  • Quando sceglierlo: Per mete complesse come l’area del Monte Fuji e Hakone o per Nikko. Coordinare in autonomia treno, bus locale, funivia e nave pirata sul lago Ashi nell’arco di un solo giorno può risultare stancante e complicato; un tour organizzato in pullman permette invece di vedere tutto in totale relax con partenza e rientro diretti nel centro di Tokyo.
spiaggia di Kamakura

Treni, autobus, traghetti e pass: cosa valutare

Quando si organizzano escursioni in giornata da Tokyo, muoversi con i mezzi pubblici è semplice ma richiede un minimo di attenzione alla logistica per evitare imprevisti:

  • Prenotazioni e posti riservati: Sui treni ad alta velocità e su alcuni espressi limitati molto richiesti (come il Fuji Excursion per Kawaguchiko o il Romancecar per Hakone), la prenotazione del posto è caldamente consigliata o addirittura obbligatoria nei periodi di alta stagione (fioritura dei ciliegi, Golden Week ad inizio maggio e foliage autunnale).
  • Attenzione agli ultimi collegamenti: I treni e i bus di rientro verso Tokyo interrompono spesso le corse prima di mezzanotte (indicativamente tra le 22:00 e le 23:00 nelle località più distanti). Controllate sempre l’orario dell’ultimo treno della sera, specialmente se decidete di fermarvi a cena fuori città o se viaggiate nei giorni festivi.
  • Differenze tra operatori ferroviari: Tokyo è servita sia dalla rete nazionale JR (Japan Railways) che da numerose compagnie private (come Tobu per Nikko, Odakyu per Hakone, Seibu per Kawagoe o Keio per il Monte Takao). Ricordate che il pass nazionale JR Pass non copre le linee private, per le quali conviene acquistare i biglietti singoli oppure i pass turistici dedicati creati dalle rispettive compagnie.

Per capire in dettaglio come acquistare le carte ricaricabili Suica/Pasmo, come funzionano i pass e come orientarsi nelle stazioni, potete consultare la mia guida completa su come spostarsi in Giappone.

treno locale giapponese

Dove dormire per visitare i dintorni di Tokyo?

Scegliere la posizione dell’hotel a Tokyo influisce enormemente sulla comodità delle vostre gite fuori porta. Per ridurre al minimo i tempi di spostamento e i cambi di metropolitana al mattino presto, la regola d’oro è alloggiare entro 5–10 minuti a piedi da uno dei grandi snodi ferroviari della città:

  • Shinjuku: La base ideale per chi intende fare le escursioni verso Hakone, il Monte Fuji (Lago Kawaguchiko), il Monte Takao o Kawagoe.
  • Stazione di Tokyo e Ueno: Perfette per chi pianifica gite a Kamakura, Yokohama o per chi prende i treni veloci shinkansen e gli espressi diretti a Nikko.
  • Asakusa: La scelta strategica se la priorità è la gita a Nikko con la linea Tobu, o per chi desidera raggiungere facilmente il terminal traghetti di Takeshiba.

Se volete approfondire le caratteristiche di ciascun quartiere, i pro e i contro e i miei alloggi preferiti in città, leggete la guida su dove dormire a Tokyo.

Un volo presto da Narita? Approfittatene per visitare la città

Se il vostro volo di rientro parte la mattina presto dall’Aeroporto Internazionale di Narita (NRT), fare una levataccia alle 4 del mattino da Tokyo e attraversare la città con i bagagli può essere molto stressante. Un’ottima alternativa strategica è trasferirsi nella cittadina di Narita il pomeriggio o la sera precedente. Spesso considerata solo uno scalo di passaggio, la città di Narita, invece, ha una sua dignità e ha un centro storico carino e facile da girare a piedi. Passeggiando lungo la via principale si raggiunge il maestoso Tempio Naritasan Shinshō-ji, un complesso buddista millenario immerso in un grande parco tranquillo, perfetto per un’ultima immersione nella cultura giapponese prima di ripartire. Per dormire a Narita per la vostra ultima notte vi consiglio di optare per un hotel vicino all’aeroporto con navetta tipo il Narita Tobu Hotel Airport. 

Park Hotel a Tokyo

FAQ sulle escursioni da Tokyo

Quale escursione scegliere se ho un solo giorno?

Se avete un solo giorno da dedicare ai dintorni di Tokyo, vi consiglio Kamakura: combina templi, il Grande Buddha e un’atmosfera completamente diversa dalla capitale, senza richiedere trasferimenti troppo lunghi. Se invece il vostro obiettivo è vedere il Monte Fuji, scegliete un tour organizzato per ottimizzare i tempi. Nikkō è un’ottima alternativa se preferite santuari monumentali immersi nel bosco, ma richiede una partenza presto e una giornata più intensa.

È meglio visitare Kamakura o Nikkō?

Kamakura è più comoda per un’escursione rilassata, tra templi, giardini e mare; Nikkō è la scelta che consiglio per i santuari riccamente decorati e l’ambientazione tra i cedri. Sono due esperienze diverse: scegliete Kamakura se volete contenere i tempi di viaggio o abbinare la visita a Enoshima, Nikkō se preferite dedicare l’intera giornata al suo complesso monumentale. Per aggiungere anche il lago Chūzenji e le cascate Kegon, meglio fermarsi una notte o optare per un tour organizzato. 

È meglio Hakone o Kawaguchiko per vedere il Monte Fuji?

Per vedere e fotografare il Monte Fuji sceglierei Kawaguchiko, dove il vulcano domina il paesaggio e si possono raggiungere diversi punti panoramici intorno al lago. Hakone è più indicata per un’esperienza varia, tra onsen, musei, lago Ashi e paesaggi vulcanici, con la vista del Fuji come possibile bonus. In entrambe le zone, però, la visibilità dipende dal meteo: anche nelle giornate senza pioggia il monte può essere nascosto dalle nuvole.

Si possono visitare Kamakura ed Enoshima nella stessa giornata?

Sì, Kamakura ed Enoshima si possono abbinare in giornata partendo da Tokyo, purché selezioniate le visite o partecipando ad tour organizzato (solozione no sbatti migliore per me). Vi consiglio di dedicare la mattina al Grande Buddha e al tempio Hasedera, per poi prendere il treno Enoden verso Enoshima e trascorrere sull’isola il pomeriggio. Se volete visitare anche diversi templi nella zona di Kita-Kamakura o esplorare tutta Enoshima, comprese le grotte, meglio dividere le due mete in giornate separate.

Serve il Japan Rail Pass per visitare i dintorni di Tokyo?

No, il Japan Rail Pass non è necessario e generalmente non conviene acquistarlo soltanto per le escursioni da Tokyo. Potete utilizzare biglietti singoli o valutare i pass locali in base all’itinerario. Se avete già il JR Pass, potete sfruttarlo sulle tratte JR, ma non copre tutti i collegamenti: l’Enoden, i treni Odakyu e le normali tratte Tobu non sono inclusi, mentre per Kawaguchiko resta da pagare il tratto della ferrovia Fujikyu tra Ōtsuki e Kawaguchiko.

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Scritto da:
Mi chiamo Valentina Borghi e sono una viaggiatrice esperta e una travel blogger / content creator full time dal 2018. Sono anche una nomade digitale e trascorro buona parte dell’anno in viaggio, da sola o accompagnando gruppi in giro per il mondo. Amo i vulcani, i deserti, il Sudamerica e l’Asia Centrale, amo i gatti, New York, l’astronomia, e la musica elettronica. Ho visitato 100 paesi del mondo e se mi chiedete qual è il mio viaggio della vita..decisamente l’Antartide!

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